soccorsi

Aquarius arrivata a Valencia questa mattina

Pubblicato il 17 Giu 2018 alle 11:21am

La nave Aquarius è giunta a destinazione. Nel suo tragitto verso Valencia, l’Aquarius è stata accompagnata da una nave della Marina militare italiana, la Orione, e una della Guardia costiera, la Dattilo, che hanno preso a bordo alcuni migranti che in origine si trovavano sull’Aquarius. La Dattilo è stata la prima ad attraccare materialmente nel porto di Valencia, stamattina alle 6. Intorno alle 9 è stata la volta dell’Aquarius, mentre alle 12 circa sarà il turno della Orione.

Si chiude così con l’attracco la vicenda dei 629 migranti che da giorni erano in navigazione nel Mediterraneo diretti prima verso l’Italia, poi verso la Spagna dopo la decisione del governo italiano di chiudere i nostri porti alle navi Ong.

Una linea seguita dall’esecutivo che è stata condivisa, secondo quanto riportano i sondaggi, dal 59 per cento degli italiani.

La nave Aquarius ha rappresentato un terreno di scontro fortissimo tra l’esecutivo e gli altri Paesi d’Europa, primo fra tutti la Francia che ha criticato la mossa del Viminale, ma ha aperto poi nuove speranze europee affinché l’Italia non venga più lasciata da sola e affinché la questione immigrazione venga gestita e controllata con altri mezzi a disposizione, alla fonte, nei paesi di origine. Per dire basta a tante problematiche legate a sfruttamento di manodopera, business da parte di scafisti, problematiche legate al riconoscimento dello status di rifugiato politico, ecc.

I migranti che si trovavano a bordo dell’Aquarius sono stati trasbordati sul altre due navi, la Dattilo e la Orione.

Le navi che sono entrate nel porto di Valencia sono state tre. Le due della Marina Militare e la stessa Aquarius. Ad attendere i migranti oltre 2500 volontari.

I migranti giunti a Valencia secondo quanto riferisce l’autorità locale, è composto da 450 uomini e 80 donne – tra cui almeno sette donne incinte – oltre a 11 minori di 13 anni e 89 adolescenti. Provengono da 26 paesi, principalmente dall’Africa, ma anche dall’Afghanistan, dal Bangladesh e dal Pakistan.

E anche dalla CEI è intervenuta sulla faccenda immigrazione. Il cardinale Gualtiero Bassetti ha sottolineato che “L’Italia davanti all’emergenza ha saputo scrivere pagine generose e solidali, non può essere lasciata sola ad affrontare eventi così complessi e drammatici. Proprio perché crediamo nell’Europa, non ci stanchiamo di alzare la voce perché questa sfida sia assunta con responsabilità da tutti”.

Foto Ansa

Aquarius, migranti portati a Valencia anche su navi italiane

Pubblicato il 12 Giu 2018 alle 9:04am

Una nave della Marina italiana e una delle guardia costiera accompagneranno a Valencia i migranti che da tre giorni, aspettano a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranée di approdare in un porto sicuro. Questa la decisione all’alba di oggi della sala operativa della guardia costiera di Roma che ha comunicato la soluzione al comandante della nave che dal pomeriggio di ieri aveva manifestato le grosse preoccupazioni sulla sicurezza di un viaggio lungo 1400 chilometri con un’imbarcazione che sta portando cento persone in più rispetto alla sua reale capienza.

L’imbarcazione andrà a Valencia, in quanto è la destinazione che è stata offerta ieri dal neopremier spagnolo Pedro Sanchez. Per allontanare la nave dalle acque italiane.

Il governo ha disposto che un terzo dei migranti soccorsi raggiungerà Valencia proprio a bordo della nave umanitaria.

E in giornata dovrebbe approdare invece nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 937 persone a bordo per le quali lo sbarco su terra italiana è stato consentito dal Viminale che ha così ufficializzato il suo doppio binario: porti aperti alle navi militari, chiusi invece a quelle delle Ong. Ma non sono le uniche imbarcazioni con migranti a bordo presenti al momento nel Mar Mediterraneo: la Guardia di Finanza ha infatti intercettato una barca a vela con una cinquantina di migranti non lontano da Marzamemi, nel sud della Sicilia.

