Aifa

Aifa: i medicinali con cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico ritirati dal commercio

Pubblicato il 09 Apr 2019 alle 8:51am

In accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco, le case farmaceutiche che producono fluorochinoloni (ciprofloxacina – levofloxacina – moxifloxacina – pefloxacina – prulifloxacina – rufloxacina – norfloxacina – lomefloxacina) e chinoloni comunicano quanto segue circa la sicurezza a tutti gli operatori sanitari. (altro…)

AIFA autorizza somministrazione di Triptorelina per adolescenti confusi sulla loro identità sessuale, polemiche

Pubblicato il 10 Mar 2019 alle 7:23am

Polemiche per il farmaco che blocca temporaneamente lo sviluppo della pubertà. La triptorelina è stata autorizzata dall’agenzia italiana del farmaco, Aifa, per i bambini che tra i 10 e i 12 hanno problemi di disforia di genere, ossia vivono forti disagi quando il loro corpo comincia ad assumere le sembianze maschili o femminili e il sesso comincia ad esprimersi fisicamente con la comparsa di mestruazioni, pelo, pomo d’adamo. Già prescrivibile in Italia da parte dei pediatri, ma a pagamento (il costo è molto alto), l’Aifa ha dato ora il via libera alla rimborsabilità dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di bioetica. Dal 25 aprile in poi, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il medicinale, già indicato come antitumorale, è diventato mutuabile, lo paga lo Stato anche per queste indicazioni.

Il farmaco potrà essere dato gratuitamente in casi molto circoscritti in base a certe condizioni etiche stabilite da Aifa. Ma c’è chi come Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che scende in campo, accusando l’Aifa con queste parole “Perché hanno autorizzato la triptorelina? Probabilmente in Aifa c’è un dirigente ideologizzato. L’immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose”, chiedendo al ministro Giulia Grillo del Ministero della Salute di riferire in Parlamento. L’accusa è che in questo modo si favorisca il passaggio di genere e la scelta dell’intervento per il cambio di sesso.

Altro attacco arriva poi da associazioni Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia con un comunicato stampa che dice: “La triptorelina che blocca la pubertà nei casi di disforia di genere, e che è stata inserita nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale, chiediamo che venga subito ritirata. Si tratta di un atto amministrativo della Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che è sotto la direzione e il controllo del Ministero della Salute. Per questo chiediamo al ministro Grillo di bloccare questo “farmaco gender” come nei suoi poteri”; è quanto dichiarano il presidente di Pro Vita Toni Brandi e il presidente di Generazione Famiglia Jacopo Coghe, in merito alla determina del 25 febbraio 2019 – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 marzo – dove è stata inserita la molecola triptorelina fra i medicinali erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

“Questo farmaco, che è ad alto rischio, verrebbe anche somministrato col consenso di adolescenti e preadolescenti non in grado di approfondirne tutti gli aspetti scientifici critici. Tutto ciò che coinvolge minori e salute, non può essere regolato dalla sola realtà amministrativa, esiste la Costituzione a cui richiamiamo tutti. Fa paura questo colpo di mano compiuto non certo nell’interesse dei minori a cui viene bloccata la pubertà, ma nell’interesse delle case farmaceutiche e di chi serve sul piatto della teoria gender i nostri figli fragili e ancora in via di sviluppo» concludono Brandi e Coghe”.

per il farmaco che blocca temporaneamente lo sviluppo della pubertà. La triptorelina è stata autorizzata dall’agenzia italiana del farmaco, Aifa, per i bambini che tra i 10 e i 12 hanno problemi di disforia di genere, ossia vivono forti disagi quando il corpo comincia ad assumere le sembianze maschili o femminili e il sesso comincia ad esprimersi fisicamente con la comparsa di mestruazioni, pelo, pomo d’adamo. Già prescrivibile in Italia da parte dei pediatri, ma a pagamento (il costo è molto alto), l’Aifa ha dato il via libera alla rimborsabilità dopo il parere favorevole del Comitato Nazionale di bioetica. Dal 25 aprile, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il medicinale, già indicato come antitumorale, è diventato mutuabile, lo paga lo Stato anche per queste indicazioni.

