vaccino

Usa, Centri controllo e prevenzione malattie mettono in guardia su focolai morbillo in Italia e vaccino da fare

Pubblicato il 13 Nov 2018 alle 7:47am

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) mettono in guardia da possibili focolai di morbillo in una serie di Paesi europei, tra cui l’Italia, popolare destinazione per i viaggi degli Americani. (altro…)

Influenza: colpiti già 125.000 italiani, antibiotici solo in casi più gravi

Pubblicato il 10 Nov 2018 alle 6:54am

L’influenza stagionale sta per colpire un numero sempre più crescente di persone. Il periodo più a rischio e certamente il mese di dicembre. Sono già 125mila gli italiani colpiti dal virus. In vista del prevedibile aumento dei casi nelle prossime settimane, gli infettivologi mettono in guardia su come comportarsi per prevenirla e affrontarla al meglio.

L’uso degli antibiotici, avvertendo gli esperti, è sempre consigliato solo in caso di complicanze, mentre il vaccino resta la principale arma di prevenzione.

“In Italia – spiega Massimo Andreoni, Docente di Malattie Infettive all’Università Tor Vergata di Roma e Direttore Scientifico Simit, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali – l’attività dei virus influenzali è ai livelli di base e quindi siamo all’inizio dell’epidemia influenzale. In particolare, nell’ultima settimana di ottobre l’incidenza totale è stata pari a 1,17 casi per 1000 persone. Il numero di casi stimati in questa ultima settimana è stato pari a circa 71mila, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 125mila casi. In questo momento è difficile stabilire quanti saranno i casi certificati di influenza quest’anno, ma probabilmente non si discosteranno da quelli dello scorso anno che sono stati più di tre milioni”.

“Va ricordato – rileva Andreoni – che l’influenza è una malattia virale e pertanto gli antibiotici, che sono attivi contro i batteri, non hanno alcuna indicazione. Quindi solo nei casi complicati e dietro indicazione medica possono essere utilizzati. In tutti gli altri casi i farmaci da utilizzare sono anti-infiammatori delle prime vie aeree e antipiretici”. La vaccinazione, avverte l’esperto, “rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza: il vaccino è indicato per tutti i soggetti sopra i 6 mesi di età. La protezione si realizza due settimane dopo l’inoculazione e perdura per 6-8 mesi, quindi è necessario sottoporsi a vaccinazione all’inizio di ogni nuova stagione influenzale”. In questi giorni diventa perciò “fondamentale – conclude – che le persone a maggior rischio, in particolare gli anziani, eseguano la vaccinazione per trovarsi protetti nelle prossime settimane, quando ci sarà la massima circolazione dei virus influenzali”.

Australia: vaccino sconfigge il cancro al collo dell’utero. Tra 20 anni potrebbe sparire in tutto il mondo

Pubblicato il 08 Ott 2018 alle 6:29am

Un vaccino è riuscito a sconfiggere il cancro al collo dell’utero e tra 20 anni questa cosa non sarà più un «problema di salute pubblica». Grazie infatti ai programmi di screening e alla vaccinazione per l’Hpv l’Australia è stato possibile. Ad affermarlo è uno studio pubblicato su Lancet Public Health, secondo cui il traguardo sarà raggiunto nel 2028.

L’Australia, ricorda lo studio, ha istituito il suo programma di screening sui tumori cervicali nel 1991, ed è stata tra i primi paesi ad adottare la vaccinazione per l’Hpv e ad estenderla a entrambi i sessi, con un tasso di copertura che ha raggiunto il 79% per le ragazze e il 73% per i ragazzi.

I ricercatori dell’Australian Cancer Council hanno infatti elaborato un modello matematico per prevedere, sulla base degli effetti di questi due fattori, l’andamento del numero dei casi. Secondo la proiezione nel 2022 nel Paese ci saranno meno di sei casi ogni 100mila abitanti, mentre nel 2028 la cifra scenderà ancora fino ad arrivare a 4.

Le morti saranno invece meno di una su 100mila nel 2035. «Se saranno mantenuti l’alta copertura vaccinale e l’adesione agli screening – spiegano gli autori dello studio -, il cancro cervicale potrebbe essere considerato eliminato come problema di salute pubblica entro i prossimi 20 anni».

In Italia, rivela il sito dell’Airc, ogni anno si manifestano circa 2.300 nuovi casi prevalentemente in forma iniziale, mentre una donna su 10.000 riceve una diagnosi di tumore della cervice in forma avanzata. Ci sono nel nostro Paese ogni anno circa 430 donne che muoiono di carcinoma della cervice.

Ben venga allora, al più presto, anche in Italia, questo tipo di vaccinazione.

Acne, presto un vaccino

Pubblicato il 14 Set 2018 alle 5:48am

Tra non molto arriverà anche il vaccino contro l’acne. Attualmente è ancora in fase di sperimentazione e potrebbe rivelarsi una buona alternativa agli attuali trattamenti, che non sempre tengono adeguatamente sotto controllo questa condizione fastidiosa e fonte di molti disagi, stress, e difetti estetici. (altro…)

Il vaccino anti Hpv in grado di ridurre il tumore della cervice uterina

Pubblicato il 03 Lug 2018 alle 6:37am

I vaccini sono uno strumento di prevenzione, anzi di cura dal rischio di patologie dal forte impatto sulla qualità della vita e della spesa sanitaria, tra queste il tumore della cervice uterina indotto dal Papilloma Virus Umano (Hpv), infezione che si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti. Lo (ri)conferma un recente studio danese, pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer, secondo cui la vaccinazione riduce sensibilmente le probabilità di sviluppo di un tumore, anche in forma grave.

