vaccini

Vaccino anti-Covid AstraZeneca, esposto ai Nas

Pubblicato il 14 Feb 2021 alle 6:49am

AstraZeneca presenta esposto ai NAS dei Carabinieri al fine di denunciare ogni tentativo di assicurare forniture di vaccino anti-Covid fuori dei canali governativi ufficiali, informando, prontamente, di tale esposto le Autorità competenti. Lo rende noto l’azienda, sottolineando anche “nel caso in cui AstraZeneca venisse nuovamente associata ad attività illecite in relazione alla fornitura del vaccino, ci riserveremo di agire legalmente nelle sedi opportune”.

AstraZeneca ribadisce che “non vi è attualmente alcuna fornitura, vendita o distribuzione del vaccino al settore privato”.

Vaccinazione fase 2, quali categorie

Pubblicato il 10 Feb 2021 alle 6:15am

Sono 6 le categorie che verranno vaccinate per prima nella seconda fase della campagna anti-Covid.

La prima sarà quella dei soggetti “vulnerabili” per particolari patologie, indipendentemente dall’età. Seguono, le persone tra 75 e 79 anni; tra 70 e 74 anni; persone con particolare rischio clinico dai 16 ai 69 anni; persone tra 55 e 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico; persone tra 18 e 54 anni senza aumentato rischio clinico. 

Ue: per i vaccini, una risposta unitaria per sconfiggere il Covid-19

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 7:53pm

Il 17 giugno 2020 la Commissione Europea ha presentato la sua strategia mirata, al fine di contrastare, il coronavirus, attraverso lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini; garantendo un accesso rapido a tutti gli Stati membri per loro popolazioni. Uno strumento di sostegno alle emergenze di 2,7miliardi di euro.

Il 17 Settembre 2020, il Parlamento Europeo ha incluso ulteriori € 1,1 miliardi per garantire la produzione di vaccini nell’Ue, e forniture sufficienti a tutti gli Stati membri. Sottolineando anche la necessità di chiarezza sui possibili vantaggi e rischi di immunizzazione nei paesi Ue, per contrastare la titubanza vaccinale (risoluzione del luglio 2020 sulla Strategia per la salute pubblica dell’Ue dopo il Covid-19).

Effettuare campagne di informazione e sensibilizzazione sia a livello europeo che da parte degli Stati membri.

Gli ultimi sondaggi infatti dimostrano che l’accettazione e la richiesta da parte del pubblico di vaccinazioni contro il Covid-19 sta crescendo in tutta Europa.

Tuttavia, c’è ancora una parte di popolazione che è scettica e contraria.

Sette cittadini su dieci (pari al 70%) affermano che vorrebbero vaccinarsi contro il Covid-19, se il vaccino venisse autorizzato dalle autorità pubbliche e fosse disponibile per essi. Tant’è che, il 23% degli intervistati, dichiara che vorrebbe vaccinarsi il prima possibile.

Case farmaceutiche assicurano 2,3 miliardi di dosi dei seguenti vaccini per l’Ue:

  • Biotech/Pfizer: 600 milioni di dosi (approvato il 21 dicembre)
  • Moderna: 160 milioni di dosi (approvato il 6 gennaio)
  • AstraZeneca: 400 milioni di dosi (approvato il 29 gennaio)
  • CureVac: 405 milioni di dosi (sviluppo in corso)
  • Johnson & Johnson: 400 milioni di dosi (sviluppo in corso)
  • Sanofi-GSK: 300 milioni (sviluppo in corso).
  • Primi colloqui esplorativi da parte dell’Ue anche con le case farmaceutiche Novavax e Valneva, in vista dell’acquisto dei loro potenziali vaccini contro il coronavirus.

La maggior parte degli Stati membri, c’è da dire, che ha la propria campagna vaccinale, a partire dal 27/29 dicembre 2020.