Pochi pazienti Il farmaco potrà essere dato gratuitamente in casi molto circoscritti in base a certe condizioni etiche stabilite da Aifa. Eppure, apriti cielo. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è scesa in campo, definendolo farmaco-gender: «Perché hanno autorizzato la triptorelina? Probabilmente in Aifa c’è un dirigente ideologizzato. L’immobilismo del governo sui temi etici peggiora le cose». E ha annunciato che chiederà al ministro della Salute Giulia Grillo di riferire in Parlamento. L’accusa è che in questo modo si favorisca il passaggio di genere e la scelta dell’intervento per il cambio di sesso.

Terapia reversibile Per la prima volta il Comitato di Bioetica che di solito si limita a pubblicare pareri e non repliche ha voluto chiarire la questione con un comunicato stampa: «Il farmaco viene utilizzato solo in presenza di una profonda sofferenza dei ragazzi con psicopatologie e comportamenti autolesionistici o tentativi di suicidio. C’è un vigile monitoraggio di un equipe multidisciplinare e la somministrazione è limitata nel tempo per aiutare a fare una diagnosi completa di disforia di genere». Alessandra Fisher, pediatra del Meyer di Firenze, spiega: «E’ un’opzione terapeutica completamente reversibile e riguarda poche decine di casi». In pratica, una volta sospesa la terapia, lo sviluppo puberale riprende. Si da tempo però al ragazzo di fare chiarezza dentro se stesso, di risolvere le proprie incertezze.

Scienza e Vita Il presidente della Consulta di bioetica insiste: «Le obiezioni accampate contro l’uso per la disforia sono riduttive. Sul piano scientifico non basta qualche voce dissidente per squalificare tesi scientifiche consolidate. Le critiche ideologiche servono ad alimentare una guerra culturale e non ad aiutare giovani in seria difficoltà». In un comunicato congiunto l’associazione Scienza e Vita e il Centro studi Livatino, chiedono al governo se «condivide che una materia così delicata sia lasciata a scelte amministrative senza una trasparente ponderazione dei diritti dei beni coinvolti».

Organismi cattolici contro l’Aifa per aver autorizzato il farmaco sulla disforia di genere negli adolescenti

Pubblicato il 26 Lug 2018 alle 10:36am

Il Comitato Nazionale di Bioetica, interpellato dall’Aifa, ha dato il via libera all’uso della Triptorelina un farmaco capace di bloccare l’attività dell’ipofisi e finora utilizzato solo per il cancro. Il farmaco di fatto riesce a bloccare la pubertà nei preadolescenti con disforia di genere, limitando le modificazioni corporee e lo sviluppo che genera sofferenza in quanti non si sentono ragazzi e vorrebbero essere ragazze e viceversa.

Fino ad ora la Triptorelina non era autorizzato da Aifa e ha generato un dibattito molto acceso per le conseguenze irreversibili che essa apporta. Ad intervenire sono stati due organismi cattolici: il Centro Studi Livatino e il Comitato del Family Day. Entrambi chiedono al Comitato di Bioetica un ripensamento.

«Da giuristi e medici siamo preoccupati per il consenso informato del minore e della sua famiglia, in mancanza di vere informazioni scientifiche, in un clima culturale condizionato da elevata pressione ideologica verso la cancellazione della identità di genere maschile, femmibile».

Aifa dispone ritiro di farmaci per la pressione e il cuore che contengono Valsartan, principio cancerogeno

Pubblicato il 08 Lug 2018 alle 8:36am

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il ritiro di diversi lotti di farmaci a base del principio attivo valsartan. In quanto, è stato riscontrato un difetto di qualità, per cui, come misura precauzionale, l’AIFA e le altre Agenzie europee hanno disposto l’immediato ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutte le confezioni interessate.

