intelligenza artificiale

DeepGestalt, il sistema di intelligenza artificiale che riesce a riconoscere le malattie genetiche al ‘primo sguardo’

Pubblicato il 13 Gen 2019 alle 6:29am

L’intelligenza artificiale sarebbe in grado di riconoscere le malattie genetiche ‘al primo sguardo’, solo guardando le caratteristiche somatiche che emergono dal volto di una persona, espressioni, sguardo ecc. A dimostrarlo il sistema DeepGestalt, dopo tre anni di addestramento su 17.000 immagini di persone colpite da oltre 200 malattie genetiche, descritto sulla rivista scientifica Nature Medicine, che promette di diventare uno strumento prezioso per ottenere diagnosi precoci e mettere a punto anche terapie mirate. (altro…)

Microsoft lancia Ambizione Italia, progetto che coniuga Intelligenza Artificiale e formazione per i giovani

Pubblicato il 29 Set 2018 alle 6:26am

Microsoft annuncia Ambizione Italia, un progetto di ecosistema per accelerare la trasformazione digitale in Italia, facendo leva sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e sulla formazione avanzata. L’iniziativa al via oggi si traduce in un articolato programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, con l’obiettivo di contribuire all’occupazione e alla crescita del Paese. Partner in prima linea nell’iniziativa The Adecco Group, LinkedIn, Invitalia, Cariplo Factory e Fondazione Mondo Digitale, con cui Microsoft si propone di coinvolgere oltre 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia entro il 2020, formando oltre 500.000 persone e certificando 50.000 professionisti. Si tratta di una piattaforma aperta al contributo di player diversi, che entreranno a far parte di Ambizione Italia nel corso dei prossimi mesi. In particolare, all’impegno di Microsoft in attività di formazione e avvicinamento alle digital skills, con un investimento pari a oltre 100 milioni di Euro, si associa un iniziale investimento di The Adecco Group pari a 6 milioni di euro per la realizzazione di Phyd, la nuova piattaforma per la formazione professionale sviluppata sulle skill del futuro.

“In Italia il tasso di disoccupazione resta tra i più alti in Europa – secondo Eurostat 10,4% contro 8,2% dell’Eurozona e 30,8% in termini di disoccupazione giovanile contro 16,6% – ed al contempo esiste un grande divario tra le competenze richieste e le skill disponibili sul mercato. Una dicotomia che rallenta la crescita e che è possibile superare solo puntando sulla formazione, per far evolvere il Paese al passo con i tempi e con i nuovi trend tecnologici”, ha commentato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Le aziende italiane si mostrano sempre più interessate all’Artificial Intelligence, ma dalla nuova ricerca Microsoft-EY emerge un ritardo: solo il 15% delle imprese nostrane ha dichiarato di esser andata oltre lo sviluppo di progetti pilota, rispetto alla media europea del 32%. Per avere successo nell’AI occorre poter contare su competenze avanzate e con il progetto di ecosistema Ambizione Italia investiremo 100 milioni di euro in iniziative, programmi e corsi che coinvolgeranno 2 milioni di giovani e professionisti italiani entro il 2020, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura digitale per costruire insieme il futuro del Paese. E’ un impegno di lunga data, che abbiamo concretizzato da tempo attraverso la nostra collaborazione con il MIUR per la modernizzazione della didattica e con il lancio di GrowITup ormai 30 mesi fa, per il sostegno alle startup digitali: oggi vogliamo dare ulteriore slancio a questo impegno, attraverso la piattaforma aperta Ambizione Italia”.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha commentato: “Le competenze digitali sono divenute imprescindibili nel mondo odierno. Bisogna lavorare per sopperire al problema del mismatch tra il fabbisogno professionale delle imprese e l’offerta formativa. Serve una formazione che vada di pari passo con le tecnologie, e in questo senso il ruolo della scuola resta basilare nel consentire ai nostri studenti di sviluppare le loro attitudini e capacità. Imprese e scuole devono essere alleate e collaborare sempre più sinergicamente. Integrare i giovani nel mondo del lavoro con un’istruzione adeguata e di qualità è la necessità più impellente. Apprezzo particolarmente l’attenzione da parte di Microsoft sul fronte della responsabilità sociale d’impresa. Auspico sempre più che grandi multinazionali investano sulla formazione dei giovani: significa guardare al futuro della nostra società con speranza ed energia. Progetti di rilievo come Ambizione Italia sono un’importante testimonianza in questo senso”.

L’intelligenza artificiale può riconoscere l’obesità dallo spazio

Pubblicato il 06 Set 2018 alle 7:50am

L’intelligenza artificiale riconosce l’obesità dallo spazio: dopo avere analizzato 150.000 mappe di Google basate sulle immagini dei satelliti, ha incrociando questi dati con le statistiche relative alla diffusione dell’obesità fino ad ottenere una mappa delle aree nelle quali le persone obese sono più numerose. L’esperimento, che offre una base per mirare le campagne di salute pubblica contro l’obesità, è stato condotto per il momento in sei città americane: Bellevue, Seattle, Tacoma, Los Angeles, Memphis e San Antonio. (altro…)

Gran Bretagna, una chatbot che batte i medici di base sulle diagnosi

Pubblicato il 02 Lug 2018 alle 6:53am

Un’app basata sull’intelligenza artificiale è risultata in Inghilterra essere più brava dei medici di base ‘in carne e ossa’ nello stilare le diagnosi basate su risposte provenienti direttamente dai pazienti. Ad affermarlo è Babylon, la start up britannica che l’ha sviluppata, che ha già registrato, riporta il sito della Bbc, lo scetticismo dei ‘general practitioner’ britannici.

L’algoritmo, che ha la forma di un chatbot, un software che simula una conversazione, una volta fatta una serie di domande al paziente formula una o più diagnosi con una percentuale di probabilità. Per testarlo la Babylon lo ha sottoposto all’esame che il Royal College of General Practitioners, l’equivalente del nostro ordine dei medici, che richiede per l’iscrizione, e il risultato è stato un punteggio dell’81%, superiore alla media del 72% dei medici ‘umani’.

In un altro test è stato chiesto alla AI e a 7 diversi medici esperti di fare una diagnosi per ognuno di 100 set di sintomi, e l’accuratezza di Babylon è risultata essere dell’80%, mentre i medici hanno totalizzato un punteggio compreso tra il 64% e il 94%. Il risultato è stato presentato in occasione di un congresso, e ha subito provocato la risposta dell’ordine. “Una app può riuscire a superare un test di conoscenze cliniche, ma non riuscirà mai a fare quello che fa un medico – ha affermato il Royal College of General Practitioners in un comunicato -. La risposta a uno scenario clinico non è sempre netta”.

All’obiezione ha risposto il Ceo di Babylon, Ali Parsa: “siamo pienamente coscienti del fatto che un’intelligenza artificiale non può esaminare un paziente da sola – afferma -. Ecco perché per noi è una ‘spalla’ del medico, non potrà mai sostituirlo ma solo aiutarlo”.