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Oms: “Un vaccino per il Covid-19 nei primi mesi 2021”

Pubblicato il 08 Mag 2020 alle 6:22am

“Il futuro sarà avere tutte le persone vaccinate” contro Covid-19. “Ci sono un’ottantina di vaccini in valutazione, almeno 5 o 6 estremamente promettenti che potrebbero darci uno strumento efficace entro il primo trimestre del prossimo anno”.

A dirlo il direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Ranieri Guerra, intervistato da ‘il Messaggero’. “La piattaforma di studio per i vaccini è la stessa della Sars, la ricerca non è partita da zero”.

“A livello di Oms – precisa ancora Guerra – ci stiamo cautelando perché il costo del vaccino, da chiunque sia sviluppato, sia gestibile. Non può essere riservato solo a chi se lo potrà permettere”.

Nel frattempo servono cautela e rispetto delle regole, in particolare nei luoghi affollati come i mezzi pubblici. Su questo punto Guerra non nega preoccupazioni: “Un ufficio o una fabbrica possono adattarsi alle normative igienico sanitarie”, mentre “il servizio di trasporto è più pericoloso, potenzialmente, perché la gente si muove. Anche se – ammette – è stato fatto un gigantesco sforzo sulla metro e sui bus per fissare i luoghi dove stazionare. Serve disciplina da parte degli italiani, quella che hanno dimostrato fino ad oggi. Non bisogna rilassarsi”. Conclude l’esperto.

Coronavirus, quando sparirà? Studio Usa: durerà ancora 18-24 mesi, finché il 70% delle persone non sarà contagiato

Pubblicato il 02 Mag 2020 alle 6:47am

«Questa cosa non si fermerà finché non infetta il 60-70 percento della popolazione, lo ha detto all’emittente Usa Mike Osterholm, il direttore del CIDRAP e uno degli autori dello studio: «L’idea che finirà presto sfida la microbiologia».

L’epidemiologo della ‘Harvard School of Public Health’ e un altro autore dello studio, Marc Lipsitch, hanno sottolineato che, «sulla base delle più recenti pandemie di influenza, questa (pandemia) durerà probabilmente dai 18 ai 24 mesi». Un periodo, questo, durante il quale «l’immunità di gregge si sviluppa gradualmente nella popolazione».

Un vaccino solo, potrebbe aiutare, sottolinea lo studio, ma «probabilmente non sarà disponibile almeno fino ad una data imprecisata del 2021».

Coronavirus, parte oggi in Inghilterra la sperimentazione del vaccino direttamente sull’uomo

Pubblicato il 23 Apr 2020 alle 6:14am

Domani in Regno Unito, al via la sperimentazione del vaccino contro Covid 19, direttamente sull’uomo. “È il modo migliore per sconfiggere il coronavirus”, ha detto il ministro della Salute britannico Matt Hancock che ha annunciato “ogni sforzo possibile” del governo per sostenere la ricerca e lo sviluppo di un vaccino anti Covid 19.

Ci stanno provando l’Università di Oxford e l’Imperial College di Londra in collaborazione con l’azienda di Pomezia Advent-Irbm che ha prodotto materialmente i campioni che proprio da domani saranno sperimentati sugli esseri umani. Il governo Johnson stanzierà altri 20 milioni per Oxford e oltre 22 per l’Imperial College, ha annunciato ieri sempre Hancock, a conferma delle reali intenzioni dell’esecutivo.

Scienziati dell’università di Oxford già parlano dell’80% di possibilità di riuscita, e il Jenner Institute dello stesso ateneo, ha già detto ok alla produzione di un milione di dosi pronte per l’autunno – settembre – anche se il vaccino deve essere ancora sperimentato. Con il rischio di sprecare soldi e risorse. Ma per Hancock “l’importante è avere la possibilità”, qualora il vaccino funzioni, “di immunizzare il maggior numero possibile di persone nel più breve tempo possibile”.

Il vaccino prossimo alla sperimentazione, da scienziati inglesi e italiani si chiama “ChAdOx1 nCoV-19” e deriva dall’adenovirus, un virus blando tipico degli scimpanzé, ma geneticamente modificato in modo da portare con sé una parte del coronavirus e, una volta immesso nell’essere umano, di sviluppare – si spera – una risposta immunitaria preventiva nell’organismo affinché riconosca il Covid 19 e possa sconfiggerlo.

Vaccino Coronavirus, primi dati positivi dai test

Pubblicato il 12 Apr 2020 alle 7:30am

Positivi e incoraggianti i primi risultati dei test preclinici dei cinque vaccini che sono candidati contro il coronavirus. I cui studi, sono condotti in Italia dall’azienda Takis e inducono una forte produzione di anticorpi.

Lo ha detto all’ANSA l’amministratore delegato dell’azienda, Luigi Aurisicchio. “Dopo il primo esperimento e con una singola somministrazione abbiamo riscontrato un forte titolo anticorpale. I primi risultati nei modelli preclinici – ha aggiunto -dimostrano la forte immonogenicità dei cinque candidati vaccini”.

Tutti e cinque i candidati vaccini sono stati progettati per contrastare la principale arma che il virus utilizza per invadere le cellule, la proteina Spike. Si basano su frammenti del materiale genetico del coronavirus.

