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Corinaldo: panico nella discoteca Lanterna durante il concerto di Sfera Ebbasta: sei morti nella calca e decine di feriti

Pubblicato il 08 Dic 2018 alle 11:10am

Una tragedia che poteva anche essere evitata, quella accaduta ieri notte prima del live del trapper Sfera Ebbasta a Corinaldo, in provincia di Ancona. Sei persone, 5 minorenni ed una mamma, hanno perso la vita alla ”Lanterna Azzurra”, discoteca del paese dove si sarebbe dovuto tenere il concerto. Le vittime sono rimaste schiacciate dal fuggi fuggi generale della folla dopo che qualcuno aveva spruzzato nell’aria spray urticante al peperoncino. Tantissimi anche i feriti anche gravi o in pericolo di vita.

Oreste Capocasa, questore di Ancona, ai microfoni di RaiNews24 ha dichiarato che 13 feriti sono ricoverati in codice rosso, 12 in codice giallo e ben 45 in codice verde.

“Dai primi accertamenti abbiamo verificato che sono stati venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere”. Dice il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza parlando della tragedia.

Le sei vittime della tragedia sono una donna del 1979 e due giovani del 2004 provenienti da Senigallia, un ragazzo di Ancona nato nel 2002 e una ragazza e un giovane entrambi di Fano, nati nel 2003.

Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Questa circostanza però è stata poi smentita. Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l’interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, dove avrebbe ceduto una balaustra provocando la caduta di decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati.

Iss, tempo solo 2 generazioni per salvare il pianeta da cambiamenti climatici

Pubblicato il 04 Dic 2018 alle 6:07am

Il tempo stringe. Secondo L’Iss ci sarebbero solo 20 anni di tempo, ovvero due generazioni, per cercare di salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti devastanti che questi hanno sulla salute umana e i nostri territori. (altro…)

Sedentarietà: il 14,6% delle morti in Italia è dovuta proprio ad essa

Pubblicato il 15 Nov 2018 alle 11:56am

Alla sedentarietà vengono attribuite il 14,6% delle morti in Italia, ovvero pari a circa 88.200 casi all’anno, e una spesa in termini di costi diretti sanitari di 1,6 miliardi di euro annui per le quattro patologie più imputabili ad essa (tumore della mammella e del colon-retto, diabete di tipo 2, coronaropatia). Un aumento dei livelli di attività fisica e l’adozione di stili di vita salutari determinerebbero invece un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) pari a oltre 2 miliardi e 300 mila euro in termini di prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali, trattamenti ospedalieri e terapie farmacologiche evitate.

Sono questi alcuni dei numeri riportati nel Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e presentato nei oggi in un convegno all’ISS dedicato all’argomento.

Solo un italiano su due tra gli adulti raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e un bambino su quattro dedica al massimo un giorno a settimana (almeno un’ora) allo svolgimento di giochi di movimento. Inoltre, circa un italiano su tre pratica sport nel tempo libero, anche se tale pratica interessa maggiormente i giovani.

Per questo motivo sottolinea Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS “La promozione dell’attività fisica è sicuramente importante a livello del singolo, ma anche e soprattutto in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori (educazione, trasporti, ambiente, politiche fiscali, media, industria, autorità locali), affinché l’attività fisica possa diventare direttamente integrata nella quotidianità di ognuno e affinché il singolo individuo possa farsi promotore della propria salute adottando uno stile di vita attivo”.

Anche i dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostengono che nel mondo un adulto su quattro non è sufficientemente attivo e l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli di attività fisica consigliati.

Maltempo in Sicilia, esonda fiume Milicia, 12 morti

Pubblicato il 04 Nov 2018 alle 11:14am

La furia dell’acqua e del fango ha fatto altre 12 vittime. Questa volta è avvenuto il disastro in provincia di Palermo: nove persone hanno perso la vita a Casteldaccia e una a Vicari, e due in provincia di Agrigento. Una casa nelle campagne di Casteldaccia, in contrada Dogali, è stata travolta dall’acqua che ha invaso le strade. Sono morti due bambini di uno e 3 anni e un ragazzino di 15 anni. (altro…)

Sanità, cure di scarsa qualità uccidono più della mancanza di cure

Pubblicato il 16 Set 2018 alle 7:23am

Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, un’assistenza sanitaria di scarsa qualità è responsabile di circa cinque milioni di morti all’anno, più di quelli causati dalla mancanza di cure stesse (3,6 milioni). (altro…)

Infezioni ospedaliere in Italia, si parla di ben 7mila morti lʼanno

Pubblicato il 03 Lug 2018 alle 2:35pm

In Italia le infezioni ospedaliere provocano settemila morti ogni anno, il doppio di quelli che si registrano in incidenti stradali. E’ l’allarme lanciato dagli esperti, che hanno individuato tra le cause principali la decontaminazione non corretta e l’utilizzo eccessivo di antibiotici.

Il record di infezioni dopo un intervento chirurgico è stato rilevato in Vale d’Aosta, con 500 casi ogni 100mila dimessi, mentre la Regione più virtuosa sembra essere l’Abruzzo, con 70 casi.

Questi i dati emersi secondo il rapporto presentato al forum nazionale promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa a Napoli, dal quale si rileva che negli ospedali si registrano circa 50mila casi di infezioni ogni anno, rappresentate dal 22% dall’Escherichia Coli, per il 12,5% dallo Staphylococcus Aureus e per il 9% dal Klebsiella Pneumoniae.

