covid-19

Report Iss rivela che il 4% delle vittime Covid-19 non presentava altre patologie

Pubblicato il 28 Mag 2020 alle 6:38am

Dai dati raccolti su pazienti positivi al covid-19, emerge ora che circa 4 morti su 100 non avevano altre malattie pregresse prima del ricovero ospedaliero. Ad affermarlo è il ‘Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da Sars-Cov-2 in Italia’ dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato al 21 maggio scorso.

Dei 3.032 casi di cui è stato possibile entrare in possesso della cartella clinica, 124 pazienti, il 4,1%, non avevano patologie pregresse prima dell’infezione.

La maggior parte dei deceduti di Covid-19 di cui si conoscono le condizioni pregresse, aveva 3 o più patologie. Il 59,6%, ovvero 1.806 pazienti presentava due patologie, il 21,4% del campione, 648 pazienti. Infine aveva una patologia il 15%, 454 pazienti.

L’ipertensione si conferma uno dei principali fattori di rischio. Il 23% dei pazienti deceduti di cui si conosce la storia clinica, seguiva una terapia antipertensiva con Ace-Inibitori e il 16% con farmaci sartani.

Il 31.096 decessi, 60% uomini e 40% donne. L’età media delle vittime di Covid-19 si conferma essere di 80 anni. Tuttavia 347 pazienti, avevano un’età inferiore ai 50 anni e 78 un’età inferiore ai 40 anni. Di questi ultimi, 14 non avevano patologie pregresse.

Crediti Foto Medicioggi.it

Gucci, faremo solo 2 sfilate l’anno!

Pubblicato il 27 Mag 2020 alle 6:50am

“Nel mio domani, abbandonerò il rito stanco delle stagionalità e degli show – spiega lo stilista di Gucci, Alessandro Michele, questo tempo di coronavirus – per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo. Ci incontreremo solo due volte l’anno, per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi”.

“Mi piacerebbe abbandonare l’armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e denutrite”. Al loro posto, spazio a nomi presi dalla musica classica: “sinfonie, rapsodie, madrigali, notturni, ouverture, concerti e minuetti”.

Coronavirus, il Remdesivir accorcia i tempi di guarigione

Pubblicato il 26 Mag 2020 alle 6:38am

Secondo un rapporto pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’, il farmaco antivirale sperimentale Remdesivir funziona, davvero. Stando allo studio, infatti, sarebbe in grado di accorciare i tempi di guarigione. (altro…)

Torino, 76enne con Covid – 19 salvato con l’ozonoterapia. Ora si studia protocollo

Pubblicato il 22 Mag 2020 alle 6:18am

Un 76enne risultato positivo al coronavirus ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Mauriziano di Torino, è stato salvato grazie alla somministrazione dell’ozonoterapia.

Ora l’ospedale, tra i pochi in Italia, che ha aderito ad uno studio incentrato su questa cura, sta pensando, alla messa a punto di un protocollo terapeutico. Al momento sono una quindicina i pazienti affidati a un team multidisciplinare.

Claudio Baglioni: rinviati a giugno 2021 i 12 concerti alle Terme di Caracalla, inizialmente previsti a giugno 2020

Pubblicato il 18 Mag 2020 alle 3:25pm

A causa del perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia da Covid-19, i concerti per voce, solisti, orchestra e coro “DODICI NOTE” – le 12 serate che CLAUDIO BAGLIONI avrebbe dovuto tenere alle Terme di Caracalla di Roma – sono rinviati al prossimo anno. I concerti si terranno da venerdì 4 a venerdì 18 giugno 2021.

Sarà la prima volta in assoluto che la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista.

Un concerto di pop-rock sinfonico, che spazia dalle sonorità della grande orchestra classica con coro lirico a quelle di una poderosa big band con voci moderne. Un insieme, a volte sperimentale, che fonde i molteplici linguaggi musicali alla cui base ci sono 12 note: i 12 mattoncini con i quali riedificare, in un luogo simbolo di bellezza e arte millenaria, una casa virtuale di musica e parole.

Queste le date di “DODICI NOTE”, prodotte e organizzate da Friends & Partners e in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma per le date alle Terme di Caracalla:

4 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 6 giugno 2020)

5 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 7 giugno 2020)

6 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 8 giugno 2020)

8 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 9 giugno 2020) 9 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 10 giugno 2020)

10 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 11 giugno 2020)

12 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 13 giugno 2020)

13 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 14 giugno 2020)

14 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 15 giugno 2020)

15 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 16 giugno 2020)

17 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 17 giugno 2020)

18 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero 18 giugno 2020)

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

È possibile rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/

È possibile, inoltre, modificare il nominativo sul biglietto in proprio possesso, seguendo la procedura di cambio nominativo disponibile all’interno dell’area MyTicketOne sul sito www.ticketone.it.

