luglio 19th, 2017

Danneggiata la stele in memoria del giudice Livatino ad Agrigento

Pubblicato il 19 Lug 2017 alle 9:22am

E’ stata spaccata in due ad Agrigento la stele in memoria del giudice Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre del ’90. Il monumento era stato fatto erigere dai genitori del giudice assassinato proprio nel luogo dove era stato ucciso, alla periferia della città dei templi. A fare la scoperta di quanto accaduto è stato un operaio che ha subito dato l’allarme.

A dare notizia, sono però i responsabili delle associazioni “Amici del Giudice Rosario Livatino” e “TECNOPOLIS” di Canicattì, che da anni organizzano iniziative in memoria del magistrato ucciso per il quale è in corso anche la chiusura della canonizzazione.

Secondo i primi accertamenti, qualcuno avrebbe spaccato in due il cerchio su cui c’era scritto “A Rosario Livatino…” facendo saltare il nome del giudice. Le associazioni presenteranno denuncia. “E’ un fatto gravissimo – dicono – che è stato scoperto proprio alla vigilia del venticinquesimo anniversario della strage di via D’Amelio. Se qualcuno pensa di intimorirci si sbaglia. L’esempio di Rosario Livatino andrà avanti anche se, evidentemente, disturba qualcuno”.

“Abbiamo aperto un’indagine su un fatto che definisco inquietante. Seguiremo ogni spunto. Certamente non si può escludere la pista mafiosa” ha detto il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio. Sul posto la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica per i rilievi. L’episodio è stato commentato anche dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che su Twitter ha scritto: “Onore alla memoria oltraggiata del giudice Livatino. Italia unita alla vigilia dell’anniversario della strage di via D’Amelio“. “Dopo Falcone, Livatino: inutile tentativo di infangare così la memoria e l’esempio di chi ha onorato l’Italia con impegno e coraggio” ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso su Twitter, mentre per la presidente della Camera Laura Boldrini è un “vile gesto” nonché “l’ennesimo e inaccettabile oltraggio a memoria vittime di #mafia”.

Arabia Saudita, modella si filma in minigonna, video postato sul web: ora è ricercata dalla polizia

Pubblicato il 19 Lug 2017 alle 9:02am

La modella saudita Khulood è ricercata dalla polizia del suo paese perché accusata di aver gravemente offeso la decenza pubblica e violato la legge. Di avere camminato in un luogo pubblico indossando una minigonna invece del lungo abito nero imposto alle donne, ovvero l’abaya, abbinato al velo, secondo tradizione.

A “incastrarla” un video che la giovane ha condiviso in rete, forse incautamente, senza pensare alle conseguenze.

Un video in cui si vede un’innocente passeggiata all’interno del sito storico di Ushaiqer, un forte che si trova a circa 155 chilometri da Riad.

Esce oggi al cinema Prima di domani, il nuovo film di Ry Russo-Young

Pubblicato il 19 Lug 2017 alle 8:56am

Esce oggi al cinema, il nuovo film di Ry Russo-Young , dal titolo ‘Prima di domani‘, che racconta storia di una giovane ragazza che vive l’incubo di rivivere lo stesso identico giorno più volte. Un’occasione per lei per poter aggiustare le scelte sbagliate del passato.

Nel film distribuito da Eagle Pictures troviamo attori come Zoey Deutch, Halston Sage, Logan Miller, Kian Lawley, Elena Kampouris, Jennifer Beals, Diego Boneta, Alyssa Lynch.

Sinossi Samantha si sveglia e crede di avere davanti a sé una giornata speciale, perché è il “giorno dei cupidi” nel suo liceo e perché lei e Rob, il suo ragazzo, hanno in programma una serata importante. La giornata è in verità molto più speciale di quel che crede e si ripeterà uguale a se stessa, come per una sorta di scherzo del destino, finché Sam non capirà come viverla appieno, nel modo giusto: come se fosse l’ultima

Tiziano Ferro ha un nuovo amore

Pubblicato il 19 Lug 2017 alle 8:34am

Ha riscosso un grandissimo successo, il tour negli stadi di Tiziano Ferro, facendo registrare oltre 460mila spettatori.

Il cantautore di Latina, durante questo tour, sarebbe stato visto molto rilassato e in dolce compagnia. Si pensa infatti che abbia un nuovo amore.

Tant’è, che il settimanale Gente, ha pubblicato le foto dei due, dopo il concerto di Messina, dell’8 luglio scorso, all’uscita dell’hotel, sul balcone dello stesso, in un ristorante della splendida cittadina e a passeggio per le strade, tra selfie e granita.

Max Biaggi: “Addio moto, voglio un figlio o due, con Bianca Atzei”

Pubblicato il 19 Lug 2017 alle 7:23am

Ha deciso di raccontarsi in esclusiva su “Chi”, in edicola da oggi mercoledì 19 luglio, Max Biaggi dopo il brutto incidente che lo ha visto coinvolto sul circuito di Latina: “Dopo l’incidente mi sono risvegliato in ospedale con un dolore terribile diffuso in tutto il corpo. Ho sentito la voce del professor Cardillo dirmi: “Biaggi lei ha il venti per cento di possibilità di sopravvivere. La operiamo””. Superati quei terribili momenti, il pilota ora desidera un figlio con la Atzei.

“Mi sono rivisto da piccolino, con mia madre Olga. Avevo un cappottino verde. Poi con mio padre Piero e la prima moto. Poi il primo calcio a un pallone. Poi… poi ho voluto fermare questo “viaggio” perché sentivo che mi stavo allontanando dalla vita. Mi sono detto: “Non deve finire””. Ha lottato con i denti, spinto dall’amore per Bianca che è stata sempre al suo fianco in ospedale. “Alla mia compagna devo molto”, “È stata sveglia anche quindici ore di fila per accudirmi. Le parole non bastano, servono i gesti: non credo nelle nozze, ma voglio fare un figlio con lei. Anzi, magari due. La vita mi ha concesso una seconda possibilità e io devo fare tutto il possibile per gratificarla”.

Aborto non riesce, chiede risarcimento all’ospedale. Risarcita per 200mila euro e un assegno di mantenimento per il figlio

Pubblicato il 19 Lug 2017 alle 6:56am

Vuole abortire, l’aborto non riesce, e allora a distanza di 4 anni fa causa all’ospedale ricevendo un assegno di mantenimento fino all’età adulta e indipendenza economica del figlio, oltre ad un risarcimento danni di euro 200mila.

Quando i medici dell’ospedale San Paolo di Milano hanno proposto alla donna di ripetere l’operazione, lei ha desistito. Ha considerato l’intervento troppo tardivo a 16 settimane di gravidanza. Ma oggi che il figlio a 4 anni è andata come sperava. La causa intentata al ginecologo e all’ospedale San Paolo di Milano ha portato i suoi frutti.

La donna è affetta dal morbo di Crohn, e per questo motivo, un lavoro precario, l’intimazione di sfratto, un compagno assente che non ha voluto riconoscere il piccolo, ma soprattutto, un’inabilità al lavoro del 70%, la volevano spingere ad abortire.