virus

Come proteggersi dall’influenza, la campagna di prevenzione

Pubblicato il 12 Nov 2019 alle 6:09am

Fare il vaccino, non assumere antibiotici e lavarsi bene le mani: sono le tre principali raccomandazioni che arrivano dal Ministero della salute, per proteggersi e proteggere gli altri dall’influenza.

Sul portale istituzionale, anche un video e una sezione aggiornata con le domande più frequenti sull’influenza, che ogni anno colpisce in media quasi un italiano su 10.

Le sindromi simil-influenzali, spiega il Ministero, “colpiscono ogni anno il 9% della popolazione italiana, con un minimo del 4%, osservato nella stagione 2005-06, e un massimo del 15%, registrato nella stagione 2017-18 (Fonte FluNews Italia)”. Inoltre, “in Italia l’influenza è una delle 10 principali cause di morte”.

La misura più efficace per prevenirla, sia per il singolo sia per la collettività, è la vaccinazione, che è raccomandata e gratuita per le fasce della popolazione più a rischio, ma anche per tutti i cittadini che possono decidere di fare acquistando il vaccino antifluenzale in farmacia. Ci sono poi alcune norme da rispettare per proteggersi e proteggere: utilizzare un fazzoletto per limitare la diffusione dei batteri quando si starnutisce o tossisce, arieggiare spesso gli ambienti dove si soggiorna, non mettere le mani sporche a contatto con naso, occhi e bocca, e lavare di frequente e in modo accurato le mani, restare a casa se si è ammalati per evitare di trasmettere agli altri il virus, ma anche evitare di essere contagiati da altri batteri che possono creare una sovrainfezione. Infine, se si viene colpiti, ricorda il Ministero, è bene evitare di assumere antibiotici che hanno effetto solo sui batteri mentre l’influenza è causata da virus.

Morbillo, colpisce due volte, annullando la memoria immunitaria

Pubblicato il 06 Nov 2019 alle 6:04am

Il virus del morbillo resetta il nostro sistema immunitario: cancella infatti, dicono i ricercatori, la memoria spazzando via fino al 73% degli anticorpi che ci difendono da altre malattie come influenza, herpes e polmoniti. Questa ‘amnesia immunitaria’, che può durare anche mesi, è stata documentata per la prima volta in un gruppo di 77 bambini olandesi non vaccinati, al centro di due studi internazionali pubblicati sulle riviste Science e Science Immunology.

Come sottolineano gli stessi ricercatori, i risultati dimostrano che “il morbillo è più pericoloso di quanto immaginiamo” e che “il vaccino ha benefici addirittura superiori all’atteso”, dal momento che può proteggere anche da infezioni secondarie alla malattia. Proprio la vaccinazione ha abbattuto dell’80% i casi di morbillo nel mondo tra il 2000 e il 2017 salvando 2,1 milioni di vite, ma a causa delle più recenti campagne no-vax la tendenza si è invertita, tanto che il numero dei casi dal 2018 a oggi è aumentato del 300%.

Ostriche, una su tre contaminata

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 6:37am

L’Efsa, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare è giunta a delle conclusioni anche molto preoccupanti dopo aver attuato un controllo su un campione di oltre 2.000 ostriche. In un caso su tre, subito dopo la raccolta, è emerso che le ostriche possono essere contaminate da norovirus, un virus responsabile di intossicazioni alimentari, anche gravi.

I campioni analizzati – come riporta ilfattoalimentare.it – sono stati raccolti in tutto il continente europeo, sia nelle aree di produzione che nei punti di vendita. Questi sono poi stati sottoposti a test genetici, per stimare la presenza del genoma virale. Il virus è stato dunque trovato nel 34,5% delle ostriche prelevate presso i siti di produzione, e nel 10,8% dei frutti di mare in commercio. In entrambi i casi, i picchi di contaminazione sono stati riscontrati tra novembre e aprile. Il livello medio è stato di 337 copie di materiale genetico per grammo (cpg) nelle zone di produzione, e di molto inferiore in quelle di commercializzazione. Inoltre, la metà circa delle ostriche, aveva una media di 200 cpg, mentre le percentuali di quelle con valori superiori a 500, indice considerato ad alto rischio di infezioni e di epidemie, sono state rispettivamente di 8,71% e 1,17%.

I risultati di questa indagine suggeriscono ora che per le ostriche debba essere necessario introdurre un nuovo parametro di valutazione e controllo.

Candida auris, fungo resistente al caldo causato dal riscaldamento globale

Pubblicato il 31 Lug 2019 alle 7:25am

Con buona probabilità i cambiamenti climatici hanno facilitato la diffusione di un fungo altamente patogeno e resistente ai farmaci, la Candida auris, su cui oggi, ultimo in ordine di tempo, è stato il Canada a lanciare l’allarme. A studiare il comportamento di questo fungo, sono stati gli esperti con a capo Arturo Casadevall della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora (Usa), che hanno pubblicato una ricerca sulla prestigiosa rivista ‘mBio’. (altro…)

West Nile: primo caso nel padovano, i consigli per come evitare il contagio

Pubblicato il 21 Lug 2019 alle 7:21am

Il primo infetto da West Nile della stagione estiva 2019 è un anziano ottantenne di Maserà, già affetto da varie patologie. (altro…)

