infermieri

L’appello di Claudio Baglioni per la campagna #Noicongliinfermieri

Pubblicato il 18 Apr 2020 alle 3:53pm

NUDE per intero è “La premessa che faccio spesso è che negli appelli, nei messaggi, nei saluti di sensibilizzazione a qualche causa di beneficenza, solidarietà etc. vediamo spesso persone che fanno il mio stesso mestiere, vediamo attori, sportivi, personaggi noti. E penso che valga ripetere che noi siamo un po’ come in un esercito ideale i trombettieri, coloro che suonano la carica. Poi ci sono i soldati veri e propri che fanno la guerra ogni giorno. In questo caso gli infermieri”: con queste parole, Claudio Baglioni ha lanciato ieri un video-appello a sostegno della campagna di donazioni #NOICONGLIINFERMIERI per la raccolta fondi a favore degli infermieri coinvolti nella lotta contro il COVID-19.

Per saperne di più e fare donazioni, visita il sito web www.noicongliinfermieri.org

Infermieri costretti a ‘trattenersi’ dall’andare in bagno per evitare di sostituire i dispositivi di protezione

Pubblicato il 10 Apr 2020 alle 7:07am

Infermieri costretti a ‘trattenersi’ dall’andare in bagno per evitare di sostituire i dispositivi di protezione, in quanto, continuano a scarseggiare in molte regioni del Nord Italia. Non solo. Infermiere che usano pannolini e cerotti, con la conseguenza che molte ora soffrono di cistite. Sono alcune delle situazioni, surreali, che tantissimi operatori sanitari sono costretti a subire per la mancanza di mezzi a disposizione.

Dal resoconto del sindacato degli infermieri emerge che “in Liguria tute e mascherine vengono centellinate e permangono i problemi di approvvigionamento, criticità elevate vengono riscontrate anche nelle Rsa e nelle strutture private per anziani, mentre i tamponi iniziano ad essere effettuati, ma ancora non sono stati coinvolti tutti gli operatori sanitari”. “Neanche nella regione Lombardia, i tamponi, nonostante la circolare ministeriale del 3 aprile scorso – denunciano gli infermieri – non vengono ancora somministrati alla totalità degli infermieri operanti in reparti Covid 19, ma solo ai sintomatici, con il correlato rischio per chiunque di potersi trovare a contatto con un operatore sanitario infetto asintomatico. I kit dei dispositivi di protezione in molte aziende sono tenuti sottochiave (sovra camice, calzari, filtranti Ffp2, guanti, occhiali, cuffia) e vengono distribuiti uno per volta con aggravio di lavoro per gli infermieri, che devono impegnare il già poco tempo a disposizione in continue richieste di integrazione delle dotazioni”.

“Nella regione Piemonte – fa sapere Nursing Up – viene segnalata una situazione pericolosa, con i magazzini dell’unità di crisi al lumicino quasi vuoti e le aziende sanitarie che si arrabattano come possono, anche con acquisti tramite privati e ricorrendo alle donazioni. Anche lì persistono gli stessi problemi operativi dovuti alla carenza di Dpi e ci tocca assistere all’ennesimo caso di mascherine fasulle, stavolta brasiliane, ad Alessandria. Nella Regione Veneto stanno effettuando i tamponi e usano quelli rapidi, e la disponibilità di mascherine chirurgiche e filtranti Ffp2 si sta normalizzando, ma registriamo un’evidente mancanza di camici ed occhiali a norma”.

“In Trentino Alto Adige – prosegue – le nostre delegazioni sono in subbuglio: a Trento sono pochi i Dpi e sono state fornite tute non a norma, per questo il sindacato le ha contestate e a fronte delle proteste degli infermieri sono state ritirate. Emerge inoltre che i tamponi al personale sono ancora pochi. A Bolzano sembrerebbe che sia stata acquistata una partita di mascherine e Dpi proveniente dalla Cina. Un cospicuo quantitativo di 1 milione di mascherine chirurgiche, 250.000 filtranti Ffp2 e Ffp3, camici e altri Dpi, per una spesa di circa 10 milioni di euro. Peccato che le mascherine arrivate e distribuite siano classificate come KN95 e invece, dai controlli effettuati dal ministero della Difesa viennese, 39 mascherine su 50 risulterebbe a malapena in grado di garantire la protezione di una Ffp1 e solo poche unità soddisferebbero gli standard previsti per le Ffp3”.

