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“L’Italia recuperi l’Ici sugli immobili religiosi. A stabilirlo è la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Stangata di 5 miliardi alla Chiesa

Pubblicato il 07 Nov 2018 alle 11:32am

Lo Stato Italiano dovrà ora recuperare l’Imposta comunale sugli immobili (Ici) da tutti gli enti che tra il 2006 e il 2011 hanno goduto delle esenzioni dichiarate «illegittime».

A stabilirlo è la Corte di Giustizia Ue e la sentenza che si riferisce agli edifici religiosi, compresi i no-profit, che ospitano scuole, alberghi, case di riposo e cliniche. Resta invece valido l’impianto dell’attuale Imposta municipale unica (Imu), in vigore dal 2012: il provvedimento varato dal governo Monti che fa una netta distinzione prevedendo l’esenzione soltanto per gli edifici in cui viene svolta attività non commerciale (come per esempio gli oratori), mentre gli altri devono pagare (per esempio le case di riposo di proprietà della Chiesa). La norma aveva già ottenuto il via libera Ue e ieri è arrivato l’ok della Corte di Giustizia.

Secondo le stime dell’Anci si tratta dunque di una cifra che sarebbe di valore intorno ai quattro – cinque miliardi di euro. L’ordine di recuperare quelle cifre non è ancora esecutivo, perché prima servirebbe un apposito provvedimento della Commissione europea. Nel dicembre del 2012 l’esecutivo Ue aveva infatti definito «aiuto di Stato illegale» l’esenzione Ici accordata dal governo anche agli immobili della Chiesa nei quali viene svolta un’attività commerciale. Ma Bruxelles aveva rilevato «l’assoluta impossibilità di recuperare gli aiuti a causa di difficoltà organizzative» e dunque aveva deciso di non imporre allo Stato italiano il recupero coatto dell’Ici dovuto e non versato. L’Italia, secondo la Commissione Europea, non sarebbe stata in grado di accertare con chiarezza il tipo di attività (commerciale o non) attraverso le proprie banche dati catastali.

Il Comune di Roma ha chiesto intanto un censimento di tutte le strutture di proprietà della Santa Sede che non hanno finalità religiose. E’ il caso dei negozi, ma soprattutto degli ex conventi trasformati in hotel e case vacanze. Un dato, che le organizzazioni religiose possiedono a Roma circa 273 strutture ricettive per tredicimila posti letto: per ogni quattro alberghi privati uno è infatti della Chiesa.

Tumore al seno, dati choc: è il più diffuso in Italia. Da Perugia uno studio rivoluzionario per raggiungere la mortalità zero

Pubblicato il 27 Ott 2018 alle 7:28am

Il cancro al seno è il più diffuso in Italia. Da Perugia è partito infatti uno studio davvero molto rivoluzionario: “Vogliamo raggiungere la mortalità zero”. Sostengono gli esperti. (altro…)

Mondiali, Pallavolo femminile: Italia batte Cina e vola in finale contro Serbia

Pubblicato il 19 Ott 2018 alle 6:10pm

L’Italia del volley femminile scrive una pagina straordinaria dello sport azzurro: la nazionale di Mazzanti è in finale. In Giappone è riuscita a battere la Cina in semifinale, per 3-2 dopo una partita combattutissima dopo 5 set. (altro…)

Italia nei top 20 per attività fisica insufficiente soprattutto nei Paesi più ricchi e soprattutto tra le donne

Pubblicato il 15 Set 2018 alle 6:26am

Gli italiani sono pigri, oltre 2 adulti su 5 (41,4%) non si muovono abbastanza per soddisfare i limiti minimi di attività fisica raccomandati dagli specialisti di salute e benessere mentale (150 minuti settimanali di attività a intensità moderata), specie le femmine (46,2% la percentuale che si muove poco contro il 36,2% dei maschi), tanto che il nostro paese è al 19/imo posto nella classifica mondiale dei paesi che si muovono troppo poco.

A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Global Health, condotto a livello globale e da esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ), coinvolgendo in 1,9 milioni di partecipanti in 168 paesi del mondo.

Oltre 1,4 miliardi di adulti (cioè oltre un quarto della popolazione mondiale) sono a rischio di malattie a causa della scarsa attività fisica. Il problema dell’insufficiente attività fisica è il doppio ed più marcato soprattutto nei paesi ricchi rispetto ai paesi a basso reddito e riguarda soprattutto ovunque, più le donne che gli uomini.

Nel 2016, infatti, circa una donna su tre (32%) contro meno di un uomo su 4 (23%) non arriva a praticare i livelli raccomandati di attività fisica, pari ad almeno 150 minuti di attività moderata, o 75 minuti ad intensità elevata a settimana. Per attività fisica si intende anche il lavoro domestico, l’attività praticata per gli spostamenti e quella praticata nel tempo libero. Svolgere attività fisica secondo le quantità raccomandate è associato a migliore stato di salute fisica generale e mentale. Un ridotto rischio di malattie croniche come ad esempio cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore.

Lo studio evidenzia dunque la necessità di pianificare e mettere in atto azioni per migliorare le abitudini delle persone, soprattutto nell’ambito dell’attività fisica. Per questo il consiglio è quello per le amministrazioni di progettare nuovi spazi nei quartieri dove le persone possano svolgere attività fisica all’aperto: come corsa o camminate, o anche piste ciclabili per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bici etc; infine combattere il divario tra i due sessi, sostenendo azioni che favoriscano soprattutto la pratica di attività fisica da parte delle donne.

