Roma blindata, arriva il presidente Putin

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Lug 2019 alle ore 12:19pm

Roma blindata per l’arrivo del presidente Vladimir Putin. L’allerta massima scatterà alle ore 12.30 quando l’aereo presidenziale con a bordo il presidente della federazione russa Vladimir Putin, atterrerà all’aeroporto di Fiumicino per una visita “lampo” nella capitale che terminerà alle 22 di questa sera.

Il presidente russo incontrerà prima Papa Francesco in Vaticano, poi a seguire il presidente Sergio Mattarella al Quirinale, il presidente del consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini a Villa Madama. Al centro del vertice col premier il rilancio del dialogo Italia-Russia. Nell’agenda di Putin anche un incontro privato con Berlusconi. I due si conoscono e sono amici da quando Berlusconi era presidente del consiglio.

Il presidente russo torna in Italia per la prima volta dal 2015. All’epoca l’isolamento internazionale di Mosca, dovuto alla crisi in Ucraina e all’annessione della Crimea. A Palazzo Chigi c’era Matteo Renzi e Roma puntava già a giocare un ruolo di pontiere. Oggi le sanzioni contro la Russia persistono, ma Putin sarà accolto da un governo, quello giallo-verde, che non solo rivendica l’amicizia con il capo del Cremlino ma si offre anche come sponda tra Europa e oltre Oceano.

Conte: “Lavoriamo per coinvolgere in un dialogo costruttivo tutte le parti”, ha infatti assicurato Conte, sottolineando che “le sanzioni non sono un obiettivo in sé” ma che “per superarle servono certi passi sia dall’Ucraina che dalla Russia” sulla crisi del Donbass.

Putin: “La Lega e il suo leader Salvini sono attivi sostenitori di un ripristino della piena cooperazione tra Italia e Russia; si pronunciano per una più rapida abolizione delle sanzioni anti-russe introdotte dagli Usa e dall’Ue. Qui i nostri punti di vista coincidono”. Lo afferma il presidente russo in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando l'”atteggiamento caloroso” del vicepremier italiano verso la Russia. “Nei nostri rapporti con gli Stati stranieri facciamo riferimento ai dirigenti legalmente eletti, legittimi. Siamo pronti a lavorare e lavoreremo con quelli che sono stati scelti dal popolo italiano a prescindere dalla loro appartenenza politica” aggiunge il capo del Cremlino.

Con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi “ci legano rapporti di amicizia pluriennali” ricorda Putin. “Silvio è un politico di statura mondiale, un vero leader che propugna fermamente gli interessi del suo Paese nell’arena internazionale. Suscita rispetto la sua sincera volontà di preservare e moltiplicare il potenziale accumulato nei rapporti tra i nostri Paesi. Non riusciamo a incontrarci spesso, ma quando tale opportunità si presenta, lui non si permette mai di discutere questioni di politica interna. E non lo faccio nemmeno io”.

Putin: “Non volevamo applicare sanzioni anche all’Italia, ma impossibile fare altrimenti” – La Russia non avrebbe voluto applicare anche all’Italia le sanzioni economiche decise in ritorsione contro quelle adottate dai Paesi Ue, ma non ha potuto agire in modo selettivo, anche perché le sanzioni sono state approvate da tutti i partner dell’Unione.

E ancora “Con l’Italia abbiamo rapporti particolari, collaudati dal tempo. È stato messo a punto un dialogo basato sulla fiducia con la sua dirigenza. Viene costantemente condotto un lavoro congiunto nella sfera politica, economica, scientifica ed umanistica. Noi apprezziamo molto questo capitale di reciproca fiducia e di partenariato. Certamente abbiamo tenuto conto anche di questo fatto”, ha sottolineato Putin.

“Per quanto riguarda, invece, l’abolizione delle sanzioni, il primo passo lo deve fare chi le ha promosse, ossia l`Unione Europea. Allora la Russia potrà cancellare le misure di risposta adottate. Contiamo che alla fine il buon senso prevarrà, che l’Europa si lascerà guidare anzitutto dai propri interessi e non da suggerimenti altrui”.