Ministero della Salute

Celiachia: oltre 200mila le persone che ne soffrono in Italia, si tratta soprattutto di donne

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:00am

Secondo quanto emerso dalla relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, pubblicata dal Ministero della Salute sul sito ufficiale, nel 2017 il numero dei malati è cresciuto fino a 206,561 unità, ovvero lo 0,34% della popolazione totale. (altro…)

Piatti di plastica ritirati dal mercato perché contenenti sostanze tossiche: ecco i lotti ritirati

Pubblicato il 08 Nov 2018 alle 6:05am

Piatti di plastica monouso piani e fondi sono stati ritirati dal mercato a causa di alti livelli di contaminanti contenuti nel polipropilene usato per produrli. (altro…)

Ministero della salute, i richiami di prodotti alimentari ritirati nel mese di Giugno

Pubblicato il 27 Giu 2018 alle 7:37am

Periodicamente il Ministero della Salute comunica, sul proprio sito web, i richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori.

Prodotti che, a seguito di indagini a campione svolte dalle autorità, sono stati ritirati dal commercio perché ritenuti pericolosi, nocivi, non sicuri, o non conformi alle norme sulla tutela dei consumatori.

Si tratta, quasi sempre, di prodotti commestibili anche se, talvolta, le indagini riguardano anche creme estetiche e altri prodotti suscettibili di entrare in contatto con gli organi interni ed interni dell’uomo.

Il ritiro coinvolge soprattutto partite di alimenti su cui sono state trovate tracce di veleni, di allergeni, rischi chimici o microbiologici, ecc.

Ma cosa deve fare il consumatore in questi casi?

Sicuramente rivolgersi al venditore per chiedere la restituzione del prezzo o la sostituzione del prodotto.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) da parte loro, hanno invece l’obbligo di informare i propri clienti sulla non conformità riscontrata negli alimenti da essi posti in commercio e a ritirare il prodotto dal mercato.

In aggiunta al ritiro, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve inoltre provvedere al richiamo cioè deve informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante cartellonistica da apporre nei punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area del portale del Ministero della Salute.

La pubblicazione del richiamo nel portale internet del Ministero è a cura della Regione competente per territorio, che lo riceve direttamente dall’OSA, previa valutazione della ASl.

Oltre ai richiami di prodotti alimentari, sono pubblicate on line anche le revoche dei richiami successivi a risultati di analisi favorevoli, scadenza o per altri motivi.

Sono autentici e assolvono agli obblighi di informazione ai consumatori soltanto i richiami e loro revoche pubblicati nel portale del Ministero della Salute.

Lista prodotti alimentari ritirati dal commercio in questo mese di Giugno 2018

21 giugno 2018 – Bauer S.P.A. – BRODO GRANULARE ISTANTANEO FUNGHI 120 g

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Significa che il prodotto contiene alimenti che determinano allergie e, ciò nonostante, detta informazione non è contenuta sull’etichetta come invece richiesto dalla legge. Si invitano i consumatori allergici alla noce, che avessero acquistato il lotto L0008440 a non consumarlo e a rivolgersi all’azienda chiamando il numero 0461.944.350.

20 giugno 2018 – Cipster – Sfogliatine di patate fritte

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Il ritiro riguarda le scatole di cipster in cartone da 85 grammi. Si invitano i consumatori intolleranti al glutine o allergici al frumento che avessero comprato questo prodotto con data di scadenza al 31.10.2018 – 30.11.2018 – 31.12.2018 e 31.01.2019 a non consumarlo e a rivolgersi al numero verde 800-055200

20 giugno 2018 – Cipster – Sfogliatine di patate fritte

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Il ritiro riguarda le scatole di cipster in cartone da 85 grammi. Si invitano i consumatori intolleranti al glutine o allergici al frumento che avessero comprato questo prodotto con data di scadenza al 31.10.2018 – 30.11.2018 – 31.12.2018 e 31.01.2019 a non consumarlo e a rivolgersi al numero verde 800-055200

19 giugno 2018 – ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO – ACQUA MINERALE SAN BENEDETTO

Richiamo per rischio chimico. Il lotto di prodotto incriminato è il 23LB8137E. Il ritiro è avvenuto per presenza consistente di contaminanti idrocarburici prevalenza cilene trimetilbenzene toluene etilbenze.

14 giugno 2018 – Frutta e Bacche – Alga Chlorella Biologica in polvere

Richiamo per presenza di solfiti (allergene) non dichiarati in etichetta. Rischio rivolto solo alle persone allergiche all’anidride solforosa e solfiti. Per tutti gli latri consumatori il prodotto è idoneo al consumo.

14 giugno 2018 – Frutta e Bacche – Alga Chlorella Biologica in polvere

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Lotto n. 7166. Presenza di solfiti non dichiarati in etichetta.

11 giugno 2018 – CONAD – Crema con patate e porri

Richiamo per rischio presenza di allergeni. Lotto n. L35761. Presenza di tracce di glutine.

