Covid e respirazione nasale per prevenirlo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Dic 2020 alle ore 6:00am

Il naso purifica l’aria, la rinfresca e la umidifica. Queste tre condizioni sono indispensabili e fisiologiche soprattutto in tempo di virus come il Covid -19.

Purificare l’aria mantiene aperto il canale respiratorio e limita le allergie grazie all’attività batteriostatica; rinfrescare e umidificare l’aria assicura una corretta temperatura per evitare la secchezza delle mucose di orecchie e faringe cioè otiti e raffreddori troppo frequenti. Se si respira con la bocca una delle tre condizioni non è rispettata: con un naso troppo spesso chiuso e intasato non si può che diventare respiratore orale, più o meno abituale. Per evitare l’allontanamento dalla funzione fisiologica e mantenere le condizioni migliori che consentono la ventilazione nasale, vanno limitate tutte le situazioni che potrebbero essere facile trasporto di microbi e virus.

Lavare correttamente le mani, più volte al giorno; usare la mascherina pulita anche più volte al giorno, detergere/umidificare il naso di mattina e di sera con prodotti specifici: la mucosa nasale secca facilita i raffreddori e corrette norme comportamentali quotidiane (come fazzoletti “usa e getta”; no in casa a piedi nudi: raffreddamento = facile causa di raffreddore; mai in casa riscaldamento eccessivo o sbalzi di temperatura = congestione delle mucose nasali e orali).

In presenza di raffreddore, va bloccato sul suo nascere introducendo nelle narici gocce/spray specifici per il naso chiuso (arricchiti al manganese in caso di raffreddore a causa allergica; da preferire con l’aggiunta di rame se il raffreddore ha origine infettiva) in modo da ristabilire l’equilibrio idroelettrico.

Il respiro nasale è prevenzione
Una corretta respirazione, soprattutto durante il Covid è una delle componenti essenziali per il mantenimento preventivo della salute: il monossido di azoto o ossido nitrico (indicato in chimica come NO) – prodotto dal naso in misura 6 volte superiore rispetto a quello della respirazione orale – distrugge i microrganismi (batteri-parassiti-virus) ed ostacola quindi la diffusione delle infezioni. Diversamente dalla bocca, le cavità nasali – più precisamente i seni paranasali come è stato dimostrato in uno studio del Karolinska Institute di Stoccolma (2002) – producono e rilasciano a ciclo continuo il monossido di azoto che, tramite l’inspirazione, è portato direttamente ai polmoni. Nel momento in cui è aumentato flusso sanguigno e sono incrementati i livelli di ossigeno nel sangue, l’NO esprime un sorprendente effetto antivirale bloccando nei polmoni il ciclo ripetitivo dei virus, comprese le infezioni da coronavirus.

Respiro nasale è protezione
Nel respiratore orale, soprattutto per la posizione avanzata che facilmente assume la testa, risultano coinvolte negativamente le vie aeree inferiori (trachea-bronchi-polmoni) : il blocco del sollevamento delle coste e la ridotta possibilità dei polmoni di espandersi completamente creano le condizioni ideali per l’instaurarsi di una polmonite.