raccolta fondi

Ha 5 mesi di vita, i figli una “Speranza negli Usa, aiutateci per la raccolta fondi”

Pubblicato il 19 Mar 2019 alle 6:06am

E’ arrivata quasi a 25mila euro la raccolta fondi indetta da Luca e Alessandro, per la loro madre Giovanna, affetta da un tumore al colon. Dopo l’operazione avvenuta all’ospedale Niguarda di Milano, i medici hanno comunicato a Giovanna che le rimangono circa 5 mesi di vita. (altro…)

“Salviamo Elisa dalla leucemia”, l’appello del papà per un nuovo donatore e la raccolta fondi

Pubblicato il 07 Mar 2019 alle 7:34am

Elisa Pardini, è la bimba di quasi 5 anni colpita da leucemia di cui si sono occupati in passato anche personaggi dello spettacolo come Fiorello e Anastacia, e che ora necessita di un nuovo donatore di midollo osseo dopo che un primo trapianto, compiuto nel gennaio 2018, non è andato a buon fine. Il papà della piccola, che oggi ha quattro anni, ha lanciato un accorato appello sul suo profilo Facebook.

Nel suo lungo messaggio sulla pagina “Fabio Pardini per Elisa”, il papà dice: “Sono parole che non avrei mai voluto scrivere… Ma mi sento in dovere per rispetto alle migliaia di persone che ci seguono e che costantemente ci scrivono e ci aiutano ormai da 2 anni di non poter più stare in silenzio…”. Pardini spiega che sua figlia è assistita con grande attenzione e professionalità dai medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e ricorda la grande disponibilità dei tanti che hanno offerto aiuto e le terribili vicissitudini del trapianto fallito, effettuato utilizzando il midollo di un donatore compatibile all’85/90 per cento, ma evidentemente le cellule staminali non hanno attecchito come dovevano.

Una storia, la sua, che ricorda tanto quella del piccolo Alex Montresor, che ha scatenato in Italia una vera e propria gara di solidarietà. Nel messaggio, il padre di Elisa racconta “sofferenze, speranze, illusioni” che si sono susseguite negli ultimi due anni, fino alla recidiva. La leucemia, dice, si è manifestata di nuovo “dopo quasi 5 mesi di camera sterile con durissime conseguenze (Elisa ha avuto una Gvhd di terzo grado lottando tra la vita e la morte)” e dopo l’iniziale ripresa, con la piccola che aveva “ricominciato a mangiare camminare e giocare”. Poi però, spiega il papà, le condizioni di Elisa sono peggiorate e ora “si dovrà procedere a un secondo difficile pericoloso invasivo trapianto”, dallo stesso donatore “salvo non succeda un miracolo e se ne trovi uno ancora più compatibile”. Di qui la decisione di lanciare un nuovo appello, dopo quello che oltre un anno fa aveva coinvolto grandi personaggi dello spettacolo, da Anastacia a Fiorello.

Nel tempo, si legge sulla pagina Facebook sulla quale è attiva anche una raccolta fondi, “oltretutto inevitabilmente si sono accumulati altri problemi che un tempo sarebbero stati impensabili…Io ho chiuso l’attività da circa 2 anni pur di stare a qualunque costo vicino alla piccola e giuro che lo rifarei all’infinito…la mia compagna che vigila 24/24 Elisa finirà a breve l’aspettativa”. Per questo, conclude il papà della piccola, “dobbiamo nonostante tutto abbassare il capo e chiedere ovviamente in maniera dignitosa a chi vorrà contribuire con una donazione anche minima, pur di darci la forza e la speranza di poter continuare a vivere questo lungo e travagliato periodo facendolo diventare meno buio”.

Morto Farinelli, medico di Ancona malato di tumore: il web si era mobilitato per le cure in Usa

Pubblicato il 12 Feb 2019 alle 2:46pm

È morto in serata ad Ancona Lorenzo Farinelli, il medico 34enne affetto da Linfoma non-Hodgkin a grandi cellule di tipo B, che aveva commosso il web e il mondo dello spettacolo, sino a raccogliere oltre 500mila euro per andare in Usa a curarsi con una terapia sperimentale con buone probabilità di successo. (altro…)

Fondazione Umberto Veronesi, raccolta fondi per ricerca tumori in età pediatrica fino al 23 febbraio

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 6:36am

Dal 3 al 23 febbraio è possibile sostenere la Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi. Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.

Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all’avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni ’60 all’attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l’intensificazione della chemioterapia. È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precisione medicine, per avvicinarci il più possibile a curare tutti i piccoli malati di LLA.