Il quaranta per cento di probabilità in meno di sviluppare nell’arco della vita un tumore della cervice uterina (o collo dell’utero) fra le donne vaccinate contro l’Hpv. I risultati emergono da uno studio danese condotto dall’Università di Copenaghen che ha valutato l’impatto e l’efficacia della vaccinazione anti-Hpv su due gruppi di popolazione: le ragazze quindicenni che nel 1993 avevano aderito alla campagna vaccinale di prevenzione e le ragazze della stessa età, nate dieci anni prima, non candidate all’offerta vaccinale gratuita.

Lo studio in questione ha anche valutato gli esiti dei primi controlli attuati nel 2016 tra le giovani della classe 1993 e quelli del 2006 nelle donne della decade precedente.

Da questi si è scoperto che le ragazze vaccinate erano sensibilmente meno esposte al rischio di malattia, grazie all’immunizzazione garantita dal vaccino.

Una semplice puntura contro il colesterolo cattivo

Pubblicato il 14 Apr 2018 alle 7:40am

Il colesterolo, soprattutto se cattivo, è un valore da tenere sempre sotto controllo e al di sotto di determinati limiti, grazie ad una corretta alimentazione e, in certi casi, anche grazie all’ausilio di un’adeguata terapia farmacologica. Un team di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli ha però sperimentato una via genetica estremamente innovativa che potrebbe debellare il colesterolo cattivo con una semplice puntura, da fare una volta nel corso di tutta la vita. I primi esperimenti sono stati eseguiti con successo su topi di laboratorio cosicché gli scienziati potranno ora avviare una sperimentazione sugli umani nei prossimi 5 anni.

Una sorta di vaccino a cui i ricercatori sono pervenuti utilizzando un virus comune, reso innocuo e sfruttato come ‘navicella’ in grado di trasportare un gene chimerico realizzato in laboratorio, in grado di permettere la produzione di una proteina capace di rimuovere il colesterolo LDL che circola nel sangue. Il virus creato è inoffensivo e così ottenuto verrà iniettato per via intramuscolare, al fine di sfruttare il muscolo come una sorta di bioreattore; in tal modo sarà possibile produrre grandi quantità della proteina terapeutica, che sarà poi in grado di entrare in circolo per catturare il colesterolo e portarlo nelle cellule per lo smaltimento.

Speranza dalla scienza, un vaccino contro il cancro al posto della chemioterapia

Pubblicato il 03 Apr 2018 alle 6:02am

Un vaccino può cambiare radicalmente il tipo di trattamento del male più temuto al mondo, il cancro. Dopo la sperimentazione sarà possibile mettere sul mercato un vaccino che permetterà di dire basta alla chemioterapia. Gli unici effetti collaterali per i malati, sarebbero febbre alta e dolore locale nel punto della puntura.

I farmaci come si sa agiscono sul sistema immunitario combattendo le cellule tumorali fino ad eliminarle del tutto, quando la terapia va bene.

L’autore della ricerca è il dottor Ronald Levy, della Stanford University, che ha sottolineato di essere molto soddisfatto anche se che ci sono ancora alcuni punti da rivedere.

Il vaccino in oggetto, permetterà al sistema immunitario di riconoscere il cancro così da poterlo attaccare e uccidere del tutto. La speranza è chiara: estenderlo ai diversi tipi di tumore.

Tumori, arriva il vaccino per prevenirli

Pubblicato il 17 Feb 2018 alle 6:43am

Un’importante scoperta arriva nell’ambito dei tumori, grazie alla sperimentazione di staminali: un vaccino a base di staminali pluripotenti indotte. In grado, dicono gli esperti, di scatenare una forte risposta immunitaria contro il tumore del seno, dei polmoni e della pelle. A testarlo sui topi, i ricercatori della Stanford University diretti da Joseph Wu. Il prodotto è stato ottenuto riprogrammando e riportando a uno stadio ‘simil-embrionale’ cellule adulte. (altro…)

Flavia Pennetta testimonial in un spot di sensibilizzazione contro il Papillomavirus

Pubblicato il 07 Feb 2018 alle 7:32am

«Ogni venti secondi, nel mondo, un bambino muore per malattie per cui esiste un vaccino. E in Italia, ogni anno, oltre seimila uomini e donne vengono colpiti da un tumore provocato dal papillomavirus. Se ami tuo figlio, lo vaccini». È questo il messaggio lanciato dalla campionessa di tennis Flavia Pennetta, testimonial dello spot di Aiom-Associazione italiana di oncologia medica, che ha promosso la campagna «Il vaccino ti salva la vita» per sensibilizzare gli italiani, e in particolar modo i giovani, su uno strumento di prevenzione oncologica, come il vaccino contro l’HPV, disponibile per gli adolescenti e gratuito.

Il video, già diffuso in oltre seicento sale cinematografiche, ora arriverà anche in tv e sui canali social network, grazie al contributo non condizionante di Msd Italia.

Influenza, il picco a Capodanno

Pubblicato il 06 Dic 2017 alle 7:36am

Sarà un Capodanno passato a casa per colpa dell’influenza? La probabilità è molto alta, parola di esperti. Il picco dovrebbe proprio arrivare tra la fine e l’inizio del nuovo anno. E’ quanto emerge da un Congresso Nazionale della Società Italiana di medicina generale in corso a Firenze. (altro…)