rischi

Mangiare da soli fa male alla salute, soprattutto per gli uomini. Ecco perché

Pubblicato il 02 Mar 2020 alle 7:58am

Secondo una ricerca condotta dalla Dongguk University Ilsan Hospital di Seoul, pubblicata sulla rivista scientifica Obesity Research & Clinical Practice mangiare da soli fa male alla salute, per gli uomini di più. (altro…)

Epilessia, 65mln di malati nel mondo, 500mila solo in Italia

Pubblicato il 13 Feb 2020 alle 7:44am

I malati di epilessia, nel mondo, sono 65 milioni, di cui circa 500 mila solo in Italia, dove ogni anno si diagnosticano 36 mila nuovi casi: 20-25 mila con crisi isolate e 12-18 mila con crisi sintomatiche acute. Di questi, 90 mila sono bambini fino a 15 anni.

Le cause di questa patologia neurologica possono essere diverse e nel 30% dei casi la malattia è farmacoresistente.

Questa la fotografia stilata in occasione della Giornata mondiale dell’epilessia che si è celebrata lo scorso 10 febbraio. Il convegno si è concentrato anche sull’attività fisica.

Però se da una parte, avere una vita sociale con l’epilessia, dall’altro, la ricerca scientifica offre nuove opportunità molto positive: come ad esempio una innovativa terapia anti-neuroinfiammatoria (un ultra-microcomposito composto da palmitoiletanolamide e luteolina) che promette, a seconda dei casi, di ritardare la comparsa della crisi epilettica o di supportare l’azione della terapia farmacologica tradizionale con la possibilità, per il futuro, di ridurre il dosaggio dei farmaci antiepilettici e quindi dei suoi effetti collaterali. “È stato dimostrato che la neuroinfiammazione ha un ruolo importante nella genesi e nella progressione dell’epilessia. Si accompagna, inoltre, ad un elevato grado di stress ossidativo localizzato, in grado di favorire la comparsa dell’attacco epilettico”, spiega Livio Luongo, docente associato di farmacologia all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli.

Save the children: “Il luogo più pericoloso per i minori è internet”

Pubblicato il 05 Feb 2020 alle 6:26am

La scuola, gli oratori o parrocchie, e le strutture sportive: per circa un adulto su 4 e un ragazzo su 5, in Italia, sono i luoghi frequentati da bambini e adolescenti dove maggiormente può esserci il rischio di subire comportamenti inappropriati, maltrattamenti e abusi da parte degli adulti. Ma il ‘luogo’ più a rischio per i minori è soprattutto Internet per circa 8 adulti e 7 ragazzi su 10. Sono i questi i risultati di una indagine chiamata “Minori e percezione dei rischi” realizzata da Ipsos per Save the Children. (altro…)

Sigarette elettroniche non sicure, possono anche danneggiare il feto

Pubblicato il 27 Gen 2020 alle 7:21am

Le sigarette elettroniche sono veramente molto “dannose per la salute e pertanto non sicure”, soprattutto se ad utilizzarle sono donne in stato di gravidanza o adolescenti. Lo si legge in un documento pubblicato sul sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), in cui si chiede che “laddove non siano vietate, vengano regolamentate”.

A correre i rischi maggiori legati all’uso delle e-cig, si spiega, sono le donne in gravidanza perché “possono danneggiare il feto in crescita” e gli adolescenti poiché la nicotina in esse presenti crea “dipendenza nel cervello in via di sviluppo”. Anche perché tra i 15mila aromi in commercio ve ne sono “molti progettati per attirare i giovani, come gomma da masticare e zucchero filato”.

In generale, comunque, la ricerca, che da una parte trova l’approvazione dei pediatri creando però qualche dubbio tra chi si occupa di aiutare i fumatori a smettere, sostiene che i dispositivi e i liquidi “aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari“, oltre che ad esporre anche i non fumatori “alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose”. I liquidi utilizzati per svapare possono “bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingeriti o assorbiti”.

Tra chi si occupa di aiutare i fumatori a smettere con le sigarette classiche, però, c’è chi ritiene l’elettronica un buon compromesso per allontanare le persone dal tabacco. Sul fatto che le e-cig siano meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali, la ricerca precisa che questo “dipende dalla quantità di nicotina e di altre sostanze tossiche nei liquidi riscaldati” e che “esistono altri prodotti collaudati, più sicuri e autorizzati, come cerotti sostitutivi della nicotina”. Ad oggi, le e-cig sono “vietate in oltre 30 paesi del mondo” e per questo l’Oms raccomanda agli Stati membri di attuare misure volte a “interromperne la promozione”.

