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Fondazione Umberto Veronesi, raccolta fondi per ricerca tumori in età pediatrica fino al 23 febbraio

Pubblicato il 07 Feb 2019 alle 6:36am

Dal 3 al 23 febbraio è possibile sostenere la Fondazione Umberto Veronesi con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516 per dare ai bambini e ai ragazzi malati di tumore la speranza di combattere questa terribile malattia e diventare grandi. Il ricavato della raccolta fondi permetterà di finanziare cure sulle leucemie, in particolare un protocollo di cura per la leucemia linfoblastica acuta (LLA) che rappresenta il 75% dei casi di leucemia infantile e in Italia colpisce circa 350-400 bambini di età compresa soprattutto tra i 2 e i 5 anni.

Sostenere questo progetto è fondamentale, perché permette ai bambini e ragazzi malati di ricevere cure immediate ed altamente efficaci, grazie a terapie all’avanguardia. Infatti, seppure il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è passato da meno del 10% nei primi anni ’60 all’attuale 80%, studi recenti dimostrano che attualmente è assai difficile migliorare ancora questi risultati mediante l’intensificazione della chemioterapia. È necessario mettere a punto nuove combinazioni di trattamenti di prima linea, utilizzando, anche farmaci e trattamenti non chemioterapici più mirati, secondo la logica della precisione medicine, per avvicinarci il più possibile a curare tutti i piccoli malati di LLA.

Sviluppare queste cure rappresenta quindi per i bambini e i ragazzi colpiti da questa terribile malattia, una speranza di guarire e diventare grandi. Con un SMS da telefono cellulare o una chiamata da rete fissa al 45516, dal 3 al 23 febbraio, è possibile aiutare Fondazione Umberto Veronesi a garantir loro le migliori terapie e avere l’opportunità di diventare grandi e di poter realizzare i propri sogni.

In Italia, sono poco più di 2.000 i bambini (fino ai 14 anni) e gli adolescenti (tra i 15 e i 19 anni) che ogni anno si ammalano di tumore. Con il progetto a favore dell’oncologia pediatrica e degli adolescenti, Fondazione Umberto Veronesi e A.I.E.O.P. (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica), collaborano per promuovere la ricerca scientifica e sostenere i costi di gestione e avviamento dei protocolli di cura per i tumori infantili per questi bambini e ragazzi. I protocolli di cura forniscono le linee guida operative per prendere in carico e curare ciascun paziente, secondo gli standard internazionali più elevati ed innovativi, garantendo così le migliori possibilità di guarigione.

Per maggiori informazioni sul progetto: www.fondazioneveronesi.it Hashtag della campagna: #ilcancrononaspetta

Banca d’Italia dona 50mila euro al Pascale di Napoli, polo di eccellenza del Sud per la ricerca e lotta ai tumori

Pubblicato il 09 Gen 2019 alle 3:30am

La Banca d’Italia, a sorpresa, ha deciso di donare 50mila euro all’ospedale Pascale di Napoli, il più grande istituto oncologico del Sud Italia, eccellenza campana nella ricerca scientifica e lotta ai tumori.

A darne notizia, tramite lettera, al direttore scientifico del Pascale, di Napoli, Gerardo Botti, è stato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco.

“L’attenzione di un Ente così prestigioso non solo ci inorgoglisce, in quanto dimostra che il lavoro svolto dai nostri ricercatori è ormai riconosciuto a tutti i più alti livelli, ma ci stimola a fare sempre meglio” ha poi replicato il direttore del nasocomio campano Gerardo Botti, che assicura come i fondi verranno utilizzati per portare avanti la ricerca e quindi la lotta contro il cancro.

Anna Tatangelo dona il premio vinto a Celebrity Masterchef alla Fondazione Bambin Gesù di Roma

Pubblicato il 25 Nov 2018 alle 6:12am

Grande gesto di solidarietà da parte di Anna Tatangelo: la cantante e compagna di Gigi D’Alessio ha infatti donato il premio di 50mila euro ricevuto come premio quando ha vinto il reality Celebrity Masterchef alla Fondazione Bambino Gesù di Roma. (altro…)

Bruna Sartori dona all’ospedale le apparecchiature che hanno migliorato la vita al marito dializzato

Pubblicato il 23 Nov 2018 alle 7:13am

Bruna Sartori è la donna che ha annunciato al Prof. Enrico Fiaccadori, direttore della Nefrologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, la sua intenzione di donare ben sette apparecchiature per dialisi che andranno a sostituire quelle più obsolete e rinforzeranno la dotazione del reparto che potrà così offrire ai pazienti ricoverati nelle strutture del Maggiore le tecnologie più avanzate per la cura dell’insufficienza renale. (altro…)

Case del Papa a Milano date in regalo ai poveri

Pubblicato il 20 Ott 2018 alle 6:27am

Ai primi inquilini Papa Francesco in visita a Milano, aveva consegnato le chiavi di 55 alloggi in zona Niguarda. Ora a distanza di un anno e mezzo, da quella messa con un milione di fedeli al parco di Monza, pochi giorni fa Papa Francesco ha consegnato altre 18 abitazioni ai poveri secondo l’annuncio fatto dal cardinale Angelo Scola per festeggiare l’arrivo del Pontefice in Diocesi, il 25 marzo del 2017.

Si tratta questa, della seconda fase del progetto di housing sociale promosso da Caritas Ambrosiana, Fondazione San Carlo, Diocesi di Milano e Comune come dono per i poveri, secondo un piano che l’arcivescovo emerito Scola volle lanciare anche in una fase di acuto scontro sociale per le occupazioni e gli sgomberi delle case popolari.