Coronavirus, vaccino italiano sarà sperimentato in Gb

Pubblicato il 30 Mar 2020 alle 6:10am

Prosegue senza sosta in ogni parte del mondo la ricerca di trovare al più presto un vaccino che possa fermare il coronavirus. Come mostrato a “Quarto Grado” nel corso della puntata in onda venerdì 27 marzo, nei laboratori di Pomezia alcuni ricercatori ne hanno trovato uno che verrà, però, sperimentato nel Regno Unito.

“Dieci giorni fa siamo andati in produzione”, dichiara il presidente della società di ricerca farmaceutica Irbm, Piero Di Lorenzo, spiegando che il vaccino da noi creato è nato dalla creazione di altri due.

Ma se in Italia siamo ancora in una fase preliminare, in Cina si sta già testando un vaccino su 108 pazienti volontari in un’età compresa tra i 18 e i 60 anni. E non ci spieghiamo pertanto, perché il nostro debba essere sperimentato altrove.

Coronavirus, mamma di 43 anni è la prima a testare il vaccino

Pubblicato il 19 Mar 2020 alle 7:58am

E’ stata una mamma di due bambini, Jennifer Haller, di 43 anni, la prima paziente a testare il vaccino anti Covid-19: «Per me è una grande opportunità» ha detto la donna. Che vive a Seattle, negli Usa, come riporta l’Agi, nell’attesa della prima iniezione al Kaiser Permanente Washington Research Institute.

Il video dell’iniezione è tra i più visti sui social network.

Su Twitter e Facebook in molti definiscono lei e gli altri volontari per la sperimentazione degli “eroi”. Lo studio mira a iscrivere un totale di 45 adulti sani in un arco di tempo di sei settimane. Ogni partecipante riceverà due iniezioni a circa un mese di distanza l’una dall’altra in dosi variabili.

Coronavirus, Israele, vaccino vicino. L’Istituto Migal: “Ora test in vitro e poi avvio produzione”

Pubblicato il 09 Mar 2020 alle 4:03pm

Il Galilee Reasearch Istitute (Migal) di Israele ha annunciato di aver raggiunto «risultati scientifici» che possono «portare alla rapida creazione di un vaccino contro il coronavirus». Lo ha fatto sapere lo stesso Migal secondo cui «questa possibilità è stata identificata come sottoprodotto dello sviluppo di un vaccino contro l’Ibv (virus della bronchite infettiva), una malattia che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto stesso». (altro…)

Un vaccino contro il colesterolo alto

Pubblicato il 22 Gen 2020 alle 6:55am

Un vaccino studiato per ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie, somministrabile con due iniezioni l’anno, permetterebbe di dimezzare in poco tempo i valori del colesterolo cattivo.

La sperimentazione in questione è nata dalla collaborazione tra l’Nhs, il sistema sanitario nazionale britannico, e l’azienda farmaceutica Novartis, e coinvolgerà inizialmente 40 mila persone.

Il farmaco utilizzato è a base di una molecola che inibisce il gene PCSK9, consentendo al fegato di assorbire e scomporre colesterolo cattivo in maggiori quantità. Le prime 40 mila persone (al momento l’iniziativa è limitata alla sola Inghilterra) che si potranno sottoporre alla sperimentazione non devono aver avuto un infarto o un ictus o essere considerate a rischio di avere un evento cardiovascolare grave. Se l’esito dei test sarà positivo, si pensa di estendere il trattamento a 300 mila persone.

Il ministro della Salute britannico Matt Hancock, riporta la Bbc, il nuovo “vaccino” contro il colesterolo potrebbe salvare 30 mila vite nei prossimi dieci anni.

E’ chiaro che se tutto andrà bene, come si auspica, sarà poi venduto anche in Italia e altri Paesi Ue.

Influenza, medici di base: “Vaccinazioni in aumento”

Pubblicato il 18 Gen 2020 alle 7:53am

Rispetto agli anni precedenti fanno sapere i medici di base, molti più italiani hanno scelto di vaccinarsi contro l’influenza 2019/2020. A confermarlo è Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale, che stima per quest’anno un “aumento del 15-20% e non solo nelle categorie a rischio di complicazioni come anziani o malati cronici”. (altro…)

Difterite, morto un bimbo, torna la malattia in Europa

Pubblicato il 14 Dic 2019 alle 7:36am

A oltre 40 anni dall’ultimo caso autoctono, in Grecia è tornata anche la difterite, che ha colpito un bambino piccolo di soli otto anni, morto a seguito della malattia. L’episodio è stato riportato dai media locali e confermato nel’ultimo report dell’European Center for Disease Control (Ecdc).

Il bimbo, riferisce il quotidiano online Ethnos.gr, è arrivato in ospedale in gravi condizioni, ed è morto pochi giorni dopo il ricovero ospedaliero e terapia intensiva nell’ospedale pediatrico di Atene. In un primo momento era stato riportato dai media locali che il bimbo fosse in realtà non vaccinato, la notizia però non è stata poi confermata ufficialmente.

«L’ultimo caso registrato di difterite in Grecia è stato un caso importato nel 1994 – scrive l’Ecdc – mentre l’ultimo caso autoctono letale agli anni ’70. La malattia in un individuo completamente vaccinato è molto rara. Tuttavia la difterite è stata implicata nella morte di diversi bambini non vaccinati in Europa negli anni più recenti».