Sviluppare queste cure rappresenta quindi per i bambini e i ragazzi colpiti da questa terribile malattia, una speranza di guarire e diventare grandi. Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516, dal 3 al 23 febbraio, è possibile aiutare Fondazione Umberto Veronesi a garantir loro le migliori terapie e avere l’opportunità di diventare grandi e di poter realizzare i propri sogni.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell’oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. I protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.fondazioneveronesi.it Hashtag della campagna: #ilcancrononaspetta

Soleterre: al via l’asta dei sogni “Dreaming Night For Children”, in palio speciali experience con Pio e Amedeo, TheGiornalist, Maurizia Cacciatori, Demetrio Albertini e altri

Pubblicato il 26 Nov 2018 alle 12:24pm

“Fashion For Children” è l’evento esclusivo organizzato da Fondazione SOLETERRE, che compie 10 anni e per l’occasione si rinnova grazie a un nuovo format ideato, organizzato e donato a Soleterre da Action Agency di Manuela Ronchi. (altro…)

Napoli, De Luca fa visita alla donna intubata sommersa dalle formiche. Partita raccolta fondi per farla ritornare in Patria

Pubblicato il 12 Nov 2018 alle 10:23am

“Quello che è certo è il mancato e doveroso controllo della paziente; si procederà come sempre con il massimo rigore, oltre alla sospensione, già decisa, del personale in servizio. Il direttore sanitario in giornata denuncerà all’autorità giudiziaria quanto è accaduto perché possano essere individuati eventuali comportamenti dolosi”. Così il governatore, Vincenzo De Luca, dopo aver visitato ieri la paziente ricoverata nel reparto di Medicina del San Giovanni Bosco di Napoli “al centro del gravissimo episodio” avvenuto tre notti fa e al centro di un video nel quale l’ammalata compare ricoperta di formiche, ha annunciato che “proseguirà il lavoro di riorganizzazione e bonifica della sanità perché è doveroso difendere la dignità di Napoli, delle tante realtà di eccellenza nazionale e del lavoro straordinario sul piano della dedizione e professionalità posto in essere da migliaia di medici, infermieri e dipendenti delle nostre strutture”.

La donna, intubata e ricoverata all’Ospedale Don Bosco di Napoli, al centro di questo spiacevole e scandaloso episodio, per la sanità campana, vorrebbe ritornare nel suo Paese di origine, lo Sri Lanka. La figlia 61enne, che era in Italia proprio per far visita alla famiglia – ha annunciato che non esporrà alcuna denuncia, ma che è intenzionata a riportare la madre in Patria. Per questo motivo, le servono soldi. E allora ecco che, su iniziativa del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, è partita una raccolta fondi per sostenere quanto è necessario per il volo fino allo Sri Lanka e al pagamento di un medico che accompagni la donna durante il tragitto.

“Stiamo organizzando una raccolta fondi per raccogliere circa 16mila euro, per il rimpatrio di questa donna così sfortunata” ha detto Borrelli “I soldi serviranno a coprire i costi del volo in barella attrezzata e del viaggio per il medico accompagnatore. A tutte le organizzazioni sanitarie, le associazioni di volontariato e a tutti i medici chiediamo invece di attivarsi affinché almeno uno di loro dia la disponibilità ad accompagnarla insieme con la famiglia nel suo Paese di origine, lo Sri Lanka, esaudendo così il suo ultimo desiderio”.

Torna anche quest’anno la Giornata del Ciclamino, da venerdì 28 a domenica 30 settembre: 100 piazze per aiutare, 1 ciclamino per conoscere e prevenire

Pubblicato il 08 Set 2018 alle 7:17am

Il GILS, Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia, rinnova il suo appuntamento annuale e, da venerdì 28 a domenica 30 settembre, scende in più di 100 piazze italiane per la XXIV Giornata del Ciclamino. Tre giorni dedicati alla solidarietà e alla raccolta fondi in cui volontari, ospedali e medici coloreranno l’Italia con il ciclamino, fiore simbolo dell’Associazione, per aiutare la ricerca scientifica e far fiorire l’informazione sulla Sclerosi Sistemica. (altro…)

Freddie, il bambino nato prematuro che ha vinto 3 arresti cardiaci e ha spento la prima candelina

Pubblicato il 31 Ago 2018 alle 6:59am

Si chiama Freddie e ha combattuto fin quando ha potuto come un vero e proprio leone, il piccolo Freddie Campbell, un bambino irlandese che ha stupito tutti arrivando a spegnere la sua prima candelina.

I genitori, Eoin ed Eimaer, sapevano fin dalla sua nascita che le cose non sarebbero state facili, proprio come durante la complicata gravidanza della madre conclusa con un parto prematuro alla 26esima settimana di gestazione.

Il piccolo Freddie, che all’inizio pesava solo 950 grammi ed era grande quanto uno smartphone ha trascorso i suoi primi nove mesi di vita al St Vincent’s hospital di Dublino ma la cosa più straordinaria è che è riuscito, così piccolo e fragile, a superare attacchi e crisi che avrebbero ucciso chiunque, anche un uomo maturo. Il piccolo, infatti, ha superato un’emorragia polmonare grave, una emorragia cerebrale e tre arresti cardiaci.

