Sanremo 2016

Ezio Bosso, pianista a livello internazionale che ha commosso gli italiani a Sanremo, al via le prevendite del tour

Pubblicato il 21 Feb 2016 alle 2:02pm

Da oggi, aperte le prevendite per il concerto del compositore e direttore d’orchestra rinomato a livello internazionale EZIO BOSSO, previsto il prossimo 27 aprile Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto di Torino (ore 21.00 – via Nizza, 280). I biglietti per la data sono acquistabili sul circuito Ticketone. (altro…)

Ezio Bosso, il pianista che ha emozionato l’Italia intera a Sanremo 2016, in tour da aprile con “The 12th Room Tour”, nei principali teatri italiani

Pubblicato il 17 Feb 2016 alle 9:58am

Dopo aver emozionato con la sua composizione “Following A Bird” l’Italia intera dal palco dell’Ariston, il prossimo aprile il compositore e direttore d’orchestra EZIO BOSSO sarà in tour per presentare live in piano solo il suo disco “The 12th Room” (Incipit/EGEA Music).

Un tour, che ha già registrato diversi sold out a Milano, Roma, Firenze, Verona, Rimini, Cagliari, Udine, Mestre (Venezia) e Schio (Vicenza), e che si arricchisce di nuove date nei principali teatri italiani.

Il maestro Bosso con il suo “THE 12TH ROOM TOUR” (prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit BMU) sarà il 7 aprile all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari, l’8 aprile all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari – SOLD OUT, il 12 aprile all’Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma – SOLD OUT, il 14 aprile al Teatro Ermete Novelli di Rimini – SOLD OUT, il 16 aprile al Teatro Ristori di Verona – SOLD OUT, il 19 aprile al Teatro Puccini di Firenze – SOLD OUT, il 20 aprile al Teatro Verdi di Firenze, il 22 aprile al Teatro Toniolo di Mestre (VE) – SOLD OUT, il 24 aprile al Teatro Rossetti di Trieste, il 27 aprile all’Auditorium Giovanni Agnelli – Lingotto di Torino, il 29 aprile al Teatro Astra di Schio (VI) – SOLD OUT, il 1 maggio al Teatro Civico di La Spezia, il 3 maggio al Teatro Dal Verme di Milano – SOLD OUT, il 5 maggio al Teatro Sociale di Como, il 7 maggio all’Auditorium Parco della Musica (Santa Cecilia) di Roma, il 10 maggio al Teatro Nuovo di Udine – SOLD OUT, il 12 maggio al LAC di Lugano, il 15 maggio al Teatro Petruzzelli di Bari, il 17 maggio al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 20 maggio al Teatro Massimo di Pescara, il 22 maggio al Teatro Auditorium Santa Chiara di Trento e il 26 maggio al Teatro Carlo Felice di Genova.

Subito dopo la sua esibizione come ospite al Festival di Sanremo, il disco “The 12th Room” ha raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti nel nostro Paese.

“The 12th Room” è un concept album composto da due CD: un primo disco contenente quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nel corso della nostra vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in Sol Minore a simboleggiare la dodicesima stanza. Registrato quasi interamente live a settembre scorso, durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia), è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming.

«Questi brani, come sempre nelle mie scelte, rappresentano un piccolo percorso meta narrativo – racconta Ezio Bosso – C’è una teoria antica che dice che la vita sia composta da dodici stanze, nessuno può ricordare la prima stanza perché quando nasciamo non vediamo, ma pare che questo accada nell’ultima che raggiungeremo. E quindi si può tornare alla prima. E ricominciare».

Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d’orchestra nato a Torino che dal 2011 convive con una malattia neurodegenerativa progressiva, che non è riuscita ad oscurare la sua grande forza di volontà, determinazione, passione, genialità, preparazione artistica e professionale, facendologli ancora vivere e regalare un grande sogno, una grande arte.

