morte

Allarme Belgio, eutanasia: ogni giorno muoiono 7 persone, e molte non dovrebbero morire

Pubblicato il 13 Ago 2018 alle 10:04am

In Belgio è stato diffuso l’ottavo rapporto alle camere legislative della ommissione federale di controllo e di valutazione dell’eutanasia, documento approvato il 12 giugno scorso. Un testo, consultabile in rete sul sito della commissione stessa, che riguarda il biennio 2016 e 2017 e risulta diviso in quattro sezioni che riportano, nell’ordine, statistiche basate sulle informazioni raccolte dai medici proponenti, descrizione e valutazione della legge vigente e la sua evoluzione nel corso degli anni, le raccomandazioni che potrebbero sfociare in altre iniziative di legge e vari allegati. (altro…)

Due neonate si ammalano di pertosse e muoiono. Le loro madri non vaccinate

Pubblicato il 03 Ago 2018 alle 8:07am

Due bimbe, nate a qualche settimana di distanza l’una dall’altra, tra maggio e giugno scorsi, sono morte nel reparto di terapia intensiva della patologia neonatale dell’ospedale Papa XXIII di Bergamo. Come ha scritto ieri L’Eco di Bergamo.

Le due piccole bimbe, decedute a un mese dalla nascita, avevano contratto la malattia infettiva trasmessa da un batterio, chiamato Bordetella pertussis, che per i neonati “può essere molto grave e nel primo anno di vita è una delle cause più frequenti di decesso”.

Le loro madri, come riporta ancora il quotidiano, una italiana residente vicino a Treviglio e una romena, residente nel Cremasco ma che gravita nella Bergamasca, avevano avuto una gravidanza senza problemi ma, come è emerso dagli accertamenti medici fatti in questi giorni, “nessuna delle due era vaccinata per la pertosse” né si era sottoposta di recente a “una profilassi protettiva contro la malattia”.

Per le piccole neonate non c’è stato nulla da fare.

Un esame del sangue per sapere quanto vivremo

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:28am

Stabilire quanto tempo ci resta da vivere è, da tempo, una delle grandi sfide della ricerca. L’ultimo studio condotto da un team americano dell’Università di Yale, grazie a nove marker biologici presenti nel sangue, rivela di riuscire a valutare la speranza di vita di una persona, identificando una serie di fattori di rischio nel suo stile di vita.

I ricercatori si basano nel loro studio su nove biomarcatori del sangue per calcolare l’età biologica di una persona, che viene poi confrontata all’età reale, ovvero quella anagrafica.

A darne notizia è il Guardian, che cita i dati raccolti dallo studio, diffusi online su Biorvix, sito che offre la possibilità di una pre-pubblicazione prima della ‘peer review’ (la revisione tra pari), consentendo ad altri scienziati di vedere, discutere e commentare immediatamente i risultati. Se questa età biologica (o fenotipica) è più alta di quella reale, l’individuo invecchia più velocemente della media e presenta dunque più rischi di contrarre malattie e morire prematuramente.

Infatti, gli scienziati hanno osservato che più l’età biologica era alta rispetto a quella reale, più era alto il rischio di morire prematuramente: tra i 50 e i 64 anni, un quarto di quelli che invecchiavano più velocemente è morto nei dieci anni successivi contro un quinto di quelli che invecchiavano più lentamente tra 65-84 anni.

Inoltre, c’è di più. Sempre secondo quanto riportato dal Guardian, gli scienziati hanno anche constatato che le donne sembravano invecchiare più lentamente.

Tale test, essendo in grado di rilevare l’età biologica, può anche fornire informazioni future sulla salute e morte delle persone, su ciò che sta contribuendo al loro invecchiamento.

Morte Noemi Carrozza: l’incidente non fu causato dalle buche stradali

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 10:27am

Il manto stradale, le sue cattive condizioni, non sarebbero le cause dell’incidente che ha causato la morte della giovane campionessa di nuoto sincronizzato, Noemi Carrozza, il 15 giugno scorso.

Lei, quel giorno era alla guida della sua moto, in via Cristoforo Colombo, nella zona di Castel Fusano. I risultati dei rilevi effettuati dalle indagini condotte dalla Procura Capitolina, non indicano la presenza sulla strada di buche od avallamenti pericolosi, su quel tratto della zona di via di Villa di Plinio.

I magistrati hanno da tempo avviato una indagine per omicidio stradale.

Gli accertamenti della Polstrada – secondo quanto si è appreso – avrebbero escluso anche che Carrozza si sia scontrata con un altro veicolo.