Hiv, scienziati eliminano virus nei topi. Ecco come

Pubblicato il 05 Lug 2019 alle 10:12am

L’Hiv, dicono gli esperti si può sconfiggere definitivamente. A rivelarlo una ricerca su animali, pubblicata su Nature Communications, che ha dimostrato che con una terapia antiretrovirale a lunga azione e lento rilascio, seguita dalla tecnica del “taglia e incolla” del Dna (per rimuovere il genoma virale nelle cellule infette), è possibile eradicare completamente il virus dell’Aids dal corpo di animali infetti, guarendoli in via definitiva dall’infezione. Lo studio è stato condotto da Kamel Khalili della Temple University a Philapelphia e dalla University of Nebraska Medical Center e vede tra gli autori italiani: Pietro Mancuso, Pasquale Ferrante e Martina Donadoni, sempre presso la Temple University. (altro…)

Hiv, notizie incoraggianti grazie al trattamento antiretrovirale

Pubblicato il 05 Mag 2019 alle 7:43am

Grazie alle nuove terapie, la malattia dell’Hiv che da quasi quaranta anni ha cambiato i costumi e gli stili di vita delle persone di tutto il mondo, a quanto pare non si trasmetterebbe più per via sessuale. A dimostralo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica “Lancet”, secondo il quale sarebbe ormai possibile bloccare l’epidemia in corso nel mondo trattando tutti i pazienti con un trattamento antiretrovirale.

L’analisi, condotta dall’University College di Londra, si è concentrata sui rapporti tra uomini. I ricercatori britannici hanno seguito circa mille coppie gay in cui uno dei partner era sieropositivo e in trattamento e l’altro sieronegativo per circa sette anni. Nel periodo considerato sono stati riportati i dati dei soggetti esaminati, quasi ottantamila rapporti sessuali non protetti, e non si è verificato nessun contagio, con 15 persone che si sono infettate ma per rapporti esterni alla coppia.

«I nostri risultati – affermano gli autori -, danno la prova conclusiva che il rischio di trasmissione tramite rapporto sessuale quando la carica virale è soppressa è effettivamente zero. Questo potente messaggio può aiutare a far terminare la pandemia prevenendo la trasmissione dell’Hiv e combattendo lo stigma e la discriminazione che molte persone con Hiv devono affrontare».

La sfida che la comunità scientifica ha di fronte però è quella di diffondere le terapie adeguate in tutto il mondo: attualmente nel pianeta ci sono 40 milioni di persone affette da Aids, ma i malati che ricevono un trattamento antiretrovirale sono solo 22 milioni.

Che cos’è il Candida auris? Un fungo resistente agli antibiotici che uccide in 3 mesi

Pubblicato il 10 Apr 2019 alle 11:07am

E’ una forma di Candida che non si riesce a curare e che sta prolificando nel mondo e può uccidere in soli tre mesi. E’ resistente agli antibiotici…si tratta della Candida auris, si conosce da appena 10 anni ma spaventa molto più di tante altre malattie gli esperti. Il fungo per ora sembra essere molto pericoloso per le persone immunodepresse o con un sistema immunitario compromesso.

Il contagio avviene molto facilmente, soprattutto negli ambienti in cui sono presenti persone infette, tanto che il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) l’ha aggiunta alla lista di germi considerati minacce impellenti”.

Il New York Times riporta un caso molto impressionante che rende l’idea della pericolosità di questa Candida. Di un paziente che fu ricoverato all’ospedale Mount Sinai di New York, e messo dai medici in isolamento in una stanza nel reparto di terapia intensiva. Dopo 90 giorni l’uomo morì e nella stanza fu necessario cambiare il soffitto e il pavimento perché la resistenza del fungo era tale che qualunque trattamento era stato vano. Ogni parte della stanza era risultata positiva al test e per scongiurare la possibilità di contagio si era deciso per una procedura straordinaria.

La Candida auris è un fungo che può causare infezioni pericolose nelle persone se raggiunge il sangue in circolo nel corpo. Causa febbre, dolori muscolari e affaticamento, sintomi facilmente confondibili con altre malattie, per questo è difficile diagnosticarla. La pericolosità non è tanto nella sintomatologia, ma nel fatto che è resistente alla maggior parte dei farmaci contro le infezioni di funghi: secondo il CDC, più del 90 per cento delle infezioni da C. auris resistono ad almeno uno di questi farmaci. Pericolosa per neonati, anziani, diabetici e persone con basse difese immunitarie, ha già ucciso in 90 giorni la metà dei pazienti che sono stati contagiati.

Per ora il maggior numero di casi è stato registrato in Giappone, dove si è sviluppata, ma si riportano casi in India, Pakistan e Sudafrica. Negli Stati Uniti ci sono stati 587 pazienti malati, mentre in Europa 620, distribuiti tra Austria, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito e Spagna. Proprio in queste due ultime nazioni pare ci sia stata la anche la maggiore parte di concentrazione di casi di contagio.

Sempre più vicini ai batteri su misura

Pubblicato il 02 Apr 2019 alle 7:42am

Siamo sempre più vicini ai batteri su misura. (altro…)

Mezzi pubblici e scarsa igiene: giovani spaventati da infezioni e verruche

Pubblicato il 27 Feb 2019 alle 2:41pm

I mezzi pubblici sono considerati mezzi di trasporto veicolari di batteri e virus. Questo è quanto pensano molti ricercatori e anche giovani italiani, che hanno paura di prendersi infezioni, verruche e micosi. (altro…)