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A Bud Spencer sarà intitolata una via: la prima in Italia

Pubblicato il 14 Mag 2019 alle 7:25am

Sono passati tre anni dalla sua morte ma Bud Spencer resta nella memoria e nel cuore degli italiani in maniera indelebile. Non solo i suoi film continueranno a raccogliere spettatori, ma gli verrà intitolata anche una strada. E’ stato il comune di Fontevivo, in provincia di Parma, il primo a prendere questa decisione. (altro…)

Ondata di divorzi in aumento anche in Italia e calo delle nascite

Pubblicato il 23 Apr 2019 alle 6:28am

E’ boom di divorzi in Italia senza precedenti con un calo record di nascite anche nei paesi in via di sviluppo. Secondo infatti le nuove stime della global market research company, Euromonitor Intenational, entro il 2030 le separazioni nel mondo aumenteranno del 78,5%, un record, questo che porterà anche a meno bambini. Il calo delle nascite, entro il 2030 vede per la maggior parte delle famiglie solo un figlio, cosa questa che comporterà anche un ulteriore aumento dell’età media per riempire il mondo di anziani che avranno bisogno di assistenza e cure particolari.

Un fenomeno rilevato in Italia e non soltanto nel mondo più avanzato, ma anche nei paesi in via di sviluppo. Fino al 2030 si assisterà infatti ad un declino del numero di figli per famiglia del 26,5% nelle nazioni più ricche e del 33,8% in quelle in via di sviluppo. Inoltre i genitori single cresceranno a ritmi tre volte superiori rispetto a quelli che vivono insieme, che hanno un compagno o una compagna. I flussi migratori andranno a compensare la carenza di giovani solo in alcuni paesi, come nel caso dell’Inghilterra, dove il fenomeno non reggerà.

“Il calo delle nascite dipende da molti fattori, i principali sono la diminuzione del tasso di fertilità, l’evidente incremento dei divorzi, il declino delle famiglie multi-generazionali e il caro-vita, incluso il vertiginoso aumento del costo degli affitti, – si legge nel report in cui sono state assemblate le statistiche delle principali nazioni del mondo. L’incremento eccezionale dei divorzi sembra dipendere da alcuni elementi, sottolineano gli studiosi, fra i quali il fatto che il matrimonio è visto oggi più come un contratto sociale che un sacramento e che le donne sono più indipendenti economicamente per potere decidere di separarsi invece che resistere in un matrimonio infelice. Inoltre gli analisti, statistiche alla mano, dichiarano che sempre più spesso i divorziati che si risposano si separano una seconda volta e che anche i figli dei divorziati siano più propensi a separarsi”.

Cicloturismo, in Italia in costante crescita

Pubblicato il 05 Apr 2019 alle 11:38am

Più dell’otto per cento del turismo italiano nel 2018 è avvenuto grazie alla bicicletta. I ciclisti che dedicano la vacanza alle due ruote sono in costante aumento, infatti un cicloturista su tre decide di salire in sella e pedalare lungo tutto il tragitto. (altro…)

Disoccupazione, salita a febbraio al 10,7%, è allarme per i 35-49enni

Pubblicato il 02 Apr 2019 alle 2:27pm

A febbraio il tasso di disoccupazione è risalito, attestandosi al 10,7%, in aumento di 0,1 punti. A rilevarlo è stato l’Istat, diffondendo i primi dati provvisori. Le persone in cerca di occupazione aumentano dell’1,2% (+34 mila), risultando pari a 2 milioni 771 mila. Su base annua però, i disoccupati sono in calo (-1,4%, -39 mila). Confrontando però il dato con il minimo pre-crisi (5,8%, dell’aprile 2007), emerge che il tasso disoccupazione è ancora di quasi 5 punti superiore. (altro…)