Per tutte le informazioni: friendsandpartners.it

CLAUDIO BAGLIONI avrebbe portato “DODICI NOTE” in altri due teatri luoghi d’arte unici al mondo: il TEATRO GRECO di SIRACUSA e l’ARENA di VERONA. Anche questi show sono rinviati al 2021 e le nuove date verranno comunicate entro il 31 luglio 2020.

Tutte le informazioni su: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it

50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

Covid -19, con la mascherina, esaltare la bellezza degli occhi e dello sguardo

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 6:39am

Donatella Ferrari, National Make Up Artist Giorgio Armani Beauty sostiene che “In questa situazione incerta è necessario truccarci prima per noi stesse, per sentirci bene, e poi anche per gli altri. Non importa poi se viviamo con altre persone o da sole, ma l’importante è sempre conservare intatta la routine di skincare e di make-up mattutina. Il trucco sarà più naturale, ma in generale bisogna farsi belle per noi stesse. Il make-up è un mezzo per sentirci naturalmente belle e noi stesse. Tante di noi opteranno per un trucco più naturale, facendo risaltare al massimo la nostra bellezza senza maschere, puntando alla luminosità. Un filo di trucco ci farà sentire meglio, che la nostra giornata sia occupata da call di lavoro, da momenti social o da brevi boccate d’aria. È importante che il nostro rituale di bellezza rimanga invariato: consiglio vivamente di continuare ad utilizzare latte detergente, tonico e siero, di prediligere texture leggere per crema e fondotinta come la Neo Nude. Un tocco di mascara donerà luce allo sguardo, e un po’ di blush per l’incarnato. Per finire, non può mancare del rossetto o del gloss sulle labbra. Se si preferiscono dei toni più naturali, un balsamo labbra donerà la giusta idratazione”, risponde la Ferrari entrando nel tema make up si o no in questo periodo in cui in tante optano per una pelle senza trucco.

Se usciamo e indossiamo la mascherina, e non vogliamo sporcarla col colore rosso o tinte vivaci del rossetto, possiamo mettere un po’ di burro cacao colorante, più soft o un lucidalabbra, e puntare sul make-up degli occhi e dello sguardo.

“Le sopracciglia sono la cornice dei nostri occhi, con o senza mascherina. È fondamentale continuare a correggere eventuali imperfezioni e disegnarle con precisione, specialmente se non le abbiamo esattamente uguali. Possiamo continuare a truccare gli occhi come siamo abituate durante la vita di tutti i giorni, a seconda dei nostri colori e a seconda della nostra inclinazione. Per metterli ancora di più in risalto, consiglio di evidenziarli mettendo un po’ più di mascara e una linea di matita nera all’interno dell’occhio per renderlo più sensuale. Avvicinandoci alla stagione estiva, mi sento di dire che anche gli occhi tendono a soffrire gli effetti del caldo. Gli ombretti liquidi ad alta tenuta sono perfetti per la stagione perché non si sciolgono e sono applicabili con estrema facilità”.

‘Parliamo’ e ‘Sorridiamo’ con lo sguardo, bisogna enfatizzarlo per comunicare al meglio, che sia una riunione su zoom o un incontro dal vivo. Qual è la prima cosa da suggerire? Ci sono colori che comunicano meglio di altri e ci rendono più empatici? “È importante creare un incarnato luminoso ed omogeneo, consiglio di applicare sempre almeno il correttore per uniformare la zona del contorno occhi – sia sulla palpebra mobile che sulla palpebra fissa. Prediligete un ombretto che stia bene con l’iride del vostro occhio. Per esempio per gli occhi verdi o azzurri consiglio delle tonalità dalle sfumature violacee (Eye Tint #38 ‘Night Viper’) oppure tonalità più calde e bronzate (Eye Tint #41‘Fusion’). Se avete degli occhi intensi e scuri, consiglio colori della terra come l’Eye Tint #10 ‘Senso’, che renderà i vostri occhi ancora più caldi ed intriganti. Concludete il vostro make-up occhi applicando tanto mascara sulle ciglia superiori”. Il rossetto che storicamente è stato alleato del look delle donne persino in tempo di guerra sembra ora in secondo piano. “In questo periodo, siamo più social – usiamo la mascherina per uscire, però passiamo tanto tempo a casa o in call per lavoro, o per piacere o postando sui social. È il momento giusto per osare con il rosso, Rouge d’Armani 400 vi darà la giusta intensità in qualunque occasione. L’uso della mascherina potrebbe essere anche un nuovo modo per giocare ed osare con i colori. Il rossetto sarà solo ed esclusivamente per noi stesse e per chi vive con noi!”.

