Cina

In 16 anni i virus più pericolosi in grado di colpire l’uomo

Pubblicato il 25 Gen 2020 alle 6:01am

In sedici anni sono cinque i virus che hanno fatto il “salto di specie”, passando dalla specie animale a quella umana. E poi da uomo a uomo. Di questi virus, tre appartengono alla famiglia dei coronavirus, la stessa da cui viene identificato il virus “2019-nCoV”, che ha cominciato a diffondersi in Cina a Wuhan. Secondo gli esperti, infatti, ciò sarebbe da attribuire a “fenomeni legati anche ai cambiamenti dell’ecosistema”.

Risalirebbe al 2003 la mutazione del virus della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome), che era stato trasmesso dai pipistrelli agli zibetti e poi all’uomo. Sei anni dopo, nel 2009, è stata la volta del virus dell’influenza A H1N1 trasmesso dagli uccelli ai suini e da questi all’uomo: un vero e proprio collage con elementi di tre specie che ha generato il quarto virus pandemico dopo quello della Spagnola del 1918, quello dell’Asiatica del 1957 e quello della Hong Kong del 1968.

Nel 2012 era stata la volta della Mers (Middle East Respiratory Syndrome), un altro coronavirus che dai pipistrelli viene trasmesso ai cammelli e poi all’uomo. Nel 2014 si è parlato invece del virus della febbre emorragica di Ebola indicato con la sigla 2019-nCoV, passando dai pipistrelli ad un serbatoio animale ancora non chiaramente identificato e che da lì sarebbe conseguentemente mutato in modo da adattarsi all’organismo umano.

Nel frattempo l’aumento dei casi di polmonite legata a coronavirus ha portato la Cina a intensificare il monitoraggio, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive respiratorie. La città di Wuhan, dove è stato identificato il primo caso di nuova infezione da coronavirus (2019-nCoV), ha confermato un terzo decesso il 18 gennaio. Secondo una nota diffusa alle prime ore di ieri delle autorità sanitarie locali, negli ultimi due giorni sono stati segnalati nuovi casi, pari a 136. Tra i nuovi pazienti infetti a Wuhan, 66 sono maschi e 70 femmine, con un’età compresa tra i 25 e gli 89 anni, di cui 36 in condizioni gravi o critiche o deceduti.

Questi pazienti prima del 18 gennaio hanno mostrato sintomi come febbre, tosse, fastidio al torace o dispnea. Le autorità sanitarie locali hanno dichiarato che sono stati segnalati tre nuovi casi di polmonite legati al coronavirus, due a Pechino e uno a Shenzhen. Si tratta della prima volta che il virus e’ stato identificato in Cina al di fuori di Wuhan. Tutti e tre i pazienti si erano recati a Wuhan di recente.

“Consultate il medico e vaccinatevi contro l’influenza almeno due settimane prima del viaggio. Valutate l’opportunità di rimandare viaggi non necessari”. Questi i consigli che arrivano per i viaggiatori diretti alla città cinese di Wuhan, da parte del ministero della Salute italiano negli aeroporti.

Allarme polmonite in Cina, a rischio anche l’Italia

Pubblicato il 06 Gen 2020 alle 7:34am

Si stanno registrando casi molto gravi di polmonite in Cina, si parla di 44 casi accertati. Le autorità cinesi stanno diffondendo l’allarme su questa misteriosa polmonite virale che ha colpito il paese, e 44 casi, di cui 11 molto gravi.

Alcuni aeroporti tra cui Singapore e Hong Kong hanno introdotto appositi protocolli e controlli per tutti i viaggiatori proveniente dai paesi interessati dall’allarme.

Si ricorda il virus che la colpi’ la Cina tra il 2002/2003, la Sars, che causò la morte di ben settecento persone, trasmettendo panico e terrore ovunque.

In preoccupazione è alta. In quanto la Cina è meta di molti cinesi che vivono in Italia, che per festività si sono recati là da amici e conoscenti. O di italiani che sono andati là per vacanze natalizie.

Entrambi i casi citati ci devono far riflettere e farci fare molta attenzione; se conosciamo qualcuno che vuoi per turismo, vuoi perché è andato a trovare dei parenti, è stato in Cina negli ultimi periodi, di usare delle attenzioni a come starci vicino e frequentarlo.

Dna modificato, la Cina conferma: “Cʼè una seconda gravidanza, dopo le due gemelline”

Pubblicato il 23 Gen 2019 alle 12:04pm

In Cina, nell’ambito degli esperimenti di bimbi geneticamente modificati, c’è una seconda gravidanza. Finito nella bufera il ricercatore He Jiankui, dopo l’annuncio della nascita a novembre di due gemelline con il Dna “corretto” per evitare di contrarre l’Aids. Lo scienziato, dopo il caso delle due bambine, era stato subito licenziato dalla Southern University of Science di Shenzhen.