Italia primato in Europa per decessi per antibiotico-resistenza

Pubblicato il 15 Mar 2019 alle 8:23am

Il nostro Paese detiene il primato, con oltre 10mila decessi ogni anno, su 33 mila circa in Europa, delle morti da resistenza agli antibiotici, secondo un’indagine che sarà presentata oggi a Milano nel corso del VII Congresso Internazionale AMIT. In Italia, secondo l’Iss, le infezioni ospedaliere hanno un’importanza anche maggiore di tante altre malattie non infettive. Su 9 milioni di ricoveri in ospedale, ogni anno si riscontrano da 450.000 a 700.000 casi, pari al 5-8% di tutti i pazienti ricoverati. Nel 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decessi. Il problema delle patologie da batteri multi resistenti è sempre più attuale e tutte le istituzioni internazionali (WHO, OCSE, CDC, ECDC) hanno sviluppato algoritmi e linee guida per gestirle.

I numeri sono veramente sconvolgenti. Dai report delle più importanti agenzie sanitarie internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, Centro europeo per il Controllo delle Malattie Infettive, Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare, ecc.) emerge che queste resistenze determinano aumenti molto significativi dei decessi per infezioni batteriche. “Attualmente qualunque tipo di infezione, dalle più banali come semplici infezioni cutanee o urinarie, a infezioni gravi, quali polmoniti e sepsi, può essere causato da batteri antibiotico-resistenti. Sembra un paradosso, ma anche una persona che non ha mai preso antibiotici corre il rischio di avere un’infezione da batteri resistenti, soprattutto se si trova in ospedale o nelle altre strutture di assistenza sanitaria. I batteri non conoscono frontiere e le stesse resistenze che si trovano in Europa o negli Stati Uniti si possono evidenziare in villaggi sperduti in Africa ed in America Latina come anche il report dell’OMS dimostra chiaramente” afferma Marco Tinelli, presidente del Congresso AMIT insieme a Massimo Galli, rispettivamente componente del Consiglio Nazionale e presidente della SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.

Migranti, Spagna dice no. Raggiunto accordo col Marocco

Pubblicato il 21 Feb 2019 alle 2:13pm

Secondo quanto riferisce El Pais, Spagna e Marocco hanno raggiunto un’intesa sui migranti.

Dopo mesi di trattative, il governo spagnolo, prossimo a finire il mandato, ha raggiunto un accordo con quello marocchino per gestire i flussi migratori provenienti dal Nord Africa.

L’accordo fra Madrid e Rabat consentirà alle autorità iberiche di sbarcare una parte dei migranti soccorsi in mare direttamente in Marocco. Fino a questo momento, le persone recuperate dalla guardia costiera spagnola nello stretto di Gibilterra o nel mare di Alboran venivano trasferite direttamente in un porto spagnolo. Nonostante il porto sicuro più vicino fosse una località marocchina.

Ora i due governi hanno raggiunto un’intesa che permetterà in particolare, al governo di Pedro Sanchez, di ridurre la pressione migratoria da Sud. E questo soprattutto a seguito della conferma dei numeri dell’immigrazione forniti anche dalle agenzie europee, Frontex davanti a tutte. La quale sostiene che con la chiusura delle rotta del Mediterraneo centrale, ovvero quella dalla Libia verso l’Italia, il flusso di migranti sia convogliato a ovest, verso la Spagna.

Come affermato dall’agenzia, i numeri mostrano un netto calo degli arrivi a gennaio del 2019, dal momento che si registra una diminuzione di un terzo degli attraversamenti illegali delle frontiere sulle principali rotte migratorie europee. I dati rilevati da Frontex mostrano infatti che il numero degli arrivi illegali si è fermato a quota 6.760.

L’agenzia ha poi sottolineato un altro dato estremamente importante. E cioè che la metà dei rilevamenti è avvenuto sulla rotta del Mediterraneo occidentale. Il che vuol dire che è la Spagna il Paese che ha subito il maggior numero di sbarchi rispetto a tutto il resto dell’Europa mediterranea. Nel mese di gennaio, gli arrivi sono stati 3.780, nella maggior parte dei casi provenienti da Guinea e Marocco.

