obesità

Quattro italiani su 4 fanno i conti con l’obesità e il sovrappeso

Pubblicato il 13 Lug 2020 alle 6:56am

Gli italiani fanno poca attività fisica, mangiano poca frutta e verdura e 4 su 10 presentano problemi legati a sedentarietà e obesità.

Inoltre, gli over 65 con problemi legati al peso sono 6 persone su 10.

Questa la fotografia della popolazione italiana, adulta e anziana scattata dai Sistemi di sorveglianza Passi e Passi d’Argento 2016-2019, coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e volti a monitorare e prevenire i fattori di rischio per la salute.

E per quanto riguarda la fascia di età compresa tra i 18 e i 69 anni, il 40% risulta essere in sovrappeso o obeso. Appena uno su 10 consuma la quantità di frutta necessaria, e di verdura raccomandata dalle linee guida per una corretta alimentazione, 5 porzioni al giorno.

La sedentarietà è la più frequente con l’avanzare dell’età, fra le donne e fra le persone con uno status socio-economico più svantaggiato o con basso livello di istruzione. In alcune Regioni meridionali la quota di sedentari supera abbondantemente il 50% della popolazione (Basilicata e Campania). Quanto all’alcol, invece, tra gli adulti uno su 6 ne fa un consumo a rischio. Ancora alto, inoltre, anche il numero di fumatori: un italiano su 4, tra 18 e 69 anni, non rinuncia alle sigarette. Percentuale che scende con l’andare avanti dell’età riducendosi al 10% tra gli over 65.

Questi dati, sono stati pubblicati, secondo quanto sottolineato dagli autori, “dopo i difficili mesi del Covid-19, segno di un impegno importante da parte dei dipartimenti di prevenzione sul territorio, anche in questo momento di particolare difficoltà sul sistema sanitario”.

Fame nervosa, cosa fare?

Pubblicato il 01 Lug 2020 alle 5:18am

Non proprio tutto quello che si è soliti mangiare, fa bene alla salute. E’ necessario senz’ombra di dubbio, consumare cibo con il giusto apporto di nutrienti in maniera tale, da bilanciare per evitare scompensi futuri e una fame implacabile! La fame vi assale e non sapete come fermarla? Evitate dunque questi cibi! (altro…)

Mangiare da soli fa male alla salute, soprattutto per gli uomini. Ecco perché

Pubblicato il 02 Mar 2020 alle 7:58am

Secondo una ricerca condotta dalla Dongguk University Ilsan Hospital di Seoul, pubblicata sulla rivista scientifica Obesity Research & Clinical Practice mangiare da soli fa male alla salute, per gli uomini di più. (altro…)

Obesità infantile, numero aumentato di 11 volte in 40 anni

Pubblicato il 23 Feb 2020 alle 7:02am

A causa dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici, l’obesità e l’overdose di marketing “minacciano da vicino la salute e il futuro di bambini e adolescenti nel mondo”.

250 milioni sotto i 5 anni rischiano di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo di crescita. A rivelarlo e denunciarlo è un nuovo Rapporto realizzato da Unicef, Organizzazione Mondiale della Sanità e Lancet, che mette in guardia come il mondo stia fallendo nel fornire ai bambini una vita sana e un clima adatto al loro futuro.

Tale analisi includerebbe un nuovo indice globale di 180 paesi e valuterebbe il benessere dei più piccoli in termine di salute, istruzione e nutrizione, con l’indice della sostenibilità, ovvero una misurazione indicativa delle emissioni di gas serra e i divari di reddito. “Si stima – infatti, dice lo studio – che circa 250 milioni di bambini sotto i 5 anni nei paesi a medio e basso reddito rischino di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo, secondo misurazioni indicative sulla malnutrizione cronica e la povertà. Ma è ancor più preoccupante che ogni bambino nel mondo affronti attualmente minacce per la sua vita, a causa del cambiamento climatico e delle pressioni commerciali”.

Mela e cannella, efficaci contro obesità e colesterolo

Pubblicato il 03 Gen 2020 alle 7:35am

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli ha scoperto che aggiungere un pizzico di cannella o mangiare una mela al giorno può aiutarci a tenere a bada colesterolo cattivo LDL, e contribuire al rialzo di quello buono HDL. Dagli studi condotti i ricercatori della Federico II, sia la cannella che la mela aiuterebbero a metabolizzare i grassi riducendo le molecole infiammatorie e riducendo malattie cardiovascolari.

Degli scienziati americani hanno effettuato studi arrivando alla conclusione che un pizzico di cannella al giorno è in grado di ridurre grasso corporeo, in particolar modo quello sull’addome. La cannella usata tutti i giorni è in grado di attivare un processo antinfiammatorio e di contribuire a bruciare anche il grasso accumulato sul girovita.

Fare un dolce ad esempio a base di mela e cannella e mangiarlo potrebbe servirci non solo a trovarlo delizioso anche a trarne i dovuti benefici per la nostra salute.