I reparti dove è più facile contagiarsi sono quello di Terapia Intensiva (20,60% dei casi), Medicina (15,33%) e Chirurgia (14,20%).

Asperger, il pioniere dell’autismo complice del nazismo

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 8:21am

Un documento che svela la vera identità di Hans Asperger. Il noto pediatra che nel 1944 scoprì l’autismo. Forma ancora oggi conosciuta con il nome di sindrome di asperger. L’uomo, a quanto pare, non svolgeva semplicemente la professione di medico e ricercatore, ma, bensì, in qualche modo era complice delle morti di centinaia di bambini durante il regime di Adolf Hitler. Pare, infatti, che fosse stato coinvolto attivamente nel programma di eutanasia durante il regime nazista in Austria. Ecco tutti i dettagli in merito.

Secondo quanto riportato dalla BBC, sarebbero stati ritrovati dei documenti totalmente nuovi riguardanti Hans Asperger. L’uomo studiò medicina a Vienna fece il dottorato nel 1931 prima di essere assunto alla direzione del reparto di pedagogia infantile presso la clinica dei bambini dell’Università di Vienna. Durante gli anni della seconda guerra mondiale assunse il ruolo di ufficiale medico in Croazia. Ma la sua fama inizio intorno al 1944, momento in cui pubblicò anche alcuni testi che riguardavano l’ormai famosa sindrome di asperger, una malattia dello spettro autistico. Terminata la guerra riuscì ad ottenere la Cattedra di Pediatria all’Università di Vienna, luogo in cui nel 1977 divenne professore emerito. Ma, a quanto pare, dietro la sua normale vita c’era anche qualcosa di oscuro, di terribile.

Non era l’uomo, il professionista che tutti che credevano.

Hans Asperger non proteggeva i suoi pazienti dal regime nazista. Ma, al contrario, secondo alcuni documenti, cartelle cliniche e testi, l’uomo avrebbe condotto un’altra attività alternativa: avrebbe inviato i piccoli pazienti a morire presso la clinica Am Spiegelgrund di Vienna.

La scoperta è stata fatta dal medico austriaco Herwig Czech, e riportata sulla rivista Molecular Autism.

Asperger è riuscito a fare carriera anche grazie a questo. Secondo Czech, infatti, «è riuscito ad adattarsi al regime nazista ed è stato premiato per le sue affermazioni di lealtà con opportunità di carriera». Asperger «era l’ingranaggio della macchina da guerra nazista, occhi e orecchie del Terzo Reich», scrivono alcuni accademici di Cambridge.

Quasi ottocento bambini sarebbero morti per fame e freddo, mentre altri sarebbero stati oggetto di terribili esperimenti. Il tutto all’interno di un programma Aktion T4, di eutanasia autorizzato da Adolf Hitler, che aveva l’obiettivo di uccidere i disabili e le persone considerate incurabili.

Terremoto di magnitudo 6,4 a Taiwan: crolla albergo, 4 morti e 150 dispersi

Pubblicato il 07 Feb 2018 alle 12:02pm

Poco prima della mezzanotte un terremoto di magnitudo 6,4, con epicentro ad appena nove chilometri di profondità, ha fatto tremare l’intera isola di Taiwan, causando il crollo di un albergo nella città portuale di Hua-Lien. Il bilancio provvisorio è di almeno quattro morti e oltre 200 feriti, ma i dispersi sono ancora numerosi: secondo alcune stime sarebbero circa 150. Centocinquanta persone sono state messe in salvo. La scossa è stata avvertita anche nella capitale Taipei. Non è stato lanciato l’allarme tsunami. (altro…)

Milano: deraglia treno tra Segrate e Pioltello, almeno tre morti e un centinaio di feriti

Pubblicato il 25 Gen 2018 alle 9:51am

Il treno regionale 10452 è deragliato intorno alle 7 di questa mattina a Seggiano di Pioltello, nel Milanese. Era pieno di lavoratori e studenti, almeno 3 le vittime accertate. Almeno 10 i codici rossi e 100 le persone ferite in modo lieve che sono state portate in ospedale in codice verde.

Il convoglio proveniva da Cremona ed era diretto a Milano Porta Garibaldi, è deragliato fra le stazioni di Treviglio e Pioltello.

Dall’Emilia Romagna è giunta una eliambulanza. Intervenuti anche vigili del fuoco, Polfer e carabinieri di Cassano D’Adda. Pesantissime le ripercussioni alla linea ferroviaria e stradale. Sospese le partenze di Trenitalia.

A deragliare, cosa strana, sarebbero state due vetture centrali. Si parla di possibile cedimento strutturale. Ma gli accertamenti sono ancora in corso.

I feriti sono stati portati negli ospedali della zona. L’ospedale San Raffaele, il Niguarda di Milano, il San Gerardo di Monza hanno rimandato gli interventi previsti in giornata non urgenti per dare la massima attenzione ai feriti in arrivo.

Rigopiano: la gente stava morendo “Ma chi doveva provvedere ai soccorsi scherzava sulla spa”

Pubblicato il 30 Nov 2017 alle 5:37am

Una tragedia annunciata, è quella poi accaduta all’Hotel Rigopiano di Farindola il 18 gennaio scorso, dove persero la vita 29 persone. (altro…)