Francesca Michielin, dopo il 2° posto a Sanremo in gara all’Eurovision Song Contest. Numeri da record per Nessun grado di separazione

Pubblicato il 16 Feb 2016 alle 4:07pm

Un grandissimo successo per la giovanissima Francesca Michielin alla 66ma edizione del Festival di Sanremo. La cantautrice italiana, salita per la prima volta sul palco di Sanremo con il brano Nessun grado di separazione, scritto a sei mani con Cheope e Federica Abbate, che hanno collaborato anche alla stesura musicale insieme a Fabio Gargiulo, ha letteralmente conquistato pubblico e critica, conseguendo la seconda posizione.

Ma non è tutto. La Rai ha anche deciso di candidarla all’Eurovision Song Contest 2016, in programma dal 10 al 14 maggio a Stoccolma, in rappresentanza dell’Italia.

Nessun grado di separazione dal giorno dalla release è stabile ai primi posti delle classifiche digitali italiane conquistando ottime posizioni anche su Itunes Spagna, Svizzera e Malta. Su Spotify, il brano è primo nella classifica TOP 50 Italia, mentre su Shazam ha superato in pochissime ore le 14mila condivisioni e il profilo Francesca Michielin ha oltrepassato i 2 milioni di followers.

Il brano è accompagnato dal video che, in meno di una settimana, ha già superato 1 milione di views su Vevo e Youtube; portando così a quasi 52milioni le visualizzazioni complessive di tutti i 12 video presenti sulla piattaforma musicale.

Nel videoclip, diretto da Giacomo Triglia, Francesca si trova dentro un cubo luminoso, metafora della parte più vitale della nostra esistenza, in cui custodisce e protegge la propria personalità. Ma poi, spinta dal bisogno di entrare in contatto con il mondo esterno, si circonda di persone, uscendo dalla sua scatola, per condividere con il mondo esterno la propria esperienza, i propri pensieri. Ogni persona utilizza un suo codice personale e Francesca sceglie i simboli che più la rappresentano: l’ecosaedro, il diario segreto e un palloncino.

Nessun grado di separazione è il primo inedito disponibile dell’album Di20are, che sarà in vendita tutti i negozi e in digitale da venerdì 19 febbraio su etichetta Sony Music.

L’album contiene anche i successi dell’album di20, Tutto è Magnifico (la prima versione di Magnifico scritta da Roberto Casalino e Dario Faini e rivisitata da Francesca), e altri due inediti: E’ con te, firmato da Cheope, e Nice to meet you, il singolo scritto in occasione del suo primo tour e in cui Francesca suona diversi strumenti che la raccontano da diversi lati e che lei stessa definisce particolarmente autobiografico.

Il 19 febbraio prossimo da Milano partirà anche un instore tour che porterà l’artista in giro per l’Italia in 10 imperdibili tappe per i fans: Padova (20 febbraio), Bologna (21 febbraio), Verona (22 febbraio), Firenze (24 febbraio), Roma (25 febbraio), Gravina di Catania (CT) (28 febbraio), Napoli (1 marzo), Rende (CS) (5 marzo) e Casamassima (BA) (6 marzo).

Altri numeri da record.

L’hashtag #NessunGradoDiSeparazione è stato tendenza su Twitter Italia per ben due giorni, l’11 e il 13 febbraio, mentre venerdì 12 è stato in tendenza #FrancescaMichielin. La menzione @francescacheeks è stata la più twittata dell’intero Festival, con oltre 15000 tweet scritti sul social.

Su Youtube, il canale FrancescaMVevo si attesta come il secondo canale musicale per crescita di followers (dopo Eros Ramazzotti, fonte socialbakers). Un altro record è quello registrato su Facebook: la pagina ufficiale di Francesca Michielin è la pagina con il maggior incremento di i-Like dell’ultima settimana (circa 90.000 likes). Primo per crescita di followers anche il profilo Twitter @francescacheeks (fonte socialbakers).

Inoltre da oggi, martedì 16 febbraio, su www.ticketone.it, e nelle rivendite abituali sono in vendita le prevendite per la seconda parte del tour Nice to meet you (prodotto e distribuito da Live Nation): la sua prima e incredibile esperienza live, una sorta di autobiografia musicale itinerante, in cui Francesca valorizza il contatto intimo e autentico con il pubblico esibendosi sul palco da sola suonando cinque strumenti: basso, chitarra, tc helicon, timpano e pianoforte.

