Fallita l’intermediazione del senatore abruzzese Antonio Razzi, che qualche giorno fa chiesto ai tre tenorini de Il Volo, che tanto piacciono al dittatore, di cantare per lui, entra in campo una valida alternativa: Al Bano, che pubblica una lettera in esclusiva su Oggi rivolta a Kim Jong-un.

“Carissimo Presidente Kim Jong-un, mi chiamo Albano Carrisi, sono un artista popolare italiano e ho qualcosa da dirle. Le immagini che arrivano dal suo Paese la mostrano come un leader molto amato dalla sua gente. Non so quanto questo amore sia sincero, ma so che con il resto dell’umanità lei qualche problema ce l’ha, dopo il lancio dei missili del suo programma nucleare”.

Nella lettera Al Bano cita dittatori come Adolf Hitler, Benito Mussolini, Saddam Hussein, Muammar Gheddafi, usando queste parole: “Uomini che avevano il mondo in mano e che invece hanno deciso di far scoppiare il mondo nelle loro mani. Abbandoni se può i suoi spaventosi progetti di provocazione della guerra e le posso assicurare che per me e molti altri colleghi artisti sarà un piacere venire nel suo Paese a cantare per lei, per celebrarla come promotore di una nuova era di pace”.

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