Vaccino anti-Covid

Vaccino anti-Covid Pfizer

Pubblicato il 13 Gen 2021 alle 6:00am

Il governo valuta la possibilità, di indicare ulteriori categorie per questa prima fase della campagna di vaccinazione anti-Covid, con la dotazione di dosi Pfizer.

Oltre a medici e ospiti delle Rsa, potrebbero partire già in questi giorni – la vaccinazione di anziani over 80. Anche per evitare altri morti di persone più fragili e più esposte.

A seguire, poi tra le altre categorie, anche i docenti.

Da inizio Gennaio somministrati 10mila vaccini in Emilia Romagna

Pubblicato il 20 Dic 2020 alle 6:00am

La Regione Emilia-Romagna è infatti già pronta a dare il via alla prima fase della campagna vaccinale, che partirà a inizio gennaio, non appena il primo vaccino, quello prodotto da Pfizer, sarà consegnato sul territorio. (altro…)

Vaccino anti Covid -19, disponibilità da parte di SIFO

Pubblicato il 10 Dic 2020 alle 6:00am

La Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) dichiara: “I vaccini anti-Covid.19 potrebbero arrivare presto, ma il nostro Paese deve essere attrezzato ed organizzato per tutti gli elementi della supply chain specifica, che comprende arrivo in Italia, stoccaggio, conservazione appropriata e distribuzione sicura al destinatario finale. I vaccini in arrivo, come è già noto, presenteranno caratteristiche di trasporto, di conservazione e di stabilità dopo lo scongelamento molto differenti, con problemi che riguardano la temperatura di conservazione degli stessi (in alcuni casi a temperature inferiori ai -70°C) e la stabilità dopo lo scongelamento (5-7 giorni a 2-8°C).”

“Le strutture di Farmacia ospedaliera presenti in tutto il territorio nazionale sono in grado di gestire in sicurezza i farmaci”, sottolineano il Presidente SIFO, Arturo Cavaliere ed il Segretario Nazionale, Marcello Pani, “ed i vaccini finora utilizzati nella pratica clinica vengono gestiti di routine con temperature differenziate, anche particolarmente basse (2-8°C), e che solo raramente raggiungono -20°C. Le criticità principali dei vaccini anti-Covid.19 sono determinate dai quantitativi e di conseguenza dai volumi imponenti (sono attese milioni di dosi), e dalle temperature molto basse di conservazione (-20°C e/o -70°C) che dovremo gestire nelle nostre strutture: per questo sarà quindi necessario riorganizzare da subito gli spazi o individuarne di nuovi, attrezzandoli in maniera conforme alla normativa e alle direttive vigenti per lo stoccaggio e conservazione”.

Le Farmacie ospedaliere hanno una lunga esperienza di gestione dei prodotti termosensibili e tutta la “Cold chain” è da tempo governata con sicurezza e riferimenti chiari, a partire dai concetti di Good Distribution Practices (GDP), Good Pharmacy Practice (GPP) e Good Storage Practices (GSP) su cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilasciato linee guida specifiche.

Per questo SIFO, conferma la propria disponibilità immediata a collaborare con le Istituzioni e la Cabina di Regia che dovrà gestire con urgenza questo delicato processo attraverso un nuovo modello di Logistica Integrata con le Aziende Sanitarie per assicurare su tutto il Territorio Nazionale la corretta gestione del vaccino anti-Covid.19, curando la sicurezza di conservazione, lo stoccaggio e la successiva distribuzione.

Vaccino anti-Covid, a fine mese al via ai test sull’uomo

Pubblicato il 14 Apr 2020 alle 6:27am

Per fine mese di aprile, partono in Inghilterra i test accelerati sull’uomo – su 550 volontari sani – del vaccino messo a punto dall’azienda Advent-Irbm di Pomezia insieme con lo Jenner Institute della Oxford University. Lo annuncia è arrivato ieri, dall’ad di Irbm Piero Di Lorenzo. Si prevede, afferma, di “rendere utilizzabile il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole”.

A fine aprile, rendo noto Di Lorenzo, “in virtù dei dati acquisiti nelle ultime settimane, il primo lotto del vaccino messo a punto dalla partnership Advent-Irbm con lo Jenner Institute della Oxford University partirà da Pomezia per l’Inghilterra, dove inizieranno i test accelerati su 550 volontari sani”. Inoltre, “si prevede di rendere utilizzabile il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole”. Di Lorenzo annuncia che è “ormai in fase finale la trattativa per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari Governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino”.

“Si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull’uomo, in Inghilterra – spiega Di Lorenzo all’ANSA – ritenendo, da parte della Irbm e della Oxford University, sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci”.