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MiBact, la prima mappa delle opere di street art in Italia

Pubblicato il 11 Giu 2020 alle 8:26am

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC), ha comunicato che sta per far partire la prima indagine scientifica sul tema della creatività urbana con l’obiettivo di arrivare a una ricognizione esplorativa su tutto il territorio nazionale: il risultato finale sarà la prima mappa italiana della creatività urbana, che includerà opere di street art, murales e graffiti.

L’indagine verrà condotta in collaborazione con Inward – Osservatorio nazionale sulla creatività urbana, con cui il MiBACT ha stipulato una convenzione.

Il progetto, che s’intitolerà Creatività urbana in Italia, e sarà affiancato a una ricerca scientifica di tipo storico-artistico, socio-culturale, normativo, e quant’altro ancora.

La Svizzera apre le frontiere all’Italia il prossimo 15 Giugno

Pubblicato il 06 Giu 2020 alle 6:00am

La Svizzera aprirà ai suoi confini all’Italia il prossimo 15 giugno. Lo stesso vale anche verso tutti gli altri Paesi Ue e Efta. In un primo momento la libera circolazione era prevista solo verso l’Austria, la Germania e la Francia. Il Consiglio federale svizzero giustifica questo provvedimento con il buon andamento epidemiologico.

“Credo che torneremo al pieno funzionamento dell’area Schengen non più tardi di fine giugno”. Ha annunciato ieri la commissaria Ue dell’interno, Ylva Johansson, al termine della videoconferenza dei ministri dell’interno europei.

La commissaria ha sottolineato anche che per molti Paesi le restrizioni ai movimenti interni all’Ue saranno tolte già il 15 giugno, ma alcuni “dicono di non essere pronti a farlo” e di aver bisogno di valutare ulteriormente la situazione epidemiologica. I ministri dell’interno europei hanno raggiunto “un accordo globale” sulla richiesta di estendere fino a fine giugno la chiusura delle frontiere esterne dell’Ue, misura che altrimenti scadrebbe il 15 giugno.

Credit photo Primalavaltellina.it

Austria riapre all’Italia da metà giugno “se i contagi lo permetteranno”. L’Ue: “Valga il principio di non discriminazione”

Pubblicato il 03 Giu 2020 alle 6:28am

“Se l’andamento epidemiologico lo consentirà”, da metà giugno l’Austria riaprirà il confine con il nostro Paese. Ma nel caso in cui la curva non lo dovesse consentire, Vienna valuterà la ripresa degli spostamenti con le Regioni italiane che possono dimostrare dati positivi. Nei giorni scorsi l’Austria aveva annunciato per il 15 giugno l’apertura definitiva dei confini con Germania, Liechtenstein e Svizzera. La scorsa settimana aveva poi prospettato un’apertura anche verso altri Stati limitrofi per consentire agli austriaci il rientro senza i 14 giorni di quarantena.

“La situazione in Italia è quella più difficile. Cerchiamo comunque a breve una soluzione”, aveva detto il cancelliere Sebastian Kurz e solo il 28 maggio il ministro della Salute aveva frenato, definendo l’Italia “ancora un focolaio”. Intanto la Commissione europea ha presentato le linee guida agli Stati sulla riapertura delle frontiere. Proprio rispondendo a una domanda sul confine tra Italia e Austria, un portavoce dell’Esecutivo Ue spiega ai giornalisti che nelle “intense discussioni con tutti i Paesi” la Commissione “ha insistito sul principio di non discriminazione, nel senso che se uno Stato apre le sue frontiere ad una regione, deve fare altrettanto con le altre regioni che hanno la stessa situazione epidemiologica”.

Photo Credit Investireoggi.it

Iss: “E’ ancora epidemia, immunità di gregge lontana”

Pubblicato il 05 Mag 2020 alle 6:32am

Anche se la curva dei contagi continua a decrescere sia come casi che per numero di sintomatici, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro pochi giorni fa in conferenza stampa sull’andamento dell’epidemia o meglio pandemia da SarCov2, ha detto “Passo dopo passo non è uno slogan, ma esprime esattamente il senso del documento che disegna gli scenario epidemiologici in vista della riapertura, in modo poter affrontare la fase 2 mantenendo il tasso di contagiosità R sotto il valore 1”.

Tuttavia, ha aggiunto Gianni Rezza dell’Iss, il 10% delle trasmissioni “si stima da persone che non hanno sintomi. Ciò va a favore dell’uso dei test sierologici”.

