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La tibia di un bambino guarita grazie a innesto osseo 3D a Saint-Luc, una prima mondiale

Pubblicato il 25 Set 2020 alle 6:00am

 

I chirurghi delle cliniche universitarie Saint-Luc hanno riparato l’osso tibiale di un bambino di 5 anni con l’impianto di un innesto osseo di 18 cm. Si tratta di una prima mondiale nel campo della chirurgia ortopedica.

Il bambino ha una mancata unione congenita della tibia, una malattia rara e invalidante che impedisce la guarigione da una tibia rotta. I chirurghi delle cliniche Saint-Luc hanno quindi utilizzato la tecnologia dello spin-off UCLouvain Novadip Biosciences per innestare il giovane paziente con un impianto di tessuto 3D di oltre 18 cm³. “L’innesto, che potrebbe essere paragonato a una sorta di plastilina, viene impiantato direttamente nella frattura non cicatrizzante”, precisa l’università. “Un anno dopo l’impianto, i risultati mostrano un rimodellamento osseo sufficiente per consentire al paziente di camminare senza dolore e senza apparente recidiva della malattia”.

 

A due anni dall’operazione, il bambino cammina normalmente, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Questa “terapia cellulare tridimensionale” sta mostrando risultati molto promettenti per il trattamento di rari disturbi ortopedici pediatrici. afferma l’università. L’azienda Novadip si propone di trovare nuove soluzioni per la ricostruzione del tessuto osseo nei pazienti per i quali non è previsto alcun trattamento.

Gli scienziati si concentrano ora anche sulla guarigione dei tessuti danneggiati ripristinandone la naturale fisiologia.

Photo Credit Assocarenews.it

IVI: estate e fertilità, la stagione più calda è la migliore per concepire un bambino

Pubblicato il 29 Lug 2020 alle 6:00am

L’estate è la stagione ideale per provare ad avere un bambino. I ritmi sono più rilassati e distesi, le tensioni calano e le vacanze rappresentano un momento ideale per coltivare l’intimità e lo stare insieme. Tuttavia, non sono solo ragioni antropologiche e sociali che spingono gli esperti a sostenere questa tesi, ma anche ragioni scientifiche. (altro…)

Difterite, morto un bimbo, torna la malattia in Europa

Pubblicato il 14 Dic 2019 alle 7:36am

A oltre 40 anni dall’ultimo caso autoctono, in Grecia è tornata anche la difterite, che ha colpito un bambino piccolo di soli otto anni, morto a seguito della malattia. L’episodio è stato riportato dai media locali e confermato nel’ultimo report dell’European Center for Disease Control (Ecdc).

Il bimbo, riferisce il quotidiano online Ethnos.gr, è arrivato in ospedale in gravi condizioni, ed è morto pochi giorni dopo il ricovero ospedaliero e terapia intensiva nell’ospedale pediatrico di Atene. In un primo momento era stato riportato dai media locali che il bimbo fosse in realtà non vaccinato, la notizia però non è stata poi confermata ufficialmente.

«L’ultimo caso registrato di difterite in Grecia è stato un caso importato nel 1994 – scrive l’Ecdc – mentre l’ultimo caso autoctono letale agli anni ’70. La malattia in un individuo completamente vaccinato è molto rara. Tuttavia la difterite è stata implicata nella morte di diversi bambini non vaccinati in Europa negli anni più recenti».

Bimbo cade in un laghetto, è grave

Pubblicato il 20 Mag 2019 alle 6:01am

E’ stato ricoverato ed è finito in terapia intensiva pediatrica dell’ospedale di Novara il bambino di 5 anni che l’altra notte è finito nel laghetto di un ristorante di Soriso, in provincia di Novara. Le sue condizioni sono al momento critiche, ma secondo i sanitari sta rispondendo perfettamente alle cure che gli stanno facendo.

Il bimbo era con i suoi familiari, ucraini residenti a Borgomanero (Novara), al ristorante ‘Laghetto della Gelata’ , immerso nel verde a due passi dal Santuario della Gelata. Un laghetto, circondato da una staccionata con due file di legni nella tarda serata dell’altro ieri. Il piccolo era uscito dalla sala dirigendosi verso il laghetto, superata senza difficoltà la staccionata, è scivolato in acqua.

E’ stato poi un addetto del ristorante ad accorgersi di quanto accaduto, salvando il bambino dall’annegamento. Dopo le prime cure dei sanitari del 118, il piccolo è stato trasportato all’ospedale di Borgomanero, e poi trasferito a Novara. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.

Cullare il bebè tra le braccia aiuta ad addormentarlo prima e a migliorarne la memoria

Pubblicato il 30 Gen 2019 alle 7:16am

Coccolare un bambino, cullarlo tra le braccia lo aiuta ad addormentarsi più in fretta e potenzia in lui la memoria. Parola di esperti. Il risultato arriva da due recenti studi che sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Current Biology – entrambi condotti in Svizzera, che sostengono che un bebè, se cullato, si addormenta prima. Ma per quale motivo succede? Per dimostrarlo, gli scienziati hanno fatto dormire i volontari per due notti nel proprio “laboratorio del sonno”, mettendo loro a disposizione un letto basculante la prima notte e un letto “fisso” la seconda notte. Il risultato? La prima notte si sono addormentati tutti più in fretta e hanno avuto una fase più lunga del sonno cosiddetto rigenerante, ovvero sia di sonno profondo, quello che mette in circolo nel cervello le onde lente (e ci fa quindi svegliare più riposati). Al risveglio, i volontari sono stati sottoposti a un test di memoria – che consisteva nel ricordare coppie di parole apprese la sera prima – in cui hanno totalizzato un punteggio migliore. Da qui, la convinzione: essere cullati aiuta a dormire prima e meglio, e potenzia la memoria. (altro…)

