Ministero della Salute

Reggio Calabria, carenza di anestetisti nell’ospedale di Polistena

Pubblicato il 26 Set 2019 alle 6:01am

“La carenza di anestesisti presso il P.O. di Polistena (Reggio Calabria), rischia di compromettere la funzionalità di altri reparti, chirurgia, ortopedia e ginecologia”.

A dichiararlo è Michele Galimi, dirigente regionale del Partito Democratico, il quale ha già mandato una nota di preoccupazione, allarme anche al neo Ministro della salute, Roberto Speranza.

“Noi– spiega il dirigente- abbiamo sempre avuto atteggiamenti di grande responsabilità nei riguardi dei servizi che eroga il Santa Maria degli Ungheresi-continua Galimi-non ci siamo mai iscritti al partito degli allarmismi, abbiamo sottolineato come la indiscussa professionalità e responsabilità di tutti i medici, abbia garantito ogni prestazione, nonostante la precarietà degli organici. Oggi vogliamo richiamare l’attenzione dei Commissari verso un problema che non può più sopportare provvedimenti tampone. Risulterebbe sbagliato il fatto di aver trasferito gli interventi di ortopedia a Polistena, se poi si garantiscono solo le urgenze, non potendo dare risposte a quelli programmati, proprio perché mancano gli anestesisti. La salute non può aspettare, non si possono tollerare tempi “morti” occorre procedere con celerità, sapendo che si tratta di una materia che non ammette alcuna forma di approssimazione. Si intervenga anche sul centro trasfusionale, si dia la possibilità di un funzionamento a pieno regime, considerando che il bacino di utenza si avvicina ai 200mila abitanti. Con senso di responsabilità, registriamo che la nuova TAC, un apparecchio di ultima generazione, pare dovrebbe essere portata a Polistena nei prossimi giorni. Si metterà così fine a quelle lunghe interruzioni di una macchina vetusta, che ha creato seri problemi al territorio. La nostra attenzione nei riguardi del nostro ospedale, non sarà mai ad indeterminatezza, saremo sempre a fianco della gente, perché convinti che i calabresi non sono cittadini di serie B”– conclude.

Bolle di sapone, ministero della salute lancia allarme per rischio microbiologico

Pubblicato il 27 Giu 2019 alle 10:04am

Il Ministero della Salute lancia un nuovo allarme. L’allarme che riguarda dei prodotti dei bambini, nello specifico delle confezioni di bolle di sapone. In data 25 giugno 2019 il Ministero ha pubblicato sul proprio sito web l’avviso che riguarda il prodotto pericolo per “rischio microbiologico”. (altro…)

I consigli del Ministero della Salute contro le ondate di calore

Pubblicato il 26 Giu 2019 alle 7:04am

Il Ministero della Salute ha stilato una serie di informazioni utili per affrontare il grande caldo estivo, con più tranquillità e attenzione verso la salute propria e dei propri cari. (altro…)

Ministero della Salute, il World Blood Donor Day 2020 si terrà in Italia

Pubblicato il 06 Giu 2019 alle 7:50am

L’edizione 2020 del “World Blood Donor Day – Giornata mondiale donazione sangue” si terrà in Italia. Ad annunciarlo il Ministero della Salute.

L’Italia ospiterà l’evento globale dell’edizione 2020 del WBDD per volontà dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha scelto il nostro Paese tra gli altri candidati. “L’Oms ha apprezzato l’autorevolezza e l’efficacia della proposta italiana – dichiara il ministro della Salute Giulia Grillo -. L’assegnazione dell’evento globale è un riconoscimento alla qualità del nostro sistema sangue e alla generosità dei nostri donatori, che insieme riescono a garantire l’autosufficienza all’Italia sia per gli interventi urgenti che per migliaia di pazienti che dipendono quotidianamente dalle trasfusioni e dai medicinali plasmaderivati”.