“Il tasso di contagiosità del nuovo coronavirus è sotto 1 in tutte le regioni. La curva dell’epidemia di Covid-19 continua sostanzialmente a decrescere nel numero di sintomatici e dei casi in tutte le regioni. Si è ridotto il numero delle zone rosse: sono 74 comuni in 7 regioni, quindi è segno della capacità di individuare precocemente focolai e limitarli. La curva dell’epidemia di Covid-19 è analoga negli italiani e negli individui di nazionalità straniera. Negli individui di nazionalità straniera sono stati rilevati 6.395 casi. In Italia ci sono 6395 casi di covid in Italia tra immigrati ma i casi sono partiti con uno sfalzamento di 2-3 settimane. L’84% di chi e’ morto aveva più malattie, due o tre. I decessi totali sono oltre 25mila. La logica del documento epidemiologico elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) con la Fondazione Bruno Kessler è riaprire il Paese cercando di capire quale variabile ha più peso nella diffusione del virus”. Ha chiarito Brusaferro…

E ancora… “I modelli dovranno essere aggiornati periodicamente e tarati sulle realtà regionali”. Sulla base dei dati dello studio previsionale Iss sulla fase 2 il documento conclude con una raccomandazione: ossia, stare sotto l’indice di contagio R0 pari a 1 considerando che i casi che abbiamo ogni giorno sono solo la punta dell’iceberg. Questo, perché, le persone asintomatiche in Italia potrebbero essere fra il 4% e il 7% della popolazione”.

Influenza, contagi in rapido calo ma si parla al 15 marzo di 7,2 milioni di persone

Pubblicato il 30 Mar 2020 alle 6:47am

Oltre al coronavirus si registrano per fortuna, anche casi di influenza stagionale. Arrivano, infatti, a quota 7,2 milioni i casi di influenza registrati nella stagione in corso, ma quelli settimanali continuano a calare velocemente, soprattutto tra i più giovani, complice anche la chiusura scolastica per frenare l’epidemia da covid-19.

Nella settimana che va dal 9 al 15 marzo sono stati registrati, nel nostro Paese, 264.000 contagi (a fronte dei 345.000 della settimana precedente).

A darne notizia, il bollettino di sorveglianza epidemiologica Influnet, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). Il livello di incidenza nella 11/ma settimana del 2020 è di intensità bassa e pari a 4,4 casi per mille assistiti (era di 5,7 la settimana precedente) e in calo soprattutto tra i bambini e teenager, ovvero tra 0 e 14 anni.

Le regioni più colpite: Piemonte, Lombardia, le province autonome di Bolzano e Trento, Liguria, Toscana, Marche e Sardegna. Da ottobre al primo marzo (ultimo dato disponibile), secondo il bollettino Flunews, sono stati 169 i casi di influenza, più gravi, che hanno richiesto il ricovero in terapia intensiva, di cui 35 deceduti.

Coronavirus, vaccino italiano sarà sperimentato in Gb

Pubblicato il 30 Mar 2020 alle 6:10am

Prosegue senza sosta in ogni parte del mondo la ricerca di trovare al più presto un vaccino che possa fermare il coronavirus. Come mostrato a “Quarto Grado” nel corso della puntata in onda venerdì 27 marzo, nei laboratori di Pomezia alcuni ricercatori ne hanno trovato uno che verrà, però, sperimentato nel Regno Unito.

“Dieci giorni fa siamo andati in produzione”, dichiara il presidente della società di ricerca farmaceutica Irbm, Piero Di Lorenzo, spiegando che il vaccino da noi creato è nato dalla creazione di altri due.

Ma se in Italia siamo ancora in una fase preliminare, in Cina si sta già testando un vaccino su 108 pazienti volontari in un’età compresa tra i 18 e i 60 anni. E non ci spieghiamo pertanto, perché il nostro debba essere sperimentato altrove.

Coronavirus, a Crema arrivano 37 medici e 15 infermieri cubani specializzati nel trattamento di malattie infettive

Pubblicato il 22 Mar 2020 alle 5:17pm

Arrivati a Crema, 37 medici e 15 infermieri cubani specializzati nel trattamento di malattie infettive per aiutare il personale sanitario che si sta occupando dei malati di COVID-19. (altro…)

“Il Coronavirus è pandemia”, questa la definizione dell’Oms

Pubblicato il 11 Mar 2020 alle 8:23pm

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”. Questa è la definizione di pandemia, data dall’Organizzazione Mondiale della Salute per il coronavirus. L’Organizzazione di Ginevra lo ha dichiarato ammettendo un’evidenza che era sotto gli occhi di tutti ormai da diversi giorni: i contagi sono diffusi in ogni continente a eccezione dell’Antartide.

