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Italia nei top 20 per attività fisica insufficiente soprattutto nei Paesi più ricchi e soprattutto tra le donne

Pubblicato il 15 Set 2018 alle 6:26am

Gli italiani sono pigri, oltre 2 adulti su 5 (41,4%) non si muovono abbastanza per soddisfare i limiti minimi di attività fisica raccomandati dagli specialisti di salute e benessere mentale (150 minuti settimanali di attività a intensità moderata), specie le femmine (46,2% la percentuale che si muove poco contro il 36,2% dei maschi), tanto che il nostro paese è al 19/imo posto nella classifica mondiale dei paesi che si muovono troppo poco.

A rivelarlo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet Global Health, condotto a livello globale e da esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ), coinvolgendo in 1,9 milioni di partecipanti in 168 paesi del mondo.

Oltre 1,4 miliardi di adulti (cioè oltre un quarto della popolazione mondiale) sono a rischio di malattie a causa della scarsa attività fisica. Il problema dell’insufficiente attività fisica è il doppio ed più marcato soprattutto nei paesi ricchi rispetto ai paesi a basso reddito e riguarda soprattutto ovunque, più le donne che gli uomini.

Nel 2016, infatti, circa una donna su tre (32%) contro meno di un uomo su 4 (23%) non arriva a praticare i livelli raccomandati di attività fisica, pari ad almeno 150 minuti di attività moderata, o 75 minuti ad intensità elevata a settimana. Per attività fisica si intende anche il lavoro domestico, l’attività praticata per gli spostamenti e quella praticata nel tempo libero. Svolgere attività fisica secondo le quantità raccomandate è associato a migliore stato di salute fisica generale e mentale. Un ridotto rischio di malattie croniche come ad esempio cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di tumore.

Lo studio evidenzia dunque la necessità di pianificare e mettere in atto azioni per migliorare le abitudini delle persone, soprattutto nell’ambito dell’attività fisica. Per questo il consiglio è quello per le amministrazioni di progettare nuovi spazi nei quartieri dove le persone possano svolgere attività fisica all’aperto: come corsa o camminate, o anche piste ciclabili per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bici etc; infine combattere il divario tra i due sessi, sostenendo azioni che favoriscano soprattutto la pratica di attività fisica da parte delle donne.

Parto cesareo, in Italia viene preferito per un parto su tre, primo figlio a 32 anni

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 9:11am

Nel 2015 è emerso che il 34,2% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. A darne notizia è un Rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) del ministero della Salute sulle nascite nel nostro Paese, dal quale emerge che sono ancora troppi i parti in Italia che vengono svolti per via chirurgica sebbene ci siano sensibili differenze tra regione a regione. (altro…)

Spa, tra le migliori in Europa per innovazione premiate anche due italiane

Pubblicato il 21 Giu 2018 alle 7:36am

L’Innovation Award 2018 dell’European Spas & Health Tourism, associazione con sede a Bruxelles, che riunisce 20 paesi dotati di centri termali premia quest’anno le migliori Spa in Europa per innovazione.

Tra le premiate, anche due Spa italiane: le Terme di Chianciano e l’Officina del benessere Riva degli Etruschi di San Vincenzo, il cui riconoscimento è stato conferito ai centri termali, alle Spa e ai resort più innovativi nell’ambito del wellness ed ha incluso come parametri di selezione non solo le località ma i metodi e i ‘segreti’ adottati nelle Spa per garantire l’eccellenza nei risultati. Quindi sono stati premiati anche i sistemi di cura le tecniche e i trattamenti ritenuti più efficaci e moderni, messi a punto negli stabilimenti in questione oppure dalle università e dalle imprese che con loro collaborano.

Milano e Roma le città più consumatrici di Sushi

Pubblicato il 20 Giu 2018 alle 5:00am

Milano e Roma, le due città italiane che apprezzano di più il sushi e in generale la cucina giapponese. A rilevarlo, l’osservatorio del food delivery Just eat alla vigilia del “Sushi Day” che si è tenuto il 18 giugno.

La ricerca di mercato della società di consegne a domicilio elaborata su 12.000 utenti in 10 città italiane ha assegnato in particolare la leadership ai milanesi che hanno mangiato sushi più di tutti gli altri. Si parla di ben 13.000 kg di uramaki ordinati e 7.000 di nigiri, seguiti dai romani, con 9.500 kg di uramaki e 7.200 di nigiri e dai torinesi con 3.400 kg di uramaki e 2.200 di nigiri. Al quarto posto della classifica c’è Genova seguita da Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Verona.

La classifica dei degustatori di cucina giapponese cambia di molto, però, se si analizza il maggior tasso di crescita degli ordini di sushi a domicilio con Napoli in testa (+164%), seguita da Torino (+152%), Bari(134%), Roma (+130%) Genova (+85%) e Milano ( +55%). Quanto ai più assidui mangiatori di sushi a domicilio l’identikit di Just eat riflette un profilo tra i 25 e i 35 anni, con una crescita del +15% nel range 26-45 anni, con un 22% che ordina sushi a casa via app.

Alle donne, però, va senz’altro lo scettro delle consumatrici che ordinano sushi a domicilio per quasi il 60%. La cucina nipponica – si segnala in ultimo in una nota – resta tra le più ordinate a domicilio, dopo la pizza e l’hamburger, con una crescita dal 2017 del +70% e con un totale di oltre 47.000 kg di uramaki ordinati solo nei primi 5 mesi del 2018.

