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Ministero salute, attenzione agli integratori brucia grassi e contro ritenzione idrica con Yohimbina

Pubblicato il 02 Giu 2020 alle 6:18am

Il Ministero della salute dice “Attenzione agli integratori alimentari brucia grassi che contengono Yohimbina”. Una sostanza farmacologicamente attiva, che può avere “serie ripercussioni sulla nostra salute”. L’avviso è stato pubblicato sul portale web, sottolineando anche che “questi integratori non sono registrati in Italia ma risultano venduti attraverso numerosi siti web”.

Il Sistema di Allerta Europeo per Alimenti e Mangimi (Rasff) ha comunicato che gli integratori HydroxyCut Hardcore Next Gen e HydroxyCut Hardcore Elite 110, a marchio MuscleTech, conterrebbero Yohimbina, principio attivo usato per l’impotenza, che agisce su sistema nervoso centrale e ha effetti diuretici ma è “vietato negli integratori alimentari”.

Tali integratori alimentari vengono utilizzati per favorire la crescita della massa muscolare e ridurre la ritenzione idrica. “Si raccomanda ai consumatori di non acquistare i summenzionati prodotti e di astenersi dal consumarli”.

Lavorare da casa ma in tutta sicurezza per occhi, schiena e postura

Pubblicato il 27 Mag 2020 alle 7:35am

Tra i problemi più diffusi per chi passa ore e ore seduto davanti ad un pc, sono le posture scorrette, la lombalgia, dovuta ad una compressione delle vertebre lombari, ma anche carvicalgie e problemi agli occhi come la sindrome dell’occhio secco.

Esistono però alcuni accorgimenti semplici che possono essere efficaci per tutti a prescindere dall’età.

Arrivano dalla dottoressa Angela Amodio, fisioterapista esperta di laserterapia.

La specialista consiglia che sia opportuno fare una breve pausa almeno ogni mezz’ora e muoversi in giro per la casa onde evitare di andare incontro ad una stasi muscolare legata a prolungati periodi di inattività e problemi cardio circolatori.

Usare una sedia adeguata al tratto lombare, in quanto le posture scorrette molto volte dipendono proprio da postazioni non ergonomiche.

Utilizzare una sedia da ufficio oppure autotrattarsi con cuscini o rialzi che allineino le vertebre.

Lo schermo poi, andrebbe tenuto alla stessa altezza degli occhi in modo da evitare disturbi astenopici e rigidità nel tratto cervicale.

Fare esercizi dinamici di mobilità: compiere il cosiddetto “allenamento da scrivania” alzando le braccia verso l’alto o effettuando degli squat aiuta a mantenere attivo il comparto muscolare.

Creare uno spazio di lavoro adeguato: è consigliabile lavorare seduti con le braccia appoggiate sulla scrivania, favorendo il giusto distanziamento tra i polsi ed evitando di lavorare sulla poltrona o il letto.

Non sottovalutare l’importanza di un regime alimentare equilibrato: la prevenzione inizia a tavola con una dieta sana che prediliga fibre, frutta e verdura in modo da combattere la sedentarietà prolungata e il rischio di sovrappeso. L’intestino pigro.

Creare una routine mattutina rilassata: è consigliabile mantenere ritmi e orari regolari, iniziando a lavorare o studiare all’orario consueto e terminando alla stessa fascia oraria, proprio come in azienda.

Idratarsi è fondamentale: tenere sempre a portata di mano una bottiglia o una caraffa d’acqua.

Infine, grazie alla laserterapia e al processo di fotobiomodulazione della Theal Therapy, è possibile recuperare in tempi brevi da lombalgie e altre problematiche posturali.