La candidatura dell’Italia è stata voluta dal Ministero della Salute, coordinata dal Centro nazionale sangue e supportata associazioni e federazioni di donatori. L’impegno prevederà la realizzazione della futura campagna di comunicazione ufficiale Oms e l’organizzazione di eventi celebrativi e scientifici in tutto il territorio nazionale.

Attualmente sono 1,7 milioni i donatori in Italia, di cui 1,3 milioni i periodici.

Tatuaggi e rischio cancro: ministero della Salute vieta altri due colori

Pubblicato il 29 Mag 2019 alle 6:59am

Dopo i 9 colori banditi a marzo scorso, ora il Ministero della salute blocca altri due colori, che sono il rosa e il rosso provenienti dagli Stati Uniti, perché contenenti sostanze vietate dalla legislazione europea in quanto cancerogene.

Nello specifico, si legge sul sito del ministero, si tratterebbe del Rose Satin della Marca Eternal Ink, boccettino da 30 ml con lotto scadenza 27/07/2020 e del rosso, Perma Blend – Queens Red, marca Permablend Pigments, lotto PBQH181812.

“L’Italia è all’avanguardia rispetto agli altri Paesi Europei nel settore del monitoraggio e controllo dei pigmenti per tatuaggi. Soltanto nel 2018 sono stati eseguiti, da parte dei Nas, più di 100 campionamenti presso i tatuatori” alla ricerca di “ammine aromatiche e idrocarburi policiclici aromatici” nei pigmenti. E i colori più a rischio si sono dimostrati essere “le tonalità rosse, gialle e arancioni” ma “anche gli inchiostri con pigmenti azoici in generale”.

“Questi ultimi – spiega ancora il ministero della salute – possono essere individuati in etichetta attraverso il Color Index (codice a 5/6 cifre preceduto dalle lettere CI): gli azo-pigmenti hanno i Color Index compresi nell’intervallo che va dal numero 11000 al numero 29999 (es. CI 12475 = pigmento azoico). Per quanto riguarda la ricerca degli idrocarburi policiclici aromatici, anche essi cancerogeni (sono quelli tipici degli pneumatici delle autovetture), gli inchiostri più a rischio sono quelli contenenti nerofumo (neri, grigi, argento etc.), in particolare quelli nei quali in etichetta viene indicato come Color Index 77266”.

Ministero della salute, pronto Piano per tecnologia Car-T in Italia, nuova arma contro i tumori. Stanziati fondi

Pubblicato il 30 Apr 2019 alle 6:00am

E’ pronto il Piano per lo sviluppo in Italia della tecnologia Car-T mirata per il trattamento dei tumori. Un progetto che è stato inviato alla commissione Cultura della Camera e che dovrà essere esaminato prima ancora che si diventi operativo.

Un documento, che è stato messo a punto da un gruppo di ospedali e Istituti di ricerca individuati dal ministero della Salute, che doveva essere inviato alla commissione Cultura entro il 30 aprile 2019, come stabilito da un ordine del giorno della Camera dei deputati dello scorso dicembre. La tecnica denominata Car-T consiste nel manipolare geneticamente le cellule del sistema immunitario, i linfociti, per renderle capaci di riconoscere e attaccare il tumore.

Il Parlamento ha stanziato per questo ambizioso progetto 5 milioni di euro per l’anno 2019 ma, ne serviranno ora altri 5 milioni per la medesima finalità della legge 17 dicembre 2018, n. 136.

La Camera dei Deputati, con l’Ordine del giorno del 30 dicembre scorso, ha delineato il complessivo percorso attuativo, impegnando il Governo ad assumere una serie di iniziative. Lo stesso ordine del giorno indicava come componenti del gruppo per la definizione del progetto di fattibilità rappresentanti dell’Ospedale S. Gerardo-Fondazione Tettamanti di Monza, della società Molmed e dell’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR di Napoli, nonché gli IRCCS della Rete oncologica ed anche l’Ospedale pediatrico bambino Gesù di Roma e l’Ospedale San Raffaele di Milano.

