vaccini

Leishmaniosi: che cos’è, i vaccini

Pubblicato il 08 Apr 2019 alle 11:18am

La leishmaniosi è patologia invalidante che, spiega Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), «si cura, ma da cui non si guarisce definitivamente: provoca lesioni oculari e cutanee, complicanze renali e nei casi più gravi anche la morte. Non si trasmette direttamente da cane a cane o da cane a uomo, in quanto l’unico vettore possibile è il flebotomo che succhia il sangue dall’animale infetto».

Incubazione Il periodo d’incubazione della leishmaniosi può in genere anche anni, ma vi sono segnali che possono mettere in allerta i proprietari dei cani, ossia, dimagrimento, forfora sul pelo, stanchezza cronica, crescita abnorme delle unghie, ingrossamento dei linfonodi e comparsa di sangue dal naso. La patologia è polisistemica.

Prevenzione La prevenzione resta l’unica arma migliore. Si articola su quattro punti principali:

– Valutazione col veterinario della vaccinazione più adguata: esistono due tipi in commercio di farmaci per la prevenzione, con la stessa copertura in termini di percentuale, Leisguard e LetiFend. – Utilizzazione di antiparassitari (collari, pipette, spray). – Tenuta del cane al riparo, in casa anche di notte. – Utilizzazione di zanzariere. Infatti, a differenza dei flebotomi, la zanzara comune (Culex) può, trasmettere il virus West Nile (ci sono stati diversi casi in Veneto) sia all’uomo che negli animali, in particolare cavalli e uccelli benché altri mammiferi come cani e gatti. Per questo motivo è fondamentale assicurare per tutto l’arco dell’anno adeguate protezioni antiparassitarie ai pet, adottando accorgimenti necessari.

Mamma contraria ai vaccini. Carabinieri arrivano a casa per far vaccinare figlia di 4 anni

Pubblicato il 16 Feb 2019 alle 11:56am

Bimba di 4 anni residente in un paese in provincia di Sassari è stata vaccinata grazie all’intervento dei carabinieri e dell’ufficiale giudiziario. I militari hanno raggiunto la madre nella sua abitazione, dove viveva con la bambina, in quanto contraria ai vaccini, per far rispettare una sentenza del Tribunale di Nuoro con cui, un anno fa, il giudice autorizzava il padre della bambina a «far effettuare le vaccinazioni obbligatorie anti morbillo, anti rosolia e anti parotite, come prescritte dal Decreto Legge 73/2017, e a porre in essere tutti gli adempimenti necessari per consentire alla minore di frequentare la scuola dell’infanzia». Una sentenza confermata dalla Corte d’appello di Sassari nel maggio del 2018, ma ad oggi ignorata dalla mamma della bambina. (altro…)

Studio sul vaccino MPVR: rivelati eventi avversi per 4 bimbi su 100

Pubblicato il 26 Nov 2018 alle 7:12am

Durante le audizioni che si sono tenute in Senato per discutere il nuovo decreto legge Vaccini (Ddl 770) si è scoperto per la prima volta di uno studio di farmacovigilanza attiva su un solo vaccino, l’anti MPVR (morbillo, parotite, varicella, rosolia). (altro…)

Vaccini, ministro Grillo: rimarrà l’obbligo solo per il morbillo, non per l’esavalente

Pubblicato il 27 Set 2018 alle 6:17am

“Noi ci siamo opposti al decreto Lorenzin e il nostro obiettivo è quello di superarlo. Ma non siamo contro i vaccini, siamo favorevoli ma vogliamo che lo strumento dell’obbligo sia utilizzato in maniera intelligente e solo dove e’ necessario come si fa anche in altri Paesi del mondo. Ad esempio è necessario l’obbligo sul morbillo, mentre non lo è per l’esavalente, per il quale credo sia sufficiente la raccomandazione”. (altro…)

Vince la leucemia, ma non può tornare a scuola per amichetti non vaccinati

Pubblicato il 17 Set 2018 alle 6:04am

Una bimba di otto anni ha sconfitto la leucemia grazie anche alla donazione del midollo da parte della sorellina e a una massiccia dose di chemioterapia. Ora sta bene ma non può tornare a scuola. (altro…)

Milano, respinta una bambina non vaccinata dall’asilo nido: la madre chiama la polizia, ma non può farci niente

Pubblicato il 06 Set 2018 alle 11:23am

«Niente nido né asilo per chi non ha i documenti in regola». Questa la linea dura del Comune di Milano. Niente lezioni tra gli zero e i sei anni se non in regola con le vaccinazioni. (altro…)

