febbraio 14th, 2020

Moda donna Primavera – Estate 2020, come sara?

Pubblicato il 14 Feb 2020 alle 7:44am

La prossima estate faremo un tuffo negli anni ’80 e nelle tendenze di ormai quasi 40 anni fa. Un richiamo ai look estrosi e pieni di colori tipici di quegli anni e un po’ dimenticati nelle scorse stagioni.

Una moda che strizza l’occhio al colore I colori vero punto di forza della moda primavera-estate 2020. Nuance decise, fluo o meno intense ma comunque molto stravaganti. È il caso, ad esempio, del giallo, del rosa, del verde e dell’arancio, declinati anche nelle tonalità ‘evidenziatore’ per gli outfit più eccentrici e che vogliono dare personalità a chi li indossa e intrigare chi li guarda.

Le stampe moda primavera-estate 2020 Insieme ai colori fluo e molto intensi i grandi protagonisti della moda per la prossima stagione calda saranno anche le stampe. Le varianti più utilizzate, viste in passerella e confermate nelle anticipazioni dei cataloghi online, sono quelle floreali, quelle animalier, con richiami paisley (i disegni che raffigurano il boteh o buta: un motivo vegetale a forma di goccia, origine persiana). E gli intramontabili pois, in tutte le grandezze, dal mini al maxi.

Look vaporosi e colletti appuntiti Gli abiti poi, sono dallo stile ingombrante e vaporoso. I vestiti sono infatti arricchiti con piume e balzelli che regalano all’outfit elementi leggeri in linea con la frivolezza e la leggerezza della stagione.

Infine, i colletti appuntiti: che fanno il loro ritorno su camicie e giacche, sono l’ennesimo richiamo al passato.

Francesca Michielin// Feat, il nuovo album in uscita il 13 Marzo con 3 Set live a Milano che lo anticipano

Pubblicato il 14 Feb 2020 alle 6:34am

Francesca Michielin con FEAT, torna il 13 marzo prossimo con un nuovo progetto discografico, unico nel suo genere, con etichetta Sony Music. Questo album è composto da 11 tracce, 11 featuring, frutto delle collaborazioni della giovane cantautrice con i nomi più importanti e interessanti del panorama musicale attuale, tanti sono, infatti, gli artisti che Francesca ha deciso di coinvolgere, in questo nuovo disco. (altro…)

Frittelle di Carnevale

Pubblicato il 14 Feb 2020 alle 6:03am

Le Frittelle sono fra i dolci più tipici del periodo di Carnevale: di semplice preparazione, sono morbide e croccanti, sono delle palline fritte molto sfiziose che in genere piacciono indistintamente a grandi e a piccini.

Ingredienti

• 500 g di farina di grano tenero 00 • 150 g di zucchero • 4 uova • 200 ml di latte • 1 bustina di lievito per dolci • 1 limone • 1 bicchierino di liquore all’anice • Zucchero a velo q.b. • Olio di semi di arachide q.b.

Preparazione

1. Sbattete energicamente le uova in una terrina: utilizzate una frusta oppure uno sbattitore elettrico.

2. Incorporate le uova appena sbattute, lo zucchero e continuate a montare bene il tutto fino ad ottenere un composto dalla consistenza chiara e spumosa.

3. Lavate bene il limone e grattugiatene la scorza, che andrete ad aggiungere al composto di uova e zucchero. A questo punto incorporate il latte (versandolo poco alla volta), un pizzico di sale e il liquore all’anice. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti, dopodiché aggiungete gradualmente tutta la farina, setacciandola e mescolando accuratamente per evitare che si formino grumi e ottenere un composto vellutato, al quale per finire andrete ad unire anche la bustina di lievito.

4. Lasciate ora riposare l’impasto per qualche minuto nella terrina e intanto mettete a scaldare l’olio in un tegame con i bordi alti. Non appena l’olio sarà caldo (dovrà raggiungere almeno i 180°C) con un cucchiaio prendete un po’ di impasto e immergetelo nell’olio bollente. Continuate in questo modo fino a riempire il tegame di palline di pasta, avendo cura di distanziarle l’una dall’altra.