Il 19 gennaio 2021 la Commissione Europea ha invitato una comunicazione agli Stati membri, con cui chiedeva di accelerare la diffusione della somministrazione dei vaccini in tutta Europa. Entro marzo 2021, per le persone di età > agli 80 anni. E l’80% degli operatori sanitari e sociali in ogni Stato membro. Entro l’estate 2021, in cui chiedeva

di far vaccinare negli Stati membri almeno il 70% dell’intera popolazione adulta.

Il Parlamento Europeo sostiene che la strategia comune dell’Ue è seguita molto da vicino in ogni suo possibile sviluppo.

E che i membri del Parlamento europeo hanno chiesto unità, solidarietà, sicurezza, responsabilità, trasparenza ed equità di distribuzione dei vaccini, inci e condivisione con i Paesi più poveri. La Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) e la commissione per i Bilanci, hanno tenuto audizioni con il Direttore generale della Commissione Europea della DG Sante, Sandra Gallina e il direttore dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA), Emer Cooke.

Il MEPS ha ripetutamente chiesto la piena trasparenza per garantire la fiducia del pubblico nei processi di vaccinazione. I deputati hanno anche insistito sulla piena responsabilità delle aziende mediche che producono vaccini, con nessuna eccezione alle regole attuali. Hanno spinto per la pubblicazione dei contratti con produttori di vaccini e divulgazione completa dei termini e numero di dosi disponibili per paese/mese. Ad oggi sono stati resi noti i contratti di CureVac e AstraZeneca con accesso parziale alle informazioni.

E alla fine di gennaio 2021, le aziende farmaceutiche Pfizer e AstraZeneca hanno annunciato di aver ridotto significativamente le loro dosi di vaccino contro il coronavirus nel I trimestre del 2021.

La Commisisone Europe ha espresso insoddisfazione in particolar modo per la mancanza di chiarezza e spiegazioni insufficienti sulla fornitura del vaccino AstraZeneca. Il Comitato ENVI ha convocato un’audizione con gli amministratori delegati delle aziende farmaceutiche Pfizer, Moderna e Astrzeneca, per essere informate delle loro prospettive di produzione. E con l’avvio dei piani vaccinali, anche le istituzioni europee devono combattere con la disinformazione e le fake news.

In data 8 Febbraio per fare chiarezza su quanto sta accadendo e capirci qualcosa di piùsi è tenuto l’webinar per giornalisti “Vaccines – A united response to beat the Covid-19 virus”, in vista del dibattito in planearia del 10 febbraio che vede la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e dei rappresentanti del Consiglio, conferenza stampa online a cui hanno preso parte:

  • Pascal Canfin, Renew, presidente commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare
  • Peter Liese, PPE
  • Jytte Guteland, S&D
  • Bas Eickhout, Verdi

Lombardia richiama Bertolaso per il piano vaccini

Pubblicato il 01 Feb 2021 alle 6:00am

Da consulente del governatore Attilio Fontana per la costruzione dell’Ospedale in Fiera a Milano a coordinatore del piano regionale di vaccinazione anti-Covid: l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso potrebbe tornare presto a lavorare in Lombardia, questa volta ‘chiamato’ dalla neo vice presidente e assessore al Welfare Letizia Moratti.

Bertolaso tornerebbe in Lombardia per occuparsi della parte logistica del piano vaccinale, in coordinamento con la struttura commissariale di Domenico Arcuri. Questa – a quanto si apprende – sarebbe la proposta arrivata da Moratti, alla quale il medico ed ex sottosegretario nel governo Berlusconi si è riservato di rispondere nelle prossime ore.