Rigopiano, tra i 6 indagati anche il sindaco di Farindola e il presidente della provincia

Pubblicato il 27 Apr 2017 alle 2:25pm

La provincia di Pescara e il comune di Farindola sono finiti ufficialmente sotto accusa per la tragedia che ha colpito dell’Hotel Rigopiano, facendo tantissimi morti e feriti. (altro…)

Elicottero 118 si schianta a Campo Felice: morte 6 persone, componenti equipaggio e paziente a bordo

Pubblicato il 24 Gen 2017 alle 4:43pm

Non ci sono superstiti per l’elicottero del 118, con 6 persone a bordo, precipitato poco distante dalle piste di Campo Felice nell’aquilano. (altro…)

Rigopiano, nella notte salvate altre 4 persone e recuperati i corpi senza vita di due donne e un uomo

Pubblicato il 21 Gen 2017 alle 11:35am

I soccorritori hanno lavorato tutta la notte, nella speranza di poter mettere in salvo quante più persone possibili. Estratte dalle macerie dell’Hotel di Rigopiano, nella giornata di ieri 5 persone (di cui 4 bambini). Questa notte, altre 4 persone (due donne e due uomini) sono state estratte vive poco prima dell’alba dai vigili del Fuoco: si tratta di 4 delle 5 persone che erano ancora sotto la neve e le macerie, all’interno della struttura e già individuate in precedenza. (altro…)

Hotel Rigopiano, trovate vive sei persone dopo 42 ore. Tra i superstiti anche una bambina

Pubblicato il 20 Gen 2017 alle 12:30pm

Finalmente una buona notizia per il disastro che ha colpito due giorni fa l’hotel Rigopiano alle pendici del Gran Sasso, spazzato via da una slavina di grosse dimensioni a causa delle diverse scosse di terremoto che si sono abbattute sul Centro Italia. (altro…)

Terremoto in Irpinia 36 anni fa. Lo storico discorso di Sandro Pertini: soccorsi in ritardo e richiesta di solidarietà

Pubblicato il 23 Nov 2016 alle 11:38am

Erano le ore 19:34 del 23 novembre 1980 quando una scossa di magnitudo 6,5 sulla scala Richter provocò morte, distruzione e tanta desolazione in Irpinia, e nelle zone di Napoli, Salerno, e provincia. Le regioni più colpite furono: Campania, Basilicata e Puglia. 687 i Comuni colpiti, di cui 687 disastrati. (altro…)

Papa Francesco manda aiuti nelle zone terremotate. Presto sarà lì per portare conforto

Pubblicato il 29 Ago 2016 alle 6:45am

La macchina operativa della Santa Sede si sta muovendo da giorni per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto.Oltre ai Vigili del fuoco vaticani e alla Gendarmeria, una squadra di giovani guardie si sta già organizzando per raggiungere, nei prossimi giorni, i luoghi distrutti dal sisma e dare una mano ai tanti soccorritori.

Molti di loro avrebbero in mente come destinazione Pescara del Tronto, uno dei luoghi più colpiti, per dare un supporto al vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole. Ma non è escluso che gli svizzeri possano alternarsi con due squadre, divise tra le due diocesi, Rieti e Ascoli.

Nel frattempo i soldati del Santo Padre hanno già risposto all’appello lanciato dalle associazioni e da alcuni giorni stanno donando il sangue per i feriti.

Prima di loro gli uomini della Gendarmeria Vaticana, «la polizia del Papa», è stata spedita sul posto su richiesta di Francesco alla guida del comandante Domenico Giani, ad Amatrice, in collaborazione con la polizia locale e svolge principalmente attività di controllo del territorio, per prevenire atti di sciacallaggio.

Non sono escluse altre azioni di solidarietà da parte del Vaticano, che come annunciato da Francesco durante l’omelia di ieri, si recherà personalmente nelle zone terremotate per dare supporto e conforto alle popolazioni colpite in veste di padre e di fratello.

“Cari fratelli e sorelle, – ha detto al termine dell’Angelus – desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni. Appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede , l’abbarccio di padre e fratello, e il sostegno della speranza cristiana”.

Il Pontefice pensa in particolare “alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia. Ancora una volta dico a quelle care popolazioni che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni, prega per i defunti e per i superstiti”.

Francesco ha poi evidenziato l’importanza della solidarietà: “La sollecitudine con cui autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostrando quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose”.

Migrante investito nell’Eurotunnel mentre cercava di raggiungere la Gran Bretagna

Pubblicato il 16 Ott 2015 alle 11:13am

Un migrante è stato investito da un treno merci lungo le banchine laterali della ferrovia che attraversa l’Eurotunnel, nelle vicinanze di Calais.

L’uomo ha perso la vita. Impossibile per i soccorsi identificarlo. Secondo i vigili del fuoco il corpo, “è stato trascinato per oltre 400 metri”.

Una fine straziante per lui, la stessa toccata agli altri 16 immigranti morti nel corso degli ultimi mesi mentre cercavano invano di raggiungere la Gran Bretagna.

L’incidente è avvenuto nella notte a Coquelles mentre il treno, un servizio navetta per le merci proveniva dalla Gran Bretagna, è entrato nel lato francese, ha spiegato un portavoce di Eurotunnel.

Il ritrovamento è avvenuto verso le 2.15 di notte.

Libia, in arrivo 18 imbarcazioni cariche di migranti

Pubblicato il 22 Ago 2015 alle 12:46pm

Nuova ondata di migranti tra le duemila e le tremila persone sono in arrivo dalla Libia. Circa 18 imbarcazioni che hanno lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dei mezzi di soccorso schierati nel canale di Sicilia. (altro…)