San Raffaele di Milano

San Raffaele di Milano, l’importanza dei test molecolari per identificare soggetti a rischio di cancro

Pubblicato il 21 Ott 2018 alle 7:38am

Sono circa mezzo milione le persone in Italia che hanno una forte predisposizione genetica al cancro, ma il 60% di questi non lo sa.

Ciò, spiegano gli esperti, è dovuto allo scarso impiego dei nuovi test molecolari che, con costi sempre più contenuti, potrebbero aiutare anche a scegliere le terapie in modo più mirato. Ad affermarlo è Ruggero de Maria, presidente di Alleanza Contro il Cancro (Rete Oncologica Nazionale), nel suo intervento al convegno sul tumore metastatico della mammella organizzato da The European House Ambrosetti al Senato.

“I numeri sono impressionanti”, sottolinea de Maria. “Chi possiede una forte predisposizione genetica ad ammalarsi continua a non saperlo e non intraprende appropriati programmi di prevenzione che potrebbero salvargli la vita”. Senza un identikit molecolare dei tumori “è molto difficile progredire anche nelle terapie”, aggiunge l’esperto. “Negli Stati Uniti e in diversi Paesi europei, la decisione se procedere con la chemioterapia dopo la chirurgia è presa in base a test molecolari molto precisi e non con le metodiche convenzionali usate in Italia. Il risultato è che da noi le pazienti operate per tumore alla mammella rischiano di fare la chemioterapia senza trarne beneficio o, ancora peggio, possono non farla nonostante ne abbiano bisogno per evitare una recidiva”.

Per questo motivo ‘Alleanza Contro il Cancro’, rete oncologica degli Irccs che dal 29 al 31 ottobre si riunirà al San Raffaele di Milano per il terzo meeting consecutivo annuale, “sta lavorando per cercare di colmare queste gravi carenze”, ricorda de Maria. “Sebbene ACC abbia prodotto strumenti che potrebbero permettere una caratterizzazione molecolare a basso costo, la validazione clinica e la diffusione nel territorio richiedono un supporto istituzionale; appare quindi evidente la necessità di fornire adeguati strumenti al Ministero della Salute per attivare programmi di ricerca sanitaria che portino rapidamente alla messa a punto di test molecolari ad alta capacità analitica, a basso costo e diffusi nel territorio”.

San Raffaele di Milano, grazie ad una proteina ‘truccata’ è possibile accelerare la riparazione dei tessuti

Pubblicato il 20 Dic 2017 alle 10:03am

L’Irccs dell’Ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca è riuscito a dimostrato come sia possibile velocizzare la ricostruzione dei tessuti nei topi colpiti da danni al fegato e ai muscoli. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica The Journal of Experimental Medicine e potrebbero aprire a nuovi scenari perfino nel campo della cura dei tumori. (altro…)

Al San Raffaele di Milano una nuova tecnica per donare il sangue

Pubblicato il 18 Giu 2017 alle 7:56am

Al San Raffaele di Milano arriva una nuova tecnica di donazione del sangue che sarà molto utile e efficace per i nati prematuri e per i talassemici. (altro…)

Un microchip contro cecità: primo intervento al San Raffaele di Milano

Pubblicato il 01 Lug 2016 alle 8:53am

Per combattere la cecità, l’Unità di Oculistica e Oftalmologia dell’Ircss ospedale San Raffaele di Milano, sarà il primo centro italiano a impiantare un avveniristico microchip all’interno dell’occhio di un paziente: il nuovo dispositivo potrà restituire “una certa capacità visiva a paziente affetto da cecità”. L`unità, diretta dal professor Francesco Maria Bandello, è un centro di riferimento nazionale e internazionale per la cura delle malattie retiniche.

Il microchip in questione si chiama Alpha Ams ed è prodotto dalla compagnia tedesca Retina Implant AG. Si tratta di un dispositivo, destinato a persone che hanno perso la vista durante l`età adulta a causa di malattie ereditarie, come la retinite pigmentosa. Con il microchip sarà possibile ripristinare la percezione della luce e delle forme di oggetti e persone circostanti. Con un sistema di visione artificiale in assoluto più evoluto al mondo, che potrà restituire al paziente una visione indipendente da supporti esterni (come telecamere o occhiali).

