settembre 26th, 2016

Volontario della protezione civile muore di ritorno da Amatrice

Pubblicato il 26 Set 2016 alle 11:13am

Il Land Rover Discovery della Protezione Civile della Regione Piemonte stava tornando da Amatrice e dalle altre zone terremotate dirigendosi verso Torino quando si è ribaltato sull’asfalto dell’A4 a pochi chilometri dal casello di Rondissone.

Il conducente del discovery – Marco Belfiore, 60 anni, ingegnere – è morto subito dopo il suo arrivo in ospedale.

Per liberarlo dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Torino e Livorno Ferraris.

L’ingegnere Belfiore era distaccato alla Protezione Civile di corso Marche a Torino: vantava una lunga esperienza alle spalle nella difesa del suolo e della logistica. Si occupava di prevenzione del territorio.

Nell’incidente sono rimaste ferite in modo lieve altre due persone: l’altro volontario della protezione civile, che viaggiava con Belfiore, e il conducente di una vettura contro la quale il fuoristrada si è schiantato dopo aver toccato il guardrail.

La polizia stradale di Novara sta ricostruendo la dinamica dell’incidente, si ipotizza un colpo di sonno o un malore.

Gara tra infermieri su uso flebo più grande, sospeso il medico che denunciò

Pubblicato il 26 Set 2016 alle 10:40am

Facevano a gara a chi usava gli aghi da flebo più grossi nelle corsie del pronto soccorso dell’ospedale San Bortolo di Vicenza e poi scherzavano su di un gruppo Whatsapp, dove registravano i rispettivi punteggi. (altro…)

La verità sta in cielo, il film su Emanuela Orlandi al cinema dal 6 ottobre

Pubblicato il 26 Set 2016 alle 9:24am

Esce il 6 ottobre, il film su uno dei casi irrisolti più clamorosi della storia italiana, la scomparsa di Emanuela Orlandi: “La verità sta in cielo”, diretto da Roberto Faenza, con 01 Distribution e con protagonisti Riccardo Scamarcio, Greta Scarano, Maya Sansa, Valentina Lodovini.

Il caso. Il 22 giugno 1983 la quindicenne Emanuela Orlandi, cittadina vaticana, figlia di un messo pontificio, sparisce dal centro di Roma, dando inizio a uno dei più clamorosi casi irrisolti mai accaduti in Italia, conosciuto anche all’estero. Dopo decine di indagini, oscure ipotesi, coinvolgimento di “poteri forti”, depistaggi di ogni genere, una cosa è certacittadina vaticana, scompare dal centro di Roma. Le indagini si intrecciano fin dal primo momento con oscure ipotesi, depistaggi, servizi segreti, coinvolgimento dei poteri forti. Sullo sfondo la Banda della Magliana, il Vaticano, i Lupi Grigi di Alì Agca, lo Ior, misteriosi delitti. Unica certezza, a oltre trent’anni dalla sparizione di Emanuela: la ragazzina non ha fatto più ritorno a casa.

Il regista ambienta l’azione ai giorni nostri e immagina che, sollecitata dall’inchiesta Mafia Capitale, una rete televisiva inglese spedisca a Roma una giornalista di origine italiana (Maya Sansa) per raccontare quel 22 giugno di tanti anni prima. Aiutata dalla collega di una tv italiana (Valentina Lodovini) che ha scoperto una nuova pista, la giornalista s’imbatte in un personaggio inquietante: Sabrina Mainardi (Greta Scarano), amante del boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis (Riccardo Scamarcio), ucciso da una banda rivale e sepolto nella Basilica di S. Apollinare. La Mainardi si decide allora a raccontare quello che sa sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Ma è la verità? E quale intreccio incredibile si nasconde dietro i delitti rimasti impuniti nell’arco di trent’anni?

Il titolo del film parafrasa una frase («Emanuela è in cielo») frase detta dal santo padre Papa Francesco a Pietro Orlandi, il fratello della ragazza scomparsa, da oltre trent’anni in cerca della verità. Pietro Orlandi è ancora oggi alla ricerca della verità, tant’è che lo vediamo spesso anche nella trasmissione di RaiTre “Chi l’ha visto?”. Numerosi i suoi appelli, numerose le sue battaglie. Nel film Pietro interpreta se stesso.

Il trailer ufficiale

Ermanno Scervino, eleganza e castità nella nuova collezione primavera estate 2017

Pubblicato il 26 Set 2016 alle 9:23am

“La castità della trasparenza”, la definisce così Ermanno Scervino, che la sceglie per la sua collezione per la prossima estate 2017, ipirandola ad un’ideale di “bellezza delicata” vestita di pizzi, organza e toni pastello. (altro…)

Terapia della luce per aumentare il desiderio sessuale

Pubblicato il 26 Set 2016 alle 7:48am

La terapia della luce aumenterebbe il desiderio sessuale negli uomini, parola di esperti. Questa la conclusione a cui sono arrivati i ricercatori coordinati da Andrea Fagiolini, direttore del Dipartimento Interaziendale Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, insieme a Roberto Ponchietti e Letizia Bossini dell’Ateneo di Siena, il cui studio è stato presentato a Vienna in occasione del congresso dell’European College of Neurosycopharmacology.

Lo studio in questione avrebbe infatti rilevato che l’esposizione alla luce se intensa, con lampade specifiche a 10000 lux, per 30 minuti al giorno, aumenterebbe i livelli di testosterone e porterebbe ad una maggiore soddisfazione sessuale negli uomini con un basso desiderio.

“Una riduzione del desiderio sessuale che colpirebbe un numero significativo di uomini dopo i 40 anni determinata, nel 25% dei casi, anche da particolari problemi legati all’età o ad altri fattori”. A spiegarlo è Andrea Fagiolini.

I ricercatori, si spiega poi in una nota dell’Ateneo, sono partiti dalla constatazione che l’interesse sessuale varia a seconda delle stagioni e, quindi, i livelli di luce ambientale possano contribuire a modificare il desiderio sessuale. Per lo studio sono stati reclutati 38 uomini con riduzione del desiderio sessuale o della capacità di erezione, divisi in due gruppi: uno ha ricevuto un trattamento con la terapia della luce, l’altro un trattamento con una lampada a minore intensità, con funzione di placebo.

Da qui spiega l’esperto
 
”Abbiamo trovato differenze significative. Prima del trattamento, entrambi i gruppi avevano in media un punteggio di soddisfazione sessuale di circa 2 su 10, dopo il trattamento il gruppo esposto alla luce attiva ha riportato punteggi di circa 6.3, registrando un aumento superiore al 300%. Al contrario, il gruppo di controllo ha mostrato solo un punteggio medio di circa 2,7 dopo il trattamento”.

“Non siamo ancora in una fase in cui possiamo consigliare la terapia con la luce artificiale come un trattamento clinico, tuttavia – conclude Fagiolini – se i nostri risultati saranno confermati in uno studio più ampio, la terapia della luce potrà essere utilizzata in un ampio numero di persone. Per il momento, abbiamo solo un piccolo studio e dobbiamo trattare i risultati con la dovuta cautela”.

In arrivo i nuovi Lea: ticket anche per cataratta, tunnel carpale

Pubblicato il 26 Set 2016 alle 6:25am

”Sono in arrivo nuovi ticket – afferma Stefano Cecconi – e questo anche perchè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket”. (altro…)