obesità

Obesità, le possibili ripercussioni a livello cerebrale

Pubblicato il 28 Apr 2019 alle 8:26am

L’obesità può avere ripercussioni anche a livello cerebrale. Livelli più elevati di grasso corporeo sarebbero essere associati a differenze sostanziali ricercabili nella forma e nella struttura del cervello, compresi volumi più piccoli di materia grigia. A rivelarlo uno studio condotto dal Leiden University Medical Center, in Olanda, pubblicato sulla rivista scientifica Radiology.

Precedenti ricerche avevano già collegato l’obesità a un aumentato rischio di declino cognitivo e di demenza, suggerendo che la malattia può causare cambiamenti al cervello. Per saperne di più, gli scienziati hanno analizzato i risultati di ‘imaging’ cerebrale di oltre 12.000 partecipanti allo studio di Biobank nel Regno Unito. Con sofisticate tecniche di risonanza magnetica hanno fornito informazioni sia sulla materia grigia ricca di neuroni sia sulla sostanza bianca, spesso indicata come il cablaggio del cervello.

Obesità, in arrivo agevolazioni fiscali per rimettersi in forma

Pubblicato il 15 Apr 2019 alle 11:21am

Intervenendo a Mattino Cinque, il ministro Grillo ha spiegato che è sua intenzione dare incentivi fiscali a persone che hanno voglia di riacquistare la forma fisica. (altro…)

Tè verde alleato dell’intestino, combatte l’obesità

Pubblicato il 19 Mar 2019 alle 12:56pm

Il tè verde può essere un ottimo toccasana per la salute e il benessere intestinale, nonché un alleato vincente contro i chili in eccesso. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dalla Università statale dell’Ohio, pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, condotta sui topi che ha svelato che quelli che seguivano una dieta a base di estratto di tè verde al 2% rilevavano un netto miglioramento della salute intestinale, rispetto agli altri che non lo assumevano. Gli scienziati, hanno infatti scoperto una maggior presenza di microbi benefici e una minore permeabilità delle pareti intestinali.

I topi nutriti con una dieta ricca di grassi e con tè verde hanno guadagnato circa il 20 per cento in meno di peso e avevano una minore resistenza all’insulina rispetto ai topi nutriti con una dieta identica ma senza tè.

La quantità di tè verde nell’esperimento sarebbe equivalente a circa 10 tazze di tè verde a persona. Un valore quotidiano, che come hanno spiegato i ricercatori, non sarebbe distante rispetto al consumo abituale in alcune zone del mondo.

“Questo studio fornisce la prova che il tè verde incoraggia la crescita di buoni batteri intestinali, e che porta a una serie di benefici che riducono significativamente il rischio di obesità”, ha spiegato Richard Bruno, docente di nutrizione umana e uno dei ricercatori che ha condotto l’analisi sui topi.

Pesare troppo o poco riduce il rischio di vita di 4 anni

Pubblicato il 02 Nov 2018 alle 10:29am

Essere in sovrappeso o obesi o, al contrario, troppo magri, aumenterebbe il rischio di imbattersi in molte malattie mortali, accorciando l’aspettativa di vita di ben quattro anni. A quantificare il gap tra chi ha un indice di massa corporea (Bmi) ‘normale’, in generale tra 21 e 25, e chi invece è al di fuori di questo range, è uno studio coordinato dalla London School of Hygiene e pubblicato da Lancet Diabetes and Endocrinology. (altro…)

L’intelligenza artificiale può riconoscere l’obesità dallo spazio

Pubblicato il 06 Set 2018 alle 7:50am

L’intelligenza artificiale riconosce l’obesità dallo spazio: dopo avere analizzato 150.000 mappe di Google basate sulle immagini dei satelliti, ha incrociando questi dati con le statistiche relative alla diffusione dell’obesità fino ad ottenere una mappa delle aree nelle quali le persone obese sono più numerose. L’esperimento, che offre una base per mirare le campagne di salute pubblica contro l’obesità, è stato condotto per il momento in sei città americane: Bellevue, Seattle, Tacoma, Los Angeles, Memphis e San Antonio. (altro…)

Nel 2045 obesa il 22% della popolazione mondiale

Pubblicato il 27 Mag 2018 alle 6:12am

Nel 2045 si stima che il 22% della popolazione mondiale sarà obesa. E’ questo il risultato che emerge nel corso del Congresso europeo sull’obesità che si sta tenendo in questi giorni a Vienna. (altro…)

Mangiare lentamente aiuta a non mettere peso in eccesso

Pubblicato il 20 Feb 2018 alle 6:28am

Le persone che mangiano lentamente pesano meno. Nel corso degli anni, infatti, rallentare la velocità di alimentazione intenzionalmente può aiutare a perdere peso. A confermarlo è un nuovo studio pubblicato su BMJ Open. (altro…)

Cannella, ‘la spezia del Natale’ che protegge dall’obesità

Pubblicato il 24 Nov 2017 alle 11:03am

Secondo un recente studio, la cannella, spezia tanto amata nella preparazione di dolci, soprattutto natalizi, sarebbe un’arma vincente, e naturale, contro l’obesità. L’aldeide cinnamica, olio essenziale che conferisce alla cannella il suo sapore, migliorerebbe infatti la salute metabolica, agendo direttamente sulle cellule di grasso, o adipociti, inducendoli a iniziare a ‘bruciare’ energia tramite un processo chiamato termogenesi. (altro…)

Anoressia e obesità, un nesso con la ‘molecola del buonumore’

Pubblicato il 18 Nov 2017 alle 8:55am

Secondo un recente studio condotto dal ricercatore italiano Graziano Pinna dell’Università dell’Illinois, insieme a ricercatori del Massachusetts General Hospital, della Boston University School of Medicine e dell’Harvard Medical School, esisterebbe un legame tra i disturbi alimentari e una particolare molecola dell’umore. (altro…)

Bimbi al nido meno intelligenti di quelli a casa

Pubblicato il 22 Ott 2017 alle 9:07am

Secondo una recente studio, condotto da un team di specialisti del Dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Bologna, i bambini fino a 2 anni che restano a casa sono più intelligenti di quelli che invece vanno al nido, anche se hanno più possibilità di diventare obesi.

Lo studio condotto dagli esperti bolognesi si è concentrato su 7.000 bambini di Bologna: alcuni iscritti al nido e altri no. I piccoli volontari sono degli stessi contesti sociali.

Ebbene, i ricercatori hanno somministrato ai primi dei quiz per misurare il loro quoziente intellettivo, valutare la loro massa corporea e personalità, scoprendo che il quoziente intellettivo dei bambini che non andavano al nido era più alto di quello degli altri che invece ci andavano. Ma di contro era maggiore anche il rischio obesità.

Stando a quanto è emerso, i piccoli che andavano al nido erano meno intelligenti degli altri che non ci andavano ma meno esposti al rischio obesità e sovrappeso.

I bimbi che invece, restavano a casa, molto spesso mangiavano in maniera più ‘confusa’, pasti meno bilanciati, che non favorivano obesità e sovrappeso. Soprattutto se restavano a casa con i nonni.