Coldiretti

Coldiretti, 1 Maggio, oltre 5 milioni di italiani in vacanza. Come fare il pic nic

Pubblicato il 28 Apr 2019 alle 6:55am

Sono oltre cinque milioni gli italiani che trascorreranno una giornata all’aperto in occasione della festa del 1 Maggio, per molti anche la possibilità di poter fare un ponte lungo. Molti, non rinunceranno, visto che le previsioni meteo sono buone, alla tradizionale gita fuori porta, ma anche al tradizione picnic, a contatto con la natura o dentro o fuori le città. A rilevare l’andamento è un’analisi Coldiretti\Ixè che per l’occasione presenta un decalogo dell’eco-picnic con istruzioni su come effettuarlo.

Tra le istruzioni, quelle di scegliere un luogo adatto privilegiando gli spazi attrezzati e facendo attenzione a non danneggiare aree protette o campi coltivati, di acquistare alimenti sfusi invece che confezionati in modo da “tagliare” gli imballaggi che pesano sull’ambiente, di utilizzare prodotti a Km zero, di fare grigliate in sicurezza e di usare piatti e bicchieri biodegradabili che consentono di evitare l’uso delle stoviglie.

Dal punto di vista enogastronomico l’organizzazione agricola segnala che tra i piatti più gettonati nei picnic ci sono fave e pecorino, lasagne, salumi, formaggi, uova sode, insalate di riso, di verdure, grigliate da fare sul posto a base di carne, pesce e verdure. Non mancano poi, precisa la Coldiretti, polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze, focacce, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla positiva tendenza a ridurre gli sprechi.

Coldiretti: “Cade il segreto di Stato sui cibi stranieri importati in Italia”

Pubblicato il 08 Mar 2019 alle 5:42am

Sarà possibile d’ora in poi conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero in Italia, cadendo così quello che viene ora definito come il “segreto di Stato” sui cibi stranieri. Ad annunciarlo è Coldiretti nel riferire del pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo 2019 sull’accesso ai dati dei flussi commerciali del latte e dei prodotti lattiero caseari oggetto di scambio intracomunitario e provenienti dall’estero detenuti dal Ministero della Salute e fino ad ora preclusi dall’Autorità giudiziaria.

Si tratta dunque di un “risultato storico”, dice ancora la nota associazione dei consumatori, attraverso una nota, dopo la richiesta al Ministero della Salute, “per mettere fine all’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani ma anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano gravi turbative sul mercato ed ansia e preoccupazione nei consumatori, a fronte all’impossibilità di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti”.

“Solo nel 2018 in Italia – ricorda Coldiretti – è scoppiato più di un allarme alimentare al giorno per un totale di ben 398 notifiche inviate all’Unione Europea tra le quali figurano 70 ovvero il 17% di prodotti con origine nazionale, mentre 194 provenienti da altri Paesi dell’Unione Europea (49%) e 134 da Paesi extracomunitari (34%). In altre parole – precisa ancora – oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare arrivano dall’estero (83%). In questi casi, spiega l’associazione di rappresentanza e assistenza dell’agricoltura italiana – le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di individuare e rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio generando un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi e che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro”.

Coldiretti, Calza Befana: “Business da 100 milioni in una settimana”

Pubblicato il 06 Gen 2019 alle 10:59am

Interessa 34 mila imprese il business della calza della Befana in Italia con un impiego di ben 133 mila persone per un settore che riguarda principalmente le aziende del settore dolciario.

Il giro d’affari per le imprese vale 100 milioni in una sola settimana. Il fatturato annuale è invece di oltre 5 miliardi con Cuneo al primo posto (1,6 miliardi), Bologna al secondo (413 milioni), Milano al terzo (325 milioni), Roma al quarto (213 milioni).

A fotografare il mercato di comparto in occasione della festa dell’Epifania è la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese al terzo trimestre 2018 relativi alle imprese attive nel settore dolciario tra produzione, commercio all’ingrosso e dettaglio. Le regioni con una maggiore concentrazione di aziende del settore dolciario sono Sicilia (5.298, pari al 15,5% del dato nazionale) e Campania (3.599, 10%).

A scegliere la calza più di una casa su tre (36%) mentre una minoranza del 14% preferisce che la Befana porta altri doni ed il resto non festeggia anche perché non ha bambini in casa.

Dati diffusi da un’indagine della Coldiretti/Ixe’ per la Festa dell’Epifania. “Immancabili nella calza cioccolatini, caramelle e carbone dolce ma – sottolinea la Coldiretti – anche fichi e prugne secche, nocciole, noci e soprattutto biscotti fatti in casa. Non tuttavia iniziative per aiutare a riempire la calza secondo le tradizione locali del territorio nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Anche se resta forte il richiamo della tradizione è cambiato dunque – precisa ancora Coldiretti – il contenuto delle calze “appese” al camino dalla simpatica vecchietta che in passato ai più “discoli” regalava solo aglio, peperoncino, patate e carbone vero. Per molti bambini infatti l’arrivo della Befana è anche un’occasione per ricevere gli ultimi regali delle feste natalizie con l’arrivo di giochi e giocattoli, spesso anche per sanare le delusioni avute dal Natale. Da qualche anno però – sostiene la Coldiretti – l’appuntamento si è diffuso anche tra gli adulti che sfruttano l’occasione per scambiarsi e farsi doni, anche simbolici, o approfittando dell’inizio della stagione dei saldi. Una ultima occasione di festa – conclude la Coldiretti – fa salire a oltre 4 miliardi il valore dei regali acquistati durante le festività di fine ed inizio anno”.