Ministero della Salute istituisce 17 nuovi Albi professionali

Pubblicato il 19 Mar 2018 alle 9:21am

È stato firmato dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, il primo decreto attuativo della ‘legge Lorenzin’, la n. 3 del 2018, meglio conosciuta come la legge che ha riformato il sistema ordinistico delle professioni sanitarie in Italia. (altro…)

Amianto nei thermos, Ministero Salute lancia allarme

Pubblicato il 09 Gen 2018 alle 6:17am

Trovate tracce di amianto nei thermos. La notizia è stata portata all’attenzione degli Stati dell’Unione europea in merito alla sicurezza dei prodotti del Rapex – Rapid Alert System for non-food dangerous products su segnalazione del dicastero della salute italiano. Sul territorio nazionale, nei negozi di articoli casalinghi ma anche presso supermercati, sono offerti in vendita thermos sia per liquidi che per alimenti di diverse marche.

Il materiale con amianto è costituito da piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo posti nell’intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori. Questi thermos, come si legge alla segnalazione di oggi del Ministero della Salute vengono immessi sul mercato da importatori vari con numero di modello: Termos Porta Pranzo capienza 0,35 LT articolo 2170297, codice a barre 8-029121702978. I thermos da litri 0,35 con esterno in plastica disponibili in varie dimensioni e colori, proveniente dalla Cina sono venduti in scatole di cartone.

Del lotto, ad esempio, importato da Galileo SPA con sede in Strada Galli, 27 – 00010 fraz. Villa Adriana Tivoli (RM) è venduto al dettaglio dalla Società La Satur s.r.l. in Corso Martiri della Libertà n.9 Brescia (BS), il laboratorio di Prevenzione della ATS Milano ha seguito l’analisi di prima istanza del campione “Thermos-Marca Kitchen Club”, riscontrando la presenza di TREMOLITE (Amianto), giudizio confermato da analisi di revisione da parte del Laboratorio ARPAM Dipartimento Provinciale di Pesaro con nota prot. 111381/17 del 1 dicembre 2017. Il materiale con amianto è costituito da piccoli corpi di forma cilindrica di colorazione grigio biancastra costituiti da materiale fibroso compresso di amianto crisotilo posti nell’intercapedine del doppio involucro in vetro dei thermos, con funzione di distanziatori CANCEROGENO: Liberazione di fibre di amianto (cancerogeno per inalazione classe 1 IARC) in caso di rottura del contenitore in vetro e manipolazione della pasticca di cartone amianto.

Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” invita pertanto, le autorità competenti ad attivare una azione di controllo del mercato, per il tipo di rischio cui è esposto il consumatore. In Italia è assolutamente vietata la commercializzazione e l’importazione di prodotti che contengano, anche solo come componenti interni, amianto, sostanza notoriamente dannosa per rischio cancerogeno. I consumatori che abbiano acquistato thermos che rispondono ai dati evidenziati sono invitati, perciò, a: maneggiare il prodotto con cura evitando accuratamente ogni possibilità di rottura; riportare il prodotto presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto; in caso di rottura accidentale porlo in un sacchetto chiuso senza manipolare la parte contenente amianto, perché potrebbero liberarsi fibre di amianto dannose per inalazione e avvisare la competente azienda municipalizzata di zona ai fini del corretto smaltimento.

Codacons: “Vaccini contaminati”. Ministero della Salute lo querela per procurato allarme

Pubblicato il 05 Dic 2017 alle 8:35am

Il Codacons ha depositato presso la Procura della Repubblica di Catania un nuovo esposto-denuncia per “omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti”, riferendosi ad alcuni studi che evidenzierebbero una contaminazione dei vaccini e che avrebbe portato alla morte di 13 bambini.

Il ministero, invece, ha formalizzato una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma per il reato di procurato allarme. E anche l’Aifa, smentisce i dati contenuti nell’esposto.

Secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco non ci sarebbe infatti alcuna relazione fra i decessi e le vaccinazioni. La denuncia del Codacons, secondo quanto afferma il ministero della Salute, sarebbe “destituita di ogni fondamento e volutamente diretta a creare panico tra la popolazione”. Diversa la posizione dell’associazione che ha sempre espresso delle riserve rispetto alla sicurezza ed efficacia dei vaccini, contestando norme sull’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola.

Uno studio condotto dalla ricercatrice del Cnr Antonietta M. Gatti e dal farmacologo Stefano Montanari pubblicato di recente, sostiene il Codacons, ”evidenzia una contaminazione da micro e nanoparticelle dei vaccini distribuiti dal nostro Servizio sanitario nazionale e il numero rilevante di morti, nonché di reazioni avverse gravi che stanno colpendo i bambini in questi mesi, potrebbe derivare direttamente dalla contaminazione da micro e nanoparticelle delle dosi di vaccini somministrati ai bambini”.