IL VOLO con Dolce&Gabbana e Humanitas: da ieri online il video per #DGFATTOINCASA Per La Ricerca

Pubblicato il 13 Mag 2020 alle 6:15am

Il Volo è al centro della campagna digitale di Dolce&Gabbana #DGFATTOINCASA, dedicata all’eccellenza del Made in Italy, e alla riscoperta del valore dello stare in casa, ma con un fine ben preciso… raccogliere fondi per supportare la Fondazione Humanitas Per La Ricerca scientifica.

Da ieri, martedì 12 maggio, è disponibile sulla pagina IG @dolcegabbana il contributo de Il Volo, realizzato rigorosamente nelle case dei tre cantanti, un mini live emozionante che esprime vicinanza e solidarietà in un momento particolare come quello che stiamo vivendo e in cui dobbiamo fare i conti anche con la distanza gli uni dagli altri.

“Siamo felici di mettere le nostre voci a servizio di un progetto così in sintonia con i tempi che stiamo vivendo: #DGFattoInCasa di Dolce&Gabbana sottolinea l’importanza di tutti i lavori e in particolare quello di tutti i medici e dei ricercatori che si stanno impegnando per aiutarci ad uscire da questa emergenza sanitaria. Abbiamo scelto di cantare tre canzoni che rappresentano noi, il nostro amato Paese e la bellezza che sa diffondere in tutto il mondo: Grande amore, Nessun dorma e ‘O Sole Mio. Speriamo attraverso la musica di portare un po’ di gioia nelle case dei nostri fan, che sono in tutto il mondo e che non vediamo l’ora di riabbracciare, ricordando loro sia l’importanza di comportarsi in modo coscienzioso, sia di sostenere la ricerca del prof. Mantovani” affermano Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto.

La campagna social, iniziata il 6 maggio scorso, è volta a sostenere il progetto già esistente AMORE PER LA RICERCA SCIENTIFICA con Humanitas University, al fine di supportare la ricerca e lo studio coordinato dal Prof. Mantovani, mirato a trovare una soluzione per debellare il COVID-19. Il progetto è sostenuto anche da INTESA Sanpaolo grazie a Forfunding.it.

Donazioni: https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/id/3460?utm_campaign=dolcegabbana_humanitas_dgfattoincasa&utm_medium=social-organic&utm_source=instagram-bio

Unione Naz. Consumatori su mascherine: “Che siano distribuite tramite i Comuni”

Pubblicato il 12 Mag 2020 alle 7:36am

“Mascherine, guanti e alcol vanno distribuiti gratuitamente dallo Stato attraverso i Comuni. Solo così potrà essere garantito a tutte le famiglie di avere i dispositivi minimi necessari per poter uscire di casa”. A dirlo è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Anche quando, raramente, le mascherine arrivano finalmente in farmacia, spariscono prima della fine della giornata, evidentemente perché molti, impauriti di non averne abbastanza, fanno incetta di prodotti. Ecco perché serve una distribuzione pubblica, famiglia per famiglia” prosegue Dona.

“In ogni caso, viste le speculazioni intollerabili sui prezzi, serve immediatamente quanto chiediamo da mesi, ossia azzeramento dell’Iva e prezzi imposti anche per mascherine Ffp2 ed Ffp3, guanti e disinfettanti” conclude Dona.

Covid 19 e pazienti con asma

Pubblicato il 12 Mag 2020 alle 6:51am

In un contesto di preoccupazione generale per la pandemia di COVID-19, sono numerose le incertezze che si impongono tra i pazienti che in Italia soffrono di asma. “Se sono un soggetto asmatico corro maggiormente il rischio di contrarre il Covid-19? Devo seguire regolarmente la terapia indicata dallo specialista o può essere rischioso? Posso recarmi dal medico per monitorare la mia condizione? Queste alcune delle domande che hanno portato FederAsma e Allergie Odv, la Federazione di riferimento in Italia, a lanciare il primo seminario interattivo mettendo a disposizione il know-how di due esperti di fama nazionale e internazionale: il Professor Massimo Galli – Direttore Malattie Infettive Ospedale Luigi Sacco di Milano – e il Dottor Claudio Micheletto – Direttore UOC Pneumologia, A.O.U.I. di Verona.

