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Incendi in Australia: bilancio sale a 24 morti, la regina Elisabetta ringrazia soccorritori

Pubblicato il 06 Gen 2020 alle 6:16am

E’ salito a 24 morti il bilancio delle vittime degli incendi di dimensioni senza precedenti che da settimane devastano intere regioni dell’Australia. “I danni sono considerevoli”, hanno detto le autorità in una conferenza stampa dopo un altro giorno dominato da condizioni meteorologiche avverse, catastrofiche. (altro…)

Difterite, morto un bimbo, torna la malattia in Europa

Pubblicato il 14 Dic 2019 alle 7:36am

A oltre 40 anni dall’ultimo caso autoctono, in Grecia è tornata anche la difterite, che ha colpito un bambino piccolo di soli otto anni, morto a seguito della malattia. L’episodio è stato riportato dai media locali e confermato nel’ultimo report dell’European Center for Disease Control (Ecdc).

Il bimbo, riferisce il quotidiano online Ethnos.gr, è arrivato in ospedale in gravi condizioni, ed è morto pochi giorni dopo il ricovero ospedaliero e terapia intensiva nell’ospedale pediatrico di Atene. In un primo momento era stato riportato dai media locali che il bimbo fosse in realtà non vaccinato, la notizia però non è stata poi confermata ufficialmente.

«L’ultimo caso registrato di difterite in Grecia è stato un caso importato nel 1994 – scrive l’Ecdc – mentre l’ultimo caso autoctono letale agli anni ’70. La malattia in un individuo completamente vaccinato è molto rara. Tuttavia la difterite è stata implicata nella morte di diversi bambini non vaccinati in Europa negli anni più recenti».

Solo nel 2018 morte 140mila persone per morbillo. Soprattutto bambini

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 6:35am

Solo nel 2018 sono state 140mila, le vittime morte per morbillo. Soprattutto bambini di meno di 5 anni. Dati impressionanti per una malattia evitabile con la vaccinazione e che denota un fallimento collettivo, spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il fatto che un bambino muoia a causa di una malattia prevenibile tramite la vaccinazione è francamente un’offesa”, (in inglese outrage, una cosa che indigna), ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreysus, direttore generale dell’Oms, “e un fallimento collettivo nella protezione dei bambini più vulnerabili in tutto il mondo”.

“Per salvare vite dobbiamo assicurare che ogni persona possa beneficiare dei vaccini”, prosegue il direttore Oms, “il che implica di investire nell’immunizzazione e nella qualità delle cure sanitarie come un diritto per tutti”. I paesi più colpiti dalle epidemie, con circa la metà dei casi verificati ed esaminati, sono Congo, Liberia, Madagascar, Somalia e Ucraina. E il 2019 vede purtroppo in prima linea le isole Samoa.

Il problema del morbillo non riguarda però soltanto i paesi a medio-basso reddito ma anche Usa, dove si è registrato il più alto numero di casi degli ultimi 25 anni, mentre in ben quattro paesi europei – Albania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito – il morbillo, che era stato completamente eliminato, ha fatto la sua ricomparsa.

In Africa, si sono registrati 1,8 milioni di contagi con quasi 53mila morti, in America (sia del Nord, sia centrale sia del Sud), quasi 84mila i casi, verificati, nelle regioni del Mediterraneo orientale quasi 3 milioni di casi e 49mila morti, in Europa (862mila).

Italia, prima in Europa per morti da polveri sottili

Pubblicato il 16 Nov 2019 alle 8:31am

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, il nostro Paese è primo in Europa e undicesimo nel mondo per morti premature da esposizione alle polveri sottili PM2.5. I cambiamenti climatici, è ormai noto, rappresentano una delle più grandi minacce per la salute dell’umanità. Sono in buona parte causati dalle emissioni di CO2, quindi dall’inquinamento che fa già le sue vittime in maniera diretta, e l’Italia su questo fronte è tristemente in prima fila: solo nel 2016 ad esempio, le morti sono state 45.600, con una perdita economica di oltre 20 milioni di euro, la peggiore in Europa.

Il report sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute, che ha coinvolto 35 Università e l’Organizzazione mondiale della Sanità, «Countdown on Health and Climate Change» (conto alla rovescia su salute e cambiamento climatico) rivela che questi hanno fatto già moltissime vittime nel mondo, a causa del calore, delle inondazioni, degli incendi, e di tante altre che ne faranno sferzando armi quali infezioni, povertà e denutrizione, se non si riuscirà a porre rimedio al surriscaldamento del nostro amato pianeta. La «salute futura di un’intera generazione è minacciata dai cambiamenti climatici – dicono gli esperti, autori del report – se non saranno raggiunti gli obiettivi dell’accordo di Parigi, in primis limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 C rispetto ai livelli preindustriali».

