morte

Uomo 54enne, muore per aver mangiato troppa liquirizia al giorno

Pubblicato il 28 Set 2020 alle 6:00am

Uomo di 54 anni è sarebbe morto negli Stati Uniti d’America per aver mangiato troppa liquirizia, ogni giorno mangiava. Un sacchetto e mezzo di liquirizia nera, questa la sua abitudine che gli è stata fatale.

Il caso è stato descritto sul New England Journal of Medicine dai medici del Brigham and Women’s Hospital, del Massachusetts General Hospital, e dell’Harvard Medical School di Boston. Secondo i ricercatori, infatti, l’uomo sarebbe stato ucciso da un «eccesso di acido glicirrizico contenuto nella radice della liquirizia».

L’acido glicirrizico può causare «ipertensione, dicono gli specialisti e ipopotassiemia (quando i livelli di potassio diventano troppo bassi) alcalosi metabolica, aritmie fatali e insufficienza renale. Tutti sintomi registrati nell’uomo che ne hanno poi causato la sua morte.

Pacemaker messo al contrario, morto bambino di 2 anni: 8 medici al Bambino Gesù di Roma

Pubblicato il 14 Set 2020 alle 6:00am

Fissata per domani, davanti al gip di Roma, l’udienza preliminare del procedimento che vede imputati 8 medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, accusati di omicidio colposo per la morte di un bimbo di appena due anni a cui sarebbe stato impiantato un pacemaker al contrario.

Della vicenda scrive il quotidiano la Repubblica. Pare che il piccolo fosse nato con una severa patologia cardiaca, e sottoposto nel 2016 ad una operazione in Sicilia, a Taormina, presso il centro cardiologico pediatrico Mediterraneo dell’ospedale Bambino Gesù.

Ebbene, secondo l’accusa i tre medici che lo operarono gli impiantarono il pacemaker al contrario, rivolto verso il basso. Un errore che gli provoca una sorta di cappio all’arteria che, nella crescita, causa una insufficienza cardiocircolatoria.

Nel 2018 il bimbo era arrivato a Roma, sempre al Bambino Gesù, ma i cardiologi che lo visitarono e non capirono la gravità della malattia. Ritardano anche una serie di esami, fondamentali. A settembre di due anni fa il cardiologo rileva qualche problema, ma fissa la tac solo due mesi dopo, secondo la ricostruzione dei pm. Si arriva così al 31 dicembre e le condizioni del bambino sono molto gravi. Viene sottoposto ad un nuovo intervento chirurgico ma i medici, a detta dei magistrati, sbagliano la procedura e due giorni dopo il bimbo muore.

Nell’udienza preliminare di martedì 15 settembre, il giudice potrebbe affidare una perizia per accertare cosa sia realmente accaduto e cosa, eventualmente, ha causato una catena di errori da parte di questi specialisti.

Giovane di 22 anni muore speronata dal fratello perché ha una relazione con un trans

Pubblicato il 13 Set 2020 alle 1:35pm

E’ stata prima inseguita e poi speronata dal fratello per una relazione lgbt, poi cadendo dallo scooter è andata anche a battere la testa su di un tubo ed è morta. A bordo con lei c’era anche la persona trans con la quale aveva una relazione: una donna, che si fa identificare con il genere maschile e si fa chiamare Ciro. E’ questa l’origine dell’incidente avvenuto nel Napoletano, secondo cui, come riportano gli organi di stampa, nel quale è deceduta Maria Paola Gaglione, 22 anni. mentre il compagno è rimasto ferito e, ancora sanguinante per terra, è stato anche picchiato dal fratello della vittima, Antonio Gaglione, 25 anni, fermato poi dai carabinieri.

I due l’altro ieri sera erano in viaggio da Caivano ad Acerra quando a bordo dello scooter, quando sono stati raggiunti dal giovane, anch’egli a bordo di uno scooter, che ha tamponato con violenza il mezzo provocando la caduta dei due occupanti. Maria Paola è morta all’istante mentre il compagno è rimasto ferito; ancora a terra è stato picchiato dal ragazzo che lo ha accusato di aver plagiato la sorella. Il ferito è stato portato in una clinica della zona, le sue condizioni non sono gravi.

