rischi

Colazione con latte e cereali, ecco cosa si rischia ogni mattina

Pubblicato il 04 Ago 2018 alle 6:43am

Una buona colazione è essenziale per affrontare al meglio una nuova giornata. E per questo, non va mai saltata.

Attenzione, però, a stare attenti a ciò che si consuma. Questo, perché, anche quegli alimenti che sembrano sani e leggeri possono nascondere invece insidie per la salute, causando, ad esempio, elevati picchi di zuccheri nel sangue.

L’allarme arriva da un recente studio realizzato dalla Stanford University School of Medicine, che ha seguito per due settimane un campione di 57 persone, quasi tutte in buone condizioni di salute, monitorando il glucosio di continuo.

In particolare, i ricercatori hanno osservato l’effetto di tre tipi di colazioni diverse: latte e cornflakes, sandwich al burro e arachidi con barretta proteica.

Ebbene, i risultati registrati hanno fatto emergere qualcosa di veramente sorprendente: nell’80% dei partecipanti si è registrato un aumento della glicemia dopo aver mangiato cereali e latte.

Secondo Michael Snyder, professore di genetica a Stanford e autore senior dello studio, “ci sono molte persone che hanno picchi di livelli di glucosio e non lo sanno nemmeno”.

Unicef lancia l’allarme, contagiato da Hiv un adolescente ogni 2 minuti

Pubblicato il 27 Lug 2018 alle 6:13am

Secondo quanto si legge in un nuovo rapporto Unicef, nel 2017 ogni ora circa 30 adolescenti fra 15 e 19 anni sono stati contagiati dall’Hiv, uno ogni due minuti.

Di questi, due terzi sono ragazze. Nella fascia tra 10 e 19 anni, quella che comprende anche i più piccoli, sempre lo scorso anno, i morti sono stati circa 130mila, mentre 430.000 (50 ogni ora) hanno contratto il virus dell’Hiv.

Torna, ancora, una volta l’allarme perché dal 2010 le morti sono diminuite tranne che per gli adolescenti fra 15 e 19 anni.

Il rapporto ‘Women: at the heart of the Hiv response for children (Donne: al centro della risposta all’Hiv per i bambini)’ punta a offrire statistiche ponderate sulla epidemia globale di Aids ancora in corso e sui suoi impatti sui più vulnerabili. Presentato alla conferenza sull’Aids di Amsterdam, il rapporto “rileva che gli adolescenti continuano a sopportare il peso di questa epidemia e che i progressi del mondo fatti negli ultimi 20 anni per affrontare l’epidemia di Aids stanno rallentando” Nel 2017, si legge ancora, circa 1,2 milioni di adolescenti tra i 15 e i 19 anni vivevano con l’Hiv e 3 su 5 erano ragazze.

Crema solare, pelle protetta: ecco quali sono gli errori da non fare

Pubblicato il 26 Lug 2018 alle 10:58am

Se usate la crema solare per proteggervi dal sole, dovete fare molta attenzione a come la spalmate. (altro…)

Cancro al seno e alla prostata: lo spuntino di mezzanotte fa male, ecco perché

Pubblicato il 22 Lug 2018 alle 6:14am

Lo spuntino di mezzanotte sembra che faccia male alla salute, al punto da aumentare il rischio di contrarre il cancro al seno e alla prostata. E’ questo quello che è stato riferito nello specifico da uno studio condotto dall’istituto di Barcellona per la salute globale che ha puntato il dito contro l’alimentazione effettuata nelle ore pre-sonno. (altro…)

Vespa Velutina, i rischi per l’uomo: dove si è diffusa e come riconoscerla

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 6:11am

Il calabrone asiatico o vespa velutina (Vespa velutina) è una di quelle che desta maggiori preoccupazioni anche nel nostro Paese. Questi imenotteri asiatici, infatti, sono piuttosto aggressivi nei confronti dell’uomo, e le loro punture nei soggetti sensibili possono scatenare una grave reazione allergica nota anche come shock anafilattico. È accaduto a uno sfortunato giardiniere quarantaquattrenne di Imperia, che è stato punto da tre vespe velutine mentre era al lavoro.

La sottospecie diffusasi in Europa è la Vespa velutina nigrithorax, nota anche come calabrone asiatico dalle zampe gialle o semplicemente calabrone dalle zampe gialle. È un imenottero più piccolo rispetto al calabrone europeo, dato che raggiunge al massimo i 3 centimetri di lunghezza contro i 5 centimetri della specie nostrana.

La colorazione, seppur somigliante, presenta differenze nell’apice delle zampe del calabrone asiatico, come suggerisce il nome della sottospecie, è giallo, mentre quello del calabrone europeo è tendente al rossiccio. Le antenne sono nere (tranne una piccola parte) mentre quelle del nostro calabrone sono anch’esse rossicce.

Neri anche – se visti dall’alto – testa e torace, rispetto al bruno-rossiccio del calabrone europeo. L’addome è scuro nella parte prossima al torace e giallo in quello terminale, un configurazione simile a quella della specie nostrana, che tuttavia ha una porzione gialla molto più ampia accompagnata da dettagli neri.

In Europa le vespe velutine si sono diffuse dalla Francia a partire dal 2004, quando per errore fu introdotta nei pressi di Bordeaux – probabilmente all’interno di un vaso – una regina feconda che diede il via alla colonizzazione. Dalla Francia la vespa velutina ha raggiunto la Spagna, il Portogallo, il Belgio e anche l’Italia (i primi nidi sono stati individuati nel 2013). La regione più colpita per ragioni geografiche è certamente la Liguria, dove l’insetto si è ampiamente riprodotto.

