OMS

Disturbi alimentari, Villa Miralago, la più grande comunità terapeutica italiana compie 10 anni

Pubblicato il 19 Nov 2019 alle 6:53am

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i disturbi alimentari rappresentano la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali, tra i giovani. Oltre 3 milioni le persone in Italia, di cui il 95,9% donne, ne soffrono (Ministero della Salute).

Sempre più frequenti i casi che coinvolgono anche bambine di 8-9 anni. Le persone più colpite restano quelle in età adolescenziale. A prendersi cura di loro con amore e competenza da ben dieci anni sono gli specialisti di Villa Miralago a Varese, la più grande comunità terapeutica d’Italia per la cura dei disturbi del comportamento alimentare convenzionata con il SSI (anoressia, bulimia, vigoressia, frequente anche nei maschi adulti, l’ortoressia e il disturbo da alimentazione incontrollata – obesità) e una delle più grosse d’Europa.

Qui il 92% dei pazienti porta a compimento il suo percorso di cura terapeutico con esiti molto positivi. La quasi totalità delle pazienti durante il percorso di cura arriva a guarigione sintomatica: l’82 % dei casi di anoressia, il 78% di bulimia e il 65% dei casi nel disturbo di alimentazione incontrollata.

“Curare un disturbo alimentare vuol dire non aver più bisogno di manomettere il proprio rapporto con il cibo e con il corpo. Fino a quando si frapporrà qualcosa tra il paziente e il cibo/corpo, fino a quando le paure continueranno ad inquinare, la libertà di mangiare o di apparire, non può esserci guarigione, al di là di ogni peso immaginabile, al di là di ogni abitudine alimentare – ha detto il Direttore Sanitario di Villa Miralago, Leonardo Mendolicchio – Guarire significa, infatti, non essere più costretti a ricorrere al cibo per assecondare le proprie aspettative di perfezione, significa non dover più fustigare il proprio corpo per lenire le proprie colpe. Guarire significa essere liberi di entrare in risonanza con la propria umanità senza sentirsi troppo giudicati o in balia dello sguardo altrui”.

La scommessa che compie Villa Miralago, con ogni paziente, è quella della riappropriazione del rapporto con l’Altro, con la famiglia, con gli amici, con il mondo anche per i casi più gravi che trovano ospitalità nel nucleo “Ginestra” che è riservata ai pazienti con gravissima malnutrizione e che necessitano di nutrizione artificiale.

I risultati eclatanti di Villa Miralago sono dovuti a più di un fattore: una struttura all’avanguardia e un’equipe di altissimo livello, che realizza percorsi individuali e personalizzati per ogni singolo paziente, grazie anche alla presenza di un numero elevato di personale, più di un operatore per ogni paziente. La riabilitazione nutrizionale viene fatta in modo lento e senza traumi, preparando la psiche ai cambiamenti fisici corporei. La psicomotricità è un altro pilastro del percorso di riabilitazione in questo centro, che mette il corpo nella relazione, in una dimensione ludica permettendo ai pazienti di viverlo in maniera meno sintomatica.

Oms, i ricchi vivono 7 anni in più dei poveri

Pubblicato il 20 Set 2019 alle 6:24am

Se a inizio millennio l’aspettativa di vita nel nostro Paese era di 3 o 4 anni in più tra i ceti più avvantaggiati rispetto a quelli più svantaggiati, tra gli uomini la differenza è arrivata oggi anche a 7 anni di più. Ossia a quasi 85 tra quelli con livello di istruzione più elevato, e 78 per quelli che hanno abbandonato la scuola, molto prima di tutti gli altri. Poco meglio va invece per le donne. Tutto questo nonostante la speranza di vita sia aumentata in media di un anno buono nell’ultimo decennio. E non è solo per gli anni, ma anche per la qualità di vita vissuta. (altro…)

Oms, rivela: “Triplicati i casi di morbillo in tutto il mondo”

Pubblicato il 15 Ago 2019 alle 6:42am

“Il numero dei casi di morbillo quest’anno si è triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, lo rivela l’Oms. “Sono milioni le persone a livello globale a rischio – sottolinea ancora l’Oms – Nei primi sei mesi del 2019, i casi segnalati sono i più alti in assoluto dal 2006, con focolai che mettono a dura prova i sistemi sanitari e provocano gravi malattie, disabilità e decessi in molte parti del mondo. Finora nel 2019, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di casi segnalati è triplicato”.