Foto da pagina Facebook

Trovato, presumibilmente, il corpo straziato del piccolo Gioele Mondello

Pubblicato il 19 Ago 2020 alle 7:41pm

Gli investigatori non hanno la certezza assoluta ma pensano proprio che si tratti del piccolo Gioele Mondello. Trovati i resti a Caronia, poco distanti dal traliccio e da dove pochi giorni fa è stato trovato anche il corpo della madre del bambino, Viviana Parisi.

A ritrovarli, Giuseppe Di Bello, carabiniere in congedo di Capo d’Orlando, volontario nelle ricerche nelle campagne che costeggiano l’autostrada.

“Trovarlo è stato un dono di Dio”, ha dichiarato l’uomo subito dopo il ritrovamento. Affermando di aver trovato un “corpicino straziato dagli animali”, purtroppo presenti in molti in quelle campagne. Fonti investigative, riferiscono che i resti, presumibilmente, sia stati trascinati “o da maiali o da cani”. Ora restano da effettuare i rilievi e le operazioni di riconoscimento per avere la certezza che quel corpicino sia davvero del piccolo Gioele, anche se i dubbi sono pochi.

Adnkronos ha potuto parlare con fonti investigative, che “il tronco è stato trovato a circa 400 metri dal traliccio dove è stato trovato il corpo della madre Viviana Parisi, e la testa molto distante”.

Ezio Bosso, il grande pianista morto a 48 anni

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 3:50pm

Addio a Ezio Bosso. Il grande pianista e direttore d’orchestra si è spento all’età di 48 anni. (altro…)

Quando la sepsi causa una morte su 5

Pubblicato il 20 Gen 2020 alle 8:41am

Sembra assurdo, ma il 20% dei decessi è causato proprio dalla sepsi. L’allarme è stato lanciato da uno studio condotto dall’Università di Washington negli Stati Uniti d’America, che ha annunciato che i numeri sono il doppio di quello stimato fino al momento dello studio. La maggior parte dei casi avviene nei Paesi poveri o in via di sviluppo, ma anche il ricco Occidente deve fare i conti con la sepsi.

Cos’è la sepsi? Killer nascosto, spesso difficile da identificare, è una malattia caratterizzata dalla presenza di batteri nel sangue, che una volta entrati in circolo attraverso i vasi sanguigni cominciano a crescere e a proliferare, causando una grave infezione. Sono maggiormente esposte le persone che hanno un sistema immunitario compromesso. Anziani e bambini i più colpiti.

Nella maggior parte dei casi accade che subentri, perché si cura male o non si cura proprio un processo infiammatorio di origine batterica, come ad esempio nel caos di un ascesso dentale.

Tra i sintomi principali, febbre elevata, pressione bassa, aumento della frequenza respiratoria, violenti brividi e confusione mentale.

Lo studio in questione, si è concentrato su 195 Paesi, dimostrando che i casi di sepsi sono quasi 50.000.000 l’anno e precisamente 49.000.000. I morti salgono così a 11.000.000. Questo significa che il 20% delle morti ogni anno si devono proprio a questa malattia.

Chi sono i più colpiti? Le persone più colpite quelle fragili, come anziani, bambini e persone allettate o comunque a lungo degenza in ospedale. Dal punto di vista geografico l’85% dei casi avviene nei Paesi poveri o in via di sviluppo. Ma anche in Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Canada la sepsi rappresenta una sfida per le autorità sanitarie. Nel nostro Paese nel 2016 – è questo l’ultimo dato raccolto – 49.301 le persone che hanno perso la vita per questa malattia e il dato è in forte espansione.

Terapie antisepsi Accanto alla terapia antibiotica e alla nutrizione per via endovenosa possono possibili:

– emodialisi, – assistenza respiratoria anche artificiale, – farmaci per sostenere la pressione, – emotrasfusione.

Dieci cause di mortalità nel mondo, tra queste anche cibo e cellulare

Pubblicato il 12 Nov 2019 alle 7:05am

E’ il cuore la prima causa di morte nel mondo. Ogni anno, in Europa, sono oltre quattro milioni le persone che muoiono per malattie cardiovascolari, di cui circa un milione prima dei 75 anni di età. In un focus di approfondimento del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), basato sui dati raccolti dal Global Health Observatory, viene stilata una lista delle dieci cause di decesso nel mondo. Una classifica che vuole anzitutto informare sui possibili rischi legati a determinate abitudini fallimentari e che se evitate possono allungare la vita, o migliorarne anche la qualità.