Anzi, come dichiarato dalla stessa Frontex, è proprio la chiusura della rotta del Mediterraneo centrale (quindi quella Libia-Italia) ad aver diminuito drasticamente gli arrivi illegali in Europa e avere di conseguenza incrementato la proporzione di chi arriva in Grecia (nel Mediterraneo orientale gli arrivi sono stati 2.540, con un calo del 44%) e in territorio iberico. Il totale dei migranti arrivati lo scorso mese è infatti stato un quinto in meno rispetto a gennaio 2018 in tutto il Mediterraneo.

E questo è stato dovuto soprattutto al calo degli arrivi in Italia, dal momento che a gennaio sono stati individuati circa 150 migranti, con un calo del 73% rispetto a dicembre e del 96% rispetto al gennaio del 2018. Numeri che, dopo quelli pubblicati già a gennaio, dimostrano che gli effetti della politica dei porti chiusi intrapresa dal governo Conte, a guida Matteo Salvini, sono molto lusinghieri.

Moda, cresce il made in Italy. 2018 chiude con 95,7 miliardi di euro

Pubblicato il 03 Feb 2019 alle 7:22am

Secondo le stime di Confindustria Moda, il made in Italy incontra una crescente fioritura. Ha chiuso l’anno 2018 con un fatturato di ben 95,7 miliardi di euro.

Il merito è dovuto all’export grazie ai paesi extra europei che sembrano gradire molto la firma italiana.

Infatti, in occasione della presentazione del libro “Lo stato della Moda”, in cui viene delineato il sistema della filiera fashion nel biennio 2016-2017, Confindustria ha diffuso un pre-consuntivo in cui annuncia le stime del mercato moda made in Italy.

I numeri sono decisamente positivi. Infatti il settore moda ha registrato un fatturato di 95,7 miliardi di euro, ossia +0,9% rispetto all’anno precedente. Inoltre l’import è aumentato del 3,1% in confronto al 2017, ossia 35,1 miliardi di euro, e l’export del 2,6% rispondente a 63,4 miliardi di euro.

Lino Banfi entra in commissione Unesco come rappresentanza italiana

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 1:05pm

Ne approfittiamo per dare una notizia all’Italia che a me riempie di orgoglio: abbiamo individuato Lino Banfi perché rappresenti l’Italia nella commissione italiana per l’Unesco. Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’Unesco». Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. «In mezzo ai plurilaureati che siedono nelle commissioni, porteremo un sorriso» ha aggiunto Lino Banfi.

«Ora Luigi ha chiarificheto la mia presenza…». Non rinuncia al suo classico stile pugliese e umorismo che ha fatto la sua fortuna in tanti anni, il comico Lino Banfi vip d’onore all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. «È una carica bellissima – ha sottolineato riferendosi alla sua nomina – . Il mio sogno è di vedere sorridere anche mentre si fa politica». L’attore ha ricordato quando ha conosciuto Di Maio : « Questo ragazzo mi disse che sapeva tutti i miei film e mi disse interrogami … e poi si presentò al mio ristorante per il mio compleanno con un mazzetto di fiori. Luigi ha 32 anni ma quando parla con Salvini e Conte ne ha 55.. non so come fa». Poi, prosegue: «Non ti chiedo niente per chi voti, mi disse, ma io ti adoro perché hai fatto ridere 3 generazioni.. Ora abbiamo fatto 5 minuti faceti.. adesso parlate di cose serie».

Migranti, barcone con 100 persone a bordo soccorso da mercantile libico dopo intervento del premier Conte

Pubblicato il 21 Gen 2019 alle 11:06am

Viaggiano verso Misurata gli oltre 100 migranti a bordo del barcone in avaria a 50 miglia dalle coste libiche. Dopo la mezzanotte di ieri è terminato il trasbordo sul mercantile inviato da Tripoli in loro soccorso. Si tratta del cargo Lady Sharm, battente bandiera della Sierra Leone. (altro…)

Italia, da non credere, oltre 4000 suicidi l’anno!

Pubblicato il 06 Gen 2019 alle 5:05am

I decessi per suicidio in Italia sono in netta diminuzione sia in valori assoluti che in quelli in percentuale sulla popolazione italiana. Il dato che è stato inserito nell’Annuario Istat del 2018, relativo all’anno però del 2015. (altro…)