Nice to meet you partirà il 12 marzo prossimo dal New Age di Roncade (TV) e toccherà altre 5 città: 20 marzo Hart di Napoli, 24 marzo Viper di Firenze, 25 marzo Vidia di Cesena, 29 marzo Salumeria della Musica di Milano per terminare il 30 marzo al Bravo Caffé di Bologna.

Info tour e ticketing Nice to meet you

http://www.livenation.it/artist/francesca-michielin-tickets

http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1598085&includeOnlybookable=false&x10=1&x11=michielin

A Bologna il concerto si prenota – anche con cena – chiamando i numeri 051266112 / 3335973089 o scrivendo a info@bravocaffe.it o al profilo Facebook di Bravo Caffè Pagina Ufficiale.

Sanremo, vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”. 2° posto per Michielin, terzo per Caccamo-Iurato

Pubblicato il 14 Feb 2016 alle 12:21pm

Gli Stadio vincono la 66esima edizione del Festival di Sanremo, con la canzone Un giorno mi dirai. La band emiliana si è aggiudicata anche il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla – Sezione Campioni e quello per la Miglior Musica Giancarlo Bigazzi.

Una vittoria super meritata, visto che, proprio pochi giorni fa, si erano aggiudicati anche la serata delle cover con La sera dei Miracoli. Al secondo posto Francesca Michielin, con il brano Nessun Grado di Separazione. In terza posizione Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con la canzone Via da qui, scritta da Giuliano Sangiorgi.

Il Premio della Critica Mia Martini – Sezione Campioni va invece a Patty Pravo con il brano “Cieli Immensi”. A lei sono andati 18 voti, ad Elio e Le Storie Tese 17, 16 agli Stadio.

In tutto hanno votato 109 addetti stampa. ‘Un giorno mi dirai’ era stata scartata dalla rosa dei Big in gara nella passata edizione, da Carlo Conti presentatore e direttore artistico. A rivelarlo, Gaetano Curreri, leader della band.

“Il provino non aveva il sound Stadio – ha spiegato Curreri – il testo era lo stesso, ma il suono non era costruito come nella versione di quest’anno. Non avevamo un disco pronto e saremmo stati costretti a una compilation. Nel frattempo ha preso forma anche un concept album di inediti. Per noi essere venuti quest’anno è stato veramente importante”.

Il resto della classifica ha visto aggiudicarsi il quarto posto da Enrico Ruggeri con “Il primo amore non si scorda mai”; il quinto da Lorenzo Fragola con “Infinite volte”; il sesto da Patty Pravo con “Cieli immensi”; Clementino il 7° con “Quando sono lontano”; Noemi l’8° con “La borsa di una donna”; Rocco Hunt 9° con “Wake up”; e a seguire Arisa con “Guardando il Cielo”; undicesimo posto per Annalisa con “Il diluvio Universale”; dodicesimo posto per Elio e Le STorie Tese con “Vincere l’odio”; tredicesimo per Valerio Scanu con “Finalmente Piove”; quattordicesimo posto per Alessio Bernabei con “Noi siamo infinito”; quindicesimo posto per Dolcenera con “Ora o mai piu’ (le cose cambiano)”; sedicesimo posto per Irene Fornaciari con “Blu”, riammessa in gara grazie alla vittoria al televoto.

Eliminati invece Zero Assoluto, Neffa, Dear Jack, Bluvertigo.

L’ultima serata del festival della Canzone italiana è iniziata con l’esibizione di Francesco Gabbani, vincitore della sezione Giovani. A seguire c’è stato il collegamento con “Il Volo”, da New York dove sono impegnati per un tour mondiale.

Super ospiti della finale, molto acclamati: Roberto Bolle e Renato Zero. Roberto Bolle, dopo aver eseguito un assolo sulle note dei Queen, ha accettato l’invito di Virginia Raffaele per un passo a due sulle note di “La notte vola” di Lorella Cuccarini. Attesissimo il cantautore romano Renato Zero che ha proposto un medley dei suoi più celebri successi e un brano tratto dal suo nuovo album, Alt in uscita tra qualche mese. Ovazione anche per Cristina D’Avena che ha cantato alcune sigle dei cartoni più amati degli anni ’80-90.

