Dure critiche da parte del Vaticano nei confronti dell’amministrazione Usa guidata da Donald Trump, dopo l’annuncio sul dietrofront sugli accordi sul clima stipulati a Parigi lo scorso anno.

“Nessuna persona, nazione o popolo, può imporre in modo esclusivo la propria comprensione del pianeta. Il mondo è una casa comune, una dimora per tutti i membri della famiglia umana”, ha detto papa Francesco, in un messaggio inviato ai musulmani in occasione del Ramadan, diffuso dal Pontificio Consiglio del Dialogo interreligioso.
Riferimenti non espliciti, ma chiari, al presidente americano, che ha definito gli obiettivi della comunità internazionale per ridurre le emissioni inquinanti nell’atmosfera come “non realizzabili” e “non prioritari”.

Mons. Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle Scienze, commentando a inBlu Radio la decisione del presidente Usa ha detto “E’ una “decisione terribile” vista l’importanza dell’America che potrebbe dare il cattivo esempio ad altre nazioni. quello che muove il presidente statunitense sono i gruppi petrolieri che lo hanno appoggiato nella campagna elettorale e che hanno influenza su di lui. Gruppi che già accusavano il Papa su questi temi e a cui non interessa il clima. Qui c’è una scelta che non è razionale, non è scientifica e che viene fatta solo per interesse economico”. “L’Europa – infine, ha concluso il monsignore – deve riempire un vuoto che lascia l’America e fare da guida. E’ l’ora dell’Europa appoggiata dalla Cina e dall’Asia”.

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