Credit photo Cosmopolitan.it

Mangiare da soli fa male alla salute, soprattutto per gli uomini. Ecco perché

Pubblicato il 02 Mar 2020 alle 7:58am

Secondo una ricerca condotta dalla Dongguk University Ilsan Hospital di Seoul, pubblicata sulla rivista scientifica Obesity Research & Clinical Practice mangiare da soli fa male alla salute, per gli uomini di più. (altro…)

Epilessia, 65mln di malati nel mondo, 500mila solo in Italia

Pubblicato il 13 Feb 2020 alle 7:44am

I malati di epilessia, nel mondo, sono 65 milioni, di cui circa 500 mila solo in Italia, dove ogni anno si diagnosticano 36 mila nuovi casi: 20-25 mila con crisi isolate e 12-18 mila con crisi sintomatiche acute. Di questi, 90 mila sono bambini fino a 15 anni.

Le cause di questa patologia neurologica possono essere diverse e nel 30% dei casi la malattia è farmacoresistente.

Questa la fotografia stilata in occasione della Giornata mondiale dell’epilessia che si è celebrata lo scorso 10 febbraio. Il convegno si è concentrato anche sull’attività fisica.

Però se da una parte, avere una vita sociale con l’epilessia, dall’altro, la ricerca scientifica offre nuove opportunità molto positive: come ad esempio una innovativa terapia anti-neuroinfiammatoria (un ultra-microcomposito composto da palmitoiletanolamide e luteolina) che promette, a seconda dei casi, di ritardare la comparsa della crisi epilettica o di supportare l’azione della terapia farmacologica tradizionale con la possibilità, per il futuro, di ridurre il dosaggio dei farmaci antiepilettici e quindi dei suoi effetti collaterali. “È stato dimostrato che la neuroinfiammazione ha un ruolo importante nella genesi e nella progressione dell’epilessia. Si accompagna, inoltre, ad un elevato grado di stress ossidativo localizzato, in grado di favorire la comparsa dell’attacco epilettico”, spiega Livio Luongo, docente associato di farmacologia all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli.

Save the children: “Il luogo più pericoloso per i minori è internet”

Pubblicato il 05 Feb 2020 alle 6:26am

La scuola, gli oratori o parrocchie, e le strutture sportive: per circa un adulto su 4 e un ragazzo su 5, in Italia, sono i luoghi frequentati da bambini e adolescenti dove maggiormente può esserci il rischio di subire comportamenti inappropriati, maltrattamenti e abusi da parte degli adulti. Ma il ‘luogo’ più a rischio per i minori è soprattutto Internet per circa 8 adulti e 7 ragazzi su 10. Sono i questi i risultati di una indagine chiamata “Minori e percezione dei rischi” realizzata da Ipsos per Save the Children. (altro…)

Sigarette elettroniche non sicure, possono anche danneggiare il feto

Pubblicato il 27 Gen 2020 alle 7:21am

Le sigarette elettroniche sono veramente molto “dannose per la salute e pertanto non sicure”, soprattutto se ad utilizzarle sono donne in stato di gravidanza o adolescenti. Lo si legge in un documento pubblicato sul sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), in cui si chiede che “laddove non siano vietate, vengano regolamentate”.

A correre i rischi maggiori legati all’uso delle e-cig, si spiega, sono le donne in gravidanza perché “possono danneggiare il feto in crescita” e gli adolescenti poiché la nicotina in esse presenti crea “dipendenza nel cervello in via di sviluppo”. Anche perché tra i 15mila aromi in commercio ve ne sono “molti progettati per attirare i giovani, come gomma da masticare e zucchero filato”.

In generale, comunque, la ricerca, che da una parte trova l’approvazione dei pediatri creando però qualche dubbio tra chi si occupa di aiutare i fumatori a smettere, sostiene che i dispositivi e i liquidi “aumentano il rischio di malattie cardiache e disturbi polmonari“, oltre che ad esporre anche i non fumatori “alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose”. I liquidi utilizzati per svapare possono “bruciare la pelle e causare avvelenamento da nicotina se ingeriti o assorbiti”.

