I fatti rislagono al 2006, ma è di oggi la notizia che Silvio Berlusconi è indagato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti in relazione alla presunta compravendita di parlamentari.

L’inchiesta, condotta dalla procura di Napoli, fa luce sul passaggio al Pdl di Sergio De Gregorio, eletto nell’Idv. Secondo le dichiarazioni verbalizzate del faccendiere Valter Lavitola, indagato con De Gregorio per i finanziamenti pubblici illecitamente ottenuti da ‘L’Avanti’, il senatore sarebbe stato pagato con 3 milioni di euro per passare al partito di Berlusconi.

Secondo quanto si e’ appreso, al Cavaliere la procura di Napoli ha notificato un invito a comparire e ha chiesto l’autorizzazione al Senato per il sequestro di una cassetta di sicurezza di proprieta’ Berlusconi. I pm hanno inoltre chiesto l’acquisizione al Senato e alla Camera dei tabulati di alcune utenze telefoniche dell’ex premier.

De Gregorio nel 2005 voleva candidarsi con Forza Italia ma venne escluso dalle liste per l’intervento di Fulvio Martusciello, consigliere regionale, e quindi si candidò con Di Pietro prendendo 80mila voti. “Una volta eletto passo’ nelle fila del centrodestra – racconta il suo commercialista – fu proprio Lavitola, forte dei suoi rapporti personali con Berlusconi che concretizzo’ questo accordo… voglio precisare che l’accordo venne lautamente remunerato”.

Poi, il 25 aprile, e’ lo stesso Lavitola a parlare in merito con i pm in un interrogatorio investigativo poi depositato alla 12esima sezione del Riesame. “Sergio De Gregorio negozio’ con Berlusconi l’incarico” di presidente della Commissione difesa del Senato, dice il faccendiere.  “Ando’ a negoziarsi la nomina a presidente della commissione…  votò con il centrodestra e fu eletto presidente”, aggiunge.

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