Numerose segnalazioni sono state fatte anche in Piemonte, nella nel Cuneo, mentre avvistamenti isolati sono stati registrati nel nord della Toscana. Il rischio che possa diffondersi anche altrove è concreto, ed è per questo che sono in atto diverse iniziative per eradicare la pericolosa specie aliena.

Il progetto “LIFE STOPVESPA”, cui collaborano università, apicoltori, enti di ricerca e semplici cittadini, punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati alla vespa velutina, per le persone, la biodiversità e l’economia.

Cibi crudi, quali evitare

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 6:30am

I cibi crudi si sa, hanno molte proprietà benefiche. Ad esempio contengono più principi attivi, come vitamine, sali minerali ed enzimi, rispetto ai cibi cotti. Sono più digeribili e aiutano a mantenere il peso forma. (altro…)

Pedicure con i pesci: pericoloso per la salute. Giovane donna perde unghie dei piedi

Pubblicato il 07 Lug 2018 alle 6:29am

Sono tante le persone che scelgono di fare la pedicure con i pesci, senza sapere dei possibili rischi ed effetti collaterali.

Il caso di una ventenne, affrontato da alcuni medici e specialisti sulla rivista scientifica JAMA Dermatology, dovrebbe molto far riflettere.

La giovane, infatti, a distanza di sei mesi da una pedicure, ha perso le unghie dei piedi.

Il caso non è sfuggito a diversi media, come ad esempio il network ABC. La ragazza si era sottoposta a questo trattamento molto comune, che consiste nell’immergere i piedi in una vasca con acqua calda (la temperatura, in genere, varia dai 25 ai 30°C) all’interno della quale si trovano dei piccoli pesci, noti come Garra rufa. Si tratta di pesci che in natura vivono nel Mediterraneo orientale e nel Golfo Persico e che si cibano di plancton. In assenza di quest’ultimo, questi piccoli pesci tendono a nutrirsi della pelle morta sui piedi e questo consente di avere una pedicure in modo del tutto naturale.

Non mancano, però, alcuni effetti collaterali, come confermato dalla dottoressa Shari R. Lipner, assistente di dermatologia all’istituto di medicina Weill Cornell di New York, che sostiene che: «Le unghie sono cadute dopo diversi mesi, quindi all’inizio è stato difficile stabilire una correlazione tra la patologia e quell’evento. In realtà, questo è un effetto collaterale possibile, noto come onicomicosi, che provoca la caduta delle unghie in seguito ad un evento, come può essere una piccola lesione, che arresta la crescita delle stesse unghie».

Questo trattamento viene spesso utilizzato da persone che soffrono di psoriasi, con effetti immediati per una durata di circa 4 mesi.

Ma attenzione. Altro studio condotto dall’Health Protection Agency ha fatto emergere che i soggetti che praticano questo particolare pedicure, specie se diabetici o affetti da psoriasi, quindi con un sistema immunitario debole, sono particolarmente vulnerabili al rischio di infezioni come l’ HIV e l’ epatite C.

Questo perchè l’acqua dove viene effettuato il trattamento contiene piccoli microrganismi che potrebbero facilitare il passaggio da un soggetto all’altro di batteri trasmessi dai pesci Garra Rufa.

In parole povere, se un soggetto affetto da HIV o epatite C pratica la terapia e dovesse sanguinare in acqua, c’è il rischio che tali malattie potrebbero essere trasferite ad altro soggetto.

Infezioni ospedaliere in Italia, si parla di ben 7mila morti lʼanno

Pubblicato il 03 Lug 2018 alle 2:35pm

In Italia le infezioni ospedaliere provocano settemila morti ogni anno, il doppio di quelli che si registrano in incidenti stradali. E’ l’allarme lanciato dagli esperti, che hanno individuato tra le cause principali la decontaminazione non corretta e l’utilizzo eccessivo di antibiotici.

Il record di infezioni dopo un intervento chirurgico è stato rilevato in Vale d’Aosta, con 500 casi ogni 100mila dimessi, mentre la Regione più virtuosa sembra essere l’Abruzzo, con 70 casi.

Questi i dati emersi secondo il rapporto presentato al forum nazionale promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa a Napoli, dal quale si rileva che negli ospedali si registrano circa 50mila casi di infezioni ogni anno, rappresentate dal 22% dall’Escherichia Coli, per il 12,5% dallo Staphylococcus Aureus e per il 9% dal Klebsiella Pneumoniae.

I reparti dove è più facile contagiarsi sono quello di Terapia Intensiva (20,60% dei casi), Medicina (15,33%) e Chirurgia (14,20%).

Attenzione ai tatoo se si ha un sistema immunitario indebolito, può essere molto rischioso

Pubblicato il 23 Giu 2018 alle 8:29am

Se si ha un sistema immunitario indebolito, è molto pericoloso farsi fare dei tatoo. Molte, infatti, le possibili complicazioni. Parola di esperti, come accaduto ad una trentenne scozzese dopo un doppio trapianto di polmone da cui e’ stata sottoposta nel 2009. (altro…)

Detersivi, EDC, pericolosi per la salute. Si trovano in saponi e detersivi, ma l’UE vuole vietarli

Pubblicato il 22 Giu 2018 alle 6:12am

A partire da questo mese, sarà vietata la commercializzazione di prodotti contenenti alcuni tipi di disinfettanti, insetticidi, disinfestanti, fungicidi, detergenti liquidi, detersivi per piatti, per lavastoviglie, per il bucato a mano, ammorbidenti, smacchiatori, spray detergenti, cosmetici, prodotti per la pelle e l’igiene intima e persino bottiglie di acqua. Grazie a una valutazione condotta dall’Echa (Agenzia Europea per le sostanze chimiche) le aziende saranno obbligate a mettere in commercio solo prodotti sicuri grazie ad un regolamento europeo 2017/2100. (altro…)