Influenza, cosa mangiare

Pubblicato il 26 Dic 2018 alle 7:00am

Aumentare le calorie consumate, iniziando la mattina con latte, miele o marmellata e poi mangiando a pranzo zuppe, verdure, legumi e frutta, serve a rinforzare le difese immunitarie, con l’apporto giusto di vitamine. Ad affermarlo è la Coldiretti che consiglia una dieta antivirus a causa dell’arrivo dell’influenza che ha già messo a letto più di un milione di italiani, secondo l’ultimo rapporto Influnet 2018.

I più colpiti – spiega Coldiretti – sono bambini sotto i cinque anni con un’incidenza di 8,7 casi ogni mille, mentre le regioni dove il virus sta arrivando con forza sono Campania, Calabria e Sicilia e la provincia autonoma di Trento. Negli ultimi 15 anni – sottolinea ancora la Coldiretti – le stagioni con il maggior numero di malati sono state quelle del 2017-2018, del 2004-2005 e del 2010-2011, mentre adesso la tendenza è in crescita ma non siamo ancora al picco massimo dell’influenza.

Per combattere l’epidemia oltre alle normali regole di igiene e ai farmaci in caso di necessità, anche la tavola gioca un ruolo di tutto rispetto: oltre a frutta, verdura ricca di antiossidanti, sono necessari anche latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici come yogurt e formaggi, il parmigiano e, per alcuni esperti, anche miele e aglio, efficaci per la gola.

Tra le verdure di stagione, primeggiano soprattutto quelle ricche di vitamina A (spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente) perché danno il giusto apporto di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiutare per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull’organismo. Nella dieta – prosegue ancora la Coldiretti – non vanno trascurati piatti a base di legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche) perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l’organismo a smaltire i sovraccarichi migliorandone anche le funzionalità intestinali. Per la frutta, di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico.

L’assunzione di proteine anch’essa necessaria, deve però, essere compresa tra 0,8- 1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui – conclude la Coldiretti – una corretta dose di carne nella dieta non può fare certamente male.

Natale, Coldiretti: gli alberi finti inquinano 10 volte di più rispetto a quelli veri

Pubblicato il 19 Dic 2018 alle 6:20am

Secondo la Coldiretti gli alberi artificiali di circa 1,90 metri ha un’impronta di carbonio equivalente a circa 40 chili di emissioni di gas serra, inquinando 10 volte più di un albero vero, peraltro utilizzabile dopo le feste come pellet per combustibile. (altro…)

Pizza, Coldiretti lancia allarme: “Due su tre sono fatte con ingredienti non italiani”

Pubblicato il 01 Giu 2018 alle 8:20am

Secondo la Coldiretti, il piatto tipico della nostra tradizione culinaria partenopea e italiana sarebbe spesso a base di prodotti che di italiano hanno ben poco o nulla. Dalla mozzarella lituana al concentrato di pomodoro cinese, sono tanti gli ingredienti non italiani utilizzati per la preparazione.

E per questo motivo lancia un allarme: due pizze su tre sono ottenute da un mix di ingredienti prodotti oltreconfine.

Oltre a mozzarella lituana e concentrato di pomodoro cinese, anche l’olio tunisino e il grano ucraino finiscono in due pizze su tre servite in Italia, senza alcuna indicazione per i consumatori. E così, per tutelare uno dei nostri prodotti tipici, Coldiretti ha deciso di moltiplicare iniziative e progetti allo scopo di garantire che tutti gli ingredienti provengano da aziende attive sul territorio nazionale.

“La pizza è una ricchezza del Made in Italy – sottolinea la Coldiretti – che deve essere tutelata anche con strumenti come l’obbligo di indicare la provenienza per tutti i principali componenti della pizza”.

Aviaria: come fermarla, Coldiretti in prima linea

Pubblicato il 22 Nov 2017 alle 10:06am

L’aviaria, l’influenza dei polli, sta diventando una grave minaccia per gli allevamenti avicoli italiani, con Lombardia e Veneto in prima linea per fermare il virus. Per questo oggi, Mercoledì 22 Novembre, al Brixia Forum di Brescia – via Caprera 5 alle ore 17 si terrà il summit organizzato da Coldiretti per fare il punto della situazione, sulle misure di prevenzione e soccorso già adottate a livello regionale e nazionale e su quelle che potrebbero essere messe in campo nel prossimo futuro. (altro…)

Coldiretti: l’elenco dei cibi importati contenenti sostanze pericolose

Pubblicato il 26 Ott 2017 alle 7:11am

Coldiretti ha stilato una lista di alimenti pericolosi per la salute. Una lunga lista di alimenti contenenti microtossine, residui chimici, additivi, coloranti e metalli pesanti. (altro…)

Obesità: in Lombardia 4 adulti su 10 in sovrappeso

Pubblicato il 13 Ott 2017 alle 8:04am

Secondo un’analisi condotta da Coldiretti Lombardia in occasione della Giornata contro l’obesità, basata sugli ultimi dati Istat relativi al 2016, più di 4 adulti su 10 nella regione hanno problemi con la bilancia e, di questi, 837mila sono obesi, centomila in più rispetto al 2015. (altro…)

Italia, Coldiretti, meno un quarto delle sue campagne in 25 anni

Pubblicato il 23 Apr 2017 alle 9:51am

La Coldiretti nella Giornata Mondiale della Terra che si è celebrata ieri, 22 aprile, ha spiegato che: “Negli ultimi 25 anni l’Italia ha perso oltre un quarto della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia ad appena 12,8 milioni di ettari”. (altro…)