massimo giuseppe bossetti

Bossetti ossessionato dalle tredicenni, visionava siti pedopornografici

Pubblicato il 23 Ago 2014 alle 11:47am

Le analisi fatte dagli inquirenti su pc e sui supporti informatici di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio, mostrerebbero almeno 5 accessi a siti pedopornografici. (altro…)

Yara, Bossetti a Chignolo il 6 -12-2010 a comprare materiale, ma titolare impresa smentisce

Pubblicato il 12 Lug 2014 alle 3:06pm

Emerge un’altra inesattezza, o forse bugia. C’è un nuovo particolare che non si spiega: che ci faceva Massimo Bossetti ,il 6 dicembre del 2010, a Chignolo d’Isola? Le celle telefoniche rivelano che si trovasse lì in una zona compatibile con il campo in cui è stato trovato il corpo della povera Yara Gambirasio. (altro…)

Il muratore visto vicino casa di Yara. Uscite da solo, discoteca, e assenze ingiustificate dal lavoro

Pubblicato il 29 Giu 2014 alle 11:20am

Si complica la posizione di Massimo Giuseppe Bossetti, il presunto killer di Yara Gambirasio. Ci sarebbero almeno tre testimoni che affermerebbero che l’uomo non trascorreva le serate soltanto con moglie e figli e le domeniche con genitori, come dichiarato da lui e dalla moglie. (altro…)

Perito: “Peli e capelli trovati sul corpo di Yara coincidono con il Dna di Ignoto1”

Pubblicato il 28 Giu 2014 alle 10:59am

Nel corso della puntata di Segreti e delitti andata in onda ieri sera 27 giugno 2014 è stato trasmesso un fotogramma esclusivo in cui si vedrebbero due furgoni, passare a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro davanti ad una banca nei pressi di una palestra. Uno dei furgoni, potrebbe essere stato guidato da Bossetti perché sono simili a quelli da lui usati, uno di sua proprietà e l’altro del cognato. (altro…)

Moglie di Bossetti “Mi portò sul campo di Yara, era a cena con me alle 21”. Furgone ha un particolare unico

Pubblicato il 27 Giu 2014 alle 1:04pm

Ieri la moglie di Bossetti, è andata in carcere a trovare il marito. “Come stanno i ragazzi? Hanno chiesto di me?“, avrebbe chiesto il presunto killer.

L’incontro è durato circa due ore: i due hanno parlato prevalentemente dei tre figli. Nel colloquio, autorizzato dal pubblico ministero, non vi sarebbe stato alcun segnale di cedimento o contraddizione da parte di Bossetti e la donna avrebbe detto al marito “Ti credo innocente ma c’è il Dna, ora devi spiegare”.

La moglie dell’uomo, interrogata nei giorni precedenti, nella caserma di Ponte San Pietro, ha ripetuto più volte di credere al marito: “Mio marito non è un assassino. Non è un pedofilo”.

E quando gli inquirenti le hanno richiesto dove si trovasse il marito la sera del 26 novembre 2010, ha risposto “non ricordo“, e “può essere“, avvalendosi della facoltà di non rispondere o sottolineando che il non ricordare non significasse niente, ovvero che la sua amnesia circa quella giornata è normale dopo quattro anni.

Ma con il passare delle ore, qualche ricordo sembra ora essere tornato. La donna ha infatti dichiarato: “Quella sera cenai con mio marito alle nove di sera”. Elemento questo che va ad aggiungersi ai tanti che stanno emergendo in questi giorni.

Intanto, dal verbale dell’interrogatorio emerge anche che la donna avrebbe raccontato agli inquirenti, che lei e il marito si recarono sul luogo del delitto, dove fu trovato il corpo senza vita della ragazzina di Brembate.

La Comi avrebbe infatti rivelato: “E’ capitato in una circostanza, molto tempo dopo il ritrovamento di Yara, che transitando per andare a Capriate San Gervasio, volevamo andare a vedere il luogo. Inizialmente non trovammo la strada, ma alla fine ci siamo arrivati. Che io sappia mio marito non c’era mai andato”.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che emergerebbe un altro inquietante dettaglio. Ovvero, quando gli inquirenti le hanno chiesto “È a conoscenza di una chiamata di Bossetti Massimo a sua madre (Ester Arzuffi, ndr) avvenuta proprio nel contesto del rinvenimento del cadavere di Yara Gambirasio e mentre si trovava a transitare in Chignolo d’Isola, con la quale informava la donna di ciò che stava accadendo, chiedendole anche se volesse raggiungerlo?”. Lei ha risposto di non sapere nulla.