Covid, Sileri: “Per over 80 la vaccinazione slitta di 4 settimane”

Pubblicato il 25 Gen 2021 alle 6:00am

Le riduzioni di dosi comunicate da Pfizer e da AstraZeneca “faranno slittare di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80 e di circa 6-8 settimane per il resto della popolazione. Da da domani – ovvero da oggi- le dosi a disposizione saranno utilizzate anzitutto per effettuare il richiamo nei tempi previsti a coloro che hanno già ricevuto la prima somministrazione, cioè soprattutto per gli operatori sanitari”. ha dichiarato ieri il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri a ‘Domenica In’ su Rai1. “Tra due settimane, se tutto va bene – ha aggiunto Sileri – avremo un mercato con i tre vaccini: il che significa riprendere con maggior forza, completare la vaccinazione per i medici e gli infermieri e cominciare con gli over 80”. “Questo tipo di rallentamento – ha poi conlcuso – coinvolge tutta l’Europa e buona parte del mondo, ma confido che il ritardo possa essere colmato più avanti”. “Per ovviare ai problemi sulla linea produttiva servirebbe un accordo quadro a livello europeo – ha aggiunto Sileri – che consentisse di operare per conto terzi, realizzando una sinergia tra le compagnie oggi operative e altre realtà attualmente non impegnate nella produzione dei vaccini. Questo potrebbe aumentare in maniera incisiva la velocità di produzione”.

Intanto la Ue intende “fare rispettare i contratti firmati” dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche ricorrendo a mezzi legali. Lo ha detto Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ospite della trasmissione ‘Grand Rendez-vous’ della radio Europe 1. “Possiamo utilizzare a questo scopo tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione”, ha affermato Michel.

Arcuri: “L’obiettivo è vaccinare tutti gli italiani entro l’autunno”

Pubblicato il 08 Gen 2021 alle 6:00am

“All’appuntamento con i vaccini l’Italia si è fatta trovare pronta, ma ora “servono i vaccini, perché noi non li produciamo”, ha detto Arcuri. “Noi non produciamo vaccini, facciamo il tifo perché il massimo numero di quelli in fase di sperimentazione sia autorizzato dalle autorità europee ed italiane – aggiunge – Noi dobbiamo e stiamo riuscendo a somministrare tutti i vaccini che abbiamo, ma purtroppo non ne abbiamo ancora 120 milioni”. “Abbiamo messo in campo un complesso sistema organizzativo. Siamo il secondo in Europa o il primo paese per abitante nella classifica delle persone vaccinate. Un risultato importante e non scontato. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo o superato un traguardo? Per nulla. Abbiamo iniziato per bene questa lunga traversata, abbiamo dimostrato di saperci coordinare, di remare tutti verso lo stesso porto in uno spirito di collaborazione ammirevole. Ringrazio tutti i governatori per lo sforzo e la passione che stanno mettendo in campo. Se posso devo ringraziare ancora di più il personale sanitario”, ha aggiunto. “Avevamo chiesto a tutti i medici e infermieri di darci una mano con le vaccinazioni, mentre parliamo abbiamo 19.499 candidature, e ce ne sono altre 5.098 in compilazione. Se tutti concluderanno l’iter arriveremo a 24.599 tra medici, infermieri e assistenti sanitari che hanno voglia di darci una mano”. Immunità di gregge 80% della popolazione “Per raggiungere la cosiddetta immunità di gregge, secondo gli esperti, dovrà essere vaccinato l’80% della popolazione, quindi più o meno 48 milioni di italiani”. “Noi facciamo il tifo – ha aggiunto – perché tutti gli italiani che vorranno essere vaccinati siano ‘tutti gli italiani’. Ma questo ce lo diranno solo i prossimi mesi”. A febbraio vaccino agli over 80 “Chi verrà vaccinato? Il piano precisa abbastanza nitidamente le categorie in ordine di tempo si comincia con i medici e infermieri degli ospedali, circa 1,8 milioni di persone, le più esposte. Si prosegue con gli over 80, a febbraio, circa 4 milioni, si prosegue con il personale docente, le forze dell’ordine, il personale del trasporto pubblico. Si prosegue con le persone che hanno più di 60 anni. La scansione per categoria è definita, in base all’esposizione del contagi, dibatterne è importante ma non comprendere che la scansione si basa sulle dotazione che via via avremo è ingiusto”.