I nuovi appartamenti si trovano nei quartieri Turro e Precotto di Milano, all’interno di palazzi del Comune, che ha affidato alla Fondazione San Carlo a titolo gratuito gli appartamenti da ristrutturare. I fondi per i lavori nelle case sono stati messi a disposizione dalla Curia ai meno abbienti e vengono dall’8 per mille e da altre risorse della chiesa. Le assegnazioni sono state fatte secondo una graduatoria stilata dagli enti assistenziali. Gli alloggi hanno una dimensione che varia da 45 a 74 mq, sono stati ripuliti, ristrutturati e arredati, per poi essere assegnati a nuclei familiari in forte difficoltà, composte da 2 a 8 persone.

Elisa Bedin, morta a 29 anni dopo atroci sofferenze per la donazione di un polmone infetto

Pubblicato il 22 Mag 2018 alle 11:42am

Il Giornale di Vicenza scrive della dolorosa vicenda di Elisa Bedin (morta a 29 anni) e della lotta fatta dai suoi genitori affinché giustizia venisse fatta. A causa di un madornale errore sanitario.

I familiari della giovane vicentina deceduta in seguito a mesi di sofferenze nel 2012, ha deciso di denunciare ora quanto accaduto alla loro congiunta. Per sei anni papà Gilio, mamma Rosanna e la sorella Lara hanno tentato di ricostruire la verità, tentando di capire cosa realmente fosse accaduto a quella giovane in seguito al trapianto di polmone.

Ebbene, secondo la ricostruzione dei fatti, fatta dai suoi cari, Elisa ha vissuto un vero e proprio calvario negli ultimi mesi della sua vita. Prima malata di fibrosi cistica fin dalla nascita, nel 2011 si era sottoposta a un trapianto di polmoni. Un trapianto riuscito secondo i medici che l’hanno operata, senza nessun intoppo, ma che spiegano i familiare della giovane “Ci ha portato via nostra figlia dopo mesi di sofferenze, per un errore in sala operatoria”.

La famiglia di Elisa Bedin, risiede a Valmarana di Altavilla, nella provincia di Vicenza.

La vicenda si è ora conclusa con un risarcimento da parte dell’ospedale perché dai referti è emerso quello che loro temevano. Uno dei polmoni che loro figlia aveva ricevuto proveniva da una donatrice in fase terminale. Era compatibile ma “ricoperto di sostanza purulenta”. Questo avrebbe causato una infezione fulminea nel corpo della ventinovenne che poi è deceduta dopo tantissime sofferenze.

Testamento solidale, 424 mila famiglie italiane pensano di lasciare patrimonio a favore di cause sociali, umanitarie e scientifiche

Pubblicato il 13 Mag 2018 alle 6:23am

Fino al 2030, 424 mila famiglie italiane, secondo le stime di uno studio condotto dalla Fondazione Cariplo ricorreranno al testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. La libertà di scegliere come destinare ed utilizzare i propri averi nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future, è un diritto di tutti, un tema di grande attualità. (altro…)

Cancro al seno: bimbo di 5 anni dona al medico che ha salvato sua madre tutti i suoi risparmi per la ricerca

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 7:46am

Giovanni è un bambino di 5 anni che ha compiuto uno splendido gesto verso quel dottore che aveva salvato sua madre dal cancro al seno.

Sua madre, 35 anni, circa un anno fa, si era ammalata di tumore, e dopo l’intervento e la chemioterapia ora sta bene. È tornata allo IEO per un controllo di routine ed è passata a salutare quel medico che tanto si era preso cura di lei quando era malata.

Il dottore Pietro Caldarella, vicedirettore senior del dipartimento di senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ha allora postato questa foto con questo post, per spiegare quanto accaduto. “Stamattina il figlio di una mia paziente di 5 anni mi ha dato questo biglietto per ringraziarmi delle cure alla sua mamma e dentro c’erano i suoi risparmi che ha voluto donarmi per la ricerca sul cancro …mi veniva da piangere !!!!”

Fabrizio Frizzi è morto, ma Valeria Favorito vive grazie al suo midollo osseo

Pubblicato il 26 Mar 2018 alle 8:11pm

Era il 2000, quando Valeria Favorito necessitava di midollo osseo. Era in gravissime condizioni per una grave forma di leucemia. A donarle il suo midollo osseo fu Fabrizio Frizzi.

Nel giorno della sua morte, in tanti – da Pippo Baudo in poi – hanno voluto ricordare quell’episodio di grande generosità del conduttore e presentatore tv scomparso . (altro…)

Gucci, donazione di 500 mila dollari alla marcia contro le armi

Pubblicato il 27 Feb 2018 alle 9:32am

La maison Gucci ha annunciato che farà una donazione di ben 500mila dollari in occasione della marcia intitolata March for Our Lives.

Un evento organizzato da studenti e famiglie della Marjory Stoneman Douglas High School. Manifestazione per chiedere che venga immediatamente presentato un progetto di legge che risolva le problematiche e i rischi legati all’utilizzo delle armi negli Usa.

«Stiamo con March for Our Lives e gli studenti senza paura che in tutto il paese chiedono che le loro vite e la loro sicurezza diventino una priorità» ha dichiarato Gucci a WWD «Siamo stati tutti direttamente o indirettamente colpiti da queste tragedie insensate». «Sono davvero commosso dal coraggio di questi studenti» ha aggiunto Alessandro Michele «Il mio amore è con loro e sarà vicino a loro il 24 marzo. Sono con March for Our Lives e le giovani donne e uomini forti che in tutti gli Stati Uniti che stanno combattendo per la loro generazione e per quelli a venire».

A partecipare alla donazione a favore dell’evento con altri 500mila dollari anche Amal e George Clooney, seguiti da Oprah Winfrey.

Epa- Colin Abbey