Aifa

Vaccini, primo rapporto Aifa: confermato il profilo di sicurezza

Pubblicato il 05 Feb 2021 alle 6:00am

Si era parlato di sospette reazioni avverse segnalate per i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, che invece “sono in linea con le informazioni già presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto dei vaccini e le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti confermano il loro profilo di sicurezza”, secondo quanto dichiarato dal primo rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini Covid-19.

I dati si riferiscono alle segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate tra il 27/12/2020 e il 26/1/2021 per i vaccini in uso nella campagna, e riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato, e solo in minor misura Moderna (1%).

“La disponibilità di vaccini anti-Covid entro il mese di giugno è quantificabile nell’ordine più o meno dei 40 milioni di dosi. Quindi dovremmo arrivare largamente a una cifra importante di persone che vengono a essere vaccinate. Siamo nell’ordine dei 20 milioni di persone almeno per il mese di giugno”. Lo afferma Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ospite di ‘Buongiorno’ su Sky TG24.  “Abbiamo avuto 2 milioni di dosi a gennaio e parlando solo dei vaccini per ora approvati avremo 4 milioni per febbraio, 8,3 per marzo e poi 25 milioni per il trimestre successivo. E’ chiaro che, se arriveranno ulteriori dosi di vaccini o ci saranno vaccini che verranno approvati, questo numero si può incrementare. Oggi questi sono i numeri rispetto ai tre vaccini Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca e in funzione di quella che è la previsione di fornitura”.


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Vaccino italiano, via libera per la sperimentazione dall’AIFA

Pubblicato il 02 Ago 2020 alle 6:22am

Arriva l’ok, da parte dell’AIFA per l’avvio alla sperimentazione del vaccino italiano. Attraverso un comunicato diffuso sul proprio sito web l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato la ricerca di Fase I del vaccino contro la COVID-19 che sarà prodotto dall’azienda bio-tecnologica ReiThera, avente sede a Castel Romano, nel Lazio.

Il vaccino italiano si chiamerà GRAd-COV2, ed ha già ottenuto una risposta positiva da parte del comitato etico dell’Istituto Spallanzani e dall’Istituto Superiore di Sanità. A breve quindi inizieranno gli studi di Fase I che hanno come obiettivo quello di valutare la sicurezza e l’immunogenicità del vaccino, che dovrebbe essere in grado di contrastare il virus responsabile della sindrome respiratoria acuta grave, nota come SARS-CoV-2.

Coronavirus, autorizzati dall’Aifa in Italia gli antimalarici e i farmaci anti-Aids: li passerà il SSN

Pubblicato il 28 Mar 2020 alle 6:40am

Autorizzati in Italia i farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina. Da ieri sono a totale carico del nostro Servizio sanitario nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da Sars-CoV2. L’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) ha autorizzato per lo stesso uso le combinazioni dei farmaci anti-Aids lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir, anche queste a totale carico del Ssn.

Numerosi sono i medicinali in Italia in fase di sperimentazione contro l’epidemia da coronavirus, dal momento che non è stata ancora trovata una cura efficace per tutti. Alcuni farmaci sono stati approvati dall’Aifa. In attesa di una terapia, potrà essere usato intanto, il remdesivir, l’antivirale sperimentale americano. Il farmaco, utilizzato originariamente per trattare i casi di Ebola, ha infatti ottenuto l’autorizzazione dal Comitato tecnico-scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco e dal Comitato etico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani. Potrà essere usato su tutto il territorio nazionale.

Ha ricevuto diversi giorni fa sempre dall’Aifa il tolicizumab contro l’artrite reumatoide sperimentato con successo contro le complicanze da Covid 19 all’Ospedale Pascale di Napoli.

Coronavirus. Una speranza di cura da Avigan o Favilavir, il farmaco giapponese. Lo prova il Veneto

Pubblicato il 22 Mar 2020 alle 4:54pm

Parte anche in Veneto la sperimentazione del farmaco giapponese Avigan (Favipiravir). Lo ha annunciato in diretta oggi su Facebook il presidente della Regione Luca Zaia. «Sta girando un video di un farmaco giapponese, l’Avigan. L’Aifa ha dato l’ok alla sperimentazione, e verrà sperimentato anche in Veneto, spero che da domani si possa partire», ha detto il governatore del Veneto Zaia. (altro…)

Noto farmaco causa di neoplasie benigne e maligne

Pubblicato il 14 Dic 2019 alle 6:44am

Secondo una nota, pubblicata ieri da AIFA – Agenzia Italiana del farmaco, INCRELEX con principio attivo mecasermina, è un farmaco a rischio di neoplasia benigna e maligna. (altro…)