Willy William che ha fatto invece ballare il pubblico, mentre Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni hanno regalato momenti di comicità, prendendo in giro il loro amico di vecchia data, Carlo Conti e il premier Renzi. Sul palco dell’Ariston anche Beppe Fiorello che ha presentato ‘Io non mi arrendo’, la fiction di Rai1 ispirata alla storia di Roberto Mancini, il poliziotto impegnato nelle indagini sul ciclo illegale dei rifiuti nella Terra dei Fuochi, in onda il 15 e 16 febbraio.

Sanremo, vince Nuove Proposte Francesco Gabbani. Stasera la finale, super ospiti: Renato Zero, Roberto Bolle e Cristina D’Avena

Pubblicato il 13 Feb 2016 alle 11:34am

Si decreterà questa sera il vincitore della 66esima edizione del Festival di Sanremo. Ospiti diella serata la star internazionale della danza Roberto Bolle, che dopo aver danzato nei più grandi teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose, come l’American Ballet Theatre, il Balletto dell’Opera di Parigi, il Balletto del Bolshoi e del Mariinskij-Kirov, il Royal Ballet, arriverà sul palco dell’Ariston.

Molto atteso anche un altro super ospite, Renato Zero, che potrebbe proporre anche lui come i superospiti che lo hanno preceduto, un medley dei suoi più grandi successi e appoggiare la causa dei diritti civili.

Ma non è tutto. Ci sarà spazio anche per regina dei cartoni animati Cristina D’Avena che si esibirà con le sigle più amate dei cartoni animati di sempre.

E ancora, il dj e produttore franco-giamaicano Willy William con il brano Egon. Per la rubrica Tutti cantano Sanremo, Beppe Fiorello, protagonista della fiction di Rai1 sulla Terra dei Fuochi “Io non mi arrendo” che andrà in onda lunedì e martedì prossimo, e Guglielmo Scilla, che presenta l’altra fiction sempre targata Rai Baciato dal sole.

In apertura di serata sarà reso noto il big ripescato grazie al televoto.

In testa alla finalissima si esibirà anche il Giovane incoronato vincitore ieri sera nelle Nuove Proposte, Francesco Gabbani.

Ieri sera altro grande successo per Carlo Conti, che ha portato sul palco dell’Ariston, una straordinaria Elisa, un divertente e impegnato Enrico Brignano, una grande Virginia Raffaele nei panni di Belen Rodriguez.

Sanremo: le migliori cover, i vincitori, i Pooh e quei 10,5 milioni di spettatori

Pubblicato il 12 Feb 2016 alle 2:09pm

E anche la terza serata della 66Esima edizione del Festival di Sanremo è andata, incassando altri ascolti record, 10,5 milioni di spettatori, il 47.88% di share.

Merito certamente di Carlo Conti che ha saputo mettere su un bel festival, certamente il migliore degli ultimi 10 anni.

Non è mancato, però, qualche polemica, qualche imprevisto, guasto tecnico. La nuova proposta Miele ha battuto Gabbani: ma, i telecomandi per il voto non avrebbero funzionato in sala stampa, ed è ecco l’inghippo, tutto da rifare. Vinceva il secondo ma la polizia postale ha voluto vederci chiaro e ha aperto un’inchiesta.

La situazione si capovolge. In scena di nuovo i colori simbolo dell’arcobaleno. In difesa delle unioni civili.

Una grande reunion quella dei Pooh che dopo 43 anni chiamano a raccolta l’amico ed ex della band, Riccardo Fogli.

Si parte per i big con Noemi e la cover «Dedicato» di Loredana Bertè. La cantante se la cava molto bene e vince il primo lotto della sfida. Meno convincenti i Dear Jack, che si cimentano con la cover del Quartetto Cetra. Gli Zero Assoluto in una versione di Goldrake che non piace a nessuno, e la coppia Caccamo-Iurato con un brano di Pino Daniele che meritava molto di più.

