morte

Giada Dall’Acqua, ex pattinatrice azzurra morta nel sonno a 28 anni nella sua abitazione. Disposta autopsia per far luce su cause decesso

Pubblicato il 14 Ott 2018 alle 6:00am

Giada Dall’Acqua, ex pattinatrice azzurra, è morta improvvisamente nel sonno. Ad annunciarlo è la Fisr, Federazione Italiana Sport Rotellistici. Era diventata mamma un anno e mezzo fa. «Ciao Giada – si legge su Facebook – lasci un grande vuoto nel pattinaggio artistico». (altro…)

Top Chef, a Fatima Alì resta solo un anno di vita. E’ gravemente malata

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 7:51am

Fatima Alì, 29 anni, è stata una delle concorrenti del reality americano a tema culinario Top Chef. La 29enne, all’apparenza una giovane come tante, ha però una storia molto difficile e traumatica alle spalle. Fatima infatti è afflitta dal sarcoma di Ewing e ha da poco annunciato, con una lettera sul sito Bon Appetit, che purtroppo non è riuscita a vincere la sua battaglia contro la terribile malattia, e pertanto, le resta solo un anno di vita. “Non ho tempo da perdere” ha dichiarato la ragazza.

La giovane credeva inizialmente di aver sconfitto il sarcoma di Ewig, che l’affliggeva ormai dal 2017. Sembrava infatti che la chemioterapia avesse sortito gli effetti desiderati, ma invece, non è stato così.

A settembre infatti il cancro ha fatto il suo ritorno, e ancor più violento di prima. Adesso Fatima è rassegnata, sa che dovrà morire ma non si perde d’animo e vive appieno quest’altro anno di vita che le resta. Le vuole provare i migliori ristoranti del mondo e trascorrere il suo tempo con le persone che ama. In quest’anno desidera ancora cogliere quanto di bello la vita ha da offrirle.

E dal suo profilo Instagram racconta le sue giornate, trascorse tra ospedali e cucine: un vero inno alla vita, che emerge con una forza davvero straordinaria. Una lezione di vita per tutti.

Carlotta Mantovan dopo la morte di Fabrizio: “Si riparte da Stella”

Pubblicato il 05 Ott 2018 alle 6:06am

Il 26 marzo scorso il mondo dello spettacolo e della televisione ha avuto una grande perdita. La scomparsa di Fabrizio Frizzi, che è morto dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. Al suo fianco, sino all’ultimo, la moglie Carlotta Mantovan. Da quel giorno la giornalista si è chiusa in un composto silenzio, evitando le uscite pubbliche, ma adesso, a 7 mesi dalla morte dell’amato marito e presentatore, ha deciso di tornare in tv e sotto i riflettori. Lo ha fatto nel programma “Storie Italiane”, dove si è raccontata in una lunga intervistata rilasciata ad Eleonora Daniele.

“Si riparte da Stella (la figlia, ndr)”, ha spiegato, “Dalla necessità di andare avanti per lei, di rimboccarsi le maniche. Sono tornata a lavorare, mi ero presa una pausa. Ho dovuto lasciare il mio precedente lavoro perché si trasferivano a Milano, ho ripreso a Rai 3, dove ho ricevuto una bellissima accoglienza da Michele Mirabella e tutta la squadra. Sto imparando tantissimo da loro e li ringrazio”.

Carlotta e Fabrizio avevano 25 anni di differenza. Lei ne ha ora 35 mentre lui ne avrebbe avuti 60. Si erano conosciuti a Miss Italia. Lei aveva ancora 17 anni e lui era già uno dei conduttori più noti ed affermati dal pubblico televisivo. Un amore travolgente, il loro, come lo ha definito lei stessa.

Dal loro amore è nata una bimba, Stella: “È una bambina molto solare. Molto più grande della sua età. Le ho trasmesso la passione per i cavalli. Mi imita molto, vuole fare tutto quello che faccio io”.

‘Sulla mia pelle’ di Alessio Cremonini dal 12 settembre in sala. Il film che racconta la tragedia di Stefano Cucchi

Pubblicato il 01 Set 2018 alle 7:14am

”A Stefano Cucchi, tra le tante persone che ha incontrato nella sua tragica vicenda, nessuno ha mai dato davvero una mano, nessuno si è preso le sue responsabilità. Non ho dubbi poi che quello che gli è accaduto potrà accadere ancora”. Dichiara Alessandro Borghi, protagonista nei panni di Cucchi nel film ‘Sulla mia pelle’ di Alessio Cremonini, prodotto da Cinemaundici, Lucky Red, in apertura della sezione Orizzonti della 75/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Del film, che sarà dal 12 settembre in contemporanea in sala con Lucky Red e sulla piattaforma Netflix (è la prima volta che accade ma non sarà certo l’ultima), dice ancora l’attore:”La cosa più difficile è stato perdere 18 chili, mentre la più bella quella di aver ricevuto una telefonata da Ilaria, sorella di Cucchi, che mi ha detto:’sei uguale a lui”.

Sulla mia pelle’, molto applaudito in conferenza stampa, racconta gli ultimi sette giorni di vita del ragazzo romano accusato per spaccio, fino alla sua morte in carcere avvenuta il 22 ottobre 2009 per mano di qualcuno.

Sinossi

Stefano Cucchi, giovane geometra romano muore mentre si trovava in custodia cautelare a Regina Coeli, la sua morte è diventata un caso di cronaca nera e giudiziaria che ha cambiato per sempre la vita della sua famiglia.

