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Lino Banfi entra in commissione Unesco come rappresentanza italiana

Pubblicato il 22 Gen 2019 alle 1:05pm

Ne approfittiamo per dare una notizia all’Italia che a me riempie di orgoglio: abbiamo individuato Lino Banfi perché rappresenti l’Italia nella commissione italiana per l’Unesco. Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’Unesco». Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. «In mezzo ai plurilaureati che siedono nelle commissioni, porteremo un sorriso» ha aggiunto Lino Banfi.

«Ora Luigi ha chiarificheto la mia presenza…». Non rinuncia al suo classico stile pugliese e umorismo che ha fatto la sua fortuna in tanti anni, il comico Lino Banfi vip d’onore all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. «È una carica bellissima – ha sottolineato riferendosi alla sua nomina – . Il mio sogno è di vedere sorridere anche mentre si fa politica». L’attore ha ricordato quando ha conosciuto Di Maio : « Questo ragazzo mi disse che sapeva tutti i miei film e mi disse interrogami … e poi si presentò al mio ristorante per il mio compleanno con un mazzetto di fiori. Luigi ha 32 anni ma quando parla con Salvini e Conte ne ha 55.. non so come fa». Poi, prosegue: «Non ti chiedo niente per chi voti, mi disse, ma io ti adoro perché hai fatto ridere 3 generazioni.. Ora abbiamo fatto 5 minuti faceti.. adesso parlate di cose serie».

Migranti, barcone con 100 persone a bordo soccorso da mercantile libico dopo intervento del premier Conte

Pubblicato il 21 Gen 2019 alle 11:06am

Viaggiano verso Misurata gli oltre 100 migranti a bordo del barcone in avaria a 50 miglia dalle coste libiche. Dopo la mezzanotte di ieri è terminato il trasbordo sul mercantile inviato da Tripoli in loro soccorso. Si tratta del cargo Lady Sharm, battente bandiera della Sierra Leone. (altro…)

Italia, da non credere, oltre 4000 suicidi l’anno!

Pubblicato il 06 Gen 2019 alle 5:05am

I decessi per suicidio in Italia sono in netta diminuzione sia in valori assoluti che in quelli in percentuale sulla popolazione italiana. Il dato che è stato inserito nell’Annuario Istat del 2018, relativo all’anno però del 2015. (altro…)

La Camera ha approvato ieri la legge di bilancio con 313 sì. Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il testo

Pubblicato il 31 Dic 2018 alle 11:01am

La Camera ha approvato ieri in via definitiva la Manovra di bilancio. I voti a favore sono stati 313, 70 i contrari. Dopo la proclamazione del risultato il premier Giuseppe Conte ha abbracciato i ministri. La legge di Bilancio aveva già passato sabato l’esame del voto di fiducia. “Sono soddisfattissimo”, ha commentato il vicepremier Di Maio. In serata è arrivata anche la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E’ stato evitato l’esercizio provvisorio.

Molto soddisfatto il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini che lo ha esternato sulle sue pagine social.

“L’Italia riparte, ora più diritti ed equità sociale” – Gli italiani si accorgeranno “presto, presto” degli effetti positivi della cosiddetta “Manovra del popolo”. A parlare è convinto il presidente del consiglio Giuseppe Conte che si è detto “molto soddisfatto” dell’approvazione del testo. Ora “facciamo entrare in vigore le norme”, ha aggiunto ancora Conte spiegando che “il 2018 si chiude con la prima Manovra economica del governo del cambiamento. Una Manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”.

Papa Francesco e chiese senza più fedeli: “Vendiamole per aiutare i poveri”

Pubblicato il 01 Dic 2018 alle 7:17am

Il cardinale Ravasi, ministro vaticano della Cultura, ha osservato alcuni giorni fa, in occasione del convegno sulla dismissione dei beni ecclesiastici che bisogna rendersi conto oramai che il cattolicesimo in Occidente è sempre più in minoranza. Un lento declino che significa di anche chiese sempre più vuote. E dunque anche in vendita. Tanto che papa Francesco è intervenuto, sottolineando come il ricavato delle cessioni dovrà essere messo “al servizio dei poveri”.

In Italia una stima sul numero totale di chiese vuole e abbandonate non è possibile farla. Solo le chiese che appartengono alle parrocchie sono circa 65mila e 100mila se si considerano anche i privati. Le Regioni e i Comuni. Di queste tra le 600 e le 700 sono state dismesse.

“L’Italia recuperi l’Ici sugli immobili religiosi. A stabilirlo è la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Stangata di 5 miliardi alla Chiesa

Pubblicato il 07 Nov 2018 alle 11:32am

Lo Stato Italiano dovrà ora recuperare l’Imposta comunale sugli immobili (Ici) da tutti gli enti che tra il 2006 e il 2011 hanno goduto delle esenzioni dichiarate «illegittime».