Ma l’Ariston scoppia a ridere sulle battute e la trasformazione di Virginia Raffaele che sciorina l’invenzione di serata: una Donatella Versace in liquefazione, nelle sue plastiche, anche dopo i numerosi tagliandi.

Si parte con il secondo gruppo di artisti big in gara: Patty Pravo interpreta se stessa in rap; Alessio Bernabei continua a essere poco convincente con il brano di Rino Gaetano «A mano a mano»; Dolcenera se la cava bene con «Amore Disperato», ma vince Clementino che i lancia con il brano di De Andrè, Don Raffaé collegandosi anche ad una napoletanità a lui cara. Il pubblico si infiamma e la giuria lo promuove nel suo girone.

Arrivano i Pooh e propongono un medley di grandi successi. Grandi emozioni per il pubblico in sala e a casa.

Poi è la volta di Elio e i suoi che si travestono da Bee Gees e, piacciono come sempre per la loro originalità; segue Arisa, abiti a parte, propone un’altra ottima interpretazione, come del resto fa anche la bravissima e giovanissima Francesca Michielin, alle prese entrambe con due giganti della musica italiana, Rita Pavone e Lucio Battisti. In mezzo, Rocco Hunt, che se la cava piuttosto bene con la sua versione rap di «Tu vuo fa l’americano». La sua interepretazione è molto trascinante e moderna, al pubblico piace, e piace anche alla giuria. Vince il suo girone.

Non piacciono invece: Neffa con «O’Sarracino» ; Valerio Scanu con un brano di Battisti; Irene Fornaciari che guadagna appena la sufficienza con una cover di Morandi «Se perdo anche te»; mentre Morgan e i Bluvertigo, non entusiasmano con il brano «la Lontananza» di domenico Modugno.

Poi è la volta di un ospite davvero speciale, Nicole Orlando, la campionessa disabile, già omaggiata dal rpesidente della repubblica Mattarella nel discorso di fine anno e prossima a partecipare a Ballando con le stelle. Si riprende con Lorenzo Fragola che arriva faticosamente alla fine con la «Donna Cannone» di De Gregor; Enrico Ruggeri con la «Canzuncella» ma la sua dizione lascia piuttosto a desiderare.

Annalisa se la cava bene con «America» brano della grande Gianna Nannini si aggiudica la tornata; mentre gli Stadio si commuovono mentre ricordano l’amico scomparso Lucio Dalla con «La sera dei miracoli» e vincono il premio Cover.

Questa sera altre grandi emozioni, altri super ospiti.

Noemi, esce domani Cuore d’Artista, nuovo album di inediti

Pubblicato il 11 Feb 2016 alle 4:31pm

Esce domani, venerdì 12 febbraio, CUORE D’ARTISTA (Sony Music), il nuovo album di NOEMI contenente 9 brani inediti tra cui LA BORSA DI UNA DONNA, presentato in queste sere alla 66esima edizione del Festival di Sanremo.

Realizzato a Bologna e prodotto da Celso Valli, CUORE D’ARTISTA è il quarto progetto discografico di NOEMI dopo Sulla mia pelle, Rosso Noemi e Made in London.

Il titolo CUORE D’ARTISTA rappresenta il vero e proprio manifesto di tutto il progetto e del particolare momento artistico che la song writer romana sta vivendo, che dell’album ha curato la produzione artistica scegliendo il titolo dalle prime parole di IDEALISTA!, la canzone scritta per lei da Ivano Fossati.

Ha collaborato oltre che con quest’ultimo anche con Giuliano Sangiorgi che per Veronica ha firmato FAMMI RESPIRARE DAI TUOI OCCHI.

Co-produttore artistico dell’album insieme a lei è Gaetano Curreri, autore di DEVI SOLTANTO ESISTERE e VERONICA GUARDA IL MARE. Non mancano le giovani collaborazioni: Gerardo Pulli che per Noemi firma insieme a Curreri DEVI ESSERE FORTE, Francesca Abbate e Cheope che hanno scritto AMEN, Alessandra Flora che torna a lavorare con Veronica per il testo di MENTRE ASPETTO CHE RITORNI. E infine, Veronica Scopelliti che firma I LOVE U insieme a Cheope.