Nursing Up denuncia infine “curiose prassi di cui i colleghi ci hanno messo a conoscenza”. Ad esempio “in una casa di riposo di Bolzano, al personale che inizia il turno viene consegnata una mascherina per la quale si richiede la firma per ricevuta e a fine turno gli operatori devono restituire la busta vuota. A quanto ci viene riferito, si tratta di mascherine chirurgiche, che, tra l’altro, non servono a niente in presenza di pazienti Covid-19”.

Pochi infermieri, cresce il rischio di mortalità infantile

Pubblicato il 03 Ago 2019 alle 6:10am

Il settore infermieristico in Italia è in crisi. Manca personale per oltre 20 mila unità e il rischio di mortalità infantile negli ospedali pediatrici è in continua crescita. Secondo un recente studio condotto, in 12 strutture dedicate all’infanzia, il rischio che si presenta è di un grave peggioramento entro il 2023. (altro…)

Infermieri e infortuni sul lavoro, un’app negli ospedali per aiutarli

Pubblicato il 12 Giu 2019 alle 7:23am

I dati che emergono dal più recente rapporto dell’Inail che ha analizzato la condizione fino al 2010 sul fronte sicurezza nelle strutture sanitarie italiane, rivela che il 50% degli infortuni che avvengono nelle strutture sanitarie, capitano agli infermieri, a causa dello stress e per il maggior contatto con il pubblico. Si tratta di problemi muscolari per il sollevamento e lo spostamento dei pazienti ma anche dermatiti per il contatto con sostanze chimiche e biologiche pericolose. Queste le principali cause degli infortuni e delle malattie professionali maggiori quali incappano questi lavoratori del settore sanitario. (altro…)

Ospedali: mancano gli infermieri, ne occorrerebbero almeno 9mila in più solo in Campania

Pubblicato il 24 Set 2018 alle 7:39am

Mancano 53mila infermieri in tutto in Italia e per questo motivo i sindacati alzano la voce: “Così si gioca con la vita dei pazienti”. A soffrire sono soprattutto le regioni del sud come nel caso della Campania dove ne servirebbero quasi 9 mila.

Ogni infermiere dovrebbe assistere sei malati per turno, mentre in realtà gliene toccano circa il doppio con punte anche di 17 in Campania. Inoltre secondo l’Ocse, ogni medico avrebbe bisogno di almeno tre infermieri per coprire 24 ore su 24 l’assistenza al paziente ma in molte regioni italiane oscilla su due unità.

“Quello che non funziona è il blocco delle assunzioni che da dieci anni le varie finanziarie continuano a perpetuare – spiega Michelangelo Librandi, segretario nazionale Uil-Fpl, il comparto dei lavoratori della sanità –. Al di là del numero chiuso per i corsi universitari qui non siamo in grado nemmeno di poter assumere persone per il turnover di chi va in pensione. Chiediamo al governo che il decreto concretezza della ministra Bongiorno faccia una verifica di quello che è il mondo della sanità, iniziando dalla carenza di infermieri. Devono fare un piano di assunzioni importante per fornire la giusta copertura. Inoltre è vero che ci sono ospedali sguarniti ma dobbiamo farci carico anche della richiesta di servizi sanitari sul territorio, nelle case”.

Il numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari per le Professioni sanitarie acuisce il problema, visto che sarà disponibile in media solo un posto ogni tre concorrenti. Il test di ingresso tenutosi nei giorni scorsi, il 12 settembre, a cui hanno partecipato circa 75 mila studenti con il sogno di diventare infermiere, fisioterapista, ostetrica, dietista e igienista dentale (sono 22 gli indirizzi possibili). Per i risultati emersi si evince che per ognuno dei 37 atenei dove si sono svolti i test esiste un proprio calendario ma, in linea di massima, entro la fine del mese usciranno le graduatorie.

I posti disponibili sono appena 23.487 per 409 corsi di laurea di cui il più richiesto è quello per infermiere con 14.758 posti da contendersi al test di ingresso.

Concorso: presentate, solo il primo giorno, 12.500 domande per 25 posti di infermiere

Pubblicato il 03 Apr 2015 alle 7:25am

Sono oltre 12.500 le domande arrivate nella prima giornata, all’Ospedale Niguarda di Milano, per il concorso riservato agli infermieri che si è aperto ieri e terminerà oggi, durante il quale si selezioneranno i 25 migliori operatori sanitari da collocare nella struttura. (altro…)