Monti: “Non farò il capo di partito”, via anche il nome dal simbolo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Apr 2013 alle ore 10:38am


Dopo il flop di un governo tecnico da lui guidato, Mario Monti, che non solo non è stato capace di far ripartire l’economia italiana, ma ha anche peggiorato tale situazione, mettendo in difficoltà tante famiglie, imprese e giovani, dopo la sconfitta elettorale ha deciso di relegare il partito da lui creato, Scelta civica, in un angolino del parlamento, e dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha fatto restare a Palazzo Chigi, in attesa che si faccia un governo, il premier uscente fa allora un passo indietro.

Il professore non tornerà dunque né all’Università Bocconi di Milano, né riallaccerà i rapporti con la Ue. Monti pensa ora a tirarsi fuori dalla politica, pur restando in parlamento. Sì perché resterà a Palazzo Madama. La carica di senatore a vita se la tiene molto stretta e dopo l’esperienza di governo, il premier uscente sarà solo questo.

E per quanto riguarda Scelta civica, è possibile che cambi nome, o essendo stato bocciata dagli italiani per le troppe tasse, c’è la possibilità che con il tempo possa anche sparire.

Monti farà dunque solo il “padre nobile” della sua Scelta Civica rifiutandosi di avere “incarichi operativi”.