Maestro negli arrangiamenti, Celso Valli che ha curato tutta la produzione musicale del disco, presso lo storico studio Fonoprint di Bologna, dove negli anni si sono alternati Vasco, Dalla, Carboni e gli Stadio, solo per citarne alcuni.

Sanremo, Eros Ramazzotti in difesa dei diritti civili, Nicole Kidman e i più votati della 2^ serata

Pubblicato il 11 Feb 2016 alle 10:26am

La sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo si colora delle tinte dell’arcobaleno. Passata senza molto clamore l’esibizione di Elton John, come già accaduto nella prima serata, anche nella seconda il tema delle unioni civili irrompe attraverso la scelta di molti big in gara e super ospiti di indossare nastrini colorati a difesa dei diritti civili.

A farlo sono Dolcenera, Patty Pravo, Valerio Scanu, Annalisa e anche il maestro Peppe Vesicchio che sceglie per l’occasione un papillon arcobaleno. Ma a fare esplicito riferimento al tema che sta infiammando la discussione parlamentare di questi giorni è anche il cantautore italiano, di fama internazionale, Eros Ramazzotti.

Il cantante romano ‘torna a Sanremo’ dopo 30 anni e si esibisce in un medley di Una terra promessa, Una storia importante, Adesso tu, Più bella cosa, Rosa Nata ieri.

In platea la moglie Marica che a metà esibizione gli passa i nastrini colorati. “I figli fanno famiglia, la famiglia – dice Ramazzotti – è fondamentale qualsiasi essa sia, anche questa cosa che porto qui è fondamentale”. Sottolinea Eros. Poi fa un complimento bellissimo alla moglie tanto da spingere Carlo Conti a fare altrettanto.

Attesissima Nicole Kidman, arriva con circa trenta minuti di ritardo rispetto al programma. Elegante in abito fasciato nero, fa un ingresso in scena che ricorda tanto Anita Ekberg nella celebre scena della Fontana di Trevi. “Carlo, vieni a prendermi per favore”. Poi, molto sorridente, parla della sua carriera, della famiglia e del suo impegno contro la violenza sulle donne.

E dopo il genio Ezio Bosso pianista e compositore di fama internazionale che nel 2011 ha scoperto di avere la Sla, un momento di pura emozione, di grande esibizione “La musica è una fortuna, la musica è magia. Infatti i direttori d’orchestra hanno la bacchetta magica”, e continuando aggiunge prima di congedarsi “La musica come la vita si può fare in un solo modo: insieme”, facendo commuovere pubblico in studio e casa, lo show continua con Virginia Raffaele che, dopo aver vestito i panni di Sabrina Ferilli, si ‘trasforma’ in Carla Fracci.

Una ‘parodia’ tra eleganza e snobismo. Più disinvolto rispetto alla prima serata è Gabriel Garko che, dopo aver omaggiato Paul Newman in smoking, si richiama a Cary Grant.

Prima divertente l’intervento di Nino Frassica nell’intervista doppia con Garko, e poi impegnativo. Il comico siciliano spiazza il pubblico dell’Ariston con una canzone dedicata all’immigrazione e al piccolo Aylan.

In gara gli ultimi dieci big. I sei più votati: Elio e le storie tese (di rosa vestiti), Clementino, Annalisa, Valerio Scanu, Francesca Michielin, Patty Pravo. A rischio eliminazione: Zero Assoluto, Dolcenera, Neffa, Bernabei.

Accedono alla finale giovani di venerdì, Chiara Dello Iacovo e Ermal Meta.

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Ezio Bosso, il super ospite pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale che ha commosso Sanremo

Pubblicato il 11 Feb 2016 alle 9:34am

Ezio Bosso è il pianista, direttore d’orchestra di fama internazionale, ex bassista degli Statuto che ha commosso ed emozionato la seconda serata del Festival di Sanremo 2016, condotta da Carlo Conti.

