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Torino, parto come Kate e Meghan, con l’ipnosi medica

Pubblicato il 17 Ago 2019 alle 7:37am

L’ipnosi medica, dal prossimo autunno sarà praticata anche in Italia, all’ospedale Mauriziano di Torino. (altro…)

La duchessa di Sussex in abito aderente che mostra il pancione

Pubblicato il 20 Gen 2019 alle 6:20am

La Duchessa del Sussex Meghan Markle in visita a Mayhew, un’organizzazione benefica per il benessere degli animali con sede nella zona nordoccidentale di Londra, è apparsa per questa occasione con un bellissimo abito bianco fasciante anche se non troppo appropriato secondo etichetta, che ha messo in evidenza il suo pancione.

Il parto, come lasciato trapelare dalla stessa duchessa, moglie del principe Hanry, dovrebbe avvenire tra la fine di aprile e gli inizi del mese di maggio.

Parto in distributore di benzina la notte di Natale

Pubblicato il 26 Dic 2018 alle 11:28am

Un bimbo di tre chili e sei aveva tanta fretta di venire al mondo che non ha voluto aspettare l’arrivo in ospedale la notte di Natale: al punto che la madre non è riuscita a percorrere l’ultimo chilometro che la separava dal nasocomio riminese e lo ha partorito in strada, in una piazzola di un distributore di benzina.

Il “miracolo” natalizio è avvenuto l’altro ieri pomeriggio alla vigilia di Natale a Rimini.

La protagonista una famiglia del Riminese, già con una bambina. I tre si erano messi in auto verso l’ospedale alle prime contrazioni della donna si sono dovuti fermare perché il parto era ormai prossimo, già in atto. A quel punto si sono fermati in una piazzola di sosta e hanno chiamato subito il 118.

Il personale sanitario una volta giunto sul posto ha accertato che il bambino era praticamente nato, e ha tagliato il cordone ombelicale stabilizzando madre e piccolo. Entrambi sono stati portati in ambulanza in ospedale a Rimini, nel reparto di ostetricia e ginecologia, e stanno in ottime condizioni di salute.

Incinta di otto mesi, muore. La vicina di casa le taglia la pancia e le ruba il bambino dal grembo

Pubblicato il 10 Dic 2018 alle 10:12am

Una giovane di 22 anni, incinta di otto mesi è morta a causa della vicina assassina che le avrebbe tagliato la pancia, rubandole il bambino che aveva nel grembo. La giovane vittima, si chiamava Savannah Greywind, e faceva l’infermiera. Era sempre pronta ad aiutare gli altri, e così ha fatto fino alla fine con la sua vicina di casa. (altro…)

El Salvador, un’altra donna rischia il carcere perché sospettata di aborto

Pubblicato il 17 Nov 2018 alle 7:27am

Sui giornali internazionali circola da giorni la notizia sulla storia di Imelda Cortez, ragazza di El Salvador di 20 anni rimasta incinta dopo essere stata violentata dal patrigno e che ora rischia vent’anni di carcere perché accusata di aver cercato di abortire a tutti i costi: il suo processo per omicidio aggravato è iniziato lunedì scorso e la sentenza è attesa tra una settimana. (altro…)

All’ospedale Maria Vittoria di Torino, dopo tanti anni torna l’agopuntura per mamme e bebè

Pubblicato il 21 Ago 2018 alle 9:34am

Da settembre all’ospedale Maria Vittoria di Torino torna l’Agopuntura, proposta per la prima volta in Piemonte anche in versione non invasiva per i bimbi ricoverati nella Terapia Intensiva Neonatale diretta da Patrizia Savant Levet. (altro…)

Parto cesareo, in Italia viene preferito per un parto su tre, primo figlio a 32 anni