Aifa: i medicinali con cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico ritirati dal commercio

Pubblicato il 09 Apr 2019 alle 8:51am

In accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco, le case farmaceutiche che producono fluorochinoloni (ciprofloxacina – levofloxacina – moxifloxacina – pefloxacina – prulifloxacina – rufloxacina – norfloxacina – lomefloxacina) e chinoloni comunicano quanto segue circa la sicurezza a tutti gli operatori sanitari. (altro…)

AIFA autorizza somministrazione di Triptorelina per adolescenti confusi sulla loro identità sessuale, polemiche

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 7:23am

Polemiche per il farmaco che blocca temporaneamente lo sviluppo della pubertà. La triptorelina è stata autorizzata dall’agenzia italiana del farmaco, Aifa, per i bambini che tra i 10 e i 12 hanno problemi di disforia di genere, ossia vivono forti disagi quando il loro corpo comincia ad assumere le sembianze maschili o femminili e il sesso comincia ad esprimersi fisicamente con la comparsa di mestruazioni, pelo, pomo d’adamo. Già prescrivibile in Italia da parte dei pediatri, ma a pagamento (il costo è molto alto), l’Aifa ha dato ora il via libera alla rimborsabilità dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di bioetica. Dal 25 aprile in poi, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il medicinale, già indicato come antitumorale, è diventato mutuabile, lo paga lo Stato anche per queste indicazioni.

Il farmaco potrà essere dato gratuitamente in casi molto circoscritti in base a certe condizioni etiche stabilite da Aifa. Ma c’è chi come Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che scende in campo, accusando l’Aifa con queste parole “Perché hanno autorizzato la triptorelina? Probabilmente in Aifa c’è un dirigente ideologizzato. L’immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose”, chiedendo al ministro Giulia Grillo del Ministero della Salute di riferire in Parlamento. L’accusa è che in questo modo si favorisca il passaggio di genere e la scelta dell’intervento per il cambio di sesso.

Altro attacco arriva poi da associazioni Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia con un comunicato stampa che dice: “La triptorelina che blocca la pubertà nei casi di disforia di genere, e che è stata inserita nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale, chiediamo che venga subito ritirata. Si tratta di un atto amministrativo della Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che è sotto la direzione e il controllo del Ministero della Salute. Per questo chiediamo al ministro Grillo di bloccare questo “farmaco gender” come nei suoi poteri”; è quanto dichiarano il presidente di Pro Vita Toni Brandi e il presidente di Generazione Famiglia Jacopo Coghe, in merito alla determina del 25 febbraio 2019 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 marzo – dove è stata inserita la molecola triptorelina fra i medicinali erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

“Questo farmaco, che è ad alto rischio, verrebbe anche somministrato col consenso di adolescenti e preadolescenti non in grado di approfondirne tutti gli aspetti scientifici critici. Tutto ciò che coinvolge minori e salute, non può essere regolato dalla sola realtà amministrativa, esiste la Costituzione a cui richiamiamo tutti. Fa paura questo colpo di mano compiuto non certo nell’interesse dei minori a cui viene bloccata la pubertà, ma nell’interesse delle case farmaceutiche e di chi serve sul piatto della teoria gender i nostri figli fragili e ancora in via di sviluppo» concludono Brandi e Coghe”.

per il farmaco che blocca temporaneamente lo sviluppo della pubertà. La triptorelina è stata autorizzata dall’agenzia italiana del farmaco, Aifa, per i bambini che tra i 10 e i 12 hanno problemi di disforia di genere, ossia vivono forti disagi quando il corpo comincia ad assumere le sembianze maschili o femminili e il sesso comincia ad esprimersi fisicamente con la comparsa di mestruazioni, pelo, pomo d’adamo. Già prescrivibile in Italia da parte dei pediatri, ma a pagamento (il costo è molto alto), l’Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di bioetica. Dal 25 aprile, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il medicinale, già indicato come antitumorale, è diventato mutuabile, lo paga lo Stato anche per queste indicazioni.

Pochi pazienti Il farmaco potrà essere dato gratuitamente in casi molto circoscritti in base a certe condizioni etiche stabilite da Aifa. Eppure, apriti cielo. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è scesa in campo, definendolo farmaco-gender: «Perché hanno autorizzato la triptorelina? Probabilmente in Aifa c’è un dirigente ideologizzato. L’immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose». E ha annunciato che chiederà al ministro della Salute Giulia Grillo di riferire in Parlamento. L’accusa è che in questo modo si favorisca il passaggio di genere e la scelta dell’intervento per il cambio di sesso.