Secondo le ultime raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale di sanità, “tutti i soggetti sopra i 6 mesi di vita devono essere protetti dal morbillo prima di recarsi in un’area in cui circola il virus”. Chiunque non sia sicuro del proprio stato di vaccinazione “dovrebbe consultare il proprio medico. I viaggiatori – conclude l’Oms – devono essere vaccinati almeno 15 giorni prima della partenza”.

Ambiente e salute interconnessi, lo dice l’Oms

Pubblicato il 05 Ago 2019 alle 7:57am

L’Oms stima in un rapporto che, intervenendo in modo strutturale sul risanamento ambientale, si possa essere in grado di ridurre la mortalità della popolazione europa del 20%. Un tema questo, molto importante, affrontato nel volume “Inquinamento ambientale e salute” per una medicina responsabile, a cura di Agostino Di Ciaula, Vitalia Murgia e Maria Grazia Petronio, edito da Aboca. (altro…)

Grassi saturi, linee guida dell’Oms, tutte da rifare secondo un gruppo di ricercatori

Pubblicato il 14 Lug 2019 alle 6:04am

Nel 2018 l’Oms ha reso nota una bozza delle nuove linee guida sui grassi saturi (trans e non), nelle quali sosteneva di puntare a un sostanziale abbassamento di entrambe le categorie nella dieta, e a una loro sostituzione sempre più crescente con gli acidi grassi mono e polinsaturi. Ora però un commento pubblicato sul British Medical Journal da nutrizionisti di tutto il mondo attacca con decisione quella bozza, accusandola di essere frutto di un approccio datato e superato, che prenderebbe di mira una sola classe di nutrienti, come se l’alimentazione potesse essere scomposta in fattori unici, come si pensava di poter fare anni addietro, addirittura nei Cinquanta.

Gli esperti accusano infatti l’Oms di aver considerato solo alcuni studi e non altri, e di aver trascurato i benefici di intere categorie di alimenti che contengono acidi grassi saturi, ma anche molti altri componenti essenziali, che al contrario andrebbero persi.

Gli autori fanno alcuni esempi di acidi grassi saturi teoricamente da condannare: lo stearico nel cioccolato fondente, il palmitico nella carne e l’eptadecanoico nei derivati del latte. I quali hanno effetti fisiologici completamente differenti e influenzati dalla matrice in cui si trovano.

Dal punto di vista degli effetti sulla salute di una riduzione degli acidi grassi saturi, secondo gli autori i dati sarebbero tutt’altro che conclusivi e, proprio per questa la complessità della materia, si presterebbero a interpretazioni molto diverse.

Il consiglio definito quindi, è quello di riscrivere le linee guida con un approccio molto più moderno, analizzando ogni singolo acido grasso e, alimento che lo contiene, per evitare che si creino mode come quella delle margarine, nate con l’idea di sostituire alcuni grassi saturi e risultate poi piene di altri elementi ancora peggiori dal punto di vista nutrizionale.

Linee guida Oms per prevenire la demenza

Pubblicato il 17 Mag 2019 alle 10:00am

L’Oms ha appena pubblicato le prime linee guida con le indicazioni per prevenire l’insorgenza delle demenze, che secondo gli esperti costano l’1,1% del Pil globale.

Le persone possono ridurre il rischio di demenza con l’esercizio regolare, affermano le linee guida degli esperti, evitando di fumare e di bere alcol, tenendo sotto controllo peso, pressione, colesterolo e glicemia, mentre non ci sono sufficienti evidenze che evidenziano come l’utilizzo di supplementi, come quelli di vitamine B ed E, possano avere un effetto benefico. “Nei prossimi 30 anni il numero di persone con demenza potrebbe triplicare – afferma il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus -. Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre il rischio. Le evidenze scientifiche raccolte da queste linee guida confermano ciò che sospettavamo da qualche tempo, cioè che ciò che è buono per il cuore è buono anche per il cervello”.