Meningite: bimbo di tre anni ricoverato in rianimazione all’ospedale di Modena

Pubblicato il 27 Gen 2019 alle 12:17pm

Un bambino di tre anni è ricoverato in rianimazione all’ospedale di Modena per una caso di meningite di origine, precisa l’Azienda Usl, “quasi certamente batterica”. Il bimbo, che frequenta l’asilo di Fiorano Modenese è stato accompagnato ieri sera all’ospedale di Sassuolo, poi trasferito a Modena in attesa che venga identificata l’origine batterica del batterio responsabile. (altro…)

Gravidanza: le emozioni negative e positive che incidono sulla salute del bambino

Pubblicato il 04 Gen 2019 alle 7:00am

Le emozioni della mamma influenzano negativamente lo sviluppo della personalità del nascituro. Parola di esperti. (altro…)

Parto in distributore di benzina la notte di Natale

Pubblicato il 26 Dic 2018 alle 11:28am

Un bimbo di tre chili e sei aveva tanta fretta di venire al mondo che non ha voluto aspettare l’arrivo in ospedale la notte di Natale: al punto che la madre non è riuscita a percorrere l’ultimo chilometro che la separava dal nasocomio riminese e lo ha partorito in strada, in una piazzola di un distributore di benzina.

Il “miracolo” natalizio è avvenuto l’altro ieri pomeriggio alla vigilia di Natale a Rimini.

La protagonista una famiglia del Riminese, già con una bambina. I tre si erano messi in auto verso l’ospedale alle prime contrazioni della donna si sono dovuti fermare perché il parto era ormai prossimo, già in atto. A quel punto si sono fermati in una piazzola di sosta e hanno chiamato subito il 118.

Il personale sanitario una volta giunto sul posto ha accertato che il bambino era praticamente nato, e ha tagliato il cordone ombelicale stabilizzando madre e piccolo. Entrambi sono stati portati in ambulanza in ospedale a Rimini, nel reparto di ostetricia e ginecologia, e stanno in ottime condizioni di salute.

Si chiama “Affetto” ed è l’androide con espressioni identiche a quelle di un bambino

Pubblicato il 22 Nov 2018 alle 7:37am

Si chiama ‘Affetto’, ha l’aspetto di un bambino e ha le espressioni più simili a quelle umane mai riprodotte in un androide. A renderle realistiche è l’asimmetria del volto, analizzata e quantificata per riprodurre fedelmente quella del viso umano, come spiegano i ricercatori dell’Università giapponese di Osaka sulla rivista Frontiers in Robotics and AI.

Hisashi Ishihara, Binyi Wu e Minoru Asada sono i tre gli ideatori di Affetto e avevano presentato per la prima volta l’androide nel 2011: adesso il volto è stato migliorato e reso più espressivo grazie a calcoli che hanno permesso di codificare i movimenti fini del viso e avvicinarli il più possibile a quelli di un bambino.

I tre ricercatori hanno analizzato in particolare 116 punti facciali e ne hanno misurato i movimenti tridimensionali, come quelli di labbra e palpebre.

“Catturare le espressioni umane nel volto di un androide è una delle sfide più complesse della robotica”, ha osservato Minoru Asada. “I movimenti facciali creano, infatti, instabilità nella sottile pelle del viso dell’androide, con il rischio di vere e proprie deformazioni superficiali del materiale”, ha aggiunto.

“Con questa nuova generazione di Affetto abbiamo messo a punto un metodo per misurare e controllare le deformazioni superficiali del volto. In questo modo – ha concluso Asada – siamo riusciti a riprodurre nuovi movimenti, come quelli alla base del sorriso o dell’espressione accigliata”.

Guardate questo video, è impressionante

Bimbo di due anni beccato a fumare per strada. La madre: “Se non gliele diamo si strappa i capelli”

Pubblicato il 02 Set 2018 alle 11:35am

Sta facendo il giro del mondo e del web la storia di Rapi Pamungkas, un bambino indonesiano di due anni, beccato a fumare per strada a Sukabumi. Il piccolo è stato ripreso da una telecamera e la madre ha subito ammesso la dipendenza del piccolo: “Se non fuma due pacchetti al giorno si strappa i capelli di testa”. Rapi era stato ripreso per strada, mentre fumava una sigaretta davanti alla bancarella che sua madre gestisce al mercato.

Il video è finito sul tavolo degli inquirenti. Le immagini mostrano chiaramente il bimbo che si fuma una sigaretta davanti alla madre, la 35enne Maryati, sorridente e consapevole di quello che il suo bambino sta facendo.

La donna ha però garantito che suo figlio avrebbe smesso di fumare qualora il governo avesse fornito latte e biscotti gratis per un anno. E in effetti così è stato. Il piccolo ha davvero smesso di fumare ed è tornato a giocare con i suoi coetanei.

La madre ha raccontato che Rapi aveva iniziato a fumare “assaggiando” i mozziconi trovati a terra. Era quindi arrivato a piangere e a strapparsi i capelli dalla testa quando non gli venivano date le sigarette.

Secondo gli esperti è probabile che Rapi abbia già subito dei seri danni al cervello e che potrà ora trovarsi di fronte a seri rischi per la sua salute.