Pubblicato il 09 Ago 2018 alle 9:11am

Nel 2015 è emerso che il 34,2% dei parti è avvenuto con taglio cesareo. A darne notizia è un Rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) del ministero della Salute sulle nascite nel nostro Paese, dal quale emerge che sono ancora troppi i parti in Italia che vengono svolti per via chirurgica sebbene ci siano sensibili differenze tra regione a regione. (altro…)

Brigitte Nielsen mamma a 54 anni: “Avevo congelato gli ovuli 14 anni fa”

Pubblicato il 30 Lug 2018 alle 7:30am

In un’intervista rilasciata di recente a People, Brigitte Nielsen rivela in che modo è riuscita a diventare mamma a 54 anni. (altro…)

Neonato muore per infezione batterica due giorni dopo nascita, madre chiede risarcimento di 2mln di euro

Pubblicato il 28 Giu 2018 alle 7:48am

Il piccolo Federico morì all’ospedale di Chieti, sei giorni dopo il parto, per un’infezione che lo portò subito alla morte. Ora sua madre chiede alla Asl un risarcimento danni di oltre due milioni di euro. La donna, L.C., che ha ora 52enne, si è rivolta all’avvocato Monica D’Amico e ha citato l’azienda sanitaria locale davanti al tribunale civile di Chieti per chiedere che venga «accertata la responsabilità della struttura ospedaliera nonché quella professionale di tutti i sanitari che ebbero in cura il neonato». Accuse respinte dalla Asl. La prima udienza è stata fissata dal giudice Francesco Turco per il mese di luglio.

Dopo il parto, avvenuto il 26 luglio del 2005, le condizioni di salute del piccolo Federico, nato con un parto cesareo nella clinica ostetrico-ginecologica del Santissima Annunziata, furono definite dai medici «medio-discrete». Per questo motivo gli fu inserito un catetere ombelicale. Il piccolo Federico, nato all’ottavo mese di gravidanza e pesava due chili e 580 grammi. Fu ricoverato in incubatrice nel reparto di terapia intensiva neonatale e la situazione degenero’ nella tarda serata del 29 luglio, fino al decesso avvenuto il primo agosto. La causa della morte fu accertata: «Sindrome da insufficienza multiorgano del neonato per sepsi neonatale precoce fulminante da batterio Escherichia coli».

I genitori presentarono subito denuncia, ma l’inchiesta penale fu archiviata dopo una perizia fatta dal medico legale, secondo la quale non ci furono responsabilità da parte del personale sanitario, dove era avvenuto il parto.

Ora a quasi dieci anni di distanza, la madre, L.C. ha iniziato una battaglia legale contro l’asl, rivolgersi al medico legale Giorgio Bolino. Dalla «cartella clinica della madre – scrive l’esperto nella sua consulenza legale di parte – non presenta alcun segno di infezione, il che conferma che la donna non può in alcun modo essere considerata veicolo del contagio, tenuto anche conto che il parto avveniva mediante taglio cesareo». E ancora: «La sepsi in questione è correlabile al posizionamento del catetere ombelicale e alla contaminazione a opera del personale sanitario, dal momento che la madre è risultata completamente immune da processi infettivi». Il professor Bolino arriva dunque a questa conclusione: «Si tratta di una tipica infezione nosocomiale contratta durante il ricovero in ospedale, i cui sintomi si manifestano oltre le 48 ore dopo il ricovero. In proposito è da chiamare in causa la responsabilità della struttura sanitaria». Nel 2015 la donna ha messo in mora la Asl, chiedendo il risarcimento dei danni. Tentativo andato a vuoto così come la procedura di mediazione. Il resto è storia recente: la Asl dovrà difendersi da una richiesta di risarcimento danni da 2.103.252 euro.

Brigitte Nielsen a 55 anni mamma per la quinta volta. E’ nata Frida

Pubblicato il 25 Giu 2018 alle 6:22am

Brigitte Nielsen è diventata mamma per la quinta volta all’età di 55 anni. Il padre della bimba, che è stata chiamata Frida, è il marito Mattia Dessì, 39 anni, più giovane di lei. (altro…)