Ministero della Salute

Ministero della Salute, il World Blood Donor Day 2020 si terrà in Italia

Pubblicato il 06 Giu 2019 alle 7:50am

L’edizione 2020 del “World Blood Donor Day – Giornata mondiale donazione sangue” si terrà in Italia. Ad annunciarlo il Ministero della Salute.

L’Italia ospiterà l’evento globale dell’edizione 2020 del WBDD per volontà dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha scelto il nostro Paese tra gli altri candidati. “L’Oms ha apprezzato l’autorevolezza e l’efficacia della proposta italiana – dichiara il ministro della Salute Giulia Grillo -. L’assegnazione dell’evento globale è un riconoscimento alla qualità del nostro sistema sangue e alla generosità dei nostri donatori, che insieme riescono a garantire l’autosufficienza all’Italia sia per gli interventi urgenti che per migliaia di pazienti che dipendono quotidianamente dalle trasfusioni e dai medicinali plasmaderivati”.

La candidatura dell’Italia è stata voluta dal Ministero della Salute, coordinata dal Centro nazionale sangue e supportata associazioni e federazioni di donatori. L’impegno prevederà la realizzazione della futura campagna di comunicazione ufficiale Oms e l’organizzazione di eventi celebrativi e scientifici in tutto il territorio nazionale.

Attualmente sono 1,7 milioni i donatori in Italia, di cui 1,3 milioni i periodici.

Tatuaggi e rischio cancro: ministero della Salute vieta altri due colori

Pubblicato il 29 Mag 2019 alle 6:59am

Dopo i 9 colori banditi a marzo scorso, ora il Ministero della salute blocca altri due colori, che sono il rosa e il rosso provenienti dagli Stati Uniti, perché contenenti sostanze vietate dalla legislazione europea in quanto cancerogene.

Nello specifico, si legge sul sito del ministero, si tratterebbe del Rose Satin della Marca Eternal Ink, boccettino da 30 ml con lotto scadenza 27/07/2020 e del rosso, Perma Blend – Queens Red, marca Permablend Pigments, lotto PBQH181812.

“L’Italia è all’avanguardia rispetto agli altri Paesi Europei nel settore del monitoraggio e controllo dei pigmenti per tatuaggi. Soltanto nel 2018 sono stati eseguiti, da parte dei Nas, più di 100 campionamenti presso i tatuatori” alla ricerca di “ammine aromatiche e idrocarburi policiclici aromatici” nei pigmenti. E i colori più a rischio si sono dimostrati essere “le tonalità rosse, gialle e arancioni” ma “anche gli inchiostri con pigmenti azoici in generale”.

“Questi ultimi – spiega ancora il ministero della salute – possono essere individuati in etichetta attraverso il Color Index (codice a 5/6 cifre preceduto dalle lettere CI): gli azo-pigmenti hanno i Color Index compresi nell’intervallo che va dal numero 11000 al numero 29999 (es. CI 12475 = pigmento azoico). Per quanto riguarda la ricerca degli idrocarburi policiclici aromatici, anche essi cancerogeni (sono quelli tipici degli pneumatici delle autovetture), gli inchiostri più a rischio sono quelli contenenti nerofumo (neri, grigi, argento etc.), in particolare quelli nei quali in etichetta viene indicato come Color Index 77266”.

Ministero della salute, pronto Piano per tecnologia Car-T in Italia, nuova arma contro i tumori. Stanziati fondi

Pubblicato il 30 Apr 2019 alle 6:00am

E’ pronto il Piano per lo sviluppo in Italia della tecnologia Car-T mirata per il trattamento dei tumori. Un progetto che è stato inviato alla commissione Cultura della Camera e che dovrà essere esaminato prima ancora che si diventi operativo.

Un documento, che è stato messo a punto da un gruppo di ospedali e Istituti di ricerca individuati dal ministero della Salute, che doveva essere inviato alla commissione Cultura entro il 30 aprile 2019, come stabilito da un ordine del giorno della Camera dei deputati dello scorso dicembre. La tecnica denominata Car-T consiste nel manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario, i linfociti, per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore.