Oms, segnala emergenze, da morbillo a obesità

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 7:03am

Nel mondo 2,3 miliardi di persone sono in sovrappeso o obese; il numero dei fumatori scende a un ritmo basso; ma l’alcol continua a uccidere 3 milioni di persone l’anno e 50 milioni di anziani convivono con una forma di demenza: questo il ritratto che viene fatto dall’Oms sulla popolazione globale, alle soglie del secondo decennio del secolo XXI, che nel corso del 2019 ha puntato il dito contro tutto ciò focalizzandosi pertanto su quelle che sono le principali emergenze sanitarie, come morbillo e malaria. (altro…)

Caffeina contro aumento di peso e obesità

Pubblicato il 26 Dic 2019 alle 6:04am

La caffeina è in grado di combattere l’aumento di peso e l’obesità. A dimostralo uno studio effettuato dall’Università dell’Illinois e pubblicato sul ‘Journal of Functional Foods’. L’alcaloide naturale presente nelle piante come caffè, cacao, tè, cola, guaranà e nelle bevande da esse ottenute, è in gradi di combattere l’obesità. (altro…)

Obesità, riconosciuta come malattia

Pubblicato il 19 Nov 2019 alle 7:42am

La Camera ha approvato, all’unanimità, alcuni giorni fa, la mozione presentata da Roberto Pella (Fi) e che ha avuto la piena adesione dei gruppi parlamentari e il sostegno delle comunità scientifiche.

«Sono molto soddisfatto dell’unanimità espressa da tutti i gruppi politici attraverso il voto di oggi: votare unanimemente un testo unitario, sottoscritto da tutti i gruppi politici, non accade quasi mai», ha commentato Roberto Pella.

«È un momento importantissimo per tutte le persone con obesità e per i loro famigliari – scrive Pella in una nota – che vedono finalmente riconosciuta la loro condizione come una malattia e che possono contare sull’impegno del Governo a sostenere un Piano nazionale dedicato, con azioni di: promozione dell’attività fisica, della sana alimentazione e di corretti stili di vita; informazione e formazione dei cittadini con la collaborazione degli enti locali e delle autorità sanitarie; lotta alla discriminazione e al bullismo. Questa mozione è l’espressione della ferma convinzione di poter innescare una nuova stagione legislativa e dotata di strumenti operativi per l’obesità, grazie alla stretta collaborazione che continueremo a sviluppare con le società scientifiche e le associazioni dei pazienti e di cittadinanza che ringrazio per aver collaborato e con i Comuni italiani».

Da oggi, infatti, continua Pella «una forte alleanza della politica con società scientifiche, associazioni dei pazienti, ricerca, sanità, scuola e Comuni potrà mantenere alta l’attenzione sulle attività di prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulle cure più appropriate da mettere in campo, per una maggiore conoscenza e consapevolezza del problema. In questi giorni di pianificazione e confronto sui numeri della manovra è importante concentrare le richieste sulla prevenzione: non è una missione semplice da attuare concretamente né indolore dal punto di vista economico, ma solo così si potrà veramente affrontare i rischi d’insorgenza dell’obesità».

Le azioni dovranno essere inquadrate all’interno di un Piano nazionale, un quadro condiviso dal Ministero con le Regioni, che, compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche, umane e strutturali, individuerà un disegno strategico comune per promuovere interventi basati sull’unitarietà di approccio centrato sulla persona con obesità.

«Per le proporzioni che ha assunto nel nostro Paese e per le implicazioni che genera dal punto di vista della spesa per i sistemi sanitari nazionali, regionali e locali, l’obesità è oggi una voce di bilancio sempre più insostenibile, se non saremo in grado di dotarci di politiche di prevenzione e di cura adeguate», ricorda Pella. L’impatto economico si stima sia pari al 4% della spesa sanitaria nazionale, per un totale di circa 4,5 miliardi di euro.

Obesità per un bambino su 5, in Friuli Venezia Giulia

Pubblicato il 30 Ago 2019 alle 7:54am

L’obesità è una malattia in allarmante crescita anche in Friuli Venezia Giulia, dove oltre il 40 per cento della popolazione pesa troppo e dove quasi il 6% dei bambini è obeso, il 18,2% in sovrappeso. Prevenzione ed educazione restano le armi più efficaci, soprattutto tra i più giovani. (altro…)

Nei figli di genitori separati aumenta il rischio di obesità

Pubblicato il 23 Giu 2019 alle 11:45am

Uno studio condotto dalla London School of Economics and political science dimostra che i figli di divorziati corrono un rischio maggiore di avere problemi di obesità rispetto ad altri bambini.

I risultati hanno evidenziato infatti che la separazione ha effetti negativi anche sulle abilità cognitive, educative ed emotive dei bambini che possono incorrere persino nella depressione.

Un’esperienza traumatica, che risulta essere tanto più dannosa quanto più piccolo è il bambino.

Seguiti 1.573 dei nati tra il 2000 e il 2002 in 5 momenti della loro vita: 9 mesi, 3, 5, 7 e 11 anni nei successivi 24 mesi dopo la separazione si è manifestato un aumento di massa corporea, mentre, nei seguenti 12, si è sviluppata la possibilità di diventare obesi. Altri studi hanno poi rilevato ulteriori effetti negativi della separazione: ovvero che l’obesità può provocare a sua volta persino la depressione.

Dalle cause individuate dai ricercatori è emersa che la minore disponibilità economica delle famiglie separate impedisce di acquistare cibi freschi (frutta e verdura) e quindi di affrontare costi di attività extra-curriculari come sport e svaghi fondamentali per la salute di un bambino. Lo studio ha evidenziato infine che i bambini si adeguano ad abitudini alimentari sbagliate soprattutto quando i genitori separati hanno meno tempo ed energie a causa di un lavoro più intenso o altre problematiche di vita quaotidiana.