I medicinali a base di valsartan vengono utilizzati per il trattamento dell’ipertensione arteriosa e dell’insufficienza cardiaca e nei pazienti che hanno subito un infarto cardiaco.

I pazienti che sono in cura con farmaci a base di valsartan devono verificare se il medicinale che assumono sia presente nella lista dei medicinali coinvolti dal ritiro a scopo precauzionale.

Vedi quali sono al seguente link e pdf allegato.

http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Valsartan_elenco_lotti_05072018.pdf

Quelli che compaiono nell’elenco sono, infatti: Valpression e Combisartan (Menarini), Valsodiur (Ibn Savio), Validroc e Pressloval (So.Se. Pharm), Valbacomp (Crinos), Valsartan Doc e Cantensio (Doc Generici), Valsartan Almus (Almus), Valsartan (Zentiva), Valsartan e Hct (Eurogenerici), Valsartan e Idroclortiazide (Pensa Pharma, Ranbaxy Italia, Teva, Doc Generici e Sandoz), Film (Sandoz), Valsartan Hctz (Tecnigen).

Contraccezione gratuita e consapevole: al via petizione per Agenzia del farmaco e Ministero della Salute

Pubblicato il 09 Dic 2017 alle 7:00am

E’ partita una petizione promossa dal Comitato per la contraccezione gratuita e consapevole. Una raccolta di sottoscrizioni che ha preso il via il 6 dicembre scorso per sollecitare l’Agenzia del Farmaco (Aifa) e il ministero della Salute sulla scia di altri Paesi europei, come la Francia, il Belgio e la Germania, dove la contraccezione è, appunto, gratuita. (altro…)

Vaccini, denuncia del Codacons contro ministro Lorenzin e Aifa

Pubblicato il 01 Giu 2017 alle 11:09am

Il Codacons ha denunciato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e l’Agenzia per il farmaco per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento delle case farmaceutiche interessate alla somministrazione dei vaccini, in relazione alla morte di ben cinque neonati.

L’associazione dei consumatori contesta alla Lorenzin di non aver informato in Cdm gli altri ministri al momento dell’approvazione del dl sui vaccini “di un documento dell’Aifa contenente reazioni avverse”.

Immediata la replica dell’Aifa: “Le affermazioni del presidente del Codacons Carlo Rienzi diffondono dubbi e incertezze che non trovano fondamento nella scienza, e l’attività di farmacovigilanza, e nello specifico di vaccinovigilanza, svolta dall’Agenzia conferma la verità scientifica attraverso un’attività quotidiana di monitoraggio”.

L’Aifa ha dato subito mandato ai propri legali “di difendere contro il Codancons, in ogni forma e in ogni sede, la verità scientifica, la realtà dei dati, la qualità dell’operato del lavoro svolto dall’Agenzia che ha nella tutela della salute dei cittadini il suo unico scopo e obiettivo”.

Il documento a cui ha fatto riferimento il Codacons nel corso di una conferenza stampa, è stato chiesto all’Agenzia del farmaco dal Pm di Torino nell’ambito di un’inchiesta avviata in seguito ad una denuncia della stessa associazione dei consumatori.

Aifa, disposto ritiro della Gentamicina solfato, a causa di un decesso

Pubblicato il 24 Mar 2017 alle 10:00am

L’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco italiana, dopo un decesso ha disposto subito il ritiro del lotto n. 08507P scad. 31/7/2019 della specialità medicinale GENTAMICINA SOLFATO*10F 80MG/2 – AIC 031423066 della Società Fisiopharma Srl. (altro…)

Aifa ritira alcuni lotti di Aspirina, ecco quali

Pubblicato il 11 Feb 2017 alle 6:20am

L’Aifa ha ritirato dal mercato alcuni lotti di Aspirina. Il provvedimento si è “reso necessario a seguito della comunicazione della Bayer della possibile presenza di agglomerati e/o colore anomalo in alcune confezioni”.

In pratica le anomalie rilevate non riguardano alterazioni nella composizione dei preparati ma si riferirebbero a problemi relativi ad imballaggio che possono comunque compromettere la qualità dei prodotti.

