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Un anticorpo ‘biotech’ per curare l’infezione da Covid-19

Pubblicato il 08 Giu 2020 alle 6:51am

Un anticorpo ‘biotech’ in grado di curare il Covid-19. Un anticorpo monoclonale, riprodotto in un numero illimitato di copie in laboratorio partendo da una cellule umana – derivato caso del sangue di uno dei primi pazienti guariti negli Usa. Per la prima volta al mondo iniziato uno studio di fase 1 sull’uomo ed i primi risultati si attendono entro giugno, dicono i ricercatori… Anche se sono vari i gruppi che sono impegnati in questo studio, come quello condotto dall’azienda Gsk con la fondazione Toscana Life Sciences e l’Istituto Spallanzani di Roma.

La sperimentazione con questo primo studio di fase 1 è promossa dall’azienda farmaceutica Eli Lilly, che ha sviluppato in soli tre mesi l’anticorpo dopo che questo era stato identificato da AbCellera ed il Centro di ricerca sui vaccini dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive Usa (NIAID), diretto da Antony Faucui, su un campione di sangue prelevato da uno dei primi pazienti statunitensi guariti da Covid-19.

LY-CoV555, questo il nome dell’anticorpo, è dunque un potenziale nuovo farmaco specificamente progettato per combattere SarsCov2. I primi pazienti nello studio sono stati trattati nei principali centri medici americani. Se i risultati della Fase 1 su pazienti ospedalizzati mostreranno che l’anticorpo può essere somministrato in modo sicuro, sarà avviato uno studio di Fase 2 per valutare l’efficacia in popolazioni vulnerabili. Le terapie con anticorpi “possono rivelarsi efficaci sia nella prevenzione che nel trattamento di Covid-19”, ha sottolineato Daniel Skovronsky, presidente di Lilly Research Laboratories. Entro “la fine del mese esamineremo i primi risultati ma nel frattempo stiamo anche avviando la produzione di questa potenziale terapia con l’obiettivo di rendere disponibili diverse centinaia di migliaia di dosi entro la fine dell’anno”. La strada degli anticorpi monoclonali contro COvid-19 è stata aperta a metà marzo con il primo anticorpo di questo genere ottenuto dall’Università olandese di Utrecht. Ed i tempi per arrivare ad un farmaco effettivo di questo tipo potrebbero essere brevi, come ha sottolineato il genetista Giuseppe Novelli dell’Università Tor Vergata di Roma, anch’egli impegnato nella ricerca su questo fronte: “Supponiamo, con i nostri studi, di poter avere anticorpi monoclonali contro Covid-19 già in autunno ma il problema è poi la produzione. Si sta investendo molto su tali anticorpi, che sarebbero il primo farmaco ad hoc per bloccare il virus”.

Negli Stati Uniti, sì all’uso del farmaco anti Ebola

Pubblicato il 03 Mag 2020 alle 6:05am

Gli Stati Uniti d’America, hanno autorizzato d’urgenza l’uso del remdesivir, il farmaco antivirale nato per contrastare l’Ebola, per trattare i pazienti affetti da coronavirus. (altro…)

In Usa la prima persona morta per l’uso di sigarette elettroniche

Pubblicato il 25 Ago 2019 alle 8:10am

E’ morta, nello Stato americano dell’Illinois, la prima persona che aveva contratto una malattia respiratoria legata all’uso delle sigarette elettroniche. (altro…)

Dagli Usa arriva il fashion renting, il noleggio degli abiti

Pubblicato il 17 Lug 2019 alle 6:25am

“Fashion renting”, arriva dall’America, e spopola in Cina e Gran Bretagna. Sta per esplodere anche in Italia. E’ il fenomeno che rivoluziona guardaroba e stile. (altro…)

Meghan, Harry e il Archie vivranno in Usa?

Pubblicato il 09 Giu 2019 alle 6:26am

Secondo il Daily Express, citando un ‘esperto’ rivela che la ex attrice afroamericana, divenuta duchessa di Sussex dopo aver sposato il principe Harry, avrebbe intenzione di ritrasferirsi prima o poi – con il consorte e il neonato figlio Archie – oltreoceano.

A giustificare l’ipotesi non c’è ovviamente nulla di concreto. Ma solo la presunta irrequietezza di Meghan – poco amata sin dall’inizio da certi tabloid del Regno per l’origine ‘aliena’ – e gli altrettanto presunti capricci da star che le vengono attribuiti, farebbero pensare proprio a questo. La duchessa Meghan, infatti, starebbe pensando di tornare a vivere a Los Angeles non gradendo di dover restare nell’ombra, col marito cadetto Harry, rispetto ai cognati duchi di Cambridge

Ricerca italiana sul podio al congresso mondiale di oncologia in Usa

Pubblicato il 01 Giu 2019 alle 7:46am

La ricerca italiana è sul podio del 55/o Congresso mondiale della Società americana di oncologia clinica (Asco), il maggiore appuntamento del settore, in corso a Chicago dal 31 maggio: otto, quest’anno, i giovani ricercatori italiani ai quali verrà attribuito il prestigioso premio Merit Award per la rilevanza dei loro studi. Tra i premiati il trentunenne Daniele Rossini, dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, che riceve il riconoscimento per il terzo anno consecutivo.