Al Sud si muore di più, +5-28% per cancro e malattie. Ma la situazione peggior è in Campania

Pubblicato il 20 Apr 2018 alle 9:09am

Secondo una recente Rapporto Osservasalute, in Italia si muore meno per tumori e malattie croniche ma solo dove la prevenzione viene fatta bene funziona, ed è al Nord. (altro…)

Addio a Fabrizio Frizzi, un pezzo di storia della tv italiana

Pubblicato il 26 Mar 2018 alle 7:27am

Fabrizio Frizzi è morto. A dare l’annuncio è la stessa famiglia del conduttore in una nota. “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”. Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari fanno sapere che Fabrizio, 60 anni, si è spento nella notte all’ospedale Sant’Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. (altro…)

Biotestamento: approvazione al Senato dopo la consegna firme a Grasso dell’Ass.Coscioni: “Promessa mantenuta, ora attendiamo legge e tutele per disabili”

Pubblicato il 06 Dic 2017 alle 5:08am

“Ringraziamo il Presidente Grasso per aver mantenuto la parola data questa mattina, agevolando in seguito all’incontro di questa mattina lo sbloccamento dell’iter del Biotestamento in Senato – dichiara Filomena Gallo, segretario Associazione Luca Coscioni. Ora tutti attendiamo l’approvazione di queste norme di civiltà di cui in tutto l’Occidente solo l’Italia e l’Irlanda sono prive; una legge grazie alla quale si potrà contribuire ad evitare vicende drammatiche come quelle di Welby ed Englaro e di tanti altri. Come realtà che si batte per i diritti civili sosteniamo con forza le battaglie a favore delle tutele per i disabili e le persone malate. Vogliamo che sia riconosciuto anche il sacrosanto diritto di scegliere il proprio fine vita, come previsto dalla Costituzione”. (altro…)

Frantoio Corinaldo, bimbo di 5 anni cade nel pozzo e muore, come accadde a Vermicino ad Alfredino Rampi

Pubblicato il 13 Nov 2017 alle 9:49am

Un bambino di cinque anni, Florin Petru Strambu, ha perso la vita cadendo in un pozzo a Corinaldo, paesino di cinquemila abitanti in provincia di Ancona. La tragedia, ricorda tanto, la tragica sorte del piccolo Alfredino Rampi, del giugno 1981 (quando tutti gli italiani restano incollati alla tv nella speranza di vedere un lieto fine che poi non arrivò) è avvenuta nella tarda serata di domenica.

Il piccolo si trovava in un frantoio insieme al padre e alla zia, quando si sarebbe avvicinato e poi sarebbe precipitato in un pozzo che conteneva gli scarti di lavorazione delle olive. Sulla morte del bimbo indagano i carabinieri di Senigallia.

Secondo il resoconto del Resto del Carlino che ha dato la notizia — i soccorritori si sono prodigati per estrarre il piccolo da quel pozzo. E come a Vermicino, uno di loro, un sommozzatore del 115, si è sentito male per le esalazioni provenienti dal pozzo in cui fermentavano le olive da macerare. Quando medici e pompieri sono finalmente riusciti ad afferrarlo, il bimbo era ancora vivo. Sul posto è stato fatto un tentativo di rianimazione, poi è stato portato di corsa all’ospedale della vicina Senigallia, dove Florin è morto alle 20.25.

La chiamano Pink o Pinky, una droga sconosciuta acquistabile in rete, che in Italia ha fatto già una vittima

Pubblicato il 22 Ott 2017 alle 6:15am

Si chiama Pink o Pinky, ma il nome tecnico è U-47700. Malgrado sia una droga sintetica quasi sconosciuta, questa sostanza stupefacente continua a mietere vittime in giro per il mondo e, ora, per la prima volta anche in Italia. Mario era un papà torinese di 42 anni, informatico di professione e l’aveva ordinata attraverso internet. Utilizzandola, il suo comportamento era cambiato, portandolo ad addormentarsi all’improvviso e ad avere profondi momenti di rabbia in famiglia. (altro…)

Charlie, 10 mesi, concesso ai genitori più tempo prima di staccare la spina. L’appello di Papa Francesco

Pubblicato il 01 Lug 2017 alle 1:07pm

I medici del Great Ormond Street Hospital di Londra che hanno in cura il piccolo Charlie Gard, 10 mesi, condannato a morire perché seconda la Corte Suprema dei diritti umani non ci sarebbe nessuna cura che possa salvarlo, hanno concesso più tempo ai genitori da trascorrere con lui prima di staccare la spina. (altro…)