lavoro

Mamma vende casa per acquistare farmaci salvavita per la figlia, l’appello: “Vorrei un alloggio e un lavoro per sopravvivere”

Pubblicato il 07 Ott 2018 alle 7:51am

Una madre è stata costretta a svendere la propria abitazione per poter garantire alla figlia di 22 anni, affetta come lei da una patologia autoimmune, i farmaci necessari per curarsi, privandosi così anche della propria parte di medicine. (altro…)

Microsoft lancia Ambizione Italia, progetto che coniuga Intelligenza Artificiale e formazione per i giovani

Pubblicato il 29 Set 2018 alle 6:26am

Microsoft annuncia Ambizione Italia, un progetto di ecosistema per accelerare la trasformazione digitale in Italia, facendo leva sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e sulla formazione avanzata. L’iniziativa al via oggi si traduce in un articolato programma di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze, in linea con i nuovi trend tecnologici e le richieste del mercato del lavoro, con l’obiettivo di contribuire all’occupazione e alla crescita del Paese. Partner in prima linea nell’iniziativa The Adecco Group, LinkedIn, Invitalia, Cariplo Factory e Fondazione Mondo Digitale, con cui Microsoft si propone di coinvolgere oltre 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia entro il 2020, formando oltre 500.000 persone e certificando 50.000 professionisti. Si tratta di una piattaforma aperta al contributo di player diversi, che entreranno a far parte di Ambizione Italia nel corso dei prossimi mesi. In particolare, all’impegno di Microsoft in attività di formazione e avvicinamento alle digital skills, con un investimento pari a oltre 100 milioni di Euro, si associa un iniziale investimento di The Adecco Group pari a 6 milioni di euro per la realizzazione di Phyd, la nuova piattaforma per la formazione professionale sviluppata sulle skill del futuro.

“In Italia il tasso di disoccupazione resta tra i più alti in Europa – secondo Eurostat 10,4% contro 8,2% dell’Eurozona e 30,8% in termini di disoccupazione giovanile contro 16,6% – ed al contempo esiste un grande divario tra le competenze richieste e le skill disponibili sul mercato. Una dicotomia che rallenta la crescita e che è possibile superare solo puntando sulla formazione, per far evolvere il Paese al passo con i tempi e con i nuovi trend tecnologici”, ha commentato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Le aziende italiane si mostrano sempre più interessate all’Artificial Intelligence, ma dalla nuova ricerca Microsoft-EY emerge un ritardo: solo il 15% delle imprese nostrane ha dichiarato di esser andata oltre lo sviluppo di progetti pilota, rispetto alla media europea del 32%. Per avere successo nell’AI occorre poter contare su competenze avanzate e con il progetto di ecosistema Ambizione Italia investiremo 100 milioni di euro in iniziative, programmi e corsi che coinvolgeranno 2 milioni di giovani e professionisti italiani entro il 2020, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura digitale per costruire insieme il futuro del Paese. E’ un impegno di lunga data, che abbiamo concretizzato da tempo attraverso la nostra collaborazione con il MIUR per la modernizzazione della didattica e con il lancio di GrowITup ormai 30 mesi fa, per il sostegno alle startup digitali: oggi vogliamo dare ulteriore slancio a questo impegno, attraverso la piattaforma aperta Ambizione Italia”.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti ha commentato: “Le competenze digitali sono divenute imprescindibili nel mondo odierno. Bisogna lavorare per sopperire al problema del mismatch tra il fabbisogno professionale delle imprese e l’offerta formativa. Serve una formazione che vada di pari passo con le tecnologie, e in questo senso il ruolo della scuola resta basilare nel consentire ai nostri studenti di sviluppare le loro attitudini e capacità. Imprese e scuole devono essere alleate e collaborare sempre più sinergicamente. Integrare i giovani nel mondo del lavoro con un’istruzione adeguata e di qualità è la necessità più impellente. Apprezzo particolarmente l’attenzione da parte di Microsoft sul fronte della responsabilità sociale d’impresa. Auspico sempre più che grandi multinazionali investano sulla formazione dei giovani: significa guardare al futuro della nostra società con speranza ed energia. Progetti di rilievo come Ambizione Italia sono un’importante testimonianza in questo senso”.

Il comunicato di Jimmy Bennett sulle accuse mosse nei confronti di Asia Argento

Pubblicato il 24 Ago 2018 alle 6:44am

Mercoledì 22 agosto 2018, l’attore statunitense Jiimmy Bennett ha diffuso il suo primo comunicato stampa da quando il New York Times ha raccontato del pagamento che Bennett avrebbe ricevuto da Asia Argento dopo averla accusata di averlo aggredito sessualmente nel quando aveva 17 anni, nel 2017. (altro…)

Farmaci come droga per migliorare performance lavorative e o studio

Pubblicato il 12 Lug 2018 alle 6:36am

Cresce in Europa l’uso di farmaci utilizzati in modo improprio per potenziare l’attenzione, studiare meglio e aumentare le proprie prestazioni professionali. (altro…)

Perde il posto di lavoro ‘perché di colore’, un imprenditore le offre un’occupazione

Pubblicato il 05 Mag 2018 alle 6:56am

Fatima Sy, la senegalese che due giorni fa ha denunciato di non essere stata confermata nel posto di lavoro in una casa di riposo a Senigallia (Ancona) a causa del colore della sua pelle, “se vorrà venire a Firenze sarò ben lieto di prenderla con me a lavorare. E fin da ora mi metto in contatto con la prefettura di Ancona per dare a lei un’opportunità. Al razzismo si dice no. Sempre”. (altro…)

Stacanovismo, lavorare troppo nuoce alla salute

Pubblicato il 30 Apr 2018 alle 10:21am

Lavorare molto fa male alla salute. Se lo chiedono tante persone, specialmente coloro che lavorano per molte ore al giorno, e spesso continuano a lavorare anche a casa. (altro…)

Il mancato riconoscimento del proprio lavoro è una fonte di stress per la salute dei lavoratori

Pubblicato il 02 Feb 2018 alle 8:14am

Secondo un recente studio condotto sullo stress nei luoghi di lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica Psychoneuroendocrinology, lo scarso o nullo riconoscimento del proprio impegno è più nocivo per la salute di quanto si pensi. Addirittura anche più di un lavoro disperatissimo di chi ci si dedica anima e corpo, anche per molte ore al giorno. Secondo i ricercatori, il mancato apprezzamento da parte dei colleghi e dei superiori sarebbe la principale fonte di stress cronico nei lavoratori. (altro…)

Milano: deraglia treno tra Segrate e Pioltello, almeno tre morti e un centinaio di feriti

Pubblicato il 25 Gen 2018 alle 9:51am

Il treno regionale 10452 è deragliato intorno alle 7 di questa mattina a Seggiano di Pioltello, nel Milanese. Era pieno di lavoratori e studenti, almeno 3 le vittime accertate. Almeno 10 i codici rossi e 100 le persone ferite in modo lieve che sono state portate in ospedale in codice verde.

Il convoglio proveniva da Cremona ed era diretto a Milano Porta Garibaldi, è deragliato fra le stazioni di Treviglio e Pioltello.

Dall’Emilia Romagna è giunta una eliambulanza. Intervenuti anche vigili del fuoco, Polfer e carabinieri di Cassano D’Adda. Pesantissime le ripercussioni alla linea ferroviaria e stradale. Sospese le partenze di Trenitalia.

A deragliare, cosa strana, sarebbero state due vetture centrali. Si parla di possibile cedimento strutturale. Ma gli accertamenti sono ancora in corso.

I feriti sono stati portati negli ospedali della zona. L’ospedale San Raffaele, il Niguarda di Milano, il San Gerardo di Monza hanno rimandato gli interventi previsti in giornata non urgenti per dare la massima attenzione ai feriti in arrivo.

Infarto, rischi la vita e anche il lavoro

Pubblicato il 12 Gen 2018 alle 6:58am

Se si ha la fortuna di sopravvivere ad un attacco cardiaco in molti casi si diventa malati cronici. Nella nostra popolazione 4 persone su mille soffrono di patologie cardiovascolari in modo cronico e nel 2014 la spesa per i farmaci destinati a questi malati, a carico del servizio sanitario nazionale è stata di 8.598.274.970 euro con un incidenza sul Pil di quasi un punto e mezzo.

E, sebbene i progressi della cardiologia abbiano contribuito al guadagno in aspettativa di vita di circa 7 anni negli ultimi 30 anni, le cose sono un po’ peggiorate.

L’età media è infatti calata , passando dai 64 ai 60 anni, con una casistica sempre più ampia al di sotto dei 50 anni. Un abbassamento dell’età – che come sottolineano gli esperti- porta anche ad un progressivo aumento degli infarti in età lavorativa.

Quindi, oltre al rischio di rimetterci la vita, chi è colpito da ictus e infarto deve anche stare attento a non perdere il lavoro.

Sì, perché, una recente studio ha evidenziato che le persone vittime di un infarto difficilmente potevano tornare a lavorare una volta guariti. Ma la colpa non era sempre del datore di lavoro.

Lo studio, eseguito su oltre 22mila persone e condotta da Laerke Smedegaard, della Herlev & Gentofte University di Hellerup (Danimarca), ha messo in evidenza come il 24% delle persone vittime di un infarto perde il lavoro entro un anno dalla ripresa dell’attività lavorativa.

Se da un lato molti datori di lavoro tentano i propri dipendenti colpiti da infarto, in quanto sostengono che possano ridurre la loro produttività a causa di problemi di salute, dall’altro lato sono anche le stesse persone che si vedono costrette a licenziarsi. «Il fatto di riuscire a mantenere il proprio posto di lavoro dopo un infarto è un fattore importante per la qualità di vita, per l’autostima e per la stabilità economica dell’infartuato», spiega Smedegaard.

Anche Carola Adami, fondatrice della società di ricerca di Milano Adami & Associati, ha dichiarato che è arrivata l’ora di iniziare a pensare alle conseguenze che l’infarto ha sul lavoro delle persone che ne sono state colpite.

“Questi dati devono farci riflettere – ha commentato la Adami, – Se ormai da anni si parla dell’accumulo di stress tipico di certe professioni come ulteriore fattore di rischio di infarto, ora dobbiamo iniziare a pensare non solo alle cause, ma anche agli effetti che un infarto può avere sulla vita professionale di una persona”.

Statali: firmato accordo per il contratto, aumenti da 63 a 117euro mensili sullo stipendio base

Pubblicato il 23 Dic 2017 alle 10:18am

Siglato nella notte il nuovo contratto degli statali per il triennio 2016-2018 che pone fine a un blocco durato ben otto anni. Al termine di una trattativa lunghissima Aran e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Confsal (non hanno firmato Usb, Cgs e Cisa) hanno raggiunto l’accordo che prevede un aumento medio mensile pari a regime a circa 85 euro lordi sullo stipendio base. (altro…)