A stabilirlo è la Corte di Giustizia Ue e la sentenza che si riferisce agli edifici religiosi, compresi i no-profit, che ospitano scuole, alberghi, case di riposo e cliniche. Resta invece valido l’impianto dell’attuale Imposta municipale unica (Imu), in vigore dal 2012: il provvedimento varato dal governo Monti che fa una netta distinzione prevedendo l’esenzione soltanto per gli edifici in cui viene svolta attività non commerciale (come per esempio gli oratori), mentre gli altri devono pagare (per esempio le case di riposo di proprietà della Chiesa). La norma aveva già ottenuto il via libera Ue e ieri è arrivato l’ok della Corte di Giustizia.

Secondo le stime dell’Anci si tratta dunque di una cifra che sarebbe di valore intorno ai quattro – cinque miliardi di euro. L’ordine di recuperare quelle cifre non è ancora esecutivo, perché prima servirebbe un apposito provvedimento della Commissione europea. Nel dicembre del 2012 l’esecutivo Ue aveva infatti definito «aiuto di Stato illegale» l’esenzione Ici accordata dal governo anche agli immobili della Chiesa nei quali viene svolta un’attività commerciale. Ma Bruxelles aveva rilevato «l’assoluta impossibilità di recuperare gli aiuti a causa di difficoltà organizzative» e dunque aveva deciso di non imporre allo Stato italiano il recupero coatto dell’Ici dovuto e non versato. L’Italia, secondo la Commissione Europea, non sarebbe stata in grado di accertare con chiarezza il tipo di attività (commerciale o non) attraverso le proprie banche dati catastali.

Il Comune di Roma ha chiesto intanto un censimento di tutte le strutture di proprietà della Santa Sede che non hanno finalità religiose. E’ il caso dei negozi, ma soprattutto degli ex conventi trasformati in hotel e case vacanze. Un dato, che le organizzazioni religiose possiedono a Roma circa 273 strutture ricettive per tredicimila posti letto: per ogni quattro alberghi privati uno è infatti della Chiesa.

Tumore al seno, dati choc: è il più diffuso in Italia. Da Perugia uno studio rivoluzionario per raggiungere la mortalità zero

Pubblicato il 27 Ott 2018 alle 7:28am

Il cancro al seno è il più diffuso in Italia. Da Perugia è partito infatti uno studio davvero molto rivoluzionario: “Vogliamo raggiungere la mortalità zero”. Sostengono gli esperti. (altro…)

Mondiali, Pallavolo femminile: Italia batte Cina e vola in finale contro Serbia

Pubblicato il 19 Ott 2018 alle 6:10pm

L’Italia del volley femminile scrive una pagina straordinaria dello sport azzurro: la nazionale di Mazzanti è in finale. In Giappone è riuscita a battere la Cina in semifinale, per 3-2 dopo una partita combattutissima dopo 5 set. (altro…)

Italia nei top 20 per attività fisica insufficiente soprattutto nei Paesi più ricchi e soprattutto tra le donne

Pubblicato il 15 Set 2018 alle 6:26am

Gli italiani sono pigri, oltre 2 adulti su 5 (41,4%) non si muovono abbastanza per soddisfare i limiti minimi di attività fisica raccomandati dagli specialisti di salute e benessere mentale (150 minuti settimanali di attività a intensità moderata), specie le femmine (46,2% la percentuale che si muove poco contro il 36,2% dei maschi), tanto che il nostro paese è al 19/imo posto nella classifica mondiale dei paesi che si muovono troppo poco.

A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Global Health, condotto a livello globale e da esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ), coinvolgendo in 1,9 milioni di partecipanti in 168 paesi del mondo.

Oltre 1,4 miliardi di adulti (cioè oltre un quarto della popolazione mondiale) sono a rischio di malattie a causa della scarsa attività fisica. Il problema dell’insufficiente attività fisica è il doppio ed più marcato soprattutto nei paesi ricchi rispetto ai paesi a basso reddito e riguarda soprattutto ovunque, più le donne che gli uomini.

Nel 2016, infatti, circa una donna su tre (32%) contro meno di un uomo su 4 (23%) non arriva a praticare i livelli raccomandati di attività fisica, pari ad almeno 150 minuti di attività moderata, o 75 minuti ad intensità elevata a settimana. Per attività fisica si intende anche il lavoro domestico, l’attività praticata per gli spostamenti e quella praticata nel tempo libero. Svolgere attività fisica secondo le quantità raccomandate è associato a migliore stato di salute fisica generale e mentale. Un ridotto rischio di malattie croniche come ad esempio cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore.

Lo studio evidenzia dunque la necessità di pianificare e mettere in atto azioni per migliorare le abitudini delle persone, soprattutto nell’ambito dell’attività fisica. Per questo il consiglio è quello per le amministrazioni di progettare nuovi spazi nei quartieri dove le persone possano svolgere attività fisica all’aperto: come corsa o camminate, o anche piste ciclabili per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bici etc; infine combattere il divario tra i due sessi, sostenendo azioni che favoriscano soprattutto la pratica di attività fisica da parte delle donne.

Parto cesareo, in Italia viene preferito per un parto su tre, primo figlio a 32 anni

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 9:11am

Nel 2015 è emerso che il 34,2% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. A darne notizia è un Rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) del ministero della Salute sulle nascite nel nostro Paese, dal quale emerge che sono ancora troppi i parti in Italia che vengono svolti per via chirurgica sebbene ci siano sensibili differenze tra regione a regione. (altro…)