Tra chi si occupa di aiutare i fumatori a smettere con le sigarette classiche, però, c’è chi ritiene l’elettronica un buon compromesso per allontanare le persone dal tabacco. Sul fatto che le e-cig siano meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali, la ricerca precisa che questo “dipende dalla quantità di nicotina e di altre sostanze tossiche nei liquidi riscaldati” e che “esistono altri prodotti collaudati, più sicuri e autorizzati, come cerotti sostitutivi della nicotina”. Ad oggi, le e-cig sono “vietate in oltre 30 paesi del mondo” e per questo l’Oms raccomanda agli Stati membri di attuare misure volte a “interromperne la promozione”.

Quando la sepsi causa una morte su 5

Pubblicato il 20 Gen 2020 alle 8:41am

Sembra assurdo, ma il 20% dei decessi è causato proprio dalla sepsi. L’allarme è stato lanciato da uno studio condotto dall’Università di Washington negli Stati Uniti d’America, che ha annunciato che i numeri sono il doppio di quello stimato fino al momento dello studio. La maggior parte dei casi avviene nei Paesi poveri o in via di sviluppo, ma anche il ricco Occidente deve fare i conti con la sepsi.

Cos’è la sepsi? Killer nascosto, spesso difficile da identificare, è una malattia caratterizzata dalla presenza di batteri nel sangue, che una volta entrati in circolo attraverso i vasi sanguigni cominciano a crescere e a proliferare, causando una grave infezione. Sono maggiormente esposte le persone che hanno un sistema immunitario compromesso. Anziani e bambini i più colpiti.

Nella maggior parte dei casi accade che subentri, perché si cura male o non si cura proprio un processo infiammatorio di origine batterica, come ad esempio nel caos di un ascesso dentale.

Tra i sintomi principali, febbre elevata, pressione bassa, aumento della frequenza respiratoria, violenti brividi e confusione mentale.

Lo studio in questione, si è concentrato su 195 Paesi, dimostrando che i casi di sepsi sono quasi 50.000.000 l’anno e precisamente 49.000.000. I morti salgono così a 11.000.000. Questo significa che il 20% delle morti ogni anno si devono proprio a questa malattia.

Chi sono i più colpiti? Le persone più colpite quelle fragili, come anziani, bambini e persone allettate o comunque a lungo degenza in ospedale. Dal punto di vista geografico l’85% dei casi avviene nei Paesi poveri o in via di sviluppo. Ma anche in Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Canada la sepsi rappresenta una sfida per le autorità sanitarie. Nel nostro Paese nel 2016 – è questo l’ultimo dato raccolto – 49.301 le persone che hanno perso la vita per questa malattia e il dato è in forte espansione.

Terapie antisepsi Accanto alla terapia antibiotica e alla nutrizione per via endovenosa possono possibili:

– emodialisi, – assistenza respiratoria anche artificiale, – farmaci per sostenere la pressione, – emotrasfusione.

Corte di appello di Torino conferma: ” C’è un nesso tra uso cellulare e causa tumore”

Pubblicato il 15 Gen 2020 alle 6:39am

La Corte di appello di Torino ha confermato la sentenza del giudice Luca Fadda, che nell’aprile 2017 aveva condannato l’Inail a riconoscere una rendita da malattia professionale all’ex tecnico della Telecom per l’uso “abnorme” del telefonino, dovuto al suo lavoro, nel periodo 1995-2010. (altro…)

Ipertensione, camminare per tenerla sottocontrollo

Pubblicato il 13 Gen 2020 alle 8:51am

L’ipertensione è tra le patologie più diffuse nei giorni nostri e nei paesi più sviluppati, dove una persona su tre ne è colpita. Nella rubrica “Carlino Salute” ne parla il dottor Vinicio Fiorani, responsabile di Cardiochirurgia a Salus Hospital. (altro…)

Infertilità maschile, le possibili cause

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 7:55am

Una coppia su 8 ha problemi a concepire. E circa un terzo delle volte, è un problema di fertilità maschile. (altro…)