agosto 28th, 2016

Seriate, uccisa con una coltellata alla gola Gianna Del Giudice, indagato il marito

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 10:33am

Gianna Del Gaudio, 63 anni, è stata uccisa nella notte nella sua abitazione a Seriate, nella Bergamasca, con una coltellata alla gola. A chiamare i carabinieri, il marito, che ha raccontato di aver visto un ladro incappucciato uscire di casa e di aver trovato la moglie morta in cucina.

Questa versione fornita dall’uomo, che però, non ha convinto gli inquirenti e, non avrebbe trovato riscontri positivi nei rilievi eseguiti nell’abitazione dove, sembra non mancare nulla.

Gli inquirenti, pertanto, escludono l’ipotesi di un furto degenerato, anche per l’efferatezza del delitto. L’arma del delitto non è stata trovata.

Il pm titolare del caso, Laura Cocucci, ha iscritto nel registro degli indagati il congiunto della vittima, un ex capostazione di 68 anni, Antonio Tizzani, in pensione: è indagato a piede libero e non è sottoposto a fermo.

Intanto le indagini proseguono per fare luce sul caso.

Terremoto, sale a 291 il numero dei morti. Aperte due indagini

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 9:45am

Il conto dei morti complessivo del terremoto di mercoledì scorso, 24 agosto 2016, è salito a 291, con il decesso di un ferito in ospedale. (altro…)

Saletta, frazione di Amatrice di oltre 20 abitanti completamente rasa al suolo. Tutti morti

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 9:28am

Saletta, una piccola frazione di Amatrice nascosta fra le montagne, è stata completamente rasa al suolo.

Una ventina di abitanti in tutto, tutti morti, oltre ad una coppia di romani che si era recata qui per le vacanze.

Stefania Nobile è tra i pochi che si sono salvati: “Purtroppo è rasa al suolo, non c’è proprio più. D’inverno c’erano più o meno una ventina di persone, ne sono morte sembra 22. Venire qui è proprio una tragedia, non c’è proprio più niente. E non pensiamo neanche che ci siano rosee previsioni. Chi viene a spendere soldi qui? E’ un peccato perché la zona è stupenda, c’era gente che veniva anche dall’alta Italia e dalla Toscana a fare escursioni”.

Poche le speranze di vedere la piccola frazione ricostruita: “Il paese è finito, adesso nessuno penserà a Saletta, pensano solo ad Amatrice, perché è più grande. Saletta sparirà come tutti i paesetti, è finito tutto”, dice un giovane sopravvissuto.

Video choc sul web con bambini che uccidono cinque prigionieri curdi

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 8:28am

Un’infanzia negata, una miriade di bambini costretti a diventare grandi troppo in fretta, a fare i conti con la violenza. A imbracciare armi e a uccidere senza pietà come dei comuni e spietati terroristi ed assassini.

Piccoli leoni del Califfato che tornano a seminare morte in un video di propaganda del terrore dello Stato Islamico.

I jihadisti li hanno reclutati, indottrinati, addestrati e spediti a compiere atroci delitti.

Nella notte di venerdì l’Isis ha pubblicato on line le immagini di cinque bambini che assassinano prigionieri curdi. Piccoli boia, di età compresa tra i 10 e i 13 anni, di nazionalità diverse: un egiziano, un curdo, un tunisino e un uzbeco.

Uno di loro, un ragazzino bianco con occhi azzurri, indicato come Abu Abdullah “al Britani”, cioè il britannico. Indossano abiti militari e sono armati con pistole, si ergono di fronte a una fila di cinque uomini in ginocchio vestiti di arancione come i detenuti.

Secondo l’agenzia curda Rudaw, i cinque prigionieri sono guerriglieri curdi. «Nessuno può salvare i curdi, neanche con il supporto di America, Francia, Gran Bretagna, Germania e i diavoli dell’inferno» urla uno dei bambini. Poi, al grido di Allah Akbar (Dio è grande), sollevano contemporaneamente la calibro nove e sparano alla nuca dei prigionieri.

Unicoop Firenze: “Alla cassa dici Aiuto!”, l’iniziativa benefica per le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 7:43am

“Alla cassa dici Aiuto!”. Questa la campagna di solidale lanciata da Unicoop Firenze in sostegno delle persone e dei territori colpiti dal tremendo terremoto del 24 agosto scorso.

Da ieri, sabato 27 agosto, in tutti i punti vendita di Unicoop Firenze soci e consumatori potranno contribuire alla raccolta fondi per finanziare progetti di ricostruzione e di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto, donando alle casse denaro o 100 o 500 punti che verranno poi convertiti in uno o cinque Euro destinati a chi è in situazione di disagio e difficoltà.

Unicoop Firenze, a sua volta, verserà un un proprio contributo, nonostante si sia già attivata collaborando all’invio di 4 container di generi alimentari.

Attive anche la campagna nazionale di Coop Italia con una donazione libera su conto corrente e l’iniziativa di CoopVoce, operatore mobile di Coop, per donare 2 euro al numero 45500 della Protezione Civile.

Perché beviamo pochi o molti caffè. Il segreto nel Dna

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 6:32am

Ci sono persone a cui basta una sola tazzina di caffè per stare bene tutto il giorno e altre invece che devono berne molte di più.

Gli scienziati dell’Università di Edimburgo hanno scoperto che è tutto scritto nel DNA e in particolare in un gene chiamato PDSS2, in grado di influenzare la nostra “sete” di caffè.

La ricerca coinvolgendo circa 2700 persone, di cui 1000 in Italia e 1700 in Olanda, ha rilevato che i portatori di una variante del gene PDSS2 tendono a bere meno caffè.

L’ipotesi più accreditata secondo gli esperti è che la mutazione comporti un processo di metabolizzazione della caffeina molto più lento, che nel complesso spinge a consumare anche meno di questa bevanda.

Il genetista italiano Nicola Pirastu a capo del team di Edimburgo, sostiene infatti che questi soggetti hanno bisogno di bere dosi inferiori di caffè perché “beneficiano più a lungo degli effetti positivi della caffeina, come ad esempio sentirsi svegli e meno stanchi”.

I dettagli dello studio su Scientific Reports.