Nel cast:

Alessandro Borghi: Stefano Cucchi Jasmine Trinca: Ilaria Cucchi Max Tortora: Giovanni Cucchi Milvia Marigliano: Rita Calore

Trailer ufficiale del film Sulla mia pelle

Allarme Belgio, eutanasia: ogni giorno muoiono 7 persone, e molte non dovrebbero morire

Pubblicato il 13 Ago 2018 alle 10:04am

In Belgio è stato diffuso l’ottavo rapporto alle camere legislative della ommissione federale di controllo e di valutazione dell’eutanasia, documento approvato il 12 giugno scorso. Un testo, consultabile in rete sul sito della commissione stessa, che riguarda il biennio 2016 e 2017 e risulta diviso in quattro sezioni che riportano, nell’ordine, statistiche basate sulle informazioni raccolte dai medici proponenti, descrizione e valutazione della legge vigente e la sua evoluzione nel corso degli anni, le raccomandazioni che potrebbero sfociare in altre iniziative di legge e vari allegati. (altro…)

Due neonate si ammalano di pertosse e muoiono. Le loro madri non vaccinate

Pubblicato il 03 Ago 2018 alle 8:07am

Due bimbe, nate a qualche settimana di distanza l’una dall’altra, tra maggio e giugno scorsi, sono morte nel reparto di terapia intensiva della patologia neonatale dell’ospedale Papa XXIII di Bergamo. Come ha scritto ieri L’Eco di Bergamo.

Le due piccole bimbe, decedute a un mese dalla nascita, avevano contratto la malattia infettiva trasmessa da un batterio, chiamato Bordetella pertussis, che per i neonati “può essere molto grave e nel primo anno di vita è una delle cause più frequenti di decesso”.

Le loro madri, come riporta ancora il quotidiano, una italiana residente vicino a Treviglio e una romena, residente nel Cremasco ma che gravita nella Bergamasca, avevano avuto una gravidanza senza problemi ma, come è emerso dagli accertamenti medici fatti in questi giorni, “nessuna delle due era vaccinata per la pertosse” né si era sottoposta di recente a “una profilassi protettiva contro la malattia”.

Per le piccole neonate non c’è stato nulla da fare.

Un esame del sangue per sapere quanto vivremo

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:28am

Stabilire quanto tempo ci resta da vivere è, da tempo, una delle grandi sfide della ricerca. L’ultimo studio condotto da un team americano dell’Università di Yale, grazie a nove marker biologici presenti nel sangue, rivela di riuscire a valutare la speranza di vita di una persona, identificando una serie di fattori di rischio nel suo stile di vita.

I ricercatori si basano nel loro studio su nove biomarcatori del sangue per calcolare l’età biologica di una persona, che viene poi confrontata all’età reale, ovvero quella anagrafica.

A darne notizia è il Guardian, che cita i dati raccolti dallo studio, diffusi online su Biorvix, sito che offre la possibilità di una pre-pubblicazione prima della ‘peer review’ (la revisione tra pari), consentendo ad altri scienziati di vedere, discutere e commentare immediatamente i risultati. Se questa età biologica (o fenotipica) è più alta di quella reale, l’individuo invecchia più velocemente della media e presenta dunque più rischi di contrarre malattie e morire prematuramente.

Infatti, gli scienziati hanno osservato che più l’età biologica era alta rispetto a quella reale, più era alto il rischio di morire prematuramente: tra i 50 e i 64 anni, un quarto di quelli che invecchiavano più velocemente è morto nei dieci anni successivi contro un quinto di quelli che invecchiavano più lentamente tra 65-84 anni.

Inoltre, c’è di più. Sempre secondo quanto riportato dal Guardian, gli scienziati hanno anche constatato che le donne sembravano invecchiare più lentamente.

Tale test, essendo in grado di rilevare l’età biologica, può anche fornire informazioni future sulla salute e morte delle persone, su ciò che sta contribuendo al loro invecchiamento.

Morte Noemi Carrozza: l’incidente non fu causato dalle buche stradali

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 10:27am

Il manto stradale, le sue cattive condizioni, non sarebbero le cause dell’incidente che ha causato la morte della giovane campionessa di nuoto sincronizzato, Noemi Carrozza, il 15 giugno scorso.

Lei, quel giorno era alla guida della sua moto, in via Cristoforo Colombo, nella zona di Castel Fusano. I risultati dei rilevi effettuati dalle indagini condotte dalla Procura Capitolina, non indicano la presenza sulla strada di buche od avallamenti pericolosi, su quel tratto della zona di via di Villa di Plinio.

I magistrati hanno da tempo avviato una indagine per omicidio stradale.

Gli accertamenti della Polstrada – secondo quanto si è appreso – avrebbero escluso anche che Carrozza si sia scontrata con un altro veicolo.

Al Sud si muore di più, +5-28% per cancro e malattie. Ma la situazione peggior è in Campania

Pubblicato il 20 Apr 2018 alle 9:09am

Secondo una recente Rapporto Osservasalute, in Italia si muore meno per tumori e malattie croniche ma solo dove la prevenzione viene fatta bene funziona, ed è al Nord. (altro…)

Addio a Fabrizio Frizzi, un pezzo di storia della tv italiana

Pubblicato il 26 Mar 2018 alle 7:27am

Fabrizio Frizzi è morto. A dare l’annuncio è la stessa famiglia del conduttore in una nota. “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”. Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari fanno sapere che Fabrizio, 60 anni, si è spento nella notte all’ospedale Sant’Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. (altro…)