Ma nel verbale dell’interrogatorio è stato sottolineato dalla procura che Massimo Giuseppe si sarebbe trovato proprio a Chignolo d’Isola quando fu scoperto il cadavere di Yara e ne informò la madre.

Ma non è tutto. Secondo quanto riportato da “Il Fatto Quotidiano”, l’identikit del furgone di Bossetti “Ha un particolare unico”. Gli investigatori, avrebbero tra le mani un’altra prova che inchioderebbe il muratore di Mapello. Di cosa si tratti per ora resta top secret, ma sembrerebbe, che possa essere ritenuta “Come fosse il suo Dna”.

Il mezzo è un Iveco Daily cassonato, composto da motrice e da un cassone aperto per accogliere il materiale da lavoro. Un mezzo piuttosto comune, ma che si differenzierebbe dagli altri per un elemento ben preciso.

Inoltre, il mezzo sarebbe stato comprato da Bossetti di terza mano, e porterebbe una data di immatricolazione anteriore alla scomparsa di Yara. Dato confermato dalla ditta Bonacina di Chignolo d’Isola dove Bossetti andava a rifornirsi di materiale edili.

I titolari, infatti, avrebbero raccontato che dal 2008 al 2013, il muratore utilizzava sempre lo stesso mezzo. A questo punto è importante ricostruire la storia del furgone. Ad oggi si sa solo che l’Iveco è uscito dal concessionario nel 2008 e negli anni è stato modificato, fino a quando non lo ha acquistato il presunto assassino di Yara, il quale, confermano gli investigatori, non lo cambia.

Ma il mezzo presenterebbe una caratteristica particolare che avrebbe già permesso al Ros di identificarlo nella zona di via Rampinelli in orario compatibile alla scomparsa della ragazza.

Ma non è tutto. Altra cosa non trascurabile, sarebbe emerso che le gocce di sangue di Yara e quelle del presunto assassino presenti sui vestiti della ragazza, secondo la scientifica sarebbero cadute contemporaneamente su slip e leggins. Ipotesi che farebbe escludere che a depositare il dna di Ignoto 1 possa essere stato un taglierino trafugato a Bossetti sul quale era rimasta una macchia di sangue secco.

Proprio, ieri, infatti è trapelata la notizia di un furto di materiale dal furgone di Bossetti, che a dire degli investigatori, risalirebbe solamente a pochi mesi fa.

Yara Gambirasio, spunta l’ipotesi di un complice per il presunto killer

Pubblicato il 26 Giu 2014 alle 4:03pm

Nuova svolta nel caso Yara. Spunterebbe l’ombra di un complice che avrebbe collaborato con il presunto killer Massimo Giuseppe Bossetti durante le fasi del delitto. (altro…)

Bossetti potrebbe giustificare la presenza del dna collegandola ad un furto di arnesi da lavoro

Pubblicato il 26 Giu 2014 alle 11:04am

Il pm Letizia Ruggeri ha autorizzato il colloquio tra Massimo Giuseppe Bossetti, sospettato dell’omicidio della piccola Yara Gambirasio, e sua moglie Marita Comi. (altro…)

Bossetti spiegherà come il suo Dna è sugli indumenti della ragazza, il suo furgone davanti la casa della ginnasta

Pubblicato il 25 Giu 2014 alle 12:36pm

Non ci sarebbe più solo la prova del Dna. Ora agli atti dell’inchiesta sul presunto assassino di Yara Gambirasio, spunta un filmato che riprende il furgone del 44enne muratore di Mapello, Massimo Giuseppe Bossetti, nelle strade attorno a via Rampinelli, proprio dove abita la famiglia Gambirasio. (altro…)

Madre di Bossetti e figlio intercettati, sospettavano che presto sarebbero arrivati a lui

Pubblicato il 23 Giu 2014 alle 12:58pm

Continuano ad emergere indiscrezioni sulle indagini che hanno portato all’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti. Sembra infatti, che la madre Ester avesse capito che le indagini portavano al figlio Massimo, e che il dna trovato sul corpo della vittima Yara Gambirasio era del figlio. (altro…)

Yara, Bossetti: “A Brembate per incontrare mio fratello e commercialista”, ma viene smentito

Pubblicato il 22 Giu 2014 alle 12:59pm

Il presunto assassino di Yara Gambirasio, Massimo Bossetti avrebbe dichiarato al pm di essere passato spesso a Brembate per andare dal fratello e dal commercialista. L’alibi, però, che non regge. Il fratello ammette, infatti, di averlo visto di rado e il commercialista ricorda di averlo incontrato una volta al mese per le fatture. (altro…)