Sarebbero almeno 44 le vittime delle forti esplosioni che sono verificate in un deposito di materiali pericolosi nella città di Tianjin, nel nord del paese.

Tre le vittime, anche dodici vigili del fuoco. Il dramma è iniziato alle ore 23.30 di ieri, circa le 19 italiane, quando una serie di esplosioni si sono verificate nel quartiere di Tanggu, vicino al porto della metropoli, al punto da essere avvertite a km di distanza e da far pensare ad un terremoto o esplosione atomica.

I feriti sono centinaia e tra questi almeno 32, in condizioni gravi.

Sconvolgenti le immagini che stanno facendo il giro del mondo.

Le prime due esplosioni sono avvenute a 30 secondi l’una dall’altra, provocate dall’incendio di un carico di materiale chimico infiammabile in un deposito dell’area industriale. A seguire anche delle altre.

L’ospedale della città ha accolto tra le 300 e le 400 persone, molte delle quali in gravi condizioni.

Altre 50 sono state portate all’ospedale della vicina Taida, ma molte altre devono ancora arrivare.

Uno scenario dunque apocalittico. Gente in strada, deflagazione, edifici danneggiati, danni ingenti alla metropolitana.

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