Sull’esperimento, dichiarato illegale dalle autorità di Pechino, sono in corso ancora indagini. Durante un forum ad Hong Kong, lo scienziato aveva annunciato un’altra “potenziale gravidanza” e secondo le autorità cinesi la donna è ancora incinta. Dalle indagini è emerso che tra marzo 2017 e novembre 2018, He Jiankui ha segretamente organizzato un team, anche con personale non cinese, per il progetto, reclutando 8 coppie di volontari, con maschi positivi all’Hiv e donne negative. Una coppia si sarebbe alla fine tirata indietro. L’esperimento non è visto di buon occhio dalla comunità scientifica per i problemi di etica che pone mentre per le autorità cinesi He ha violato “gravemente le normative statali in materia” e sarà processato. He ha studiato nell’universita’ americana di Stanford ed era stato richiamato in patria nell’ambito di un piano volto ad invertire la fuga di cervelli. Dopo l’annuncio di He, gli scienziati hanno reclamato un trattato internazionale sulla modifica del Dna umano.

Cina, esseri umani con DNA modificato, nascono due gemelline

Pubblicato il 27 Nov 2018 alle 6:08am

Scienziato cinese sostiene di aver creato i primi esseri umani geneticamente modificati al mondo. Si tratterebbe di due gemelle nata lo scorso mese, il cui DNA sarebbe stato modificato con un ‘nuovo potente strumento’ in grado di riscrivere il codice genetico.

Altro scienziato, ma statunitense, asserisce infatti di aver aver preso parte al lavoro fatto dal primo in Cina, dove ha utilizzato una tecnica di genoma-editing vietata negli Stati Uniti. I cambiamenti del DNA eseguiti possono passare alle generazioni future e rischiando di danneggiare altri geni.

Se fosse vero, tale esperimento si tratterebbe di un profondo salto sia in avanti dal punto di vista genetico – scientifico ma anche che dal punto di vista etico. Alcuni scienziati hanno infatti denunciato l’esperimento cinese come sperimentazione umana.

Il ricercatore He Jiankui, di Shenzhen ha dichiarato di aver alterato gli embrioni di sette coppie durante i trattamenti di fertilità, con una gravidanza giunta a termine. Il suo obiettivo era quello di conferire la capacità di resistere a future infezioni da HIV.

Scoperto in Cina un nuovo dinosauro, antenato degli uccelli

Pubblicato il 31 Ago 2018 alle 7:40am

E’ stato scoperto in Cina e si chiama Xiyunykus pengi. Potrebbe essere l’anello di congiunzione tra dinosauri e uccelli. Il suo fossile, ritrovato in Cina nordoccidentale nel 2005, è ora stato descritto sulla rivista Current Biology: insieme al Bannykus wulatensis, scovato nel 2009, appartenete alla famiglia degli Alvarezsauri, i più vicini agli uccelli.

Il ricercatore Jonah Choiniere, spiega che «Con le loro mandibole deboli e le mani dotate di artigli sembrano simili ai nostri attuali formichieri». Sia Xiyunykus pengi che Bannykus wulatensis hanno zampe con artigli, che poi si sono poi evolute evolute in una “mano” con un univo artiglio.

Cina, aumentano le fabbriche per allevare scarafaggi e produrre uno sciroppo per diversi usi medici

Pubblicato il 31 Lug 2018 alle 8:32am

In Cina nascono ovunque fabbriche di scarafaggi. Sì, avete capito proprio bene. Degli enormi allevamenti di miliardi di scarafaggi che vengono costruiti allo scopo di produrre una pozione ritenuta dalla medicina tradizionale cinese quasi miracolosa, in quanto, è da qualche tempo che viene utilizzata per curare diversi disturbi fisici.

Il Kangfuxin è un farmaco derivato dagli scarafaggi, e diversi studi scientifici sostengono che sia efficace nella cura della mucosite indotta da chemioterapia e radioterapia nei pazienti con carcinoma nasofaringeo; nel trattamento della colite ulcerosa combinato con l’acido aminosalicilico, con la luce pulsata intensa nel trattamento dell’acne; nella prevenzione e nella cura delle paradontite e per il trattamento del mucocele del cavo orale.