Si Vax, raccolte oltre 133mila firme per la petizione contro l’autocertificazione

Pubblicato il 13 Ago 2018 alle 6:30am

Oltre 133mila firme sono state raccolte per la petizione “Si Vax”, lanciata da un gruppo di mamme di bambini immunodepressi, a seguito di un trapianto di fegato, per chiedere che vengano riviste le norme in materia di vaccini. (altro…)

Il vaccino anti Hpv in grado di ridurre il tumore della cervice uterina

Pubblicato il 03 Lug 2018 alle 6:37am

I vaccini sono uno strumento di prevenzione, anzi di cura dal rischio di patologie dal forte impatto sulla qualità della vita e della spesa sanitaria, tra queste il tumore della cervice uterina indotto dal Papilloma Virus Umano (Hpv), infezione che si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti. Lo (ri)conferma un recente studio danese, pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer, secondo cui la vaccinazione riduce sensibilmente le probabilità di sviluppo di un tumore, anche in forma grave.

Il quaranta per cento di probabilità in meno di sviluppare nell’arco della vita un tumore della cervice uterina (o collo dell’utero) fra le donne vaccinate contro l’Hpv. I risultati emergono da uno studio danese condotto dall’Università di Copenaghen che ha valutato l’impatto e l’efficacia della vaccinazione anti-Hpv su due gruppi di popolazione: le ragazze quindicenni che nel 1993 avevano aderito alla campagna vaccinale di prevenzione e le ragazze della stessa età, nate dieci anni prima, non candidate all’offerta vaccinale gratuita.

Lo studio in questione ha anche valutato gli esiti dei primi controlli attuati nel 2016 tra le giovani della classe 1993 e quelli del 2006 nelle donne della decade precedente.

Da questi si è scoperto che le ragazze vaccinate erano sensibilmente meno esposte al rischio di malattia, grazie all’immunizzazione garantita dal vaccino.

Vaccini, pediatra: “asilo utile alla crescita, sì a bimbi anche non immunizzati”

Pubblicato il 01 Lug 2018 alle 7:30am

Mentre il Governo è al lavoro sullo slittamento della data del 10 luglio – termine ultimo per presentare la documentazione comprovante l’effettuazione dei vaccini obbligatori per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo per il 2018/19 – interviene sul tema anche il pediatra Italo Farnetani, professore ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta.

“L’importanza dei vaccini non si discute, ma l’asilo è utile per la crescita dei bimbi come la scuola dell’obbligo, e ritengo che i piccoli dovrebbero poterlo frequentare anche se non vaccinati. I danni, in caso contrario – sostiene Farnetani all’AdnKronos Salute – sarebbero superiori ai rischi” di ammettere in classe bimbi non immunizzati o vaccinati solo parzialmente.

Cani, serbatoio per i virus dell’influenza, bisognerebbe vaccinarli

Pubblicato il 22 Giu 2018 alle 6:25am

I cani sono un possibile serbatoio per i virus che provengono dai suini e che con le mutazioni giuste potrebbero arrivare anche all’uomo.

A dimostrarlo è uno studio condotto dalla Icahn School of Medicine a Mount Sinai, New York City, guidato da Adolfo García-Sastre e pubblicato sulla rivista mBio, che ha analizzato il materiale genetico di 16 virus dell’influenza prelevati tra il 2013 e il 2015 da cani della Cina meridionale.

I virus dell’influenza possono diventare letali per l’uomo quando compiono il cosiddetto salto di specie, passando dagli uccelli selvatici al pollame e agli altri uccelli domestici, quindi ai suini, che fanno da incubatori di mutazioni genetiche del virus.

Il primo caso documentato di influenza passata da cavallo a cane risale al 2003, mentre nel 2013 in Cina è stato trovato nei cani un virus di origine aviaria. “Abbiamo scoperto nei cani un’altra classe di virus che viene dai suini e che ha origine negli uccelli e che adesso sta subendo riassortimenti con altri virus canini”, aggiunge García-Sastre. “Nei cani abbiamoadesso i ceppi H1N1, H3N2 e H3N8 che stanno iniziando a interagire tra loro: ricorda molto quello che è accaduto nei maiali con la pandemia del 2009”.

I ricercatori suggeriscono dunque che bisognerebbe cominciare a impedire la circolazione dell’influenza tra i migliori amici dell’uomo, ad esempio grazie all’impiego di vaccini.