Donatori di sangue ancora in calo nel 2017: ai minimi dal 2009

Pubblicato il 17 Giu 2018 alle 7:23am

Nel 2017 il numero dei donatori di sangue in Italia è sceso ai minimi dal 2009. A donare sono stati circa un milione e 680mila persone, un numero in calo di ottomila unità rispetto all’anno 2016.

Il trend negativo continua a crescere dal 2012, anno in cui si è osservato il picco con quasi un milione e 740mila donazioni. (altro…)

Aquarius, migranti portati a Valencia anche su navi italiane

Pubblicato il 12 Giu 2018 alle 9:04am

Una nave della Marina italiana e una delle guardia costiera accompagneranno a Valencia i migranti che da tre giorni, aspettano a bordo della nave Aquarius di Sos Mediterranée di approdare in un porto sicuro. Questa la decisione all’alba di oggi della sala operativa della guardia costiera di Roma che ha comunicato la soluzione al comandante della nave che dal pomeriggio di ieri aveva manifestato le grosse preoccupazioni sulla sicurezza di un viaggio lungo 1400 chilometri con un’imbarcazione che sta portando cento persone in più rispetto alla sua reale capienza.

L’imbarcazione andrà a Valencia, in quanto è la destinazione che è stata offerta ieri dal neopremier spagnolo Pedro Sanchez. Per allontanare la nave dalle acque italiane.

Il governo ha disposto che un terzo dei migranti soccorsi raggiungerà Valencia proprio a bordo della nave umanitaria.

E in giornata dovrebbe approdare invece nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera italiana con 937 persone a bordo per le quali lo sbarco su terra italiana è stato consentito dal Viminale che ha così ufficializzato il suo doppio binario: porti aperti alle navi militari, chiusi invece a quelle delle Ong. Ma non sono le uniche imbarcazioni con migranti a bordo presenti al momento nel Mar Mediterraneo: la Guardia di Finanza ha infatti intercettato una barca a vela con una cinquantina di migranti non lontano da Marzamemi, nel sud della Sicilia.

Governo, Luigi Di Maio: “Toglieremo i vitalizi, delibera già pronta. Facciano pure tutti i ricorsi che vogliono.”

Pubblicato il 04 Giu 2018 alle 10:05am

“Via i vitalizi. La delibera è già pronta ed è sul tavolo del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico”.

Queste le parole del vicepremier Luigi Di Maio durante un comizio tenuto a Marina di Ragusa. “Lo abbiamo promesso in campagna elettorale e lo faremo subito togliendo i privilegi agli ex parlamentari – ha aggiunto il vice premier, Cinque stelle – Poi loro facciano tutti i ricorsi che vogliono ma il provvedimento verrà fatto e Fico ci lavora già da due mesi”.

Cancro, 11 trentenni italiani tra i migliori ricercatori del mondo

Pubblicato il 02 Giu 2018 alle 6:42am

Undici ricercatori italiani, cinque donne e sei uomini, sono stati premiati col prestigioso Merit Award 2018 della Conquer Cancer Foundation per il proprio lavoro svolto nella ricerca sul cancro. Si tratta di un premio rilasciato annualmente in occasione dell’ASCO (American Society of Clinical Oncology), l’associazione degli oncologi americani, che punta a valorizzare gli studi in grado di lasciare un segno tangibile contro il “male del secolo”.

Ebbene, molti dei nostri connazionali, che hanno conquistato l’ambito premio che verrà consegnato a Chicago tra il 1° e il 5 giugno, lavorano già all’estero, tra Stati Uniti e Paesi europei, e per alcuni di loro si tratta addirittura del secondo Merit Award.

Lo scorso anno a vincerlo fu la dottoressa Loredana Puca, grazie al suo lavoro sul tumore neuroendocrino della prostata. Di origine campana, dopo anni trascorsi all’estero si è trasferita alla prestigiosa Università Cornell di New York.

Ecco l’elenco dei vincitori del 2018.

– Francesca Battaglin – Luisa Carbognin – Alessia Castellino – Vincenza Conteduca – Lisa Derosa – Matteo Lambertini – Sandro Pasquali – Alberto Puccini – Pasquale Rescigno – Daniele Rossini – Paolo Strati

Testamento solidale, 424 mila famiglie italiane pensano di lasciare patrimonio a favore di cause sociali, umanitarie e scientifiche

Pubblicato il 13 Mag 2018 alle 6:23am

Fino al 2030, 424 mila famiglie italiane, secondo le stime di uno studio condotto dalla Fondazione Cariplo ricorreranno al testamento solidale per lasciare parte del proprio patrimonio a favore di cause sociali, scientifiche e umanitarie, nel rispetto dei diritti dei propri eredi. La libertà di scegliere come destinare ed utilizzare i propri averi nel rispetto delle proprie volontà e a favore delle generazioni future, è un diritto di tutti, un tema di grande attualità. (altro…)

Suede in Italia: il 4 ottobre la band sarà in concerto al Fabrique di Milano

Pubblicato il 05 Mag 2018 alle 6:22am

Suede, una delle band cult degli ultimi 20 anni, che torna finalmente in Italia per uno show imperdibile, il 4 ottobre di quest’anno al Fabrique di Milano. (altro…)