Si preferisce però, usare il nome del farmaco e anche la scatola della medicina riporta il nome in latino e non il cinese, piuttosto che fare cenno all’insetto vero e proprio . Forse, perché, anche i cinesi non sono cosi entusiasti all’idea di bere sciroppo d’insetto.

Per ora quello che è certo, è che ben 40 milioni di pazienti sono stati curati con la “pozione di scarafaggio” nelle strutture sanitarie cinesi e chi l’ha assaggiata ha rilevato che ha un colore simile al tè, un sapore leggermente dolce e un odore di pesce.

Colori a dito per bambini, ritirati 24 vasetti made in China dal Ministero della Sanità

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 8:49am

Provengono dalla Cina e presentano un rischio microbiologico i 24 vasetti di pittura a dito ritirati dal commercio. A renderlo noto è il il ministero della Salute sul suo portale web.

I 24 vasetti di pittura a dito di colori diversi dal nome «24 COLOR FINGER PAINT» e della marca ARTOYS (Codice a barre 9348908002001 Art. n. A0200) sono normalmente utilizzati per far dipingere i bimbi direttamente con le proprie mani. In seguito a un allarme da parte dei consumatori, l’articolo è stato sottoposto al divieto di commercializzazione a seguito di accurate analisi eseguite presso dall’Istituto Superiore di Sanità.

I risultati dei test effettuati hanno rivelato «concentrazione di CMTA di due ordini di grandezza più elevate (4×105 ufc/ml) rispetto al limite». Il potenziale rischio igienico sanitario è dovuto alla «riscontrata presenza di specie batteriche e anche di batteri opportunisti patogeni responsabili di gravi infezioni, soprattutto in soggetti in concentrazione superiore ai limiti raccomandati».

Infermiera lascia il phon acceso vicino a un neonato, amputata gamba al piccolo

Pubblicato il 11 Giu 2018 alle 8:13am

I medici del Xincai Maternity and Child Health Care Hospital, di Zhumadian, in Cina, sono stati costretti ad amputare la gamba di un neonato di soli quattro giorni dopo che un’infermiera ha lasciato un asciugacapelli acceso vicino al suo minuscolo arto per quasi due ore. Il piccolo, nato prematuramente di 36 settimane, ha subito gravissime ustioni ed è stato subito sottoposto all’intervento chirurgico.

Come documentano anche alcuni filmati delle telecamere a circuito chiuso, l’orribile incidente è avvenuto dopo che un’infermiera ha asciugato con il phon tre neonati che erano stati appena lavati.

Nel video, rilasciato dalla stazione televisiva cinese Henan Metropolitan News Channel, si vede il membro del personale che mette da parte l’asciugacapelli prima di allontanarsi. Nella stanza c’è anche un’altra infermiera che porta avanti altri compiti nella stanza, apparentemente inconsapevole di quello che sta accadendo. L’apparecchio soffia aria calda sulla gambina sinistra del bambino per ore. La pelle del bambino ha subito ustioni tali da rendere inevitabile l’amputazione della gamba.

Le due infermiere ritenute responsabili dell’incidente, avvenuto il 14 dicembre 2017, sono state licenziate dall’ospedale e la direzione ha rilasciato scuse alla famiglia del piccolo di appena 4 giorni. “Se avesse prestato attenzione ai bambini e rapidamente rimosso il phon, mio figlio avrebbe avuto solo ustioni minori” ha detto a Henan Metropolitan News Channel il padre del neonato. Wan Yunfeng, il vice direttore dell’ospedale, ha assicurato che il nosocomio coprirà con 610.000 yuan (£ 71.000) le spese mediche per le cure del piccolo.

Ora la famiglia del neonato chiede di essere risarcita per riuscire a provvedere al futuro del bimbo.

Ricostruito orecchio a 5 bambini con cellule e tecnica 3D

Pubblicato il 01 Feb 2018 alle 5:58am

In Cina, utilizzando le cellule del paziente e una stampante 3D, è stato possibile ricostruire l’orecchio di 5 bimbi (tra i 6 e i 9 anni) nati con un’anomalia del padiglione auricolare, che si presentava retratto e rimpicciolito (microtìa o microzìa). I risultati degli interventi e del monitoraggio sono stati resi noti sulla rivista scientifica EBIOMedicine. Una ricerca del Tissue Engineering Research Key Laboratory e l’Università Jiao Tong di Shanghai. (altro…)

Cina, eseguito il primo trapianto di testa al mondo

Pubblicato il 18 Nov 2017 alle 10:08am

In Cina è stato eseguito il primo trapianto di testa al mondo su un cadavere. Un intervento durato 18 ore e che lascia spazio allo stesso procedimento, ma su un paziente ancora in vita. (altro…)