I paesi colpiti 114 su un totale di 193, soprattutto nell’emisfero nord. Da dicembre 2019, il coronavirus ha causato oltre 118 mila contagi e 4.200 vittime. Ora l’Oms avrà la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran. Potrà anche prendere nuove misure per fronteggiare il diffondersi ulteriormente della pandemia, attraverso l’invio ai paesi più colpiti di presidi sanitari, come ad esempio le mascherine.

A convincere l’Oms è stata la curva crescente non più in un numero limitato di paesi (Cina fino a qualche giorno fa, poi Italia, Iran e Corea del Sud), e intera Europa e America che – tra dichiarazioni al limite dell’irresponsabile del presidente Donald Trump e difficoltà tecniche nel distribuire ed effettuare i test – non sembra preparata ad affrontare un’eventuale ondata di contagi. “Ci sono Paesi che non stanno facendo abbastanza per arginare l’epidemia” aveva già avvertito una settimana fa Ghebreyesus. La dichiarazione di pandemia oggi servirà all’Oms anche per avere voce in capitolo verso i Paesi “inadempienti”: fra loro Stati Uniti.

Coronavirus, le compagnie aeree e gli Stati che fermano voli da o per l’Italia

Pubblicato il 04 Mar 2020 alle 11:59am

L’epidemia di Coronavirus ha spinto molti Stati a vietare viaggi aerei dall’Italia. Alcune compagnie aeree riducono o annullano i collegamenti. Vari Stati mettono in quarantena gli italiani. Si sta registrando infatti, una drastica riduzione dei viaggi globali che non sono necessari, facendo registrare anche un calo, non da poco, delle prenotazioni aeree e conseguentemente anche del turismo; e le restrizioni messe in atto da molti Stati, riguardano italiani che partono o sono diretti in Italia, dopo viaggi di lavoro o vacanze all’estero. Diverse compagnie annullano i voli per Malpensa o diminuiscono i collegamenti, per ragioni di prevenzione e prenotazioni crollate. Ryanar, Lufthansa, American Airlines e Delta, per fare alcuni esempi. (altro…)

Coronavirus, guarita turista cinese a Roma. In Italia 12 morti e 374 contagi. “D’ora in poi tamponi solo a chi ha sintomi”

Pubblicato il 26 Feb 2020 alle 2:12pm

Salgono a 374 i contagiati e a 12 le vittime in Italia da coronavirus. Lo ha comunicato oggi in conferenza stampa il commissario straordinario Angelo Borrelli alla Protezione Civile. L’ultima vittima in Emilia Romagna è un paziente di 70 anni, cittadino lombardo, di Lodi, «già affetto da importanti patologie pregresse». Proveniva da uno dei comuni della zona rossa lombarda, era ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in terapia intensiva a Parma.

Sale a sei il numero dei minorenni risultati positivi al Coronavirus in Lombardia, due in ospedale (al San Matteo di Pavia e all’ospedale di Seriate in provincia di Bergamo). L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha spiegato questa mattina: «Sono 4 i bambini positivi in Lombardia: 2 di 10 anni, 1 di 15 e 1 di 4 anni. Due sono stati dimessi e due sono in ospedale ma stanno bene. Tutti provengono dalla zona di Codogno».

Dieci le regioni colpite dal virus. La zona del focolaio è quella di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi. La procura di Lodi ha aperto un’inchiesta conoscitiva per ricostruire le dinamiche sulla diffusione del Coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di questi Comuni.

Guarita intanto, la turista cinese ricoverata allo Spallanzani di Roma, prima malata d’Italia.

Viene sciolta oggi, la prognosi della coppia cinese, dopo 29 giorni dal ricovero, casi confermati di Covid-19. La coppia cinese è attualmente ricoverata in degenza ordinaria. La donna è stata trasferita dal reparto di rianimazione a quello in condizione cliniche in chiaro miglioramento. Il marito, tuttora, risulta essere ricoverato in regime ordinario, e prosegue con successo la riabilitazione.

Il Consiglio superiore di Sanità fa sapere che i tamponi si faranno solo a sintomatici. Ad annunciarlo è Franco Locatelli alla protezione civile. I tamponi effettuati finora hanno dato nel 95% dei casi esito negativo, confermando che il rischio contagio “è elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso nei soggetti asintomatici”. Da qui la “scelta di eseguire i tamponi solo in soggetti sintomatici, visto che siamo in un periodo di pandemia”.