Il principio di funzionamento si basa sulla sostituzione dei fotorecettori della retina (cioè le cellule che servono per vedere) tramite un fotodiodo, un microscopico apparato elettronico in grado di trasformare la luce in uno stimolo elettrico. Il microchip è grande circa 3 millimetri (poco più di una capocchia di spillo) e contiene 1500 sensori. Viene inserito al di sotto della retina, con un delicato intervento chirurgico, in grado di stimolare il circuito nervoso che naturalmente collega il cervello all`occhio: in questo modo sostituisce l`attività delle cellule malate, ormai non più funzionanti.

San Raffaele di Milano, sotto accusa per truffa da 28 milioni al SSN

Pubblicato il 16 Giu 2015 alle 1:33pm

Una presunta truffa, ai danni del Servizio Sanitario Nazionale di 28 milioni di euro, è stata contestata dalla procura di Milano a 9 persone, per presunte irregolarità nei rimborsi di 4mila interventi chirurgici eseguiti alSan Raffaele di Milano.

Rappresentanti legali, dirigenti e primari dell’ospedale sono indagati per truffa aggravata a danno del servizio sanitario e falso in bilancio.

Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia tributaria di Milano, coordinate dal pm Giovanni Polizzi, “hanno consentito di accertare infatti – come spiega la Gdf – come in diverse unità operative della struttura siano stati negli ultimi anni eseguiti oltre 4mila interventi chirurgici in violazione delle norme di accreditamento relative alla presenza minima di operatori e anestesisti, nonché di impiego di medici specializzandi”.

Milano: 14enne rimasto bloccato 42 minuti sott’acqua nel Naviglio, salvo grazie a circolazione extracorporea

Pubblicato il 27 Mag 2015 alle 10:07am

Un ragazzo di 14 anni era rimasto bloccato sott’acqua per 42 minuti dopo essersi gettato nel Naviglio a Castelletto di Cuggiono, nel Milanese, il 24 aprile del mese scorso. Andato in arresto cardiaco le sue condizioni si erano sembrate da subito disperate, ma ora Michael, questo è il nome del ragazzo, ora sta bene. (altro…)

Importante scoperta sul Morbo di Alzheimer dal San Raffaele di Milano

Pubblicato il 17 Ott 2014 alle 6:51am

E’ stato individuato da ricercatori italiani il un nuovo fattore diagnostico per il Morbo di Alzheimer. Frutto di una ricerca condotta all’Ospedale San Raffaele di Milano, che ha coinvolto 106 pazienti in stadio avanzato e 51 con sintomi iniziali. (altro…)

San Raffaele di Milano: licenziamento collettivo per 244 dipendenti

Pubblicato il 04 Nov 2012 alle 9:15am

L’Ospedale San Raffaele di Milano, ha iniziato la procedura di licenziamento collettivo per 244 dipendenti. (altro…)

Leucemia: ideata al San Raffaele di Milano una nuova immunoterapia per curarla

Pubblicato il 04 Apr 2012 alle 10:13am

Un gruppo di ricercatori del San Raffaele di Milano ha pubblicato ieri su Nature Medicine, uno studio multidisciplinare e internazionale guidato da Chiara Bonini responsabile dell’Unità di Ematologia sperimentale, in collaborazione con Luigi Naldini Direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica, mettendo a punto una nuova tecnica di immunoterapia cellulare adottiva per il cancro, definita TCR gene Editing efficace nell’attaccare, nonché sconfiggere i tumori del sangue. (altro…)

San Raffaele di Milano: una cura contro il morbo di Parkinson

Pubblicato il 05 Lug 2011 alle 3:30pm

In Italia sono circa 200mila le persone colpite dal morbo di Parkinson. I sintomi di questa malattia sono: tremore, rigidità e lentezza nei movimenti. Si tratta di una malattia degenerativa del sistema nervoso che colpisce le cellule nervose produttici di dopamina. (altro…)