Per questo motivo l’associazione insieme al Comitato vaccini sicuri (Covasi) ha depositato presso la Procura della Repubblica di Catania, tramite il dirigente dell’Ufficio Legale Regionale del Codacons Carmelo Sardella, un esposto-denuncia “per omicidio colposo, commercio e somministrazione di medicinali guasti”. Ma la tesi e’ contestata anche dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa): “Non c’e’ nessuna relazione accertata fra i casi segnalati dal Codacons e le vaccinazioni”, si apprende dall’Agenzia, che ha verificato i casi citati dall’associazione di 13 bambini morti. I casi inoltre, secondo quanto riferito dall’Aifa, non riguardano l’Italia ma tutto il mondo.

Acqua minerale contaminata da Pseudomonas Aeruginosa, ecco quali lotti

Pubblicato il 20 Set 2017 alle 10:22am

Il Ministero della Salute ha richiamato otto lotti di acqua minerale Curtolo Rionero e Blues per contaminazione dal batterio Pseudomonas Aeruginosa, un batterio killer resistente agli antibiotici.

Un batterio che come riporta l’ISS è, insieme a Staphilococcus aureus ed Esterichia coli considerato un batterio killer, tra i più diffusi e pericolosi per la salute umana. Questo batterio, insieme agli altri, è ritenuto la causa di oltre la metà delle infezioni gravi e resistenti agli antibiotici che si registrano negli ospedali.

Ecco i lotti interessati dal richiamo Marchio: Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero; Acqua Effervescente Naturale Blues

Denominazione: Acqua Minerale

Nome del produttore: Fonte Cutolo Rionero in Vulture SrL

Sede dello stabilimento: Contrada Santa Maria degli Angeli, 85020 Atella (PZ)

Lotto di produzione: LR7248C; LR7249C; LR7250C; LR7251C; LR7252C; LR7253C

LR7254C; LR7255C.

Data di scadenza: 05-09-2018; 06-09-2018; 07-09-2018; 08-09-2018; 09-09-2018; 10-09-2018; 11-09-2018; 12-09-2018.

Descrizione unità di vendita: 1,5 PET/X6 Bottiglie; 1L PET/X12 Bottiglie.

Motivo del richiamo: Comunicazione di Non Conformità. Superamento dei limiti per il parametro Ps. aerugunosa, come previsto dal D.M. 10 febbraio 2015. Punto: Serbatoio n.3

Avvertenze: Possibile rischio per la salute dei consumatori. Non Consumare e restituire al punto vendita.

Chi dunque avesse acquistato questi lotti di acqua è pregato di non berla e di riportarla subito presso un punto vendita per la sostituzione o la restituzione del denaro speso.

L’infezione da Ps. Aeruginosa, dicono gli esperti è una infezione che nella maggior parte dei casi si contrae in ospedale. Tuttavia non sono rari i casi di contaminazione per contatto ambientale (acqua contaminata ecc.) Pseudomonas aeruginosa è un batterio Gram-negativo.

Ministero della salute chiede il ritiro di alcuni lotti di pancetta affumicata

Pubblicato il 12 Set 2017 alle 5:48am

Il Ministero della Salute, segnala la presenza di Salmonella Typhimurium e Salmonella Derby in alcuni lotti di pancetta affumicata. (altro…)

Encefalopatia dopo vaccino a bimba di 6 mesi: Ministero della Salute risarcirà dopo 42 anni

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 11:34am

Encefalopatia (con crisi epilettiche) dopo la vaccinazione: ministero della Salute condannato a risarcire genitori di una bambina, oggi donna di 42 anni.

La sentenza definitiva è arrivata dopo la conferma dello scorso novembre della Corte d’Appello civile di Milano della decisione che aveva visto il Tribunale di Vigevano condannare il Ministero della Salute a indennizzare una donna, che a 6 mesi di vita era stata vaccinata e da allora aveva presentato i sintomi di una encefalopatia. La sentenza è passata in giudicato dato che non è stata impugnata entro i termini.

La donna, della provincia di Pavia, assistita dall’avvocato Giuseppe Romeo, presenta oggi gravi disabilità e problemi quotidiani.

Alla donna nel 2009 fu diagnosticato che l’encefalopatia di cui soffriva da sempre era stata causata dal vaccino quadrivalente che aveva fatto a pochi mesi dalla nascita. Da lì la causa al ministero della Salute avviata dal padre della donna.

L’avvocato Romeo ha fatto sapere che il Ministero della Salute è stato condannato a versare l’indennizzo previsto dalla legge: dal marzo 2009 fino ad oggi 863 euro mensili e dal luglio 1976 al febbraio del 2009 il 30% di tale importo.

“La sentenza è passata in giudicato perché nessuno l’ha impugnata entro i termini che sono scaduti lo scorso 10 maggio e dalla cartella telematica non compare l’invio del fascicolo in Cassazione”.

Coca-Cola richiama e ritira dagli scaffali migliaia di bottiglie da 1,5 litri: ecco perché

Pubblicato il 03 Giu 2017 alle 8:23am

Il Ministero della salute ha comunicato che è in corso il ritiro dagli scaffali dei punti vendita un lotto di bottiglie di Coca-Cola da 1,5, contrassegnato con il n. L170329863M. Le bottiglie riportano come termine minimo di conservazione la data del 28/09/2017. (altro…)