La Pepsi ha deciso di eliminare l’aspartame dai suoi prodotti.

Dolcificante artificiale che secondo gli esperti sarebbe dannoso per la salute.

Al suo posto, il sucralosio (quello che conosciamo come Splenda), entro la fine dell’anno.

“L’aspartame è il numero uno dei motivi per il calo di consumo di queste bevande”, dice Seth Kaufman, vice presidente di Pepsi.

Il dolcificante è stato controverso fin dalla sua approvazione nel 1980 – anche se la FDA contiene a sostenere che si tratti di uno degli additivi alimentari più accuratamente testati.

Una serie di studi, però, collegavano i dolcificanti artificiali, aspartame, in particolare, con alcune delle malattie più debilitanti: attacchi cardiaci, ictus, ipertensione, cancro, obesità, diabete 2 e sindrome metabolica.

In Italia oltre 6.000 prodotti alimentari e bevande vengono consumati da milioni di persone.

L’aspartame è in realtà uno dei più comuni, ma pericolosi, additivi alimentari. Lo si riconosce dai suoi marchi largamente commercializzati, tra cui NutraSweet e Equal.

L’aspartame è anche nascosto sotto etichette contrassegnate come “dietetico” o “senza zucchero”, cosa che in realtà non sono, perché fanno aumentare l’appetito e il peso.

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