Il maestro Bosso suona tra Londra e i più prestigiosi teatri del mondo. E’ affetto da Sla, malattia neurologica degenerativa che però, non gli limita la sua arte, il suo genio, la sua musica. Forse, anche grazie alla sua tenacia e forza di volontà.

Durante l’intervista con Conti il maestro ha detto: “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo, insieme”.

E ancora: “noi uomini tendiamo a dare per scontate le cose belle. La vita è fatta di dodici stanze: nell’ultima, che non è l’ultima, perché è quella in cui si cambia, ricordiamo la prima. Quando nasciamo non la possiamo ricordare, perché non possiamo ancora ricordare, ma lì la ricordiamo, e siamo pronti a ricominciare e quindi siamo liberi”.

Parole che non solo hanno emozionato e commosso l’orchestra, il pubblico dell’Ariston e i milioni di spettatori ma che sono subito divenute virali sui social.

Standing ovation per lui. Per la persona e l’artista. (Il video della sua esibizione Following a bird)

La sua pagina facebook e quella di Sanremo letteralmente prese d’assalto con commenti di grande e profonda stima e ammirazione.

L’augurio da parte nostro è di una lunghissima carriera e di vederlo più spesso anche in Italia.

Sanremo, debutto con i fiocchi: 49,5% di share, 11 milioni di spettatori. Prima serata tra Elton John, Campioni e nastri arcobaleno

Pubblicato il 10 Feb 2016 alle 11:49am

Il sipario di Sanremo 2016 si alza con un omaggio ai vincitori delle passate edizioni e un tributo a David Bowie, con l’Orchestra dell’Ariston che ha suona una versione di “Starman”.

“Un omaggio doveroso e anche appropriato visto che io vi porterò qui venti stelle della canzone”, sottolinea il presentatore della 66esima edizione del Festival della Canzone Italiana.

Un inizio all’insegna della tradizione e grandi ospiti.

La prima ad entrare in scena è Laura Pausini che fa un ingresso in da vera diva internazionale. Propone un medley di classici, “Vivimi”, “Strani amori”, “Invece no”, e un duetto virtuale con lei stessa, la Laura ragazzina che ha vinto il festival del ’93 con il brano “La solitudine”. Indossa la giacca della finale e canta il brano che le ha cambiato la vita. Poi in chiusura “Simili”, brano tratto dal suo ultimo album di record, sottolineando che “Essere simili vuol dire essere uguali e differenti, rispettare le persone e le storie che incontriamo, anche se diverse da noi. Che le persone simili possano proteggersi tra di loro ma non dividersi”.

Forte e chiaro il messaggio contro le differenze, nel pieno del dibattito sulle unioni civili e diritti delle coppie gay.

Poi è la volta di sir Elton John che emoziona molto si accomoda al piano ed esegue Your song e Sorry seems to be the hardest word. Intervistato da Conti fa un celere accenno alla sua gioia di essere padre. Un richiamo alla solidarietà per gli altri, in particolare verso chi soffre, in nome di un «approccio cristiano» alla vita. La sua esibizione dura poco più di un quarto d’ora ma Elton vola alto sul rumore delle polemiche che hanno preceduto la sua venuta a Sanremo, nel pieno scontro politico sulle unioni civili, alla vigilia del voto – segreto – sul ddl Cirinnà in Senato.

Infine è la volta del rapper franco-congolese Maitre Gims con il suo ultimo brano.

Sul palco salgono anche Aldo Giovanni e Giacomo, che festeggiano i 25 anni di carriera e annunciano che il loro cachet sarà devoluto a tre importanti associazioni.

Marta e Gianluca di Zelig, già visti lo scorso anno nella serata finale. “L’inviato speciale” in sala stampa Rocco Tanica, che rinuncia alla vetrina della gara per i suoi siparietti. Le attrice Anna Foglietta e Kasia Smutniak che fanno un passaggio per parlare film in uscita di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, del quale sono protagoniste insieme a Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston.