“Le persone con asma, già interessate da una malattia respiratoria cronica, temono l’esposizione al rischio di contrarre il virus – dichiara Laura Mastrorillo- Presidente FederAsma-. Dall’inizio della pandemia siamo stati inondati da numerosi quesiti da parte dei pazienti. Anche se a distanza, abbiamo sentito quindi il dovere di stare vicini, oggi più che mai, a quanti sono chiamati a convivere con questa patologia. Siamo ben consapevoli, infatti, dei timori e delle difficoltà che i soggetti asmatici vivono in questo periodo. Per questo abbiamo fortemente voluto offrire questa utile opportunità di confronto e di sapere scientifico con esperti autorevoli, così da far chiarezza su alcuni aspetti fondamentali nella gestione della malattia di fronte a questa emergenza”.

Difficoltà a respirare, tosse, senso di oppressione al torace. Sono questi i principali sintomi che accomunano apparentemente asma e Covid-19. Per i pazienti asmatici, infatti, può essere difficile distinguere la difficoltà a respirare (dispnea) tipica dall’asma da quella che si manifesta nei casi più gravi di SARS-CoV-2. A fare la differenza, nella gran parte dei casi, è però la presenza di febbre legata al nuovo virus.

A rassicurare i pazienti con asma potrebbero essere le ultime evidenze scientifiche che dimostrano come i soggetti asmatici corrano un rischio minore di contrarre l’infezione da Covid-19. Alla base potrebbe esserci il potere fortemente antinfiammatorio che la terapia per il controllo dell’asma esercita e che potrebbe svolgere un’azione protettiva nei confronti del nuovo virus.

Opportuno, in ogni caso, seguire le regole e le raccomandazioni indicate dalle Istituzioni: distanziare dagli altri di almeno 1 metro, limitare gli spostamenti, indossare la mascherina nei luoghi pubblici e al chiuso, lavare accuratamente e frequentemente le mani per almeno 40 secondi ed evitare di portarle alla bocca, naso e occhi sono tutte precauzioni doverose per contenere la curva del contagio.

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie con riacutizzazioni ricorrenti dell’infiammazione e, quindi, dei sintomi. A consentire un controllo dell’asma sono l’aderenza alle terapie e le visite mediche regolari. Solo così, infatti, è possibile ridurre notevolmente il rischio di riacutizzazioni con conseguenti visite d’emergenza o ricoveri.

“Un’informazione corretta può aumentare la consapevolezza e contribuire a rassicurare il paziente, – ha concluso Il Dottor Claudio Micheletto – Direttore UOC Pneumologia, A.O.U.I. di Verona – evitando il diffondersi di paure spesso infondate che hanno fatto registrare un enorme calo di visite mediche negli ambulatori di pneumologia e allergologia. È fondamentale non affidarsi al ‘fai-da-te’ e consultare sempre il proprio specialista, anche telefonicamente o online, per qualsiasi dubbio o aggravamento della sintomatologia. Vietato, quindi, sospendere la terapia senza indicazioni ricevute dal medico. Un’interruzione incontrollata dei farmaci è molto più pericolosa, ancor di più per quelle forme di asma moderato-grave”.

In Italia, 9,8 milioni di donne occupate, metà sono mamme

Pubblicato il 11 Mag 2020 alle 7:45am

Su 9 milioni 872.000 di donne occupate in Italia, “circa 5,4 milioni sono mamme, e 3 milioni di loro, hanno almeno un figlio con meno di 15 anni”.

Nell’emergenza Covid-19 lo ‘smart working’ avrebbe potuto servire ad aiutarle… a conciliare lavoro, casa e figli, famiglia, soprattutto a causa della chiusura della scuola.

Circa, infatti, la metà (51,1%), svolge un impiego che potrebbe essere organizzato in modo ‘agile’. Lo dice ricerca condotta dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, diffusa alla vigilia della Festa della mamma.

Le donne occupate con figli “costituiscono il 54,3%” dell’intera platea di occupati, quelle con prole di età inferiore ai 15 anni ne rappresentano, invece, il 30%.