Lampedusa, naufragio di migranti, recuperati 9 corpi. Ci sono anche dispersi

Pubblicato il 07 Ott 2019 alle 1:56pm

Un naufragio di migranti è avvenuto durante la notte a poche miglia dalle coste lampedusane, ci sono molte donne e bambini. (altro…)

Rigopiano: depistaggio, 7 indagati, c’è anche ex Prefetto. Vittima chiamò Prefettura al mattino

Pubblicato il 28 Dic 2018 alle 1:28pm

La Procura di Pescara ha notificato 7 avvisi di garanzia per il reato di frode in processo penale e depistaggio a carico del personale della Prefettura di Pescara, compreso l’ex prefetto. Le accuse sono quelle di occultamento del brogliaccio delle segnalazioni del giorno 18 gennaio 2017 alla Squadra Mobile di Pescara per nascondere la chiamata di soccorso fatta alle 11.38 dal cameriere Gabriele D’Angelo al centro coordinamento soccorsi. (altro…)

Corinaldo: panico nella discoteca Lanterna durante il concerto di Sfera Ebbasta: sei morti nella calca e decine di feriti

Pubblicato il 08 Dic 2018 alle 11:10am

Una tragedia che poteva anche essere evitata, quella accaduta ieri notte prima del live del trapper Sfera Ebbasta a Corinaldo, in provincia di Ancona. Sei persone, 5 minorenni ed una mamma, hanno perso la vita alla ”Lanterna Azzurra”, discoteca del paese dove si sarebbe dovuto tenere il concerto. Le vittime sono rimaste schiacciate dal fuggi fuggi generale della folla dopo che qualcuno aveva spruzzato nell’aria spray urticante al peperoncino. Tantissimi anche i feriti anche gravi o in pericolo di vita.

Oreste Capocasa, questore di Ancona, ai microfoni di RaiNews24 ha dichiarato che 13 feriti sono ricoverati in codice rosso, 12 in codice giallo e ben 45 in codice verde.

“Dai primi accertamenti abbiamo verificato che sono stati venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere”. Dice il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza parlando della tragedia.

Le sei vittime della tragedia sono una donna del 1979 e due giovani del 2004 provenienti da Senigallia, un ragazzo di Ancona nato nel 2002 e una ragazza e un giovane entrambi di Fano, nati nel 2003.

Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l’una, prima dell’inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all’ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza, trovandola sbarrata. Questa circostanza però è stata poi smentita. Alcuni buttafuori gli avrebbero detto di tornare verso l’interno del locale, ma a quel punto la calca si sarebbe deviata di lato verso un muretto, dove avrebbe ceduto una balaustra provocando la caduta di decine di persone: quelli finiti sotto agli altri sono morti schiacciati.

Iss, tempo solo 2 generazioni per salvare il pianeta da cambiamenti climatici

Pubblicato il 04 Dic 2018 alle 6:07am

Il tempo stringe. Secondo L’Iss ci sarebbero solo 20 anni di tempo, ovvero due generazioni, per cercare di salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti devastanti che questi hanno sulla salute umana e i nostri territori. (altro…)

Sedentarietà: il 14,6% delle morti in Italia è dovuta proprio ad essa

Pubblicato il 15 Nov 2018 alle 11:56am

Alla sedentarietà vengono attribuite il 14,6% delle morti in Italia, ovvero pari a circa 88.200 casi all’anno, e una spesa in termini di costi diretti sanitari di 1,6 miliardi di euro annui per le quattro patologie più imputabili ad essa (tumore della mammella e del colon-retto, diabete di tipo 2, coronaropatia). Un aumento dei livelli di attività fisica e l’adozione di stili di vita salutari determinerebbero invece un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) pari a oltre 2 miliardi e 300 mila euro in termini di prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali, trattamenti ospedalieri e terapie farmacologiche evitate.

Sono questi alcuni dei numeri riportati nel Rapporto Istisan “Movimento, sport e salute: l’importanza delle politiche di promozione dell’attività fisica e le ricadute sulla collettività”, realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e presentato nei oggi in un convegno all’ISS dedicato all’argomento.

Solo un italiano su due tra gli adulti raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e un bambino su quattro dedica al massimo un giorno a settimana (almeno un’ora) allo svolgimento di giochi di movimento. Inoltre, circa un italiano su tre pratica sport nel tempo libero, anche se tale pratica interessa maggiormente i giovani.

Per questo motivo sottolinea Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS “La promozione dell’attività fisica è sicuramente importante a livello del singolo, ma anche e soprattutto in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori (educazione, trasporti, ambiente, politiche fiscali, media, industria, autorità locali), affinché l’attività fisica possa diventare direttamente integrata nella quotidianità di ognuno e affinché il singolo individuo possa farsi promotore della propria salute adottando uno stile di vita attivo”.

Anche i dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostengono che nel mondo un adulto su quattro non è sufficientemente attivo e l’80% degli adolescenti non raggiunge i livelli di attività fisica consigliati.

Maltempo in Sicilia, esonda fiume Milicia, 12 morti

Pubblicato il 04 Nov 2018 alle 11:14am

La furia dell’acqua e del fango ha fatto altre 12 vittime. Questa volta è avvenuto il disastro in provincia di Palermo: nove persone hanno perso la vita a Casteldaccia e una a Vicari, e due in provincia di Agrigento. Una casa nelle campagne di Casteldaccia, in contrada Dogali, è stata travolta dall’acqua che ha invaso le strade. Sono morti due bambini di uno e 3 anni e un ragazzino di 15 anni. (altro…)