Il Parlamento ha stanziato per questo ambizioso progetto 5 milioni di euro per l’anno 2019 ma, ne serviranno ora altri 5 milioni per la medesima finalità della legge 17 dicembre 2018, n. 136.

La Camera dei Deputati, con l’Ordine del giorno del 30 dicembre scorso, ha delineato il complessivo percorso attuativo, impegnando il Governo ad assumere una serie di iniziative. Lo stesso ordine del giorno indicava come componenti del gruppo per la definizione del progetto di fattibilità rappresentanti dell’Ospedale S. Gerardo-Fondazione Tettamanti di Monza, della società Molmed e dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli, nonché gli IRCCS della Rete oncologica ed anche l’Ospedale pediatrico bambino Gesù di Roma e l’Ospedale San Raffaele di Milano.

Tatuaggi, ministero ritira 3 colori a rischio cancro

Pubblicato il 26 Mar 2019 alle 11:02am

Il Ministero della Salute ha ritirato dal mercato italiano tre tipologie di colori utilizzati sulla pelle perché ritenuti cancerogeni. (altro…)

Celiachia, dal 1 marzo i nuovi tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti in esenzione

Pubblicato il 13 Mar 2019 alle 7:08am

In Italia sono circa 206 mila le persone che soffrono di celiachia, di queste, 146 mila sono donne e 60 mila uomini, principalmente tra i 19 e i 40 anni, residenti perlopiù in Lombardia con 36.529 celiaci. Questi i numeri contenuti nell’ultima relazione annuale diffusa dal Ministero della Salute.

L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo conta 5644 pazienti, 3853 donne e 1791 uomini. La celiachia è considerata una malattia cronica e una condizione spesso può portare a diverse conseguenze.

Una diagnosi precoce e un corretto stile di vita e regime alimentare possono portare alla completa remissione dei sintomi. La terapia è rappresentata dalla dieta rigorosamente priva di glutine, oggi più perseguibile grazie all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione nonché ad una vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato che offre varietà di scelta anche nella ristorazione. Il Servizio Sanitario Nazionale prevede per i celiaci l’erogazione di prodotti formulati in regime di esenzione.

«A Bergamo e provincia – spiega il direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute, Massimo Giupponi – il paziente avente diritto per accedere ai prodotti deve presentare al presidio sociosanitario territoriale di competenza la certificazione prodotta dal medico specialista. Dopo la validazione della certificazione da parte del medico del presidio, l’Asst autorizza la fornitura di alimenti privi di glutine con validità illimitata».

«L’erogabilità è possibile solo per gli alimenti classificabili come senza glutine, specificamente formulati per persone intolleranti al glutine o specificamente formulati per celiaci, ossia quegli alimenti sostitutivi di pane e pasta caratterizzati tradizionalmente dalla presenza di cereali contenenti glutine – aggiunge Marco Gambera, direttore del servizio farmaceutico territoriale di Ats Bergamo -. Con il Dm 10 agosto 2018 rientrano in questa categoria: pane e prodotti da forno salati, pasta, piatti pronti a base di pasta, preparati e basi pronte, prodotti dolciari e cereali per la prima colazione»

Il decreto (entrato in vigore il 1° marzo) stabilisce i nuovi tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti in esenzione, rivalutati, per sesso ed età, sulla base dei fabbisogni energetici totali definiti dagli attuali Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia Larn, del secondo livello di attività fisica, di un incremento del 30% per tener conto di particolari esigenze nutrizionali e degli attuali prezzi medi di mercato applicati nel canale di distribuzione prevalente. Basta andare sul sito dell’Ats di competenza dove sono indicati il tetto di spesa rimborsabile, stabilito per i pazienti a seconda dell’età, e l’elenco degli esercizi convenzionati per il ritiro dei prodotti negli esercizi commerciali, nella grande distribuzione organizzata e nelle farmacie.

