piede

Calli dei piedi: per la scienza, utili

Pubblicato il 17 Mar 2020 alle 6:48am

I piedi sono le aree del corpo più colpite dai calli. Di solito si cerca di toglierli, o da soli o con l’aiuto di una estetista, pedicurista. Ora però uno studio recente, condotto dall’Università di Harvard sostiene che i calli in realtà sono molto utili. Questi ispessimenti sarebbero in grado di proteggere la pianta del piede senza comprometterne sensibilità e andatura. Lo studio in questione è stato pubblicato su Nature.

I calli, in pratica, secondo la ricerca in oggetto, garantirebbero una maggiore aderenza e protezione anche su terreni disconnessi. Si formano sui piedi di chi è solito camminare scalzo. Al contrario le scarpe con suola ammortizzata riducono la sensibilità e alterano la forza trasmessa dai piedi alle articolazioni.

In molti hanno sostenuto nel tempo che i calli riducessero la sensibilità tattile del piede. L’esame in questione ha invece dimostrato che lo spessore del callo non altera affatto la sensibilità dei nervi sulla pianta dei piedi. Di conseguenza le calzature con hanno suole più sottili, rigide e non ammortizzate potrebbero essere le migliori per le articolazioni, a differenza di quello che si sostiene da molte parti.

I ricercatori su sono basati su quattro modelli, 31 persone (10 uomini e 21 donne) che soffrono di osteoartrite alle ginocchia, rilevando a sorpresa, che le migliori performance erano proprio quelle di scarpe da ginnastica e infradito. Questo perché sono anche il tipo di calzature che più si avvicinano al piede nudo, il miglior modo di camminare senza sforzare le ginocchia. Basse, senza tacco e flessibili, al contrario degli altri due modelli esaminati.

Realizzata la prima protesi per gamba che sente il piede

Pubblicato il 12 Giu 2015 alle 6:02am

Alcuni ricercatori austriaci dell’università di Linz sono riusciti a realizzare una gamba artificiale, capace di far sentire alla persona che la indossa sensazioni reali che partono dal piede, grazie a dei particolari sensori posti sulla suola del piede meccanico, capaci di stimolare i nervi posti alla base del moncherino.

A riferirlo è la Bbc. La protesi, testata con successo su Wolfgang Rangger, a cui è stata amputata la gamba destra nel 2007, è stata testata in più fasi di lavoro.

In un primo momento i chirurghi avevano lavorato sulle terminazioni nervose del moncherino, poi le hanno poste vicino alla superficie della pelle ed hanno posizionato sei sensori alla base del piede artificiale, per misurare la pressione del tallone, dell’alluce e del movimento del piede.

Tutti segnali che sono stati trasmessi a un micro-regolatore, che trasmetteva, a sua volta, a stimolatori dentro l’asse centrale della protesi.

Poi hanno scoperto, successivamente, che vibrando, questi stimolavano anche le terminazioni nervose poste sotto la pelle, che trasmettono segnali al cervello.

Infine hanno scoperto che la protesti riduce anche i lancinanti dolori dell’arto assente che l’uomo aveva anche a distanza di anni dall’intervento di amputazione.

Ecco allora che gli incoraggianti risultati ottenuti dai ricercatori austriaci sono stati poi presentati a Vienna durante una conferenza stampa, ma non ancora pubblicati su una rivista scientifica di medicina.

Serena Williams, operata ai piedi, salta l´esibizione con l´Azarenka

Pubblicato il 21 Dic 2012 alle 7:09am

La campionessa americana Serena Williams, secondo quanto è stato riportato dal ESPN, è stata operata ai piedi a causa di una lesione agli alluci. (altro…)