Sta bene ed è stata già uscita dall’ospedale la 37enne a cui è stata asportata una massa tumorale di ben dodici chili e mezzo. L’intervento è stato eseguito alla Fondazione di ricerca e cura Giovanni Paolo II di Campobasso da un team guidato da Fabio Rotondi e Francesco Cosentino.

Un’operazione complessa, spiegano i medici, soprattutto «per il peso, le dimensioni, l’importante e anomala vascolarizzazione peritoneale, e per il fatto che il tumore insisteva su organi vitali».

L’intervento è durato circa tre ore, per asportare tutta la massa tumorale, senza residui macroscopici di malattia e senza lesionare organi vitali.

«Tutto questo è stato possibile grazie ad un lavoro di squadra», ha detto Rotondi, chirurgo con all’attivo oltre 5mila interventi prevalentemente in laparoscopia, «risultati così importanti si ottengono solo lavorando insieme. Ringrazio anche la Direzione che ha creato le condizioni, affinché noi potessimo intervenire anche in situazioni molto difficili».

In base al programma nazionale esiti 2016, la Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso ha abbassato a zero l’indice di mortalità di tumore allo stomaco, a fronte di una media nazionale del 6,12%. Per i tumori del colon il dato è invece dell’1,81% a fronte di una media nazionale del 4,13%.

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