Lotta alle zanzare, ordinanze e come difendersi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Mag 2019 alle ore 11:54am

Dal 1 maggio al 31 ottobre entrano in vigore due ordinanze per il contrasto allo sviluppo di diverse specie di zanzara (dalla più comune alla zanzara tigre): la prima impone ai soggetti privati – cittadini e imprese – di contribuire all’eliminazione di ogni microfocolaio possibile; i ristagni d’acqua non eliminabili devono essere trattati con costanza, attraverso l’impiego dei prodotti antilarvali di sicura efficacia distribuiti in modo gratuito nelle sedi comunali decentrate e in vendita nelle farmacie.

La novità più rilevante però di quest’anno è senz’altro l’obbligo di comunicare i trattamenti adulticidi negli spazi privati almeno 7 giorni prima a Comune e Ausl, e che questi non possono essere effettuati prima del 15 luglio e dopo il 15 settembre. La seconda ordinanza riguarda poi le aree periodicamente allagate (ovvero bacini per il deposito di acqua, scavi a scopo di estrazione di sabbia e/o argilla, aziende faunistico-venatorie, coltivazioni che per essere irrigate richiedono la sommersione, maceri, valli e chiari da caccia) per le quali vige da parte dei proprietari e/o gestori, l’obbligo di effettuare periodiche verifiche dell’eventuale presenza di larve di zanzara, e successivi trattamenti con prodotti larvicidi di sicura efficacia nel caso del rinvenimento delle stesse.

Nelle città dove è presente molto verde, anche nei condomini e nelle proprietà private, deve essere il cittadino ad occuparsene. Altrimenti previo controllo da parte della autorità locali competenti, andare in contro a severe multe. Gli antiparassitari possono essere acquistati presso farmacie e negozi di giardinaggio o bricolage.

Cosa bisogna fare
• trattare regolarmente con prodotti larvicidi i tombini e le zone di scolo e ristagno (in base alle indicazioni riportate in etichetta, da 7 giorni a 4 settimane a seconda del tipo di prodotto), ripetendo il trattamento dopo ogni evento piovoso di elevata entità;

• eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno;

• verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite;

• coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici o zanzariere;

• tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono ottimi predatori delle larve di zanzara tigre;

• comunicare i trattamenti adulticidi negli spazi privati almeno 7 giorni prima al Comune e AUSL, ricordandosi che questi non possono essere effettuati prima del 15 luglio e dopo il 15 settembre.

Cosa non fare
• accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere piccole quantità di acqua stagnante;

• lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna;

• lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto;

• lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni;

• svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori.