guarigione

Melanoma, il 90% dei pazienti guarisce

Pubblicato il 29 Giu 2020 alle 7:57am

Di melanoma si guarisce. A guarire sono per fortuna 9 pazienti su dieci. Anche molto con melanoma guariscono, e anche per i tumori in fase avanzata si sono fatti molti passi da gigante, ma aumentano i casi tra i più giovani, con uno su cinque che ha meno di 40 anni. Lo affermano gli esperti di Fondazione Aiom, che hanno presentato alcuni giorni fa il Quaderno su Melanoma Cutaneo, che spiega i fattori di rischio, come si eseguono la diagnosi, l’analisi e la caratterizzazione, quali sono le cure e le precauzioni che consentono di prevenire il tumore.

Il 20% delle 12.000 nuove diagnosi registrate in Italia nel 2019 ha riguardato pazienti al di sotto dei 40 anni, ricorda la Fondazione, colpa soprattutto delle cattive abitudini con l’esposizione alle radiazioni ultraviolette naturali e artificiali i cui rischi sono ancora troppo sottovalutati. “Se riconosciuto presto, il melanoma può essere curato con successo. Invece con il passare del tempo può diffondersi ad altri organi ed essere fatale. Per questo è fondamentale far attenzione alla propria pelle sottoponendosi a una visita di controllo dal dermatologo una volta all’anno e rivolgendosi subito allo specialista per qualsiasi cambiamento dell’aspetto della cute – afferma Stefania Gori, Presidente di Fondazione Aiom -. Si deve fare di più per la prevenzione anche con un’esposizione solare accorta e protetta”.

Nell’80% dei casi è possibile guarire solo con l’intervento chirurgico. Spiegano i ricercatori.

“Ci sono i trattamenti innovativi, con immunoterapia o terapia target, che sono in grado di ridurre il rischio di recidive o migliorare la sopravvivenza globale – osserva Paolo Ascierto, coordinatore del Gruppo di lavoro Linee Guida AIOM 2020 “Melanoma”-. Sono ormai 160.000 gli italiani che hanno affrontato la malattia; va tenuto presente che tuttora il 10% dei tumori si manifesta in maniera anomala, complicandone il riconoscimento: sono i casi in cui il melanoma può essere per esempio rosaceo, rossiccio oppure anche di colorazione normale”.

Oms e Coronavirus: «Nessuna prova che i guariti siano immuni, non si può dare alcuna patente»

Pubblicato il 27 Apr 2020 alle 5:47am

Le persone guarite da Covid-19 non è detto che abbiano poi anticorpi in grado di proteggere da una seconda infezione. Lo ricorda l’Organizzazione mondiale della Sanità in un documento appena pubblicato.

Scrive l’Oms, «non ci sono abbastanza evidenze sull’efficacia dell’ immunità data dagli anticorpi per garantire l’accuratezza di un “passaporto di immunità” o un ”certificato di libertà dal rischio”».

Il documento Alcuni governi, continua l’ Organizzazione Mondiale, hanno suggerito che trovare gli anticorpi al Sars-CoV-2 possa servire come base per un «passaporto di immunità» che può permettere agli individui di viaggiare o di tornare al lavoro con l’assunzione che siano protetti da una reinfezione. «Molti degli studi hanno mostrato che le persone che sono guarite dall’infezione hanno gli anticorpi per il virus», scrive l’Oms, ma «alcuni di questi hanno livelli estremamente bassi di anticorpi neutralizzanti nel sangue. Al 24 aprile 2020, nessuno studio ha valutato se la presenza degli anticorpi da Sars-CoV-2 possa dare immunità ad una successiva infezione nell’uomo».

Emicrania, oggi si può guarire. Cura efficace negli ospedali italiani

Pubblicato il 23 Set 2019 alle 6:56am

E’ disponibile in tutti gli ospedali italiani una nuova cura contro l’emicrania. La malattia colpisce in Italia più le donne che gli uomini. Le persone tuttavia, che ne soffrono in maniera cronica di questa patologia sono circa nove milioni, con ricadute pesanti sul lavoro dove si registrano il 14% di assenze totali.

Ad annunciare quella che è una vera e propria rivoluzione nelle cure è il direttore del Centro Regionale per le Cefalee dell’Università Sapienza presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, Paolo Martelletti, che, in un’intervista all’ANSA ha parlato di “guarigione” per chi soffre di emicrania.

“I pazienti – indica lo specialista – con emicrania che soffrono di crisi con dolore pulsante, nausea, vomito, della durata anche di due o tre giorni e che devono stare obbligatoriamente al buio, a riposo, con disturbo agli odori, alla luce e al movimento, possono sperare oggi di guarire, e sottolineo – afferma Martelletti – guarire. Abbiamo disponibile sul territorio nazionale, nei nostri ospedali, una nuova classe farmacologica, la prima molecola utilizzabile delle quattro che saranno disponibili entro pochi mesi, che serve per curare e prevenire le crisi”.

Si tratta di anticorpi monoclonali che agiscono contro una sostanza che determina le crisi dolorose dell’emicrania, il Gene del Recettore per la Calcitonina (Cgrp) “che ha mostrato nell’uso clinico quotidiano, una evidente efficacia, unita ad un elevato profilo di sicurezza, con assenza di eventi collaterali significativi”, spiega Martelletti.

La nuova terapia farmacologica è “estremamente leggera dal punto di vista dell’impatto sulla vita quotidiana del paziente” anche per la semplicità dell’applicazione con una fiala al mese somministrata sottocute sulla coscia. “Il farmaco esprime la sua attività riducendo la normale cronicità di ogni emicranico quindi nei prossimi anni con un uso diffuso e appropriato, perché la diagnosi, avremo sempre meno pazienti con emicrania cronica e un problema sociale così importante come questo potrà essere più facilmente gestito”, dice Martelletti riferendo che il farmaco “è disponibile negli ospedali abilitati e sotto la supervisione di esperti di settore, è può essere utilmente applicato a tutti gli emicranici che hanno avuto precedenti esperienze di non efficacia con altri farmaci nella prevenzione delle crisi.

Tumore al seno, percentuali sempre più alte di guarigione

Pubblicato il 17 Gen 2019 alle 6:20am

Il carcinoma della mammella, che, “pur continuando ad essere la patologia oncologica più diffusa tra le donne, presenta ormai percentuali molto alte di guarigione”.

A dichiararlo è il dottore Pasquale Zagarese che il prossimo 18 e 19 gennaio 2019 sarà impegnato in un convegno presso l’Una Hotel Il Molino di Benevento – organizzato dall’Azienda ospedaliera San Pio, per approfondimenti scientifici e di ordine più generale, con il coinvolgimento di istituzioni, cittadini ed associazioni che operano su tutto il territorio nazionale e campano.

“Nel trattamento di questa neoplasia – spiega il dottore Pasquale Zagarese, responsabile dell’Unità operativa di Senologia del Rummo – l’approccio multidisciplinare è diventato ormai la prassi, ciò è testimoniato sia dalla presenza di numerose Breast Unit in tutto il territorio nazionale ed europeo, sia dall’ormai imminente obbligo di certificare il lavoro di tali unità. In Italia, come in tutti i Paesi dell’Unione Europea, la legislazione prevede che le donne possano curarsi in centri di Senologia multidisciplinari totalmente dedicati, dalla diagnosi al trattamento del tumore al seno, strutture dove siano garantiti standard qualitativi omogenei. Di estrema importanza l’aspetto psicologico, l’accompagnamento, l’affiancamento sin dalle prime fasi. – Spiega lo specialista – E’ importante prendersi cura del proprio corpo, mantenersi quanto più possibile attive, aspetti che aiutano molto durante la terapia”.

Zagarese, infine che “anche quello di riflettere sulla malattia di genere che non riguarda solo la salute della donna, ma è tutto ciò che concerne comportamento ed attività riferiti sia all’uomo che alla donna. Il problema delle diseguaglianze della salute femminile rispetto a quella degli uomini è un problema reale che deve essere affrontato e risolto”.

Nadia Toffa e il suo forte messaggio su Twitter ai fan: “Non so se la chemio mi guarirà”

Pubblicato il 20 Nov 2018 alle 6:00am

“La chemio non so se mi guarirà ma di certo non mi ucciderà. State lontani da questi mascalzoni”. Nadia Toffa ha voluto mettere in guardia i suoi fan dalle cure “alternative” contro il cancro e lo ha fatto riferendosi alla sua situazione personale.

La conduttrice ha condiviso infatti sul suo profilo Twitter la storia di una sedicente guaritrice che sostiene di aver curato malati con la sola imposizione della mani raccontata in un servizio de Le Iene andato in onda domenica sera. La posizione di Nadia nei confronti di questi personaggi che definisce “mascalzoni” è netta: sono «pericolosissimi», scrive ancora la iena.

Un messaggio contro i guaritori, contro i finti medici che promettono cure senza l’aiuto della medicina. Ma anche un velato pessimismo, in merito alla sua situazione attuale. “Non so se guarirò” ha scritto la giornalista de Le Iene in uno dei suoi ultimi twitt, in cui ha voluto ribadire con grande forza l’importanza delle terapie tradizionali contro i sedicenti guaritori.

Tumore al seno in stato avanzato, una scoperta rivoluzionaria. Donna salva grazie ai linfociti T

Pubblicato il 07 Giu 2018 alle 8:23am

Un gruppo di ricerca guidati da Steven Rosenberg del National Institutes of Health di Bethesda in Maryland ha scoperto che i linfociti T di una donna con tumore al seno in stato avanzato sono stati in grado di eliminare completamente il tumore e tutte le metastasi, offrendole una chance di cura laddove tutte le terapie convenzionali somministrate precedentemente avevano fallito. Reso noto sulla rivista Nature Medicine, è un traguardo molto importante per la ricerca, senza precedenti. La paziente è da due anni libera del tutto dalla malattia. Si tratta infatti della prima applicazione di successo della “immunoterapia a cellule T” per il cancro del seno in fase avanzata.

“Abbiamo sviluppato – spiegano il ricercatore a capo dello studio – un metodo molto efficace per identificare le mutazioni presenti in un tumore che sono riconosciute dal sistema immunitario. Questa ricerca è sperimentale in questo momento, ma poiché questo nuovo approccio all’immunoterapia dipende dalle mutazioni, non dal tipo di cancro, è in un certo senso un progetto che possiamo usare per molti tipi di tumore”. Attualmente sono due gli approcci più efficaci di immunoterapia – che è l’ultima frontiera della lotta ai tumori e si basa sull’uso delle difese del corpo del paziente per sconfiggere la malattia: il primo è l’attivazione delle cellule immunitarie del paziente direttamente nel suo corpo tramite farmaci (ad esempio anticorpi specifici), il secondo è una terapia basata sull’uso diretto di cellule immunitarie.

Con questo approccio terapeutico i linfociti T del paziente sono isolati dal suo sangue o dal tumore stesso e poi gli scienziati selezionano solo le cellule di difesa in grado di riconoscere e attaccare la neoplasia. Questi linfociti T specifici per il tumore vengono coltivati in provetta e poi iniettati nuovamente nel corpo del paziente. Nel caso specifico la protagonista aveva un carcinoma mammario metastatico e aveva già ricevuto diversi trattamenti multipli, chemioterapici e ormonali, che però non avevano impedito al cancro di espandersi e di progredire. Per gli scienziati era una paziente ormai incurabile, l’unica opzione era quella di sperimentare su di lei questa nuova terapia basata sull’uso diretto di cellule immunitarie: è stato un vero successo, le cellule T hanno eliminato il tumore e le metastasi e la donna risulta libera da malattia da due anni, pur non facendo più cure oncologiche.

Nadia Toffa sta bene, la sua prima intervista dopo il malore questa sera su Italia 1 a Le Iene

Pubblicato il 17 Dic 2017 alle 11:40am

Dopo le prime foto (pubblicate da Chi) che testimoniano che Nadia Toffa è uscita dall’ospedale e si avvia verso una completa guarigione, ecco che la protagonista della vicenda dopo il malore che l’ha colpita due settimane fa a Trieste, e che l’aveva spedita in terapia intensiva, facendo preoccupare l’Italia intera, temere il peggio per la sua vita, ha voluto rilasciare un’intervista a Le Iene, che sarà mandata in onda questa sera, domenica 17 dicembre in prima serata su Italia 1. (altro…)

Epilessia, discriminati anche dopo la guarigione. Il 13 febbraio Giornata Mondiale

Pubblicato il 13 Feb 2017 alle 7:04am

Guarire dall’epilessia si può, parola di esperti. Ma anche quando questa malattia non c’è più, continua a condizionare la vita di una persona. Ci vogliono almeno 10 anni per ottenere un riconoscimento ufficiale da parte di uno specialista di completa guarigione. (altro…)

Come guarire prima da ferite in modo naturale

Pubblicato il 11 Mar 2016 alle 7:24am

Per far guarire prima e meglio le ferite un aiuto arriva anche a tavola da una giusta alimentazione. (altro…)

Aids: regressione del virus, primo caso al mondo

Pubblicato il 21 Lug 2015 alle 2:12pm

Una bella notizia arriva dalla Francia, per tutte le persone affette dal virus dell’Hiv. (altro…)