Ad aprire la rubrica, già collaudata lo scorso anno, Tutti Cantano Sanremo, il centenario Giuseppe Ottaviani, recordman dell’atletica.

I Big in gara in ordine alfabetico sono stati: Arisa, Bluvertigo, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Dear Jack, Lorenzo Fragola, Irene Fornaciari, Noemi, Rocco Hunt, Enrico Ruggeri, gli Stadio.

Alcuni di loro a difesa dei diritti civili sfoggiano sul palco nastri arcobaleno, legati al microfono o tenuti nel taschino della giacca.

Le esibizioni votate dal pubblico con il televoto e dalla giuria della Stampa.

La classifica provvisoria vede nelle prime 6 posizioni gli Stadio, Enrico Ruggeri, Lorenzo Fragola, Rocco Hunt, Arisa, Caccamo e Iurato. A rischio invece (nelle ultime posizioni) Irene Fornaciari, Noemi, Bluvertigo, Dear Jack.

Questa sera super ospite molto attesa è l’attrice e premio Oscar Nicole Kidman. Poi un grande artista italiano di fama internazionale, Eros Ramazzotti, a 30 anni dalla vittoria con Adesso Tu, l’attore e comico Nino Frassica e la cantautrice britannica Ellie Goulding.

I Big in gara: Annalisa, Alessio Bernabei, Clementino, Dolcenera, Elio e Le Storie Tese, Francesca Michielin, Neffa, Patty Pravo, Valerio Scanu, Zero Assoluto e, in apertura di serata, sfida diretta tra due coppie di Giovani: su quattro, solo due approderanno alla finale di venerdì.

Altra doppia sfida tra le Nuove Proposte nella serata di giovedì 11, quella delle cover, con l’omaggio dei Campioni ai successi del passato.

Super ospiti: i Pooh, Guglielmo Scilla, protagonista della nuova fiction di Rai1 Baciato dal sole.

Venerdì 12 il vincitore delle Nuove Proposte. I quattro finalisti si esibiranno e saranno sottoposti a televoto, giuria degli esperti e giuria demoscopica, con un peso del 40%, 30% e 30%. Superospite della serata, Elisa.

Sul palco torneranno i 20 campioni in gara: la classifica provvisoria decreterà i 5 Big a rischio eliminazione. Solo uno sarà ripescato dal televoto.

Sabato 13 febbraio il vincitore scelto tra i big.

In apertura di serata sarà annunciato il brano ripescato per la gara. Poi all’Ariston saranno di scena Renato Zero, Beppe Fiorello, protagonista della fiction Io non mi arrendo sulla Terra dei Fuochi, e Cristina D’Avena.

Attesi anche l’etoile internazionale Roberto Bolle, il comico Enrico Brignano, il colombiano J Balvin, l’irlandese Hozier con il brano tormentone Take me to Church e il belga Lost Frequencies.

Ma torniamo alla prima serata del festival. All’esodio di Gabriel Garko, reduce del brutto incidente, che parla della mamma che non sa della sua venuta a Sanremo, Madalina Ghenea, che ricorda quando bambina vedeva il Festival in Tv, in Romania, e Virginia Raffaele, che apre la sua serie di imitazioni con la prima, dedicata a Sabrina Ferilli.

La prima serata del festival nonostante non abbia entusiasmato il pubblico presente e da casa sembra essere stata seguita nella prima parte da 12 milioni 515 mila spettatori pari al 49.2% di share, nella seconda da 5 milioni 906 mila con il 52.3%.

Sanremo Start pare abbia raccolto un pubblico di 9 milioni 798 mila persone pari al 34.7%.

Nel 2015 il debutto del festival di Carlo Conti la prima serata aveva totalizzato 13 milioni 210 mila spettatori (share 49%), nella prima parte e 6 milioni 488 mila (52.02%) nella seconda.

«Anche quest’anno Sanremo alle stelle. #Sanremo2016»: dichiara con soddisfazione Giancarlo Leone, direttore di Rai1, che twitta i risultati della prima serata del festival, seguita in media da 11,1 milioni di spettatori pari al 49,5% di share.

Un esordio dunque con il botto, anche quest’anno.