I lotti interessati sono i seguenti:

– 004763405 Aspirina 500 mg granulato x 10 bustine BTT1BKK feb-18; – 004763405 Aspirina 500 mg granulato x 10 bustine BTT1AGN gen-18; – 004763405 Aspirina 500 mg granulato x 10 bustine BTT1BL5 gen-18; – 004763405 Aspirina 500 mg granulato x 10 bustine BTT1CPS lug-18; – 04763544 Aspirina 500 mg granulato x 20 bustine BTT185R gen-18.

Ritirati anche alcuni lotti di un altro medicinale sempre della Bayer l’Alka Effer che come l’aspirina ha come principio attivo l’acido acetilsalicilico, indicato nel trattamento degli stati dolorosi su base infiammatoria di diversa natura e nel trattamento sintomatico degli stati febbrili.

Ecco i lotti interessati:

– 004601023 ALKA EFFER 20 compresse BTAHTUO mar-19; – 004601023ALKA EFFER 20 compresse BTAHELO mag-19

Già qualche giorno fa in Spagna l’Agencia Española de Medicamentos y Productos Sanitarios aveva pubblicato una nota informativa per il ritiro precauzionale dal commercio di 13 lotti difettosi di Aspirina C della Bayer, sia in formato granulato che granulato effervescente per possibilità di alterazione dell’aspetto fisico del prodotto e di una sua potenziale degradazione prematura.

Febbre, ritirato dal commercio Paracetamolo Eg “non conforme”: ecco i lotti interessati dal provvedimento dell’Aifa

Pubblicato il 17 Gen 2017 alle 10:24am

Alcune confezioni di Paracetamolo Eg sono state ritirate dal commercio, secondo quanto ordinato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa).

Le confezioni incriminate: PARACETAMOLO EG*16CPR 1000MG – AIC 041467111 Lotti n. 2850023A scadenza novembre 2017 e numero A6001 scadenza Luglio 2019 • PARACETAMOLO EG*20CPR 500MG – AIC 041467034 Lotti n. 1760001F scadenza Novembre 2018 e n. K6046 scadenza Aprile 2021.

I lotti in questione non potranno essere utilizzati e la ditta EG dovrà assicurarne l’avvenuto ritiro entro due giorni dalla ricezione del provvedimento.

Il presidente dello Sportello dei Diritti, Giovanni D’Agata, ha sottolineato come la decisione di ritirare i il prodotto si sia resa necessaria dopo la notifica di allerta rapida e della dichiarazione di non conformità alle Norme di Buona Fabbricazione del sito di produzione, entrambe emesse dall’agenzia portoghese. Un provvedimento emesso e messo in atto alla massima velocità a causa del massiccio utilizzo che se ne fa di questo farmaco durante i periodi invernali per dolore da lieve a moderato stato febbrile.

Aifa, 1200 farmaci salvavita introvabili

Pubblicato il 09 Mar 2016 alle 6:04am

Sono 1200 i farmaci ritenuti dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) introvabili o difficilmente reperibili. Una lista di 97 pagine che sottolineano l’assenza di farmaci di prima necessità per certe patologie. L’aumento di furti degli antitumorali, rivenduti a prezzi inferiori sul web, tramite siti stranieri.

Una denuncia partita da diversi pazienti nei confronti dei propri farmacisti a causa di una situazione incresciosa.

Un paziente per reperire un farmaco si doveva recare in più farmacie dell’intera provincia.

Tra i farmaci introvabili, quelli antiparkinsoniani, per il cancro, l’epilessia, il cuore, ecc.

Ma il Direttore dell’Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell’AIFA, Domenico Di Giorgio, ha fatto sapere attraverso l’Adkrons Salute che la situazione è ora sotto controllo per soddisfare il fabbisogno anche con importazioni straordinarie qualora si dovesse presentare la necessità.

Definendo molto importante la collaborazione nei cittadini nel segnalare le carenze lì dove ancora esistenti.