I ricercatori del Cnr hanno sottolineato che le malattie del cuore sono causate principalmente da fumo di sigarette, abuso di alcol, scorretta alimentazione e sedentarietà. Al secondo posto, le malattie cerebrovascolari, legate principalmente all’invecchiamento della popolazione e su cui si va ad aggiungere un’alimentazione sbilanciata, fondamentale, dunque è l’adesione alla dieta mediterranea durante tutto l’arco della vita, e non solo in età adulta o avanzata.

In terza posizione, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva, patologia a carico dell’apparato respiratorio, i polmoni, minacciati da fumo ed inquinamento dell’aria. Al quarto posto, diverse forme di demenza e Alzheimer, malattia sempre più diffusa nel mondo, e che nel nostro Paese colpisce circa 600mila persone. Le infezioni alle vie aeree inferiori ed il cancro ai polmoni sono al quinto e sesto posto come causa di mortalità, “i fattori che contribuiscono alla maggiore diffusione sono il tabagismo e l’esposizione alle tossine dei combustibili da biomassa, come legna ed erbe, due fattori presenti in modo differenziato nelle varie aree del Pianeta”.

E ancora, l’acqua, che nei paesi più poveri, scarseggia. Circa 2,2 miliardi di persone (28,94% della popolazione mondiale) non dispongono di acqua potabile in casa, circa 4,5 miliardi non hanno accesso a servizi igienici sicuri e circa 870 milioni di persone utilizzano acqua contaminata”, ad affermarlo è Vito Felice Uricchio dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr. E nel mondo circa 144 milioni di persone per bere attingono da bacini non controllati, dove proliferano batteri patogeni e virus alla base di malattie come colera, dissenteria, epatite, tifo, che provocano la morte di 840mila persone all’anno.

All’ottavo posto c’è il diabete, che in Italia colpisce il 5,8% della popolazione.

«Occorre modificare lo stile di vita, evitare gli eccessi alimentari e puntare sulla qualità della dieta, aumentando l’assunzione di alimenti di origine vegetale e limitando quelli di origine animale, pur senza escluderli del tutto», è il consiglio di Rosalba Giacco, dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr.

Al nono posto, non è una malattia ad uccidere, ma gli incidenti stradali, causati per il 75% dei casi, secondo gli esperti dell’Aci, dalla distrazione provocata dallo smartphone. Come dire che è il cellulare a toglierci la vita, perché lo si usa non solo per telefonare, ma anche per scrivere, chattare, postare sui social, mentre si guida. E questo non va bene per sé e per gli altri.

In ultima posizione, la decima, la tubercolosi che nell’Ottocento era devastante: a Londra uccideva una persona su quattro e oggi resta tra le dieci cause di mortalità nel mondo.

Cancro, uccide più nei paese più ricchi

Pubblicato il 06 Set 2019 alle 7:22am

Le malattie cardiovascolari sono ad oggi, causa principale di morte nel mondo per gli adulti di mezza età (con una percentuale di circa il 40% dei decessi). Ma nei Paesi ricchi emerge poi, che la frequenza dei decessi per tumore è raddoppiata rispetto a quella per le malattie cardiovascolari. (altro…)

Il Titanic sta lentamente scomparendo, a causa di batteri ed erosione

Pubblicato il 27 Ago 2019 alle 6:11am

Il Titanic, affondato 107 anni fa nell’Oceano Atlantico settentrionale causando la morte di più di 1500 persone, sta lentamente scomparendo. A testimoniarlo un video girato da Atlantic Productions per un documentario e girato in 4K da un team di sub tornati a ispezionare l’enorme piroscafo a 14 anni di distanza dall’ultima volta. (altro…)

In Usa la prima persona morta per l’uso di sigarette elettroniche

Pubblicato il 25 Ago 2019 alle 8:10am

E’ morta, nello Stato americano dell’Illinois, la prima persona che aveva contratto una malattia respiratoria legata all’uso delle sigarette elettroniche. (altro…)