Covid: Moderna annuncia vaccino ‘efficace al 94.5%’

Pubblicato il 17 Nov 2020 alle 6:00am

Il vaccino anti-Covid messo a punto dall’azienda statunitense Moderna è efficace al 94,5%. L’annuncio è arrivato dalla stessa azienda, accendendo l’entusiasmo anche delle Borse. Un annuncio che ha seguito quello fatto pochi giorni fa dal colosso Pfizer, il cui vaccino si sarebbe dimostrato essere invece efficace al 90%. I dati di Moderna “sono straordinari, un’efficacia del 94.5% è impressionante. Ora, dopo i risultati simili annunciati la scorsa settimana sull’altro vaccino della Pfizer, possiamo prevedere finalmente un impatto sulla pandemia. E’ un grosso passo avanti”, ha dichiarato Anthony Fauci, immunologo e direttore dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa (Niaid), che ha collaborato allo studio sul candidato vaccino. “Prevediamo – ha quindi poi annunciato – che ci saranno dosi di entrambi i vaccini a fine dicembre per le categorie ad alto rischio”.

Vari candidati vaccini sembrano dunque avvicinarsi sempre più al traguardo, anche se le sperimentazioni sono ancora in corso. L’Europa anticipa i tempi attraverso accordi con diverse aziende al fine garantire un adeguato approvvigionamento.

Vaccino antinfluenzale, la Lombardia è pronta

Pubblicato il 19 Ott 2020 alle 6:12am

È la prima campagna di vaccinazione antinfluenzale ai tempi del Coronavirus. Da oggi in Lombardia arriva la consegna alle farmacie di 792mila dosi di vaccino più 140mila dosi di anti-pneumococco (batterio responsabile di numerose infezioni nei bambini al di sotto di un anno e negli over 65), oltre a 62mila 800 dosi riservate alle Rsa: somministrazioni che si riferiscono a tutto il territorio regionale. (altro…)

In autunno, nelle farmacie, vaccini antinfluenzali a rischio

Pubblicato il 28 Ago 2020 alle 6:20am

Federfarma, associazione dei farmacisti titolari sostiene che «La vaccinazione antinfluenzale il prossimo autunno sarà fondamentale per agevolare la diagnosi di Covid-19 e gestire i casi sospetti, soprattutto considerando l’attuale ripresa dell’epidemia. Ma sarà importante vaccinare, in quanto oltre ai soggetti a rischio, la maggior parte della popolazione attiva ne avrà enormemente bisogno per evitare il congestionamento della sanità territoriale». Ma secondo Federfarma «c’è il rischio che queste dosi di vaccino non siano disponibili». (altro…)

Vaccini senza aghi e siringhe

Pubblicato il 18 Dic 2019 alle 7:27am

Molto presto arriveranno vaccini senza aghi e siringhe sotto forma di semplici cerotti. Infatti, sono numerose le aziende che danni si stanno muovendo in questa direzione.

I dispositivi epicutanei (che riguardano cioè lo strato più esterno della cute), come i cerotti, esistono già da anni, ma hanno costi elevati di produzione.

Alla Vaxxas, startup australiana fondata nel 2011 da Mark Kendall (Australian Institute of Bioengineering & Nanotechnology, University of Queensland), sostengono però di avere sviluppato una tecnologia economicamente sostenibile: Nanopatch, un cerotto in silicone di 1×2 centimetri equipaggiato con qualcosa come ventimila microaghi spessi quanto un capello, che “bucano” in modo assolutamente indolore lo strato superficiale della pelle per rilasciare il vaccino. Secondo l’azienda, questa tecnologia utilizza dosi di vaccino molto più basse rispetto alla classica siringa, e ne amplifica l’efficacia riducendo l’utilizzo di adiuvanti.

Una collaborazione nata tra Emory University e Georgia Institute of Technology, un altro tipo di cerotto che ha superato con successo i primi test clinici nel 2017 ha visto la nascita di un dispositivo facile da applicare, indolore, da utilizzare per vaccino antinfluenzale fai-da-te, dotato di microaghi che si “sciolgono” dopo ogni applicazione.