Giovanni Scialpi scrive a Papa Francesco, chiede una benedizione per le sue nozze

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Lug 2015 alle ore 3:56pm

nozze scialpi
“CARO Papà Francesco, mi permetta questo gioco epistolare che consiste nell’aggiungere un semplice accento sulla ‘a’, in modo di rivolgermi a Lei come se fosse il mio vero padre”.

Questo uno dei passaggi della lettera aperta che Scialpi ha indirizzato attraverso Facebook, al santo Padre, dopo l’annuncio delle nozze col compagno (e manager) Roberto Blasi.

“Caro Papa Francesco – scrive ancora l’artista – mi perdoni, ma da quando ho sentito per la prima volta il Suo nome alla TV per la Sua proclamazione in un attimo di profonda commozione, il mio pensiero è andato subito al mio povero padre che si chiamava come Lei e che è mancato ormai da anni. Poi, vedendoLa sorridere dolce e scherzoso, quasi fuori dal protocollo, sono subito rimasto affascinato dalla Sua figura di uomo e non solo di Papa”.

Poi Scialpi al pontefice chiede una parola di conforto per tutti coloro che decidono di amarsi a prescindere dall’orientamento sessuale: “Mi rivolgo direttamente a Lei Santo Padre, come figura spirituale che sostiene e conforta i suoi figli, perché la mia volontà non resti solo un desiderio personale, ma diventi comune a tutte le persone che amano senza distinzioni. Quanto desidererei da Lei una parola per dare forza al mio concetto di famiglia e sentirmi anch’io sotto la protezione e la benedizione della Chiesa e di Nostro Signore”.

Scialpi si unirà in matrimonio entro la fine del mese di agosto, luogo, data e dettagli sono ancora top secret.

Il cantante, che nel 2012 ha anche cambiato il suo nome d’arte in Shalpy, si è rivolto anche al padre scomparso soffermandosi sul difficile rapporto che li univa: “Caro papà Francesco, lo so che il nostro rapporto è sempre stato conflittuale, sin da piccolo tra le tue prese di posizione e le mie idee che mi portavano lontano, io non vedevo il tuo amore e tu non vedevi il mio. Non bastava un tuo dono, non bastava portarmi in Chiesa per sentirmi amato, non c’era il tuo giudizio positivo sulla mia pagella portata a casa con grande orgoglio”.

La missiva termina con queste parole: “E proprio adesso che sto per affrontare il momento più felice del mio percorso, la decisione di formare una famiglia con il mio compagno, quanto mi manca la tua Parola, la tua benedizione ed il tuo abbraccio perché sai quanto ti voglio bene. Per sempre il tuo Giovanni”.