Gli inchiostri usati per i tatuaggi possono liberare piccole particelle, dalle dimensioni inferiori a un milionesimo di millimetro, capaci di viaggiare nel sangue fino a raggiungere i linfonodi, vere e proprie «sentinelle» delle difese immunitarie.

A rivelarlo, uno studio coordinato da Ines Schreiver, dell’Istituto Federale tedesco per la valutazione dei rischi (Bfr), pubblicato sulla rivista scientifica Scientific Reports.

Le microparticelle sono state osservate per la prima volta grazie al più potente dei microscopi, la luce di sincrotrone. Le conseguenze per la salute al momento non sono ancora chiare, in quanto l’unica cosa che è stata osservata è il rigonfiamento cronico dei linfonodi.

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