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Video choc sul web con bambini che uccidono cinque prigionieri curdi

Pubblicato il 28 Ago 2016 alle 8:28am

Un’infanzia negata, una miriade di bambini costretti a diventare grandi troppo in fretta, a fare i conti con la violenza. A imbracciare armi e a uccidere senza pietà come dei comuni e spietati terroristi ed assassini.

Piccoli leoni del Califfato che tornano a seminare morte in un video di propaganda del terrore dello Stato Islamico.

I jihadisti li hanno reclutati, indottrinati, addestrati e spediti a compiere atroci delitti.

Nella notte di venerdì l’Isis ha pubblicato on line le immagini di cinque bambini che assassinano prigionieri curdi. Piccoli boia, di età compresa tra i 10 e i 13 anni, di nazionalità diverse: un egiziano, un curdo, un tunisino e un uzbeco.

Uno di loro, un ragazzino bianco con occhi azzurri, indicato come Abu Abdullah “al Britani”, cioè il britannico. Indossano abiti militari e sono armati con pistole, si ergono di fronte a una fila di cinque uomini in ginocchio vestiti di arancione come i detenuti.

Secondo l’agenzia curda Rudaw, i cinque prigionieri sono guerriglieri curdi. «Nessuno può salvare i curdi, neanche con il supporto di America, Francia, Gran Bretagna, Germania e i diavoli dell’inferno» urla uno dei bambini. Poi, al grido di Allah Akbar (Dio è grande), sollevano contemporaneamente la calibro nove e sparano alla nuca dei prigionieri.

Isis: il boia Jihadi John colpito durante un raid Usa

Pubblicato il 13 Nov 2015 alle 10:17am

Potrebbe essere morto durante un raid americano, il boia dell’Isis, Jihadi John, responsabile dell’uccisione di diversi ostaggi.

Ad annunciarlo Washington Post e Cnn, precisando che sono in corso delle verifiche per accertarne la sorte.

“Stiamo valutando i risultati dell’operazione di questa notte e daremo informazioni più precise non appena potremo”, ha detto il portavoce del Pentagono, Peter Cook.

Il drone avrebbe colpito un’auto sulla quale viaggiavano il boia e altri membri dell’organizzazione che si fa chiamare i ‘Beatles’ a causa della sua origine britannica.

La notizia dell’uccisione di Jihadi John, “non puo’ essere assolutamente confermata ufficialmente perché non ci sono né truppe né personale di intelligence a Raqqa, in Siria, dove è stato effettuato il raid”, precisa la Cnn.

Foto Ansa