Parto cesareo, in Italia viene preferito per un parto su tre, primo figlio a 32 anni

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 9:11am

Nel 2015 è emerso che il 34,2% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. A darne notizia è un Rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) del ministero della Salute sulle nascite nel nostro Paese, dal quale emerge che sono ancora troppi i parti in Italia che vengono svolti per via chirurgica sebbene ci siano sensibili differenze tra regione a regione. (altro…)

Spa, tra le migliori in Europa per innovazione premiate anche due italiane

Pubblicato il 21 Giu 2018 alle 7:36am

L’Innovation Award 2018 dell’European Spas & Health Tourism, associazione con sede a Bruxelles, che riunisce 20 paesi dotati di centri termali premia quest’anno le migliori Spa in Europa per innovazione.

Tra le premiate, anche due Spa italiane: le Terme di Chianciano e l’Officina del benessere Riva degli Etruschi di San Vincenzo, il cui riconoscimento è stato conferito ai centri termali, alle Spa e ai resort più innovativi nell’ambito del wellness ed ha incluso come parametri di selezione non solo le località ma i metodi e i ‘segreti’ adottati nelle Spa per garantire l’eccellenza nei risultati. Quindi sono stati premiati anche i sistemi di cura le tecniche e i trattamenti ritenuti più efficaci e moderni, messi a punto negli stabilimenti in questione oppure dalle università e dalle imprese che con loro collaborano.

Milano e Roma le città più consumatrici di Sushi

Pubblicato il 20 Giu 2018 alle 5:00am

Milano e Roma, le due città italiane che apprezzano di più il sushi e in generale la cucina giapponese. A rilevarlo, l’osservatorio del food delivery Just eat alla vigilia del “Sushi Day” che si è tenuto il 18 giugno.

La ricerca di mercato della società di consegne a domicilio elaborata su 12.000 utenti in 10 città italiane ha assegnato in particolare la leadership ai milanesi che hanno mangiato sushi più di tutti gli altri. Si parla di ben 13.000 kg di uramaki ordinati e 7.000 di nigiri, seguiti dai romani, con 9.500 kg di uramaki e 7.200 di nigiri e dai torinesi con 3.400 kg di uramaki e 2.200 di nigiri. Al quarto posto della classifica c’è Genova seguita da Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Verona.

La classifica dei degustatori di cucina giapponese cambia di molto, però, se si analizza il maggior tasso di crescita degli ordini di sushi a domicilio con Napoli in testa (+164%), seguita da Torino (+152%), Bari(134%), Roma (+130%) Genova (+85%) e Milano ( +55%). Quanto ai più assidui mangiatori di sushi a domicilio l’identikit di Just eat riflette un profilo tra i 25 e i 35 anni, con una crescita del +15% nel range 26-45 anni, con un 22% che ordina sushi a casa via app.

Alle donne, però, va senz’altro lo scettro delle consumatrici che ordinano sushi a domicilio per quasi il 60%. La cucina nipponica – si segnala in ultimo in una nota – resta tra le più ordinate a domicilio, dopo la pizza e l’hamburger, con una crescita dal 2017 del +70% e con un totale di oltre 47.000 kg di uramaki ordinati solo nei primi 5 mesi del 2018.

Donatori di sangue ancora in calo nel 2017: ai minimi dal 2009

Pubblicato il 17 Giu 2018 alle 7:23am

Nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia è sceso ai minimi dal 2009. A donare sono stati circa un milione e 680mila persone, un numero in calo di ottomila unità rispetto all’anno 2016.

Il trend negativo continua a crescere dal 2012, anno in cui si è osservato il picco con quasi un milione e 740mila donazioni. (altro…)

Aquarius, migranti portati a Valencia anche su navi italiane

Pubblicato il 12 Giu 2018 alle 9:04am

Una nave della Marina italiana e una delle guardia costiera accompagneranno a Valencia i migranti che da tre giorni, aspettano a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranée di approdare in un porto sicuro. Questa la decisione all’alba di oggi della sala operativa della guardia costiera di Roma che ha comunicato la soluzione al comandante della nave che dal pomeriggio di ieri aveva manifestato le grosse preoccupazioni sulla sicurezza di un viaggio lungo 1400 chilometri con un’imbarcazione che sta portando cento persone in più rispetto alla sua reale capienza.

L’imbarcazione andrà a Valencia, in quanto è la destinazione che è stata offerta ieri dal neopremier spagnolo Pedro Sanchez. Per allontanare la nave dalle acque italiane.

Il governo ha disposto che un terzo dei migranti soccorsi raggiungerà Valencia proprio a bordo della nave umanitaria.

E in giornata dovrebbe approdare invece nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 937 persone a bordo per le quali lo sbarco su terra italiana è stato consentito dal Viminale che ha così ufficializzato il suo doppio binario: porti aperti alle navi militari, chiusi invece a quelle delle Ong. Ma non sono le uniche imbarcazioni con migranti a bordo presenti al momento nel Mar Mediterraneo: la Guardia di Finanza ha infatti intercettato una barca a vela con una cinquantina di migranti non lontano da Marzamemi, nel sud della Sicilia.

Governo, Luigi Di Maio: “Toglieremo i vitalizi, delibera già pronta. Facciano pure tutti i ricorsi che vogliono.”

Pubblicato il 04 Giu 2018 alle 10:05am

“Via i vitalizi. La delibera è già pronta ed è sul tavolo del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico”.

Queste le parole del vicepremier Luigi Di Maio durante un comizio tenuto a Marina di Ragusa. “Lo abbiamo promesso in campagna elettorale e lo faremo subito togliendo i privilegi agli ex parlamentari – ha aggiunto il vice premier, Cinque stelle – Poi loro facciano tutti i ricorsi che vogliono ma il provvedimento verrà fatto e Fico ci lavora già da due mesi”.