Maria Grazia Chiuri, per la collezione Haute Couture primavera e estate 2018 di Christian Dior ha preso come modello l’artista Leonor Fini, di grande influenza nel mondo delle arti figurative.

Artista surrealista nata ai primi del Novecento, di padre argentino e madre italiana, di lei è stato detto che “fu l’unica artista a dipingere le donne senza scuse né reticenze” e infatti protagoniste delle sue opere furono figure forti, bellissime e ritratte in svariate situazioni, anche le più provocatorie.

Ecco allora che il trucco della sfilata creato da Peter Philip, direttore creativo make up Dior è “audace” e surrealista. “Il surrealismo è una corrente artistica importantissima anche per me – ha affermato Philips -, poiché ha lasciato un’impronta viva ancora oggi. Salvador Dalì, Man Ray o la fotografa tedesca Grete Stern rappresentano dei modelli soprattutto per la loro vena provocatrice”.

Un trucco occhi spettacolare, seducente, estremo, come in questa immagine.

Ad acconciare i capelli ci ha pensato Guido Palau che ha realizzato una classica coda di cavallo con riga laterale che mostra completamente il volto (e il make up) delle modelle.

Partendo dal surrealismo dell’artista Fini, Chiuri propone una serie di tailleur che sono una declinazione moderna delle forme Dior e che fioriscono in gonne dai molteplici scarti visivi. Le calze sono a rete, che velano il sandalo, i guanti stringono la caviglia. In quel guardare e farsi guardare, in quello sguardo spalancato sull’inconscio e sul mondo, Maria Grazia Chiuri articola ricami, meraviglie e decorazioni preziose e delicate, che sull’emblematico abito attraversato da una fantasmagoria flamboyant di piume di pavone, diventano mille occhi che scrutano ed esprimono l’interiorità misteriosa e potentissima delle donne moderne.

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