allerta

Morbillo: registrati 3 casi in corsia, scattata indagine al Galliera

Pubblicato il 11 Giu 2018 alle 9:29am

Sono tre, i casi di morbillo registrati in pochi giorni tra le corsie dell’ospedale Galliera. A essere stati interessati sono una dottoressa e un infermiere del pronto soccorso, oltre a una operatrice sanitaria del reparto di maternità. E mentre i vertici della Asl 3 hanno avviato la procedura di vaccinazione per i familiari dei sanitari e i colleghi che hanno lavorato a stretto contatto con queste persone, nelle ultime settimane, l’ospedale Galliera ha avviato un’indagine epidemiologica sui casi segnalati. Sulla vicenda l’attenzione di Asl 3 è molto alta. Si teme un ‘epidemia come accaduto, a inizio anno, all’ospedale di Sanremo.

«La copertura vaccinale della popolazione, in questi tempi, non è ottimale – ha spiegato Giuliano Lo Pinto, direttore sanitario del Galliera – Già da tempo abbiamo avviato un’opera di prevenzione a tappeto, per individuare il personale non vaccinato e proporgli la vaccinazione. Un’attenzione particolare soprattutto per chi lavora nei reparti più delicati, come il pronto soccorso, la rianimazione e ostetricia».

Due casi registrati al Galliera negli ultimi giorni, riguardano proprio il personale del pronto soccorso. Uno invece si è registrato tra le corsie di neonatologia. Tutti sono stati segnalati negli ultimi giorni, il primo martedì scorso, gli altri due venerdì e ieri. E ci sarebbe un quarto caso, risalente a 20 giorni fa, sul quale sono in corso accertamenti. «Non crediamo, comunque- ha proseguito Lo Pinto – che ci sia una relazione tra i diversi casi».

Usa, lʼuragano Irma diventa sempre più minaccioso: la Florida dichiara lo stato di emergenza

Pubblicato il 05 Set 2017 alle 10:46am

L’uragano Irma, continua a causare danni e a far tremare gli Stati Uniti. La categoria attuale è forza 4.

Il governatore della Florida Rick Scott ha proclamato lo stato di emergenza. Anche se ancora non v’è certezza che Irma si abbatterà sulle coste del Sunshine State. Un’eventualità che i meteorologi prevedono non prima di una settimana.

Secondo le previsioni del National Hurricane Center statunitense, Irma – con raffiche di vento che raggiungono i 215 chilometri orari – dovrebbe ulteriormente rafforzarsi nel corso delle prossime 48 ore, investendo le isole caraibiche, Sottovento tra martedì e mercoledì. Sempre nella giornata di domani l’uragano dovrebbe raggiungere anche Puerto Rico; successivamente le previsioni stimano che possa dirigersi verso il nord di Haiti e la Florida.

Rischio attentati in Italia, allerta 2, dopo le minacce dei giorni scorsi

Pubblicato il 21 Ago 2017 alle 6:57am

Che l’Italia fosse nel mirino dell’Isis non è una novità. Tutti ricorderanno le minacce dirette alla capitale (e la reazione ironica dei romani) di due anni fa, con tanto di hashtag #We_Are_Coming_O-Rome. Ma dopo l’attentato di Barcellona, la possibilità di un attentato in Italia sembra essere ora salita alle stelle. Anche in seguito alle recenti minacce rilanciate da Site, l’associazione di monitoraggio dei network jihadisti guidata da Rita Katz.

Agli inizi di aprile di due anni fa, nel 2016″, secondo quanto ricorda La Repubblica, “le minacce con il riferimento alla capitale erano state diffuse in un messaggio audio del portavoce Abu Hassan al-Muhajir: ‘Quando verrà l’alta marea sarà la conquista di Bagdad, Damasco, Gerusalemme, Amman, Costantinopoli, Teheran e Roma’. Il 28 aprile sul web erano apparse foto con messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani, sia di Roma che di Milano. E in una foto, scattata in autostrada nel Milanese, si leggeva l’indicazione “Venezia”.

Ma per i servizi segreti non c’erano ‘nuovi concreti elementi di allarme’. Ora invece la minaccia si fa più concreta, reale.

“Il 20 gennaio di quest’anno”, prosegue il quotidiano, “un filmato era poi stato diffuso da Halab Wilayah, Centro media del governatorato di Aleppo: in un cielo inquietante che annunciava allo stesso tempo distruzione e una nuova alba, compariva l’immagine dell’Anfiteatro Flavio conquistato dalle bandiere nere islamiche: “La promessa sarà mantenuta: conquisteremo Roma”.

A febbraio era girata anche un’intervista del fondamentalista islamico inglese Anjem Choudary, in cui minacciava lo Stato italiano annunciando che i combattenti del Daesh “conquisteranno Roma per affermarvi la Sharia”.

“A giugno è stata la volta del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, – prosegue Repubblica – accusato dal Califfato per la influente presenza del nostro Stato in Libia. Un video pubblicato su Youtube e intitolato “Stato islamico – questo è ciò che abbiamo promesso ad Allah e al Suo Messaggero” contiene molteplici minacce all’Italia, agli Stati Uniti e a tutti i Paesi che in questi anni stanno cercando di debellare Daesh”.