“Per me è un’enorme soddisfazione – afferma Rossini all’ANSA – soprattutto perché il nostro studio, frutto di un lavoro di squadra, evidenzia dei risultati immediatamente applicabili ai pazienti, portando dunque ad un miglioramento concreto della vita dei malati”. Il lavoro, che sarà presentato all’Asco, segna un passo in avanti nella lotta contro il cancro al colon retto, la seconda forma tumorale più diffusa in Italia, con 51.300 nuovi casi ogni anno.

“Abbiamo dimostrato – spiega ancora il giovane ricercatore – che somministrare la chemioterapia in prima linea, ovvero a pazienti con malattia metastatica e che non hanno mai effettuato una chemio, utilizzando contemporaneamente tutte le molecole disponibili e che prima venivano somministrate per stadi successivi, è la miglior strategia in termini di sopravvivenza, facendo registrare in media un periodo di un anno libero da progressione della malattia”.

“Il ‘mix’ chemioterapico – prosegue Rossini – si è rivelato essere ulteriormente efficace se riproposto per altre due volte dopo una nuova progressione del tumore. Per questo motivo, stiamo facendo importanti passi avanti verso la stabilizzazione e cronicizzazione di questo tipo di cancro, finora tra i più aggressivi al mondo”. Una ricerca per la quale Rossini – premiato negli anni scorsi sempre per le sue ricerche su questo tipo di tumore – riceverà il Merit Award, assieme ad altre due giovani ricercatrici dello stesso team: Gemma Zucchelli e Federica Marmorino. Il “mio obiettivo – afferma Rossini – è proseguire il mio lavoro in Italia. Spero di riuscirci”.

Ed è sempre per innovative ricerche fatte sul cancro al colon retto riceveranno il premio anche Alessandra Calegari e Brunella Di Stefano, della Fondazione Policlinico universitario Gemelli-Università Cattolica.

Sma e bambini con meno di 2 anni : dagli Usa il via libera alla terapia genica più costosa al mondo, con una sola infusione

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 8:20am

Arriva dagli Usa, la prima terapia genica in grado di arrestare la progressione dell’atrofia muscolare spinale (SMA) attraverso una sola infusione. La terapia, destinata a curare i bambini che hanno meno di due anni, e che sono affetti dalla forma più grave della malattia, costa ben 2,1 milioni di dollari ed è la più costosa della storia. (altro…)

Angelina Jolie pronta a scendere in politica, punta alla Casa Bianca

Pubblicato il 01 Gen 2019 alle 8:09am

La prima presidente donna degli Usa potrebbe essere un’attrice, Angelina Jolie. La cosa emerge nel corso di un’intervista rilasciata dall’attrice americana, molto impegnata in opere umanitarie nel mondo.

“La prima presidente donna degli Stati Uniti potrebbe dunque essere un’attrice. – si legge su TG COM -D’altronde un attore alla Casa Bianca già ci è stato, Ronald Reagan. L’ipotesi è ancora remota e mancano molti passaggi affinché si verifichi uno scenario simile, ma mai dire mai.”

Il motivo di questa ipotesi? Angelia Jolie in un’intervista rilasciata al programma radiofonico della BBC Radio 4, ‘Today’, ha dichiarato che potrebbe entrare in politica.

“La corsa per la casa bianca? Se me lo avessi chiesto vent’anni fa mi sarei messa a ridere. Ho sempre detto che vado dove c’è bisogno di me, non so se sono adatta alla politica, ma ho anche scherzato sul fatto che non so se mi sia rimasto qualche scheletro nell’armadio. Sono capace di lavorare sia con i governi che con i militari. Sono in una posizione molto interessante e penso di essere in grado di fare molte cose. Per ora starò tranquilla”.

Quando l’intervistatore le ha rivelato che la vedrebbe bene tra le 30 persone in corsa per la nomination dei democratici alla Casa Bianca, Angelina non ha assolutamente smentito e si è limitata a ringraziare: “Grazie davvero per le tue parole”.

Angelina Jolie, nata Angelina Jolie Voight (Los Angeles, 4 giugno 1975), è attrice, ma anche produttrice cinematografica e regista statunitense con cittadinanza cambogiana, filantropa nonché ambasciatrice dell’UNHCR, vincitrice di due Premi Oscar, tre Golden Globe, tre Screen Actors Guild e un Orso d’argento al Festival di Berlino.

Usa, Centri controllo e prevenzione malattie mettono in guardia su focolai morbillo in Italia e vaccino da fare

Pubblicato il 13 Nov 2018 alle 7:47am

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) mettono in guardia da possibili focolai di morbillo in una serie di Paesi europei, tra cui l’Italia, popolare destinazione per i viaggi degli Americani. (altro…)

Meghan Markle, vacanze da sola negli Usa

Pubblicato il 23 Lug 2018 alle 6:38am

Meghan Markle inizia ad avere nostalgia di casa, della sua amata terra e presto dovrebbe prendere un volo, non ufficiale – da sola – per raggiungere gli Stati Uniti d’America. (altro…)