Oggi si stima che ogni anno nel mondo ci siano 10 milioni di nuove diagnosi di demenza, con il numero totale che raggiungerà i 152 milioni nel 2050. Alla riduzione dei fattori di rischio, sottolinea l’Organizzazione Mondiale della sanità, devono poi seguire anche altri azioni, come il rafforzamento della raccolta dei dati agli interventi su diagnosi, trattamenti e assistenza al supporto delle persone con la malattia a una maggiore ricerca e innovazione sul tema. La malattia è uno dei principali fattori di disabilità negli anziani, e il suo costo per la società potrebbe crescere fino a duemila miliardi di dollari l’anno nel 2030.

In Malai arriva il primo vaccino che difende dalla malaria

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 6:03am

Arriva in Malawi il primo vaccino contro il virus della malaria, una delle malattie più mortali al mondo che uccide un bambino ogni due minuti.

Ad annunciarlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Il lancio avviene nell’ambito di un “programma pilota storico”, sottolinea l’Oms.

Il Malawi è il primo di tre paesi africani in cui il vaccino, noto come RTS,S, sarà messo a disposizione dei bambini sotto i 2 anni.

Ghana e Kenya introdurranno il vaccino nelle prossime settimane.

Oms, in aumento le malattie mentali nel mondo

Pubblicato il 28 Feb 2019 alle 1:54pm

Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale e di Uso di sostanze presso l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Devora Kestel, alcuni giorni fa a Trieste, per presentare una relazione sulle “prospettive dell’Oms per il futuro della Salute Mentale Globale” ha rivelato “La situazione della salute mentale nel mondo non è affatto buona. Le malattie mentali e neurologiche sono infatti in aumento, così come cresce l’uso di sostanze. Al primo posto nella classifica delle problematiche legate alla salute mentale globale c’è la depressione, che non conosce distinzioni di tipo socioeconomico, perché colpisce indistintamente tutti. C’è poi un abbassamento dell’età in cui si presentano questi disturbi, così come si abbassa l’età dei suicidi”. (altro…)

Sanità, cure di scarsa qualità uccidono più della mancanza di cure

Pubblicato il 16 Set 2018 alle 7:23am

Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, un’assistenza sanitaria di scarsa qualità è responsabile di circa cinque milioni di morti all’anno, più di quelli causati dalla mancanza di cure stesse (3,6 milioni). (altro…)

Dipendenza da videogiochi, inserita dall’Oms nel capitolo delle malattie mentali

Pubblicato il 19 Giu 2018 alle 3:11pm

La dipendenza dai videogiochi viene riconosciuta oggi ufficialmente dall’Oms come malattia mentale. E’ stata inserita, infatti, all’interno del capitolo sulle patologie dell’International Classification of Diseases (ICD).

Secondo quanto è stato pubblicato nel nuovo elenco ufficiale delle malattie, che ne ha al suo interno almeno 55mila, non si tratta della ludopatia ma del gaming disorder, ovvero un disturbo psicologico vero e proprio che va a incidere anche a livello comportamentale, sulle abitudini di vita sociale e personale di una persona, di un bambino o adolescente. Attraverso «una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri interessi della vita sociale e quotidiana».

Secondo quanto riferito da Vladimir Poznyak, del dipartimento per la salute mentale dell’Oms in occasione di una conferenza stampa, tali disturbi possono portare anche a disordini alimentari.

Sulla base degli ultimi sviluppi, infatti, e delle conoscenze sul tema, l’Oms ha pertanto deciso di inserire la dipendenza dai videogiochi all’interno dell’elenco relativo alle patologie mentali in quanto dovrebbe servire ai medici a formulare più facilmente una diagnosi nei soggetti interessati.