“Il Viminale in questi giorni sta proseguendo e intensificando la politica delle espulsioni dei cittadini stranieri ritenuti potenzialmente pericolosi”, si legge sul Sole 24 Ore. Espulsi di recente due marocchini e un siriano. Con questi rimpatri, 70 nel solo 2017, salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi.

Anche dopo l’attentato di Barcellona, in Italia resta l’allerta 2, che è già al massimo grado, un gradino sotto a quello dell’’attacco in corso. Ma il ministero dell’Interno “ha chiesto alle Forze di tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, soprattutto nei luoghi turistici”.

Allerta Vulcano Campi Flegrei, sempre più segnali di irrequietezza

Pubblicato il 16 Mag 2017 alle 11:42am

Nuova allerta per il super Vulcano dei Campi Flegrei. Grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, condotto da University College London (Ucl) e dall’ Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) che si apre con un comunicato che recita: “La caldera dei Campi Flegrei è più vicina all’eruzione rispetto a quanto si pensi”.

L’Ingv precisa in una nota che “la ricerca ha una valenza essenzialmente scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile”, ma rileva che il livello di allerta nei Campi Flegrei resta giallo, ossia di massima attenzione, come previsto da dicembre 2012 in poi.

”I segnali indicano che c’è una dinamica in atto, ma non sappiamo se questa ‘agitazione’ a lungo termine porterà ad un’eruzione”, ha detto all’ANSA il vulcanologo Stefano Carlino, dell’Osservatorio Vesuviano, coautore della ricerca con Giuseppe De Natale, sempre dell’Osservatorio Vesuviano, e Christopher Kilburn, dell’Ucl.

Il monito di Kilburn è però chiaro: “Le autorità devono essere preparate a un’eventuale eruzione”.

“Non sappiamo quale sia la soglia di criticità dell’energia accumulata”, aggiunge Carlino. Tuttavia il modello indica che se la situazione evolverà verso un’eruzione ”questa potrebbe essere simile a quella del 1538, che è stata piccola rispetto a quelle catastrofiche che hanno generato la caldera dei Campi Flegrei”.

Nella sua storia la caldera dei Campi Flegrei ha prodotto eruzioni ciclopiche. L’attuale depressione risulta essersi formata a causa di due violente eruzioni, avvenute la prima 40 mila anni fa (la cosiddetta Ignimbrite Campana) e la seconda 15 mila anni fa (il Tufo Giallo Napoletano). L’ultima eruzione degna di nota, dopo un periodo di quiescenza, è del 1538. In quella occasione si formò il Monte Nuovo: il più giovane vulcano d’Europa, sul lago Lucrino.

Dal 1950 si sono registrate oltre 20mila scosse che hanno prodotto oltre 4 metri di sollevamento nel porto di Pozzuoli.

Emergenza migranti, attesi per oggi oltre 4200

Pubblicato il 24 Ott 2016 alle 11:23am

Continua a salire l’emergenza migranti. Solo per la giornata di oggi sono in arrivo oltre 42oo persone in diversi porti italiani, dopo i salvataggi tra le coste del Nordafrica e quelle siciliane. (altro…)

Come riconoscere i sintomi del tumore ovarico

Pubblicato il 06 Set 2016 alle 8:41am

Il tumore dell’ovaio è il secondo tumore ginecologico più diagnosticato al mondo. Piuttosto pericoloso perché è di difficile diagnosi.

Soltanto il 50% delle donne con tumore ovarico infatti, riesce a sopravvivere fino a 5 anni dopo la diagnosi. Di solito, questo tumore viene diagnosticato in ritardo, in fase già avanzata, il che rende difficile poi il trattamento. Tuttavia, se scoperto in tempo, la percentuale di sopravvivenza può arrivare fino al 95% delle probabilità.

L’età non costituisce un fattore di rischio, è stato dimostrato infatti, che la patologia può colpire qualsiasi età. L’incidenza è, però, maggiore a partire dalla menopausa.

Ecco quali sono i 7 sintomi che devono allarmarci, che potrebbero presaggire un tumore ovarico:

1. Dolore pelvico Colpisce la zona pelvica o addominale ma che potrebbe essere molto diverso da quello provocato dai disturbi digestivi come la dispepsia. Questo dolore in questo caso si presenta più simile a quello degli spasmi mestruali ed è più ricorrente. Se persiste per più di due settimane e sembra non avere un’origine specifica, la cosa migliore da fare è consultare subito uno specialista.

2. Indigestione I problemi di indigestione sono piuttosto comuni quando l’alimentazione non è corretta e l’organismo viene sovraccaricato con pasti pesanti, difficili da digerire. Ma se coincide con altri sintomi, il discorso è molto diverso. Infatti, molte pazienti a cui è stato diagnosticato il tumore ovarico hanno manifestato con più frequenza gas, nausea e altri problemi gastrointestinali. Per questo motivo non bisogna sottovalutare un’indigestione e altri sintomi se concidono con quelli descritti.