Celiachia: oltre 200mila le persone che ne soffrono in Italia, si tratta soprattutto di donne

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:00am

Secondo quanto emerso dalla relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, pubblicata dal Ministero della Salute sul sito ufficiale, nel 2017 il numero dei malati è cresciuto fino a 206,561 unità, ovvero lo 0,34% della popolazione totale. (altro…)

Piatti di plastica ritirati dal mercato perché contenenti sostanze tossiche: ecco i lotti ritirati

Pubblicato il 08 Nov 2018 alle 6:05am

Piatti di plastica monouso piani e fondi sono stati ritirati dal mercato a causa di alti livelli di contaminanti contenuti nel polipropilene usato per produrli. (altro…)

Ministero della salute, i richiami di prodotti alimentari ritirati nel mese di Giugno

Pubblicato il 27 Giu 2018 alle 7:37am

Periodicamente il Ministero della Salute comunica, sul proprio sito web, i richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori.

Prodotti che, a seguito di indagini a campione svolte dalle autorità, sono stati ritirati dal commercio perché ritenuti pericolosi, nocivi, non sicuri, o non conformi alle norme sulla tutela dei consumatori.

Si tratta, quasi sempre, di prodotti commestibili anche se, talvolta, le indagini riguardano anche creme estetiche e altri prodotti suscettibili di entrare in contatto con gli organi interni ed interni dell’uomo.

Il ritiro coinvolge soprattutto partite di alimenti su cui sono state trovate tracce di veleni, di allergeni, rischi chimici o microbiologici, ecc.

Ma cosa deve fare il consumatore in questi casi?

Sicuramente rivolgersi al venditore per chiedere la restituzione del prezzo o la sostituzione del prodotto.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) da parte loro, hanno invece l’obbligo di informare i propri clienti sulla non conformità riscontrata negli alimenti da essi posti in commercio e a ritirare il prodotto dal mercato.

In aggiunta al ritiro, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve inoltre provvedere al richiamo cioè deve informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante cartellonistica da apporre nei punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area del portale del Ministero della Salute.

La pubblicazione del richiamo nel portale internet del Ministero è a cura della Regione competente per territorio, che lo riceve direttamente dall’OSA, previa valutazione della ASl.

Oltre ai richiami di prodotti alimentari, sono pubblicate on line anche le revoche dei richiami successivi a risultati di analisi favorevoli, scadenza o per altri motivi.

Sono autentici e assolvono agli obblighi di informazione ai consumatori soltanto i richiami e loro revoche pubblicati nel portale del Ministero della Salute.

Lista prodotti alimentari ritirati dal commercio in questo mese di Giugno 2018

21 giugno 2018 – Bauer S.P.A. – BRODO GRANULARE ISTANTANEO FUNGHI 120 g

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Significa che il prodotto contiene alimenti che determinano allergie e, ciò nonostante, detta informazione non è contenuta sull’etichetta come invece richiesto dalla legge. Si invitano i consumatori allergici alla noce, che avessero acquistato il lotto L0008440 a non consumarlo e a rivolgersi all’azienda chiamando il numero 0461.944.350.

20 giugno 2018 – Cipster – Sfogliatine di patate fritte

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Il ritiro riguarda le scatole di cipster in cartone da 85 grammi. Si invitano i consumatori intolleranti al glutine o allergici al frumento che avessero comprato questo prodotto con data di scadenza al 31.10.2018 – 30.11.2018 – 31.12.2018 e 31.01.2019 a non consumarlo e a rivolgersi al numero verde 800-055200

20 giugno 2018 – Cipster – Sfogliatine di patate fritte

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Il ritiro riguarda le scatole di cipster in cartone da 85 grammi. Si invitano i consumatori intolleranti al glutine o allergici al frumento che avessero comprato questo prodotto con data di scadenza al 31.10.2018 – 30.11.2018 – 31.12.2018 e 31.01.2019 a non consumarlo e a rivolgersi al numero verde 800-055200

19 giugno 2018 – ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO – ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO

Richiamo per rischio chimico. Il lotto di prodotto incriminato è il 23LB8137E. Il ritiro è avvenuto per presenza consistente di contaminanti idrocarburici prevalenza cilene trimetilbenzene toluene etilbenze.