Tatuaggi, ministero ritira 3 colori a rischio cancro

Pubblicato il 26 Mar 2019 alle 11:02am

Il Ministero della Salute ha ritirato dal mercato italiano tre tipologie di colori utilizzati sulla pelle perché ritenuti cancerogeni. (altro…)

Celiachia, dal 1 marzo i nuovi tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti in esenzione

Pubblicato il 13 Mar 2019 alle 7:08am

In Italia sono circa 206 mila le persone che soffrono di celiachia, di queste, 146 mila sono donne e 60 mila uomini, principalmente tra i 19 e i 40 anni, residenti perlopiù in Lombardia con 36.529 celiaci. Questi i numeri contenuti nell’ultima relazione annuale diffusa dal Ministero della Salute.

L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo conta 5644 pazienti, 3853 donne e 1791 uomini. La celiachia è considerata una malattia cronica e una condizione spesso può portare a diverse conseguenze.

Una diagnosi precoce e un corretto stile di vita e regime alimentare possono portare alla completa remissione dei sintomi. La terapia è rappresentata dalla dieta rigorosamente priva di glutine, oggi più perseguibile grazie all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione nonché ad una vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato che offre varietà di scelta anche nella ristorazione. Il Servizio Sanitario Nazionale prevede per i celiaci l’erogazione di prodotti formulati in regime di esenzione.

«A Bergamo e provincia – spiega il direttore generale dell’Agenzia di tutela della salute, Massimo Giupponi – il paziente avente diritto per accedere ai prodotti deve presentare al presidio sociosanitario territoriale di competenza la certificazione prodotta dal medico specialista. Dopo la validazione della certificazione da parte del medico del presidio, l’Asst autorizza la fornitura di alimenti privi di glutine con validità illimitata».

«L’erogabilità è possibile solo per gli alimenti classificabili come senza glutine, specificamente formulati per persone intolleranti al glutine o specificamente formulati per celiaci, ossia quegli alimenti sostitutivi di pane e pasta caratterizzati tradizionalmente dalla presenza di cereali contenenti glutine – aggiunge Marco Gambera, direttore del servizio farmaceutico territoriale di Ats Bergamo -. Con il Dm 10 agosto 2018 rientrano in questa categoria: pane e prodotti da forno salati, pasta, piatti pronti a base di pasta, preparati e basi pronte, prodotti dolciari e cereali per la prima colazione»

Il decreto (entrato in vigore il 1° marzo) stabilisce i nuovi tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti in esenzione, rivalutati, per sesso ed età, sulla base dei fabbisogni energetici totali definiti dagli attuali Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia Larn, del secondo livello di attività fisica, di un incremento del 30% per tener conto di particolari esigenze nutrizionali e degli attuali prezzi medi di mercato applicati nel canale di distribuzione prevalente. Basta andare sul sito dell’Ats di competenza dove sono indicati il tetto di spesa rimborsabile, stabilito per i pazienti a seconda dell’età, e l’elenco degli esercizi convenzionati per il ritiro dei prodotti negli esercizi commerciali, nella grande distribuzione organizzata e nelle farmacie.

Celiachia: oltre 200mila le persone che ne soffrono in Italia, si tratta soprattutto di donne

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:00am

Secondo quanto emerso dalla relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, pubblicata dal Ministero della Salute sul sito ufficiale, nel 2017 il numero dei malati è cresciuto fino a 206,561 unità, ovvero lo 0,34% della popolazione totale. (altro…)

Piatti di plastica ritirati dal mercato perché contenenti sostanze tossiche: ecco i lotti ritirati

Pubblicato il 08 Nov 2018 alle 6:05am

Piatti di plastica monouso piani e fondi sono stati ritirati dal mercato a causa di alti livelli di contaminanti contenuti nel polipropilene usato per produrli. (altro…)