3. Perdita dell’appetito Se si protrae per diversi giorni, allora è il caso di allarmarsi. Il tumore ovarico elimina l’appetito, scatenando pericolosi cambiamenti nel metabolismo cellulare e lipidico.

4. Distensione addominale Un addome infiammato può essere la conseguenza di una cattiva digestione, un’intolleranza alimentare o di qualche problema di digestione. Ma se nessuna di queste sembra essere la causa dell’infiammazione e questa si dovesse presentare con frequenza, allora allora è meglio rivolgersi subito ad uno specialista.

5. Minzione frequente Il bisogno frequente di urinare e la fastidiosa urgenza di andare al bagno potrebbero essere l’indizio di una presenza di cellule maligne. Questo sintomo potrebbe anche includere episodi di incontinenza e dolore o bruciore durante la minzione.

6. Sensazione di pienezza Una persona che mangia bene, ma all’improvviso inizia a sentirsi soddisfatta fin dai primi bocconi, deve fare molta attenzione perché potrebbe essere sintomo di un cancro all’ovaio. Anche se questa sensazione di pienezza improvvisa non è comune nelle prime fasi della malattia, è inevitabile quando il tumore si trova nell’omento, collegato alla piccola curvatura dello stomaco.

7. Dolore lombare Sentire un dolore lancinante e persistente in zona lombare potrebbe essere un allarme. Questo dolore può avere diverse spiegazioni, motivo per cui è molto importante consultare un medico per una diagnosi corretta.

Allarme terrorismo sulle spiagge: jihadisti pronti a farsi esplodere sulle spiaggie di Italia, Francia e Spagna

Pubblicato il 19 Apr 2016 alle 10:12am

Con l’arrivo del sole, del caldo e della bella stagione, si profila all’orizzonte un nuovo pericolo. Secondo il quotidiano tedesco Bild, che cita i servizi segreti italiani e quelli tedeschi, gli jihadisti starebbero pianificando degli attentati sulle spiaggie. A rischio Italia, Spagna e Francia del sud. (altro…)

Bruxelles sotto attacco, 34 morti oltre 100 feriti, ci sono anche italiani. Allarme bomba ospedale di Saint-Pierre

Pubblicato il 22 Mar 2016 alle 3:36pm

Il terrorismo islamico ha colpito il cuore dell’Europa, Bruxelles. Prima due esplosioni all’aeroporto di Zaventem, alle 8 di questa mattina hanno ucciso almeno 14 persone per mano di un kamikaze. Un’ora dopo una bomba è esplosa in centro, alla fermata di metro Maelbeek, vicino alle istituzioni europee, uccidendo almeno 20 persone. (altro…)

Meningite, l’allerta del ministero per chi si reca in Toscana

Pubblicato il 04 Mar 2016 alle 7:34am

“Evitare i luoghi affollati, e vaccino consigliato a chi si reca spesso o per lunghi periodi nella regione”. E’ questa la raccomandazione che arriva dal ministero della salute per chi si appresta ad intraprendere viaggi in Toscana.

Perché, una frequentazione di locali molto affollati, ad esempio, per alcune ore (come le discoteche)», potrebbe aumentare il rischio di ammalarsi di meningite.

“A fronte dei 31 casi, inclusi 6 decessi, attribuibili al sierogruppo C, segnalati nel 2015, al 26 febbraio 2016 sono stati registrati 12 casi di malattia invasiva, di cui 4 con esito fatale”, si legge nella lettera a firma del dottor Raniero Guerra, inviata a ministeri, istituti, persino all’Ente nazionale dell’aviazione civile (Enac) e al Comando generale delle capitanerie di porto.

L’allerta tuttavia resta circoscritta alle «aree maggiormente interessate dall’aumento dei casi (Azienda Usl Toscana Centro)» e il ministero «in considerazione della situazione epidemiologica» non ha ritenuto opportuno «fornire indicazioni particolari» ai viaggiatori – turisti o lavoratori – che si recano occasionalmente in Toscana. Tuttavia suggerisce alle regioni di residenza delle persone che intendono restare più a lungo, di mettere a disposizione la vaccinazione «con le stesse modalità previste in Toscana».

Giappone, vulcano Sakurajima in eruzione, paura per la vicina centrale nucleare

Pubblicato il 06 Feb 2016 alle 11:08am

Sono ore di allerta in Giappone, a causa dell’eruzione del vulcano Sakurajima. Scattata anche l’emergenza 3, che impone alla popolazione di non avvicinarsi al vulcano.

Il cratere è posizionato a circa 50 chilometri dalla centrale nucleare di Sendai, riaperta un anno fa dopo il blocco forzato del 2011 dovuto per la catastrofe di Fukushima.

Il vulcano si è risvegliato nel tardo pomeriggio di ieri. Lo ha annunciato il servizio meteorologico nazionale mentre la televisione giapponese mandava in onda immagini spettacolari di fontane di lava incandescente che si infrangevano contro un cielo scuro.

Intorno alle 19 locali (le 11 italiane), una spettacolare raffica di lapilli di colore arancione ha illuminato il crepuscolo, mentre la lava scendeva giù dalla montagna.