Quando la sepsi causa una morte su 5

Pubblicato il 20 Gen 2020 alle 8:41am

Sembra assurdo, ma il 20% dei decessi è causato proprio dalla sepsi. L’allarme è stato lanciato da uno studio condotto dall’Università di Washington negli Stati Uniti d’America, che ha annunciato che i numeri sono il doppio di quello stimato fino al momento dello studio. La maggior parte dei casi avviene nei Paesi poveri o in via di sviluppo, ma anche il ricco Occidente deve fare i conti con la sepsi.

Cos’è la sepsi? Killer nascosto, spesso difficile da identificare, è una malattia caratterizzata dalla presenza di batteri nel sangue, che una volta entrati in circolo attraverso i vasi sanguigni cominciano a crescere e a proliferare, causando una grave infezione. Sono maggiormente esposte le persone che hanno un sistema immunitario compromesso. Anziani e bambini i più colpiti.

Nella maggior parte dei casi accade che subentri, perché si cura male o non si cura proprio un processo infiammatorio di origine batterica, come ad esempio nel caos di un ascesso dentale.

Tra i sintomi principali, febbre elevata, pressione bassa, aumento della frequenza respiratoria, violenti brividi e confusione mentale.

Lo studio in questione, si è concentrato su 195 Paesi, dimostrando che i casi di sepsi sono quasi 50.000.000 l’anno e precisamente 49.000.000. I morti salgono così a 11.000.000. Questo significa che il 20% delle morti ogni anno si devono proprio a questa malattia.

Chi sono i più colpiti? Le persone più colpite quelle fragili, come anziani, bambini e persone allettate o comunque a lungo degenza in ospedale. Dal punto di vista geografico l’85% dei casi avviene nei Paesi poveri o in via di sviluppo. Ma anche in Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Canada la sepsi rappresenta una sfida per le autorità sanitarie. Nel nostro Paese nel 2016 – è questo l’ultimo dato raccolto – 49.301 le persone che hanno perso la vita per questa malattia e il dato è in forte espansione.

Terapie antisepsi Accanto alla terapia antibiotica e alla nutrizione per via endovenosa possono possibili:

– emodialisi, – assistenza respiratoria anche artificiale, – farmaci per sostenere la pressione, – emotrasfusione.

Corte di appello di Torino conferma: ” C’è un nesso tra uso cellulare e causa tumore”

Pubblicato il 15 Gen 2020 alle 6:39am

La Corte di appello di Torino ha confermato la sentenza del giudice Luca Fadda, che nell’aprile 2017 aveva condannato l’Inail a riconoscere una rendita da malattia professionale all’ex tecnico della Telecom per l’uso “abnorme” del telefonino, dovuto al suo lavoro, nel periodo 1995-2010. (altro…)

Ipertensione, camminare per tenerla sottocontrollo

Pubblicato il 13 Gen 2020 alle 8:51am

L’ipertensione è tra le patologie più diffuse nei giorni nostri e nei paesi più sviluppati, dove una persona su tre ne è colpita. Nella rubrica “Carlino Salute” ne parla il dottor Vinicio Fiorani, responsabile di Cardiochirurgia a Salus Hospital. (altro…)

Infertilità maschile, le possibili cause

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 7:55am

Una coppia su 8 ha problemi a concepire. E circa un terzo delle volte, è un problema di fertilità maschile. (altro…)

Indossare alcuni capi intimi può causare reazioni allergiche e infiammazioni

Pubblicato il 22 Dic 2019 alle 7:43am

La donna a volte preferisce indossare capi intimi leggeri, sexy e allo stesso tempo discreti e rivelatori, come il perizoma. Spesso considerato un vero e proprio simbolo di sex appeal associato all’immagine della donna fatale e seducente. (altro…)

Emicrania in gravidanza e rischio di aborto

Pubblicato il 18 Nov 2019 alle 6:05am

Uno studio danese condotto da Nils Skajaa della Aarhus University, ha esaminato 22.841 donne in gravidanza con emicrania, confrontandole con circa 228.324 controparti senza problemi di mal di testa. I dati sono stati presi dal Danish National Patient Registry e dal Danish Medical Birth Registry e le gravidanze si sono tutte svolte tra il 2005 e il 2012. (altro…)