14 giugno 2018 – Frutta e Bacche – Alga Chlorella Biologica in polvere

Richiamo per presenza di solfiti (allergene) non dichiarati in etichetta. Rischio rivolto solo alle persone allergiche all’anidride solforosa e solfiti. Per tutti gli latri consumatori il prodotto è idoneo al consumo.

14 giugno 2018 – Frutta e Bacche – Alga Chlorella Biologica in polvere

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Lotto n. 7166. Presenza di solfiti non dichiarati in etichetta.

11 giugno 2018 – CONAD – Crema con patate e porri

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Lotto n. L35761. Presenza di tracce di glutine.

Ministero della Salute istituisce 17 nuovi Albi professionali

Pubblicato il 19 Mar 2018 alle 9:21am

È stato firmato dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, il primo decreto attuativo della ‘legge Lorenzin’, la n. 3 del 2018, meglio conosciuta come la legge che ha riformato il sistema ordinistico delle professioni sanitarie in Italia. (altro…)

Amianto nei thermos, Ministero Salute lancia allarme

Pubblicato il 09 Gen 2018 alle 6:17am

Trovate tracce di amianto nei thermos. La notizia è stata portata all’attenzione degli Stati dell’Unione europea in merito alla sicurezza dei prodotti del Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products su segnalazione del dicastero della salute italiano. Sul territorio nazionale, nei negozi di articoli casalinghi ma anche presso supermercati, sono offerti in vendita thermos sia per liquidi che per alimenti di diverse marche.

Il materiale con amianto è costituito da piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo posti nell’intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori. Questi thermos, come si legge alla segnalazione di oggi del Ministero della Salute vengono immessi sul mercato da importatori vari con numero di modello: Termos Porta Pranzo capienza 0,35 LT articolo 2170297, codice a barre 8-029121702978. I thermos da litri 0,35 con esterno in plastica disponibili in varie dimensioni e colori, proveniente dalla Cina sono venduti in scatole di cartone.

Del lotto, ad esempio, importato da Galileo SPA con sede in Strada Galli, 27 – 00010 fraz. Villa Adriana Tivoli (RM) è venduto al dettaglio dalla Società La Satur s.r.l. in Corso Martiri della Libertà n.9 Brescia (BS), il laboratorio di Prevenzione della ATS Milano ha seguito l’analisi di prima istanza del campione “Thermos-Marca Kitchen Club”, riscontrando la presenza di TREMOLITE (Amianto), giudizio confermato da analisi di revisione da parte del Laboratorio ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro con nota prot. 111381/17 del 1 dicembre 2017. Il materiale con amianto è costituito da piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo posti nell’intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori CANCEROGENO: Liberazione di fibre di amianto (cancerogeno per inalazione classe 1 IARC) in caso di rottura del contenitore in vetro e manipolazione della pasticca di cartone amianto.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” invita pertanto, le autorità competenti ad attivare una azione di controllo del mercato, per il tipo di rischio cui è esposto il consumatore. In Italia è assolutamente vietata la commercializzazione e l’importazione di prodotti che contengano, anche solo come componenti interni, amianto, sostanza notoriamente dannosa per rischio cancerogeno. I consumatori che abbiano acquistato thermos che rispondono ai dati evidenziati sono invitati, perciò, a: maneggiare il prodotto con cura evitando accuratamente ogni possibilità di rottura; riportare il prodotto presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto; in caso di rottura accidentale porlo in un sacchetto chiuso senza manipolare la parte contenente amianto, perché potrebbero liberarsi fibre di amianto dannose per inalazione e avvisare la competente azienda municipalizzata di zona ai fini del corretto smaltimento.