5. Fate quindi friggere le palline di pasta rigirandole di tanto in tanto, fin quando non saranno diventate dorate su tutta la superficie. A mano a mano che le friggete, scolate le frittelle su carta assorbente per farle asciugare dall’olio in eccesso. Per prelevarle dall’olio aiutatevi con una schiumarola.

Al momento di servirle, disponetele su un piatto da portata e spolverizzatele con zucchero a velo.

Varianti

Se non vi piacciono semplici, o volete renderle ancora più speciali e ghiotte, con una siringa potete aggiungervi dentro del cioccolato al latte o fondente, della crema pasticcera, alla nocciola.

Emicrania e cervicale, una speranza da una nuova terapia chirurgica

Pubblicato il 14 Feb 2020 alle 6:00am

All’Università di Genova i ricercatori hanno studiato dei metodi chirurgici mini-invasivi per combattere due grandi nemici: l’emicrania e la cervicale, ovvero le cefalee muscolo-tensive. Si tratta di due patologie estremamente comuni e molto invalidanti per chi ne è affetto. Caratterizzate da dolore pulsante e continuativo, localizzato o generalizzato a tutta la testa, con eventuali irradiazioni a collo, spalle e braccia, con presenza di nausea o vomito, fastidio alla luce, suoni, odori e al movimento. I pazienti più colpiti sono costretti ad assumere notevoli quantità di medicinali antidolorifici con effetti collaterali anche sgradevoli.

Recenti studi bastai sull’insorgenza dell’emicrania e delle cefalee muscolo-tensive hanno confermato che queste, in molti casi, sono strettamente legate all’irritazione di alcuni nervi superficiali, localizzati a livello della fronte o dello scalpo, compressi da piccoli vasi o muscoli circostanti, e che questi “punti scatenanti” (chiamati trigger points) possano essere eliminati mediante un intervento chirurgico mini-invasivo.

Il Prof. Edoardo Raposio, ha creato e coordinato un gruppo di lavoro dedicato a tali metodi, attualmente attivo presso la Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ospedale San Martino di Genova; primo Centro del Sistema Sanitario Nazionale in Italia ad effettuare, con un elevato grado di successo, tali terapie, fra i primi in Europa per casistica e produttività scientifica.

Tecniche, che vengono effettuate in anestesia locale con sedazione, senza dolore, e consistono nella liberazione mini-invasiva di alcuni nervi, l’irritazione dei quali causa l’insorgenza degli attacchi. Le principali terminazioni nervose interessate possono essere localizzate, a seconda dei casi ed in ordine di frequenza, nella zona occipitale od alla base del collo (a scatenare la cosiddetta “cervicale”), nelle regioni temporali (in corrispondenza delle tempie), e/o nella regione frontale (di solito in prossimità delle sopracciglia).

È stato ampiamente dimostrato come, in oltre l’80% dei pazienti affetti da cefalea muscolo-tensiva o emicrania, la liberazione mini-invasiva di questi nervi determini la completa remissione dei sintomi o una diminuzione significativa del numero, della durata e dell’intensità degli attacchi. La decompressione chirurgica di questi nervi è effettuata mediante nuove tecniche minimamente invasive, utilizzando una piccola incisione cutanea per l’accesso chirurgico, al fine di ridurre l’invasività dei metodi fino a oggi utilizzati, e limitando anche la piccola cicatrice derivante dall’intervento in zone nascoste dai capelli.

L’intervento che dura circa un’ora e si effettua in day hospital ed è indicato quando l’emicrania o la cefalea sono farmaco-resistenti, oppure quando la terapia farmacologica causa effetti collaterali così importanti da renderla poco sopportabile ai pazienti trattati; non sono invece risolvibili le cefalee a grappolo o le cefalee secondarie ad altre patologie.