Sei volte i medici hanno convocato i genitori per dire loro che era finita, che il loro bambino non ce l’avrebbe potuta fare, e invece, Freddie ce l’ha fatta ogni volta. Ha superato tutto, ma non solo, lo scorso 21 agosto è arrivato anche a spegnere la sua prima candelina.

I genitori allora per festeggiarlo hanno avviato una raccolta fondi, che ha totalizzato 45mila euro, da destinare all’unità prematura dell’ospedale. E’ stato il loro modo per dire grazie alla vita.

L’emozionante appello di mamma Alessandra: “Aiutatemi a curare la mia bimba-pesciolino”

Pubblicato il 05 Ago 2018 alle 6:00am

Anna ha quattro anni ed è una bambina che deve stare sempre in acqua se fuori casa ci sono certe temperature.

Deve trascorrerci gran parte della giornata a causa di una malattia rara, chiamata ittiosi lamellare che secca la pelle e la screpola fino a indurirla a sanguinare a causa di ferite. E’ una malattia che si trasmette geneticamente.

Quando Anna esce dalla vasca da bagno si dedica alle sue attività preferite come giocare a carte o realizzare dei puzzle ma non può iniziare se prima non nutre la sua pelle con una crema. Poi colliri per gli occhi, impacchi per il cuoio capelluto.

A farlo per lei è mamma Alessandra, avvocato e membro del consiglio direttivo dell’Unione ittiosi (Uniti), oggi unica associazione italiana a sostenere le persone con questa patologia e le loro famiglie.

«L’afa, ma anche una febbre alta, possono essere estremamente pericolose», ha spiegato nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera. «Nelle forme più gravi, le persone incontrano difficoltà a eseguire i normali movimenti della vita quotidiana, perché la pelle si spacca ed il rischio di infezioni è costante. L’ittiosi lamellare, insomma, può arrivare a essere un disordine devastante, con tante ripercussioni sociali e psicologiche per chi ne è affetto».

In Italia sono una ventina le persone che convivono con questa malattia genetica che deriva dal malfunzionamento di un cromosoma per cui la pelle è totalmente secca. Non produce un enzima che è vitale per creare la barriera cutanea e la normale costruzione della pelle. Nelle forme più acute, asciuga le lacrime e il sudore rischiando di provocare disidratazione o surriscaldamento.

Per questo motivo Alessandra e la sua famiglia si sono trasferiti in Austria. «Perché qui c’è meno caldo che in Italia, e quindi mia figlia può condurre una vita quasi normale, giocare, andare all’asilo e, in futuro, magari fare dello sport all’aria aperta».

Per permettere a sua figlia e agli altri bambini chiamati pesciolini di essere curati e crescere in tutta serenità, Alessandra ha aderito a una raccolta fondi promossa dal Comitato Uffi, fondato da Francisco ed Elena De Calheiros, genitori di due gemelle affette da ittiosi lamellare. L’obiettivo è quello di sostenere la ricerca che potrebbe cambiare le loro vite. È quella che sta portando avanti Heiko Traupe, professore dell’Università di Munster considerato un luminare nel settore delle malattie rare della pelle.

«Da molti anni, Traupe e la sua equipe di scienziati dermatologi e biologi stanno cercando una terapia per questa forma di ittiosi. Ebbene, hanno scoperto una nano-tecnologia sint sintetizzata in una crema, in grado di collocare l’enzima mancante nel punto esatto in cui è necessario, ripristinando così tutti i malfunzionamenti della pelle».

Il basso numero di malati non spinge le case farmaceutiche ad investire. «L’unico modo per proseguire nello studio è quello di raccogliere due milioni di euro, necessari allo sviluppo della crema». All’appello di Alessandra e gli altri genitori hanno aderito diverse persone del mondo dello spettacolo, tra cui Giorgio Panariello e Fiordaliso, realizzando a loro volta video per promuovere la raccolta fondi.

«In Italia siamo più di 60 milioni di abitanti e se “solo” due milioni di persone donassero un euro, per mia figlia e altri centinaia di malati, sarebbe la realizzazione di un sogno».

Regalo nozze Chiara Ferragni e Fedez: una raccolta fondi per aiutare i fans bisognosi

Pubblicato il 31 Lug 2018 alle 6:30am

Chiara Ferragni e Fedez si sposeranno il 1 settembre con matrimonio civile. La coppia famosissima in un video pubblicato su Instagram ha lanciato una sorta di appello: “Non vogliamo regali per il nostro matrimonio. Abbiamo pensato a una raccolta fondi per aiutare uno o più dei nostri fan. Segnalateci via mail le cause che li riguardano e selezioneremo le più meritevoli“. (altro…)