Terapia reversibile Per la prima volta il Comitato di Bioetica che di solito si limita a pubblicare pareri e non repliche ha voluto chiarire la questione con un comunicato stampa: «Il farmaco viene utilizzato solo in presenza di una profonda sofferenza dei ragazzi con psicopatologie e comportamenti autolesionistici o tentativi di suicidio. C’è un vigile monitoraggio di un equipe multidisciplinare e la somministrazione è limitata nel tempo per aiutare a fare una diagnosi completa di disforia di genere». Alessandra Fisher, pediatra del Meyer di Firenze, spiega: «E’ un’opzione terapeutica completamente reversibile e riguarda poche decine di casi». In pratica, una volta sospesa la terapia, lo sviluppo puberale riprende. Si da tempo però al ragazzo di fare chiarezza dentro se stesso, di risolvere le proprie incertezze.

Scienza e Vita Il presidente della Consulta di bioetica insiste: «Le obiezioni accampate contro l’uso per la disforia sono riduttive. Sul piano scientifico non basta qualche voce dissidente per squalificare tesi scientifiche consolidate. Le critiche ideologiche servono ad alimentare una guerra culturale e non ad aiutare giovani in seria difficoltà». In un comunicato congiunto l’associazione Scienza e Vita e il Centro studi Livatino, chiedono al governo se «condivide che una materia così delicata sia lasciata a scelte amministrative senza una trasparente ponderazione dei diritti dei beni coinvolti».

Organismi cattolici contro l’Aifa per aver autorizzato il farmaco sulla disforia di genere negli adolescenti

Pubblicato il 26 Lug 2018 alle 10:36am

Il Comitato Nazionale di Bioetica, interpellato dall’Aifa, ha dato il via libera all’uso della Triptorelina un farmaco capace di bloccare l’attività dell’ipofisi e finora utilizzato solo per il cancro. Il farmaco di fatto riesce a bloccare la pubertà nei preadolescenti con disforia di genere, limitando le modificazioni corporee e lo sviluppo che genera sofferenza in quanti non si sentono ragazzi e vorrebbero essere ragazze e viceversa.

Fino ad ora la Triptorelina non era autorizzato da Aifa e ha generato un dibattito molto acceso per le conseguenze irreversibili che essa apporta. Ad intervenire sono stati due organismi cattolici: il Centro Studi Livatino e il Comitato del Family Day. Entrambi chiedono al Comitato di Bioetica un ripensamento.

«Da giuristi e medici siamo preoccupati per il consenso informato del minore e della sua famiglia, in mancanza di vere informazioni scientifiche, in un clima culturale condizionato da elevata pressione ideologica verso la cancellazione della identità di genere maschile, femmibile».

Aifa dispone ritiro di farmaci per la pressione e il cuore che contengono Valsartan, principio cancerogeno

Pubblicato il 08 Lug 2018 alle 8:36am

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il ritiro di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo valsartan. In quanto, è stato riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l’AIFA e le altre Agenzie europee hanno disposto l’immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate.

I medicinali a base di valsartan vengono utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca e nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco.

I pazienti che sono in cura con farmaci a base di valsartan devono verificare se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale.

Vedi quali sono al seguente link e pdf allegato.

http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Valsartan_elenco_lotti_05072018.pdf

Quelli che compaiono nell’elenco sono, infatti: Valpression e Combisartan (Menarini), Valsodiur (Ibn Savio), Validroc e Pressloval (So.Se. Pharm), Valbacomp (Crinos), Valsartan Doc e Cantensio (Doc Generici), Valsartan Almus (Almus), Valsartan (Zentiva), Valsartan e Hct (Eurogenerici), Valsartan e Idroclortiazide (Pensa Pharma, Ranbaxy Italia, Teva, Doc Generici e Sandoz), Film (Sandoz), Valsartan Hctz (Tecnigen).

Contraccezione gratuita e consapevole: al via petizione per Agenzia del farmaco e Ministero della Salute

Pubblicato il 09 Dic 2017 alle 7:00am

E’ partita una petizione promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole. Una raccolta di sottoscrizioni che ha preso il via il 6 dicembre scorso per sollecitare l’Agenzia del Farmaco (Aifa) e il ministero della Salute sulla scia di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, dove la contraccezione è, appunto, gratuita. (altro…)